The B u l l e t

Socialist Project • E-Bulletin No. 659
5
luglio 2012

 

Un breve profilo delle politiche di austerità

Solidarity

 

In considerazione del crollo economico del 2008-09, alcuni a sinistra pensavano che il programma globale e neoliberista dominante dalla crisi economica del 1979-81 sarebbe stato scartato allo scopo di stabilizzare il capitalismo globale. Tuttavia l'era di austerità proclamata come una necessità dal vertice del G20 di Toronto è chiaramente la continuazione di 'non c'è nessuna alternativa' al capitalismo brutale e della ristrutturazione. Ciò che ora è emerso negli Stati Uniti è il ruolo dei governi di stato di destra (più che il governo federale) nell'imporre un'austerità economica veramente brutale come pure un programma sociale reazionario. Gli stati del Midwest sono il modello (WI, OH, IN, MI), sebbene siano certamente parte di questa spinta gli attacchi in CA e NY. L'agenda taglia-bilancio è bipartisan, sebbene, dobbiamo ammetterlo, è imposta più ferocemente dai repubblicani (ed in questo paese, diversamente dall'Europa, le elite non la chiamino apertamente 'austerità').

Questo non per minimizzare il ruolo del governo federale. Dopo tutto, è il bilancio federale che spende all'incirca il 50% dei dollari federali per le forze armate e la 'guerra al terrore'. Diversamente dalla maggior parte degli stati, il governo federale può gestire un deficit allo scopo di creare posti di lavoro o di salvare le case dal sequestro. Invece di salvare le persone, è stato stimato che le istituzioni federali hanno salvato Wall Street e le corporation per un ammontare da $20 a $30 trilioni.

Il ruolo del governo federale

Nel corso dei passati trenta anni, sotto amministrazioni si democratiche che repubblicane, il governo federale ha tagliato l'imposta sul reddito delle società e diminuito la divisione delle entrate di stati e città. Questo ha preparato la scena per l'attuale spinta all'austerità. Non sono stati soltanto i repubblicani ad essere stati compiacenti con l'immagine dei poveri che raccolgono sussidi come di 'imbroglioni dello stato sociale'. Il presidente Clinton promise di 'mettere fine allo stato sociale come lo conosciamo', aggiungendo severi limiti di tempo per ricevere assistenza, lasciando oggi milioni di persone in stato di estrema sofferenza senza nessun aiuto quando è più necessario.

Social Security è un programma di firma sotto attacco bipartisan per essere incapace di pagare sussidi completi alla prossima generazione (qualche tempo dopo il 2032!). Molte organizzazioni progressiste hanno indicato come il sistema potrebbe essere rafforzato facilmente – in modo più importante "demolendo la cappa", in modo che le retribuzioni sopra $106.000 continuerebbero a pagare l'imposta della sicurezza sociale piuttosto che essere esentati. Nei media mainstream poche voci hanno rilevato proprio questo fatto ovvio e molti giovani erroneamente credono che la Social Security non sarà lì per loro.

A parte Paul Krugman e Robert Reich, quasi nessuno nei media mainstream mette in dubbio la prospettiva ideologica che gli Stati Uniti non possono più 'permettersi' di istruire i loro giovani, prendersi cura dei loro anziani o riallocare le loro risorse dalle prigioni ai posti di lavoro. L'elite corporativa, i suoi istituti di ricerca ed i suoi operativi politici sembrano uniti sull'utilizzare la crisi economica per ristrutturare il capitalismo. I sindacati, legati al Partito Democratico, sono incapaci di articolare un'alternativa.

Le promesse di Obama sono ritornate alla polvere. Il programma di stimolo per posti di lavoro, come era è andato. Le guerre in Afghanistan ed Iraq continuano, gli attacchi di droni sono aumentati, il presidente ha introdotto gli assassini mirati di 'terroristi', compresi i cittadini USA, ed il numero degli immigrati irregolari deportati è aumentato. Mentre Obama sta a guardare, Wall Street continua a giocare d'azzardo sui derivati e le banche si rifiutano di rinegoziare i mutui; i sequestri e gli sfratti continuano. Il debito studentesco ha raggiunto un trilione di dollari.

