spectrezine
haunting europe
Primavera avvelenata: la UE rinnova la spinta per rubare l'acqua del popolo
28 aprile 2013 14:36 |
Steve McGiffen
|
|
|
Tuttavia, la Troika non ha nessuna intenzione di fermarsi qui. Nascondendosi dietro una apparentemente proposta tecnica di 'riformare' e 'modernizzare', tramite quella che la Commissione chiama 'apertura del mercato', il modo nel quale le autorità governative assegnano contratti ai fornitori, la 'Direttiva delle Concessioni' obbligherebbe ogni autorità locale nell'Unione Europea ad appaltare il proprio rifornimento idrico. Sebbene sia permesso alle autorità di prendere in limitato conto altri fattori, generalmente le regole favoriscono chi fa l'offerta più alta. L'esperienza ci mostra che le grandi corporation come Veolia e Thames Water spenderanno ciò che è necessario per acquisire il rifornimento idrico, quindi faranno aumentare i prezzi, tentando allo stesso tempo di risparmiare sulla qualità allo scopo di ricuperare il loro investimento il più velocemente possibile attraverso profitti accresciuti. Intervistato al programma della TV tedesca Monitor, Oliver Hoedeman, portavoce per l'acqua al Corporate Europe Observatory con sede ad Amsterdam, ha correttamente osservato che le promesse che accompagnano la privatizzazione dell'acqua "servizio migliore, prezzi più bassi" non vengono mai mantenute. Invece, "vi è la tendenza ad aumentare i prezzi e l'investimento promesso nelle reti idriche non diventano quasi mai una realtà". La spinta a privatizzare l'acqua in presenza sia di prove considerevoli che di schiacciante opposizione pubblica è il risultato in parte del parere dello ‘Steering Group’, un presunto 'Gruppo di esperti' responsabile di fornire alla Commissione delle idee su come compiere dei miglioramenti nella politica idrica. Come tutti i 'Gruppi di esperti della UE', lo Steering Group è riempito quasi esclusivamente di rappresentanti del capitale privato, inclusi i privatizzatori dell'acqua e le istituzioni finanziarie. Il suo scopo è di permettere ai suoi membri ed ai loro amici di profittare da qualcosa di cui nessuno può fare a meno. Il grosso del rifornimento idrico in Europa resta di proprietà pubblica e lo scopo è di determinare un drastico cambiamento di questa situazione. Come le società idriche nazionalizzate e municipalizzate, anche i modelli innovativi come la società noprofit che fornisce l'acqua in Galles sarebbero minacciati da questo nuovo modello di approvvigionamento pubblico.
Così è importante che in tutta Europa la gente si unisca alla lotta contro la privatizzazione dell'acqua, organizzandosi in solidarietà con i popoli del Mediterraneo i cui governi stanno capitolando al ricatto di Bruxelles su questa come su tante altre materie, ma anche con uno sguardo al nostro futuro.
Una iniziativa che, mentre è improbabile che in se stessa abbia molto impatto, ha fornito agli attivisti un idea attorno alla quale raccogliere appoggio, è la petizione di più di un milione di firme che è stata presentata alla Commissione Europea l'11 febbraio. Organizzata dal gruppo della campagna Right2Water http://www.right2water.eu/ , la petizione contro la deregolamentazione dei servizi pubblici idrici e per una legislazione che renda un diritto umano l'accesso all'acqua potabile pulita, soddisfa le norme che la qualificano come 'Iniziativa dei cittadini europei'.
Steve McGiffen è direttore
di
Spectrezine.
|
![]()