|
In considerazione del crollo economico del 2008-09, alcuni a
sinistra pensavano che il programma globale e neoliberista dominante
dalla crisi economica del 1979-81 sarebbe stato scartato allo scopo
di stabilizzare il capitalismo globale. Tuttavia l'era di austerità
proclamata come una necessità dal
vertice del G20 di Toronto è
chiaramente la continuazione di 'non c'è nessuna alternativa' al
capitalismo brutale e della ristrutturazione. Ciò che ora è emerso
negli Stati Uniti è il ruolo dei governi di stato di destra (più che
il governo federale) nell'imporre un'austerità economica veramente
brutale come pure un programma sociale reazionario. Gli stati del
Midwest sono il modello
(WI, OH, IN, MI), sebbene siano certamente parte di questa spinta
gli attacchi in CA e NY. L'agenda taglia-bilancio è bipartisan,
sebbene, dobbiamo ammetterlo, è imposta più ferocemente dai
repubblicani (ed in questo paese, diversamente dall'Europa, le elite
non la chiamino apertamente 'austerità').
Questo non per minimizzare il ruolo del governo federale. Dopo
tutto, è il bilancio federale che spende all'incirca il 50% dei
dollari federali per le forze armate e la 'guerra al terrore'.
Diversamente dalla maggior parte degli stati, il governo federale
può gestire un deficit allo scopo di creare posti di lavoro o di
salvare le case dal sequestro. Invece di salvare le persone, è stato
stimato che le istituzioni federali
hanno salvato Wall Street e le
corporation per un ammontare da
$20 a $30 trilioni.
Il ruolo del governo
federale
Nel corso dei passati trenta anni, sotto amministrazioni si
democratiche che repubblicane, il governo federale ha tagliato
l'imposta sul reddito delle società e diminuito la divisione delle
entrate di stati e città. Questo ha preparato la scena per l'attuale
spinta all'austerità. Non sono stati soltanto i repubblicani ad
essere stati compiacenti con l'immagine dei poveri che raccolgono
sussidi come di 'imbroglioni dello stato sociale'. Il presidente
Clinton promise di 'mettere fine allo stato sociale come lo
conosciamo', aggiungendo severi limiti di tempo per ricevere
assistenza, lasciando oggi milioni di persone in stato di estrema
sofferenza senza nessun aiuto quando è più necessario.
Social Security è un programma di firma sotto attacco bipartisan per essere
incapace di pagare sussidi completi alla prossima generazione
(qualche tempo dopo il 2032!).
Molte organizzazioni progressiste hanno indicato come il
sistema potrebbe essere rafforzato facilmente
– in modo più importante "demolendo la cappa", in modo che le retribuzioni
sopra $106.000 continuerebbero a pagare l'imposta della sicurezza
sociale piuttosto che essere esentati. Nei media mainstream poche
voci hanno rilevato proprio questo fatto ovvio e molti giovani
erroneamente credono che la
Social Security non sarà lì per loro.
A parte
Paul Krugman e
Robert Reich,
quasi nessuno nei media mainstream mette in dubbio la prospettiva
ideologica che gli Stati Uniti non possono più 'permettersi' di
istruire i loro giovani, prendersi cura dei loro anziani o
riallocare le loro risorse dalle prigioni ai posti di lavoro.
L'elite corporativa, i suoi istituti di ricerca ed i suoi operativi
politici sembrano uniti sull'utilizzare la crisi economica per
ristrutturare il capitalismo. I sindacati, legati al Partito
Democratico, sono incapaci di articolare un'alternativa.
Le promesse di Obama sono ritornate alla polvere. Il programma
di stimolo per posti di lavoro, come era è andato. Le guerre
in Afghanistan ed Iraq continuano, gli attacchi di droni sono
aumentati, il presidente ha introdotto gli assassini mirati di
'terroristi', compresi i cittadini USA, ed il numero degli immigrati
irregolari deportati è aumentato. Mentre Obama sta a guardare,
Wall Street continua a giocare d'azzardo sui derivati e le banche si
rifiutano di rinegoziare i mutui; i sequestri e gli sfratti
continuano. Il debito studentesco ha raggiunto un trilione di
dollari.