Gli attacchi a livello di stato

Ciò che vediamo di particolarmente nuovo in questa struttura e che i governi statali, non soltanto i singoli datori di lavoro, stanno attaccando la classe lavoratrice. Decine di migliaia di lavoratori statali e comunali sono stati licenziati dai loro posti, devastando la vita dei lavoratori, delle loro famiglie e delle comunità nelle quali risiedono. Questi tagli hanno un maggiore impatto sugli afroamericani e sulle donne, che è più probabili siano impiegate in posti di lavoro del settore pubblico e che più probabilmente utilizzano i servizi pubblici.

Naturalmente, massicci licenziamenti riducono ulteriormente le imposte sulle vendite e sulla proprietà, spingendo più in alto il deficit. E' piuttosto chiaro, persino sui mainstream media, che l'austerità non può sconfiggere la crisi, ma porterà ad altri deficit comunali e statali. Nondimeno la spinta all'austerità continua, e non per caso. E'stata tracciata e pubblicizzata attraverso gli istituti di ricerca di destra ed articolata attraverso un'ideologia che sostiene che 'il mercato' è l'unico fornitore efficiente di servizi, superiore a qualsiasi programma governativo.

Perciò, lo stato, come si esprime l'attivista conservatore Grover Norquist, deve rimpicciolirsi a sufficienza per "introdursi in una vasca da bagno". Tuttavia questo stato ristrutturato non sarà realmente sottile, soltanto diverso nella sua fornitura di servizi. Vi sarà meno regolamentazione delle imprese ed ambientale, più aiuto alle grandi società, meno settimane di sussidio di disoccupazione e più sicurezza. Quando lo stato del Michigan assunse la direzione di Detroit, i funzionari parlarono di fornire soltanto servizi 'centrali', con tutti gli altri servizi ridotti nelle dimensioni, privatizzati o esternalizzati. Sono polizia, vigili del fuoco, igiene, non asili o trasporti pubblici.

E' chiaro che i servizi esternalizzati e privatizzati non sono superiori ed efficienti, precisamente perche devono rendere un profitto. L'unica maniera con cui può essere fatto è con tagli salariali, licenziamenti e permettendo di peggiorare le infrastrutture ed i servizi. Ma, davanti all'evidenza, la nozione che 'il mercato dà' viene ripetuta incessantemente.

In questo processo di ristrutturazione dello stato, i contratti sindacali sono i primi della lista da attaccare. La gamma di questioni da negoziare per i lavoratori del settore pubblico viene ridotta drammaticamente, ai lavoratori viene richiesto di pagare una proporzione maggiore della loro assicurazione sanitaria, le pensioni sono soltanto per coloro che già lavorano ed è diventata normale una struttura salariale e di sussidi a due piani. In diversi stati la pratica delle trattenute sindacali è terminata. In Michigan, un direttore dell'emergenza per i comuni o per i distretti scolastici può imporre il contratto. Con l'approvazione della legge per il diritto al lavoro dell'Indiana l'attività antisindacale ha invaso la zona centrale industriale. E chiaramente l'attacco ai lavoratori del settore pubblico eguaglia l'attacco al settore privato, dove soltanto il 7% della forza lavoro resta sindacalizzata. I lavoratori hanno sempre meno sicurezza del posto di lavoro ed i salari rimangono stagnanti, ma un gruppo di lavoratori viene incoraggiato a vedere come il nemico quelli con migliori salari e sussidi.

Sono particolarmente sotto attacco gli insegnanti poiché il sistema scolastico pubblico viene ridotto di dimensioni attraverso la crescita di charter school. Gli insegnanti della scuola pubblica sono sotto sempre crescente sorveglianza attraverso prove continue e sono demonizzati per l'insufficiente istruzione degli studenti.

