
I terroristi fantasma della guerra al terrore
Parte 1 - I Bombaroli del liquido
31 dicembre 2007
di Daan de Wit
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Le storie che conosciamo sui più famosi terroristi ed i più noti complotti terroristici non combaciano con i fatti. DeepJournal ha prodotto una serie in sette parti che espone dettagliatamente questa questione, partendo con il caso dei Bombaroli del liquido. Il loro complotto fu sventato appena in tempo nell'agosto del 2006. Oppure no? Vi sono ancora alcune fastidiose domande da porre riguardo ai terroristi ed al loro piano. Domande non possono più essere poste al capo dei Bombaroli del liquido, Rashid Rauf, ora che è fuggito in circostanze sospette. - Questa serie non verrà pubblicata su DeepJournal oltre la parte 1. La serie è disponibile per quotidiani, riviste o pubblicazioni online. Per altre informazioni contattare Daan de Wit - A metà dicembre del 2007 la Commissione Europea ha annunciato che progetta di abolire la restrizione sull'ammontare di liquidi che i passeggeri delle linee aeree possono portare a bordo con loro. Jeanine Hennis-Plasschaert, parlamentare europea per il VVD olandese, per parecchio tempo ha detto che la limitazione non fa nulla per impedire il terrorismo ed offre soltanto l'apparenza della sicurezza. Fino ad oggi, ai viaggiatori all'aeroporto di Schiphol ad Amsterdam è permesso portare a bordo con loro recipienti di liquido non più grandi di 100 ml. Queste restrizioni si applicano anche in America e Gran Bretagna. Queste limitazioni sono il risultato dell'attacco dei cosiddetti Bombaroli del liquido.
Agosto 2006. Un
gruppo di circa
25
terroristi, che più tardi diverranno noti come i Bombaroli del
liquido, prende l'occidente per la gola con il suo piano per
schiantare circa dieci aeroplani simultaneamente. Il Presidente Bush
si rivolge
alla nazione: 'Se questi terroristi avessero avuto successo,
avrebbero potuto provocare morte su scala massiccia. Il complotto
pare sia stato progettato accuratamente e ad uno stadio ben
avanzato. Progettavano di portare i componenti dei loro esplosivi a
bordo nel loro bagaglio a mano, camuffati da bottiglie di bevande e
congegni elettronici'.
Secondo
Michael Chertoff, capo del Dipartimento della Sicurezza Interna USA,
potenzialmente l'attacco poteva risultare in centinaia di migliaia
di vittime. Il quasi-attacco da parte dei presunti terroristi riceve
molta pubblicità a causa di una enorme operazione di polizia nella
quale viene impedito di volare a molti aeroplani. Questo è degno di
nota perché i sospetti erano già sotto il radar da
circa un anno
e non avevano fatto nessuna prenotazione, ancora meno acquistato dei
biglietti.
Ad oggi la restrizione sui liquidi resta in vigore all'aeroporto di
Schiphol.
Secondo
il Prof. Carel van Eijk, olandese, il rischio di attacchi
terroristici con questa politica non è stato ridotto. L'esperto
francese
Christophe Naudin dell'Università di Parigi
condivide
l'opinione di
van Eijk. Anche il docente di Comunicazione Internazionale
Cees Hamelink
è
piuttosto chiaro su ciò: è una assoluta sciocchezza.
'E'
inteso a terrorizzarci, è inteso a tenerci in allarme ed a tenere
viva la nozione che il terrorismo sia realmente pericoloso e sia
necessario spendere un enorme ammontare di denaro'. Egli nota che
100 ml. di nitroglicerina sono sufficienti per far saltare in aria
un aeroplano. I
Bombaroli del liquido volevano fabbricare l'esplosivo TATP
(triperossido di triacetone) a bordo dell'aereo.
Gerry Murray dell'Agenzia di Scienza Forense in Irlanda del Nord e
Peter Fielden del Laboratorio di Scienza e Tecnologia della Difesa
all'Università di Manchester
dicono
che sarebbe estremamente difficile fabbricare TATP combinando dei
liquidi nei servizi di aeroplani. Un giornalista del Register ha
consultato degli esperti e
descrive
i problemi con il piano terroristico.
Iniziando con
il fatto che semplicemente rovesciando assieme i precursori non ha
alcun senso, secondo il professore di chimica
Jimmie C. Oxley dell'Università del Rhode Island. Per arrivare al
TATP, l'acido solforico deve essere aggiunto all'acetone ed al
perossido
goccia a goccia
per diverse ore esattamente alla giusta fredda temperatura agitando
continuamente.