Gli
attacchi a livello di stato
Ciò che vediamo di particolarmente nuovo in questa struttura e
che i governi statali, non soltanto i singoli datori di lavoro,
stanno attaccando la classe lavoratrice. Decine di migliaia di
lavoratori statali e comunali sono stati licenziati dai loro posti,
devastando la vita dei lavoratori, delle loro famiglie e delle
comunità nelle quali risiedono. Questi tagli hanno un maggiore
impatto sugli afroamericani e sulle donne, che è più probabili siano
impiegate in posti di lavoro del settore pubblico e che più
probabilmente utilizzano i servizi pubblici.
Naturalmente, massicci licenziamenti riducono ulteriormente le
imposte sulle vendite e sulla proprietà, spingendo più in alto il
deficit. E' piuttosto chiaro, persino sui
mainstream media, che l'austerità non può sconfiggere la crisi, ma porterà
ad altri deficit comunali e statali. Nondimeno la spinta
all'austerità continua, e non per caso. E'stata tracciata e
pubblicizzata attraverso gli istituti di ricerca di destra ed
articolata attraverso un'ideologia che sostiene che 'il mercato' è
l'unico fornitore efficiente di servizi, superiore a qualsiasi
programma governativo.
Perciò, lo stato, come si esprime l'attivista conservatore
Grover Norquist,
deve rimpicciolirsi a sufficienza per "introdursi in una vasca da
bagno". Tuttavia questo stato ristrutturato non sarà realmente
sottile, soltanto diverso nella sua fornitura di servizi. Vi sarà
meno regolamentazione delle imprese ed ambientale, più aiuto alle
grandi società, meno settimane di sussidio di disoccupazione e più
sicurezza. Quando lo stato del
Michigan
assunse la direzione di Detroit,
i funzionari parlarono di fornire soltanto servizi 'centrali',
con tutti gli altri servizi ridotti nelle dimensioni, privatizzati o
esternalizzati. Sono polizia, vigili del fuoco, igiene, non asili o
trasporti pubblici.
E' chiaro che i servizi esternalizzati e privatizzati non sono
superiori ed efficienti, precisamente perche devono rendere un
profitto. L'unica maniera con cui può essere fatto è con tagli
salariali, licenziamenti e permettendo di peggiorare le
infrastrutture ed i servizi. Ma, davanti all'evidenza, la nozione
che 'il mercato dà' viene ripetuta incessantemente.
In questo processo di ristrutturazione dello stato, i contratti
sindacali sono i primi della lista da attaccare. La gamma di
questioni da negoziare per i lavoratori del settore pubblico viene
ridotta drammaticamente, ai lavoratori viene richiesto di pagare una
proporzione maggiore della loro assicurazione sanitaria, le pensioni
sono soltanto per coloro che già lavorano ed è diventata normale una
struttura salariale e di sussidi a due piani. In diversi stati la
pratica delle trattenute sindacali è terminata.
In Michigan, un direttore dell'emergenza per i comuni o per i distretti
scolastici può imporre il contratto. Con l'approvazione della
legge per il diritto al lavoro
dell'Indiana l'attività antisindacale ha invaso la zona centrale
industriale. E chiaramente l'attacco ai lavoratori del settore
pubblico eguaglia l'attacco al settore privato, dove soltanto il 7%
della forza lavoro resta sindacalizzata. I lavoratori hanno sempre
meno sicurezza del posto di lavoro ed i salari rimangono stagnanti,
ma un gruppo di lavoratori viene incoraggiato a vedere come il
nemico quelli con migliori salari e sussidi.
Sono particolarmente sotto attacco gli insegnanti poiché il
sistema scolastico pubblico viene ridotto di dimensioni attraverso
la crescita di
charter school. Gli insegnanti della scuola pubblica sono sotto sempre
crescente sorveglianza attraverso prove continue e sono demonizzati
per l'insufficiente istruzione degli studenti.