Questo governo statale ristrutturato è diventato più autoritario e punitivo. Un attacco importante recente ha stretto chi può votare attraverso l'introduzione di leggi di documenti di identificazione degli elettori. Approssimativamente 21 milioni di cittadini (l'11% della popolazione adulta) non possiede identificazione emessa dallo stato, compresi 5,5 milioni di afroamericani. Genericamente parlando, quelli senza ID sono poveri, gente di colore, cittadini anziani e giovani. Quindici stati hanno già simili leggi, con altri stati in linea per approvare questa legislazione, prima delle elezioni di novembre. Altri metodi per privare gli elettori del diritto di voto includono limitazioni aggiuntive sul periodo di registrazione, mettendo fine al voto in anticipo ed a volontari regolati dell'iniziativa per la registrazione degli elettori. Quindi vi è il continuo diniego dei diritti di voto ai carcerati ed agli ex carcerati. L'esistenza di questa iniziativa indica quanto importante sia diminuire la possibilità che i cittadini possano respingere questo stato sempre più coercitivo.

Una dinamica autoritaria simile esiste con il numero di leggi di stato che obbligano ad un'educazione sessuale che informa male i giovani, limitano l'accesso all'aborto, approvano leggi draconiane gli irregolari, bandiscono studi etnici e divisivi, approvano leggi "sta sulla tua terra" e rigettano i sussidi associativi. Nel caso di leggi "sta sulla tua terra", sappiamo che la prima legge della Florida è stata poi raccolta dall'ALEC come modello di legislazione in seguito introdotta in altri stati. Tutte le conquiste della società civile dagli anni '30 in poi vengono messe in discussione attraverso questi attacchi rabbiosi.

Comincia la controffensiva

E' stato uno sviluppo eccitante vedere la controffensiva che è cominciata nell'inverno del 2011 in Wisconsin e che è esplosa di nuovo lo scorso autunno con Occupy Wall Street (OWS). La feroce offensiva lanciata dall'1% è stata esposta dallo slogan "Noi siamo il 99%" più di quanto poteva esserlo da qualche formale 'programma di richieste'. Come OWS si è diffuso a città e paesi per tutto il paese, il movimento ha trasformato in una infinita discussione nazionale sul deficit in una che ha priorizzato i bisogni della vasta maggioranza.

Mentre non vi è stata nessuna mobilitazione nazionale contro l'austerità nelle sue svariate manifestazioni, vi sono state delle giornate nazionali coordinate d'azione, incluso il 1° maggio. Si può concludere che queste azioni tendono ad essere più decentralizzate di quelle che abbiamo incontrato in precedenza. Vale a dire, non soltanto tendono ad essere locali, ma sono spesso divise in due o tre azioni attorno a temi particolari. New York e San Francisco hanno avuto una varietà di attività per tutto il giorno, portando ad una marcia nel pomeriggio. A Baltimora, i sindacalisti di base delle poste hanno organizzato una marcia nella parte est che si è concentrata sulla privatizzazione ed una marcia nella parte ovest che si è concentrata sull'opposizione al razzismo, alle sovvenzioni comunali per lo "sviluppo" (valorizzazione immobiliare) mentre si tagliano le scuole ed i centri ricreativi. A Detroit vi è stata una marcia, ma diverse fermate con brevi raduni su questioni differenti, inclusi i diritti degli immigrati, i posti di lavoro ed il riequipaggiamento delle fabbriche, la giustizia ecologica, i diritti LGBT e l'opposizione ai sequestri ed all'assunzione della direzione della città da parte del governo dello stato. Tuttavia questa molteplicità è venuta insieme, meglio espressa in un cartello a San Francisco che proclamava "Siamo tutti sulla stessa barca".

Sembra che la forza di Occupy sia riflessa nei suoi vari gruppi di lavoro più che nelle sue assemblee generali o nelle occupazioni. I gruppi di lavoro saranno in grado di mantenere un messaggio unitario indicando la dittatura delle banche e delle corporation, o si perderà in lotte attorno a questioni concrete? Sarà deviato dalle elezioni del 2012? Il movimento Occupy sarà in grado di costituire delle coalizioni con i movimenti sociali che hanno radici profonde particolarmente nelle comunità di colore? Continuerà a mettersi in relazione con le lotte del lavoro da una parte senza soccombere alla burocrazia o dall'altra avendo l'atteggiamento che i membri di Occupy rappresentano pienamente la massa dei lavoratori non organizzati? Queste questioni aperte suggeriscono entrambe i problemi e le possibilità.