Quando vengono rilasciati i fumi asfissianti, essi formano dei
cristalli bianchi ad una temperatura inferiore ai 10° C (50° F) dopo
un
minimo di sei ore
- sebbene probabilmente molto più lungo - che poi devono essere
raccolti passando per il filtraggio e
fatti seccare
per diverse ore. Anche il termometro deve essere monitorato molto
attentamente, dal momento che il TATP è molto
instabile,
come testimoniato dal suo appellativo di 'Madre di Satana'. Sono
necessari 250 grammi della polvere cristallina bianca che somiglia
allo zucchero per una esplosione considerevole, il che significa che
per aeroplano vi è bisogno di
sedici
volte il contenuto del lavandino dei servizi di un aeroplano perché
il piano abbia successo.
L'ex ambasciatore britannico
Craig Murray durante la sua carriera ha avuto accesso ad alcuni dei
documenti più delicati. Attualmente tiene un blog sul quale
scrive
dei
Bombaroli del liquido: 'Nessuno dei cosiddetti terroristi aveva
fabbricato una bomba. Nessuno aveva comprato un biglietto aereo.
Molti non avevano neppure il passaporto, il che, data l'efficienza
dell'agenzia passaporti del Regno Unito, significava che non
potevano essere bombaroli aerei per lungo tempo'.
La rivista
online Salon interpretò la situazione in termini USA e nel settembre
del 2006
sottolineò:
'L'America è stata resa docile con il terrore ed è arduo dire chi
sia più compiaciuto, i malvagi stranieri nelle loro caverne ed in
distanti laboratori o i capi dell'America con le loro prossime
elezioni e gli strumenti di controllo a codice colorato. Siamo
diventati una nazione guidata da una fazione di profittatori di
guerra, che sfruttano le paure dei loro cittadini? Non so di voi, ma
io comincio a rendermene conto'.
Secondo
il New York Times,
almeno una persona ha beneficiato dell'impedimento del complotto: il
Presidente Bush, che potrebbe utilizzare una piccola vittoria
durante il periodo che precede le elezioni di medio termine, date le
sue basse cifre di approvazione. Qualsiasi sia il caso, il complotto
è stato sventato. Ma vi è ancora del biasimo'.
Cosa voleva
ottenere l'America con l'arresto di Rauf? La ragione precisa è
sconosciuta, ma quel che sappiamo è che l'arresto non ha portato
semplicemente ad un successo a breve termine, ma anche ad un allarme
terrorismo su vasta scala che continua ad avere conseguenze in
occidente proprio fino ad oggi. Ostacolare il complotto terroristico
ha avuto il vantaggio di entrambe questi successi ed impedito il
danno che sarebbe avvenuto se fosse stato dimostrato che il
complotto non avrebbe proprio potuto diventare realtà. Questa
combinazione di fattori ne ha fatto un importante passo avanti per
la Guerra al Terrore.
La persona che si supponeva fosse
a capo dell'esecuzione del piano era il
britannico
Rashid Rauf. Rauf era stato arrestato in Pakistan
dai
servizi segreti pakistani quando il piano fu interrotto dalle
autorità. In tal modo Rauf
diventò
il terrorista 'più ricercato' d'Inghilterra. L'Inghilterra richiese
la sua estradizione - non a causa di un qualsiasi coinvolgimento nel
piano per far saltare in aria gli aeroplani - ma
perché
nel 2002 presumibilmente aveva assassinato suo zio.
Domenica
16 dicembre Rauf scappò dalla detenzione
in Pakistan, molto probabilmente perché le sue manette erano state
rimosse
dalle sue guardie, che volevano lasciarlo pregare in una moschea.
Rauf veniva trasportato dopo essere comparso in
tribunale
per la procedura di estradizione. Anche prima della sua visita alla
moschea, le sue manette erano state
rimosse
perché potesse mangiare un hamburger ad un locale
McDonalds.
Il
Presidente Musharraf venne informato della fuga ed
ordinò
l'arresto di Rauf. La domanda è se l'unico ad essere felice della
fuga sia Rauf.
