La finanziaria del governo Prodi

 attacca la classe lavoratrice italiana

di Marc Wells
10 ottobre 2007

Il bilancio di previsione per il 2008 approvato dal governo Prodi alla fine di settembre è un massiccio e cinico attacco contro gli standard di vita di milioni di lavoratori italiani che stanno progressivamente perdendo decenni di conquiste sociali mentre una piccola oligarchia degli affari sta accumulando straordinari profitti.

Mentre la cosiddetta sinistra radicale—il Partito della Rifondazione Comunista (PRC) ed u Comunisti Italiani (PdCI)—hanno espresso una limitata opposizione ad alcune delle più sfacciate misure come la "riforma" pensionistica e del welfare, nessuno dei due partiti prenderà qualche azione per bloccare il passaggio della finanziaria in Parlamento.

Piuttosto che far cadere il governo su tali fondamentali questioni come le pensioni, il welfare, la redistribuzione della ricchezza, la spesa pubblica, la sicurezza del posto di lavoro o i diritti democratici, i partiti di "sinistra" sono in definitiva d'accordo nel sostenere un regime che è profondamente ostile agli interessi della classe lavoratrice.

La finanziaria di Prodi limita il deficit al 2,3% ed il carico fiscale al 43% del PIL del 2007, promettendo cifre persino migliori nei prossimi tre anni, mentre la spesa primaria è ridotta dal 39,9% del PIL questo anno al 38,6% nel 2011.

La cosa centrale del bilancio è una duplice politica che è diventata l'icona delle agende neoliberiste da ogni parte del mondo: la diminuzione delle tasse ed il taglio del debito pubblico. I beneficiari della riduzione delle tasse sono le grandi e medie società. L'IRES (Imposta sul Reddito delle Società—imposta sul reddito delle società) viene ridotta dal 33% al 27,5%; coerentemente, l'IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive—una imposta regionale sulle attività produttive delle grandi società) è abbassata dal 4,25% al 3,9%.

Al polo opposto della scala sociale, 12,5 milioni di italiani stimati—più del 20% della popolazione totale—riceveranno un ammontare simbolico una tantum di €150 ciascuno. Deve essere sottolineato che i destinatari di tali "ricompense" si qualificano sulla base del fatto che il loro reddito è così basso che non è dovuta nemmeno nessuna imposta. La soglia è di circa €700 al mese per i dipendenti, €4,800 l'anno per gli autonomi, come riferito da Il Messaggero.

Un altro taglio fiscale riguarda l'ICI (Imposta Comunale sugli Immobili o imposta locale sugli immobili). Questa piccola concessione accorderà ai proprietari di case un credito d'imposta aggiuntivo di €200 sulla loro prima casa per l'intero anno, mentre gli affittuari avranno diritto ad una riduzione fiscale di €300 (ridotta a €150 nel caso di un reddito sopra  €15.494 e fino a €30,987).

Una eccezione all'austerità fiscale è la spesa per la "Sicurezza del paese”—un tema ricorrente che rafforza la posizione ufficiale del governo Prodi come di un saldo sostenitore della "guerra al terrore" e di altre misure repressive ed antidemocratiche contro gli immigrati. In base a questo slogan, saranno schierati almeno 4.500 nuovi poliziotti, 1.000 guardie di finanza addizionali e 220 nuove guardie carcerarie, con un incremento di fondi da €7,33 miliardi a €7,55 miliardi. Mentre quel settore della pubblica amministrazione riceve un incremento, la spesa sociale totale subisce un taglio di oltre €4,5 miliardi.

La società italiana sta invecchiando, sia in termini relativi che assoluti, con il tasso di natalità ben al di sotto di quello di mortalità (8,54 nascite contro 10,5 morti ogni 1.000 persone) e l'età media è in ascesa, con il 20% della popolazione a 65 anni o più vecchia. Alla luce di ciò, l'assistenza sanitaria e l'assistenza agli anziani avanzate tecnologicamente dovrebbero essere una priorità per la pubblica amministrazione. Invece, entrambe i settori vengono lasciati languire, con il peso lasciato sempre più sugli individui.

