Primo ordine del giorno per la UE post Lisbona:

nominare un criminale di guerra come presidente

 

James Corbett
The Corbett Report

4 ottobre 2009

 

Le principali aziende di media, dalla BBC in Gran Bretagna alla RTE in Irlanda, ora riferiscono che venerdì la parte del SI ha conseguito una strepitosa vittoria nel voto dell'Irlanda sul Trattato di Lisbona della UE. Con la ratifica del trattato, gli ostacoli che impediscono la federalizzazione totale del superstato UE ora sono rimossi.

Come il Daily Mail ha riportato all'inizio di questa settimana, uno dei primi ordini del giorno per la UE post Lisbona sarà di nominare Tony Blair come il primo Presidente dell'Unione Europea. Ci si aspettava abbondantemente questa mossa dalla altamente sospetta conversione al cattolicesimo di Tony Blair due anni fa. Naturalmente, i molti articoli elogiativi (e persino quelli contrari) che è probabile leggeremo nelle prossime settimane su Blair segnatamente tralasceranno di menzionare che è stato accusato di numerosi crimini di guerra e contro l'umanità inclusi:

- Continue sanzioni economiche imposte all'Iraq dal 1990 fino alla sua invasione per mano del suo governo nel 2003 che sono risultate nella morte di 500.000 bambini iracheni.

- Cospirazione per associarsi ad un'altra potenza in una guerra di aggressione (il supremo crimine di guerra internazionale).

- Alto tradimento nel fabbricare le ragioni per la guerra (compreso l'infame Downing Street Memo).

- Partecipazione in una coalizione politica e militare con gli USA in Iraq che ha impiegato armi proibite come il fosforo bianco.

Naturalmente, l'elettorato irlandese non soltanto ha permesso a Blair di diventare Presidente della UE. Secondo il National Platform EU Research and Information Centre, che ha compilato una lista di 13 Fatti sul Trattato di Lisbona, ha anche creato un trattato auto-emendante che non permetterà più veti nazionali su questioni importanti come armonizzazione fiscale, crimine, trasporti, sanità e servizi pubblici. Come capo del National Platform, Anthony Coughlan ha spiegato in una intervista precedente al voto sul significato del trattato: "Il trattato istituirebbe una sorta di Federazione Europea che in effetti avrebbe tutti i poteri di uno stato tradizionali. E questa nuova Federazione UE quindi firmerebbe trattati con altri stati in tutte le aree dei suoi poteri ed avrebbe la propria voce alle Nazioni Unite con il proprio ministro degli esteri ed il proprio servizio diplomatico e così via". Ascoltate l'intervista nel player audio sotto.

Ora che la UE ha "vinto" costringendo il pubblico irlandese a votare sul Trattato di Lisbona finché "riusciva", le persone di mente libera in tutto il mondo proveranno la sgradevole esperienza di osservare l'espansione di questo nuovo vasto superstato tirannico guidato da dei burocrati non responsabili verso nessuno. Naturalmente, dato che la UE è stata frustrata nei suoi tentativi di indebolire la sovranità nazionale (1, 2 e 3) quando al popolo viene data realmente una possibilità di dire la sua, possiamo soltanto sperare che l'intera impresa della UE sia stata ora così screditata che l'opposizione politica a questa nascente Federazione UE continuerà a crescere.

Le prossime settimane ed i prossimi mesi saranno i più critici per la creazione di questa superpotenza regionale gonfiata. Si può soltanto sperare che la cittadinanza europea raddoppi i propri sforzi per fermare l'inevitabile presa di poteri prima che sia solidificata perché le conseguenze per il mondo intero se questa mostruosità regionale di ispirazione nazista ed organizzata dal Bilderberg venisse creata sarebbero semplicemente troppo spaventose da prevedere.