Il movimento Occupy ha trasformato e stimolato un dibattito nazionale. Attraverso i gruppi di lavoro, Occupy è stato in grado di collegare importanti lotte sociali attorno ai diritti degli immigrati ed ai diritti dei lavoratori. E' stato d'appoggio a scioperi locali ed a lavoratori disoccupati e è stato di ispirazione per alcuni dei riformatori sindacali che recentemente hanno vinto la carica. Mentre gli insegnanti di San Francisco e Chicago discutono la proclamazione di scioperi questo autunno, combattendo meno intorno alle retribuzioni che intorno alla dimensione delle classi, la questione è come potrebbe essere possibile costruire uno sciopero sociale che impegni non soltanto insegnanti, genitori e studenti, ma anche la comunità più generale.

Osserviamo anche che, sebbene i media mainstream continuino a propagare le nozioni che i partecipanti a Occupy siano i misteriosi avanzi di una controcultura, il fatto è che vi è lo spazio per sviluppare altri punti di vista alternativi come "Democracy Now", il Colbert Show, Rachel Maddow ed una gran quantità di social media, comprese lo streaming in diretta.

Possiamo proporre delle maniere per unificare questo continuo malcontento? Chiaramente sostenere gli imminenti scioperi degli insegnanti e trovare dei modi per allargarli sarebbe centrale per il lavoro di Solidarity. Ma nel processo di articolare delle alternative all'austerità, potremmo voler sollevare due richieste:

·  Un controllo del popolo, per esaminare il bilancio per vedere dove è andato il denaro e per comprendere soltanto quanto stiano prendendo di interesse le banche. Questo può funzionare anche per demistificare i bilanci. (Qui a Detroit abbiamo avuto una serie di incontri richiesti dal sindaco per discutere del futuro della città. Si sono presentate migliaia di persone con delle idee ed erano arrabbiate quando si sono rese conto che era una consultazione fasulla. Ma almeno ci fornisce un'idea concreta su come un simile controllo potrebbe essere organizzato).

·       Un bilancio partecipativo, al quale seguirebbe un controllo. Ciò potrebbe sviluppare un processo trasparente nel quale sarebbero stabilite delle priorità.

La risposta internazionale all'austerità

La controffensiva contro l'austerità che comincia qui negli Stati Uniti è certamente ispirata dagli eventi per il mondo. Chiaramente il rovesciamento dei regimi in Tunisia ed Egitto erano nella consapevolezza della gente del Wisconsin che "camminava come gli egiziani" e riceveva pizze ordinate e pagate da Piazza Tahrir. Abbiamo bisogno di altre lotte per imparare di più su includere gli studenti come in Cile e Quebec. Infatti, possiamo concludere che questa ondata è guidata dai giovani, spesso giovani che lottano contro dei debiti massicci per la loro istruzione o per dei posti di lavoro dopo che hanno completato gli studi.

Quando guardiamo alle lotte in Grecia (18 scioperi generali), Portogallo (4 scioperi generali), Spagna e Italia – tutti di fronte ad un decennio o due di austerità – vediamo che la classe dominante è intenta ad imporre le leggi e le pratiche più draconiane. Il lavoratore greco medio, se ancora impiegato, guadagna il 40% in meno di prima. In tutti questi paesi la disoccupazione, specialmente giovanile, è raddoppiata. In Italia e Grecia, proprio come a Detroit, l'apparato dello stato è controllato da tecnocrati non eletti. Questa sarà la 'nuova normale' – fino a che la popolazione non chiarisce non lo tollererà più. Idee come controllo dei popoli e bilanci partecipativi fanno parte di un programma alternativo che una sinistra anticapitalista può proporre per dimostrare che ancora "un altro mondo è possibile".

Questo documento è stato preparato dal Comitato Politico Solidarity per la discussione al Comitato Nazionale e pubblicato sul sito web di Solidarity.