Un altro campo che soffre di finanziamenti inadeguati è l'istruzione. Analogo a quanto avvenuto negli USA nei primi anni dell'amministrazione Bush, la concessione di Prodi di piccoli incentivi che vengono pagati a studenti selezionati per l'acquisto di nuovi libri segna una tendenza del governo verso la privatizzazione del settore ed il suo rifiuto di stanziare fondi per la creazione ed il mantenimento di un adeguato ed aggiornato sistema scolastico universale.

La pressione della crisi finanziaria internazionale, dovuta al crollo del mercato dei prestiti sub-prime USA ed il fallimento di diverse istituzioni bancarie in Germania e nel Regno Unito, è una oggettiva causa di preoccupazione tra i circoli dominanti italiani, specialmente tra i grandi industriali. Luca Cordero di Montezemolo, ex presidente della Ferrari, ora presidente della FIAT e dell'associazione degli industriali (Confindustria), non ha esitato ad acclamare il bilancio come "un passo nella giusta direzione".

La finanziaria di Prodi non è in grado di rivolgersi ai bisogni di milioni di lavoratori che si trovano sotto attacco. I contratti di lavoro della pubblica amministrazione non vengono rinnovati—il governo afferma che a questo fine non possono essere stanziati finanziamenti—lasciando decine di migliaia di famiglie incerte sul loro futuro. La manovra non è un caso. Il governo sta cercando di ammortizzare l'impatto della finanziaria somministrando la pozione velenosa poco per volta. Alla fine le conseguenze per la classe lavoratrice saranno devastanti.

Gli impiegati pubblici non vedranno un aumento di salario o una riduzione di tasse, mentre ai lavoratori temporanei, ora definiti "stagionali", sarà offerto un periodo massimo, non rinnovabile di tre mesi, secondo Il Messaggero. In altre parole, secondo il bilancio di previsione di Prodi, i posti precari non soltanto non avranno nessuna possibilità di normalizzazione, ma cesseranno irrevocabilmente alla fine del periodo.

La complicità della sinistra radicale, composta principalmente da Rifondazione (Rifondazione Comunista o PRC), Verdi e dallo stalinista Comunisti Italiani (PdCI) è stata prevedibile. La loro partecipazione simbolica alla formulazione della finanziaria ha assicurato il suo passaggio al Senato. Mentre sono andati orgogliosi di misure simili all'istituzione di un misero ed assai inadeguato fondo di €400 milioni per i bisogni abitativi degli inabili o di piantare un migliaio di nuovi alberi come misura anti-inquinamento, hanno fornito una foglia di fico per gli aspetti più reazionari della nuova iniziativa legislativa.

Con il fallimentare slogan di scegliere il "minore di due mali", appoggiare Prodi per evitare Berlusconi, hanno bloccato consapevolmente qualsiasi lotta per mettere in discussione l'intero sistema del profitto ed i suoi sostenitori, la vera causa degli attacchi contro la classe lavoratrice.

Nel frattempo, i recentemente costituiti Partito Democratico risultante dalla coalizione dei Democratici di Sinistra, La Margherita—principalmente ex democristiani ed altri piccoli partiti di centro-sinistra, terrà le sue primarie il 14 ottobre. Il voto è stato esteso alle persone dai 16 anni in su, nel tentativo di deviare la genuina insoddisfazione di vaste masse di giovani verso la guerra, la mancanza di opportunità di lavoro, il declino del sistema educativo e le crescenti tensioni sociali in un vicolo cieco politico.

I sindacati CGIL, CISL e UIL hanno annunciato uno sciopero di otto ore per il 26 ottobre, appoggiati dai partiti di "sinistra". I lavoratori non dovrebbero farsi nessuna illusione su tali iniziative e proteste nominali avanzate proprio dai sindacati e dai partiti che hanno già capitolato di fronte alla riforma pensionistica e del welfare.

Per la classe lavoratrice italiana, come per la classe lavoratrice internazionale, vi è politicamente una sola strada in avanti: una mobilitazione fondata su una prospettiva socialista internazionale che sia indipendente da qualsiasi e da tutte le varie borghesie e false fazioni di "sinistra" che sostengono e puntellano il sistema del profitto.