Questo governo statale ristrutturato è diventato più
autoritario e punitivo. Un attacco importante recente ha stretto chi
può votare attraverso l'introduzione di leggi di documenti di
identificazione degli elettori. Approssimativamente 21 milioni di
cittadini (l'11% della popolazione adulta) non possiede
identificazione emessa dallo stato, compresi 5,5 milioni di
afroamericani. Genericamente parlando, quelli senza ID sono poveri,
gente di colore, cittadini anziani e giovani. Quindici stati hanno
già simili leggi, con altri stati in linea per approvare questa
legislazione, prima delle elezioni di novembre. Altri metodi per
privare gli elettori del diritto di voto includono limitazioni
aggiuntive sul periodo di registrazione, mettendo fine al voto in
anticipo ed a volontari regolati dell'iniziativa per la
registrazione degli elettori. Quindi vi è il continuo diniego dei
diritti di voto ai carcerati ed agli ex carcerati. L'esistenza di
questa iniziativa indica quanto importante sia diminuire la
possibilità che i cittadini possano respingere questo stato sempre
più coercitivo.
Una dinamica autoritaria simile esiste con il numero di leggi
di stato che obbligano ad un'educazione sessuale che informa male i
giovani, limitano l'accesso all'aborto, approvano leggi draconiane
gli irregolari, bandiscono studi etnici e divisivi, approvano leggi
"sta sulla tua terra" e rigettano i sussidi associativi. Nel caso di
leggi "sta sulla tua terra", sappiamo che la prima legge della
Florida è stata poi raccolta dall'ALEC
come modello di legislazione in seguito
introdotta
in altri stati. Tutte le conquiste della società civile dagli
anni '30 in poi vengono messe in discussione attraverso questi
attacchi rabbiosi.
Comincia la controffensiva
E' stato uno sviluppo eccitante vedere la controffensiva che è
cominciata nell'inverno del 2011 in
Wisconsin e che è esplosa di nuovo lo scorso autunno con
Occupy
Wall Street (OWS).
La feroce offensiva lanciata dall'1% è stata esposta dallo
slogan "Noi siamo il 99%" più di quanto poteva esserlo da qualche
formale 'programma di richieste'. Come OWS si è diffuso a città e
paesi per tutto il paese, il movimento ha trasformato in una
infinita discussione nazionale sul deficit in una che ha priorizzato
i bisogni della vasta maggioranza.
Mentre non vi è stata nessuna mobilitazione nazionale contro
l'austerità nelle sue svariate manifestazioni, vi sono state delle
giornate nazionali coordinate d'azione, incluso il 1° maggio. Si può
concludere che queste azioni tendono ad essere più decentralizzate
di quelle che abbiamo incontrato in precedenza. Vale a dire, non
soltanto tendono ad essere locali, ma sono spesso divise in due o
tre azioni attorno a temi particolari.
New York e San Francisco
hanno avuto una varietà di attività per tutto il giorno,
portando ad una marcia nel pomeriggio. A
Baltimora, i sindacalisti di base delle poste hanno organizzato
una marcia nella parte est che si è concentrata sulla
privatizzazione ed una marcia nella parte ovest che si è concentrata
sull'opposizione al razzismo, alle sovvenzioni comunali per lo
"sviluppo" (valorizzazione immobiliare) mentre si tagliano le scuole
ed i centri ricreativi. A Detroit vi è stata una marcia, ma diverse
fermate con brevi raduni su questioni differenti, inclusi i diritti
degli immigrati, i posti di lavoro ed il riequipaggiamento delle
fabbriche, la giustizia ecologica, i diritti LGBT e l'opposizione ai
sequestri ed all'assunzione della direzione della città da parte del
governo dello stato. Tuttavia questa molteplicità è venuta insieme,
meglio espressa in un cartello a
San Francisco che proclamava "Siamo tutti sulla stessa barca".
Sembra che la forza di Occupy sia riflessa nei suoi vari gruppi
di lavoro più che nelle sue assemblee generali o nelle occupazioni.
I gruppi di lavoro saranno in grado di mantenere un messaggio
unitario indicando la dittatura delle banche e delle corporation, o
si perderà in lotte attorno a questioni concrete? Sarà deviato dalle
elezioni del 2012? Il movimento Occupy sarà in grado di costituire
delle coalizioni con i movimenti sociali che hanno radici profonde
particolarmente nelle comunità di colore? Continuerà a mettersi in
relazione con le lotte del lavoro da una parte senza
soccombere alla burocrazia o dall'altra avendo l'atteggiamento che i
membri di Occupy rappresentano pienamente la massa dei lavoratori
non organizzati? Queste questioni aperte suggeriscono entrambe i
problemi e le possibilità.
