SABATO 05 GENNAIO 2008

Il Pakistan ed il mito del terrorismo islamico

 

A quanto viene riferito, il cosiddetto terrorismo islamico in Pakistan è tutto riguardo ad una guerra per bande.

Secondo Rakesh S. , a gather.com, ( Pakistan, & the Myth of Islamic Terrorism) :

1. Nella Provincia della Frontiera del Nord Ovest del Pakistan troviamo

(A) Le persone che spesso non hanno nessuna terra, nessun lavoro e poco da mangiare. Vengono spesso trattate come schiavi.

(B) la ricca elite che è composta da persone come generali dell'esercito che dirigono le imprese, grandi proprietari terrieri, signori della guerra che vendono droga ed armi e certi mullah con collegamenti al crimine.

2. La gente comune è spesso costretta a lavorare per i locali signori della guerra.

Queste persone comuni sembrano essere terroristi islamici ma, di fatto, sono dei mercenari involontari per i signori della guerra.

Questi mercenari involontari vengono massacrati nelle guerre tra i signori della guerra e nelle guerre contro il governo pakistano.

Rakesh S. scrive che secondo un politico di Peshawar:

'La Grande Jihad degli anni '80 era un mito...

'Gente come Osama Bin Laden e Gulbuddin Hekmateyar fondamentalmente dirigevano delle operazioni mercenarie e dei racket con denaro dai paesi del Golfo e dall'Arabia Saudita, con armi fornite dalla CIA e dal MI6 e con la protezione della famigerata agenzia Inter Service Intelligence (ISI) del Pakistan'.

Rakesh S. ci racconta dell'area conosciuta come Swat.

Nello Swat, quasi l'85% degli 1,7 milioni di abitanti vive sotto il livello di povertà. In molte parti dello Swat il tasso di disoccupazione è superiore al 75%.

Secondo quanto viene riferito, il Mullah Fazlullah è un ribelle contro il governo.

Secondo i rapporti i contrabbandieri locali avevano collegamenti con il suocero del Mullah Fazlullah ma ora appoggiano la radio del Mullah.

Un leader studentesco del Partito Nazionale Awami con base a Peshawar ha detto:

"La battaglia nello Swat non è niente altro che una lotta per il territorio, tra l'alleanza di contrabbandieri, taglialegna ed ecclesiastici da una parte e gli interessi collettivi della  burocrazia, della polizia e dei piccoli imprenditori e commercianti cittadini dall'altra".

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Secondo un articolo del 1995 sull'Independent: (Pakistan driven to the brink by drug barons and fanatics ...)

"Le province del paese sono cadute il controllo di sospetti contrabbandieri di eroina, condottieri feudali, accaparratori di terre e fondamentalisti religiosi. La provincia del Sindh sta scendendo a spirale nell'anarchia, con bande rivali etniche e settarie che lo scorso mese hanno ucciso più di 150 persone".

La soluzione al problema del 'terrorismo' sarebbe di porre fine al sistema feudale.

Questo significa far cessare il potere dei baroni della droga, dei generali corrotti, degli avidi proprietari terrieri, dei mullah disonesti e delle altre persone simili.

Quello che potrebbe essere necessario è un leader come Castro o Chavez che starà dalla parte della gente comune.

Negli ultimi decenni, in Pakistan è spesso stata al comando il genere sbagliato di persone.

Sotto la guida di Benazir Bhutto, le province del Pakistan sono cadute sempre più 'sotto l'influenza di sospetti contrabbandieri di eroina, condottieri feudali, accaparratori di terre e fondamentalisti religiosi'. (Pakistan driven to the brink by drug barons and fanatics ...)

Saleem Jan Mazari è sindaco di Kashmore in Pakistan.

"L'ex ufficiale dell'esercito domina la politica a Kashmore da 22 anni... Come sindaco controlla la polizia, le scuole ed un grande bilancio. Gli alleati sono diventati ricchi sotto il suo mandato". (Guns and feuds: how Pakistan votes)

Durante le elezioni generali del 2002 una sezione elettorale di Kashmore ha registrato una affluenza del 313%.

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posted by Anon