Rauf stava per
essere
estradato
in Inghilterra in
cambio di otto
criminali pakistani. Il suo avvocato Hashamat Habib la
chiamò
immediatamente una 'misteriosa sparizione: 'Arriva in un momento nel
quale il governo britannico cerca di estradarlo. E mi sembra tutto
molto sospetto'. Khalid Khawaja, un ex agente dei servizi segreti
pakistani che una volta condivise una cella con Rauf, lo ha
descritto
come un uomo semplice che non aveva il necessario per progettare una
fuga. Ha detto di ritenere che Rauf poteva esser stato 'portato via
dall'ISI' e che temeva che il suo amico poteva essere stato ucciso
mentre era 'in fuga'. L'avvocato di Rauf,
Habib:
'Secondo il mio giudizio è una scomparsa organizzata. Non vogliono
consegnarlo. [...] E' stato organizzato ed ora il governo teme che
diventi un impaccio se inviato nel Regno Unito perché ha esagerato
il suo coinvolgimento. [...]'.
Qualunque cosa possa essere, la fuga di
Rauf non è solamente a suo vantaggio; cosa se in tribunale fosse
stato provato che il piano per fare esplodere dieci o più aeroplani
con bombe fabbricate sul posto era impossibile e che tutta
l'apprensione e le misure di sicurezza che seguirono erano in realtà
inutili?
Sebbene per l'uomo moderno sia più facile cadere vittima di una
nocciolina americana
o di un
fulmine
che di un terrorista, la nozione di terrore è ancora una realtà
della vita quotidiana. Il terrorismo è in cima all'agenda. Gli
interessi sono enormi. Grandi somme di denaro sono state investite,
intere carriere sono in gioco e le agenzie di pubblicità -
la stessa gente
che introduce sul mercato i prodotti di tutti i giorni come dessert
ed assicurazioni - fa un sacco di soldi con le costose campagne
antiterrorismo,
come L'Olanda
contro il terrorismo. Ma i fatti sui quali i governi fondano la
distribuzione di tutto quel denaro per l'antiterrorismo quadrano
veramente? Nonostante tutti questi investimenti, la Guerra al Terrore non ha successo. Nel corso di appena una settimana apprendiamo che il principale sospetto del gruppo dei Bombaroli del liquido è fuggito, che il caso contro i 'Sette di Miami' - che volevano far saltare in aria la Sears Tower a Chicago - è finito in una giuria che non si mette d'accordo, che tutti i nastri video contenenti gli interrogatori coercitivi della CIA pare siano stati cancellati e che il caso contro il fallito attentato al treno in Germania sta per iniziare. Questi terroristi hanno fabbricato bombe con detonatori difettosi in risposta all'affare dei fraintesi fumetti danesi. Il complotto dalla Germania è reminiscente di ciò che è accaduto in luglio dello scorso anno. Londra e Glasgow sono 'sfuggite ad un bagno di sangue' ha scritto l'olandese NRC Handelsblad nel suo editoriale. 'Una nuova tragedia ha mancato di materializzarsi', riferiva con sollievo il quotidiano. Nello spettacolo nazionale quotidiano olandese di notizie, il reporter Tim Overdiek ha presentato i fatti come essere una quasi catastrofe ed una grave offensiva del terrore, un giorno prima la CIA e Scotland Yard avevano spiegato che non vi era proprio niente di cui preoccuparsi, anche se gli esplosivi fossero detonati.
I primi segni che qualcosa andava male con la Guerra al Terrore sono state le rivelazioni sulle pratiche di tortura eseguite per il mondo dagli americani. Nei paesi dell'Europa occidentale la gente veniva strappata dalla strada senza esitazione per essere torturata in angoli sparsi del globo. Poi risultò che molti dei prigionieri nella Baia di Guantanamo erano tassisti e fruttivendoli che si erano trovati nel posto sbagliato al momento sbagliato ed erano stati venduti agli americani per decine di migliaia di dollari. Uno dei casi che ha attirato molta attenzione è stato il caso contro il "Bombarolo della bomba sporca" americano Jose Padilla. Dopo tre anni e mezzo il verdetto è stato rinviato fino al gennaio del 2008, ma la punizione è già stata inflitta: Padilla è stato sottoposto a così tanti abusi che non sarà mai più nuovamente lo stesso.
Insieme ai pesci piccoli vi sono stati anche parecchi pesci grossi
che sono stati raccolti nella rete che è stata gettata. Ha fornito
alcuni nomi familiari come
Al Zarqawi (Al Qaeda in Iraq) e Khalid Sheikh
Mohammed (mente del 9/11). Oltre a questi nomi, vi è ancora una
lista dei desideri che contiene il primo premio: Osama bin Laden.
Vi è soltanto un problema: le storie che sappiamo degli attacchi e
dei terroristi spesso non coincidono con i fatti.
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