Il movimento Occupy ha trasformato e stimolato un dibattito
nazionale. Attraverso i gruppi di lavoro, Occupy è stato in grado di
collegare importanti lotte sociali attorno ai diritti degli
immigrati ed ai diritti dei lavoratori. E' stato d'appoggio a
scioperi locali ed a lavoratori disoccupati e è stato di ispirazione
per alcuni dei riformatori sindacali che recentemente hanno vinto la
carica. Mentre gli insegnanti di
San Francisco
e Chicago discutono la proclamazione
di scioperi questo autunno, combattendo meno intorno alle
retribuzioni che intorno alla dimensione delle classi, la questione
è come potrebbe essere possibile costruire uno sciopero sociale che
impegni non soltanto insegnanti, genitori e studenti, ma anche la
comunità più generale.
Osserviamo anche che, sebbene i media
mainstream continuino a
propagare le nozioni che i partecipanti a Occupy siano i
misteriosi avanzi di una controcultura, il fatto è che vi è lo
spazio per sviluppare altri punti di vista alternativi come "Democracy Now", il
Colbert Show, Rachel Maddow ed una gran quantità di social media, comprese
lo streaming in diretta.
Possiamo proporre delle maniere per unificare questo continuo
malcontento? Chiaramente sostenere gli imminenti scioperi degli
insegnanti e trovare dei modi per allargarli sarebbe centrale per il
lavoro di Solidarity. Ma nel processo di articolare delle
alternative all'austerità, potremmo voler sollevare due richieste:
·
Un controllo del popolo, per esaminare il bilancio per vedere
dove è andato il denaro e per comprendere soltanto quanto stiano
prendendo di interesse le banche. Questo può funzionare anche per
demistificare i bilanci. (Qui a Detroit abbiamo avuto una serie di
incontri richiesti dal sindaco per discutere del futuro della città.
Si sono presentate migliaia di persone con delle idee ed erano
arrabbiate quando si sono rese conto che era una consultazione
fasulla. Ma almeno ci fornisce un'idea concreta su come un simile
controllo potrebbe essere organizzato).
·
Un bilancio partecipativo, al quale seguirebbe un controllo.
Ciò potrebbe sviluppare un processo trasparente nel quale sarebbero
stabilite delle priorità.
La risposta internazionale all'austerità
La controffensiva contro l'austerità che comincia qui negli
Stati Uniti è certamente ispirata dagli eventi per il mondo.
Chiaramente il rovesciamento dei regimi in Tunisia ed Egitto erano
nella consapevolezza della gente del Wisconsin che "camminava come
gli egiziani" e riceveva pizze ordinate e pagate da Piazza Tahrir.
Abbiamo bisogno di altre lotte per imparare di più su includere gli
studenti come in Cile e Quebec. Infatti, possiamo concludere che
questa ondata è guidata dai giovani, spesso giovani che lottano
contro dei debiti massicci per la loro istruzione o per dei posti di
lavoro dopo che hanno completato gli studi.
Quando guardiamo alle lotte in Grecia (18 scioperi generali),
Portogallo (4 scioperi generali), Spagna e Italia
– tutti di fronte ad un decennio o due di austerità – vediamo che la classe
dominante è intenta ad imporre le leggi e le pratiche
più draconiane. Il lavoratore greco medio, se ancora impiegato,
guadagna il 40% in meno di prima. In tutti questi paesi la
disoccupazione, specialmente giovanile, è raddoppiata. In Italia e
Grecia, proprio come a Detroit, l'apparato dello stato è controllato
da tecnocrati non eletti. Questa sarà la 'nuova normale'
– fino a che la popolazione non chiarisce non lo tollererà più. Idee come
controllo dei popoli e bilanci partecipativi fanno parte di un
programma alternativo che una sinistra anticapitalista può proporre
per dimostrare che ancora "un altro mondo è possibile".
•
Questo documento è stato preparato dal Comitato Politico
Solidarity
per la discussione al Comitato Nazionale e pubblicato sul
sito web di
Solidarity.
|