Tre anni dopo che la recessione è terminata ufficialmente,
le difficoltà economiche continuano. La rovina finanziaria
continua a perseguitare la classe lavoratrice. Un bambino su tre
vive in famiglie nelle quali nessun genitore ha un impiego a
tempo pieno per tutto l'anno. Scandalosamente i banchieri
prendono ancora premi dopo dei salvataggi finanziati dai
contribuenti. L'1% ricco vive nel lusso, mentre la gente che
lavora si dibatte per vivere alla giornata, per trovare lavoro e
per sopravvivere. Nella migliore delle ipotesi l'economia USA è
stagnante e minacciata dalla crescente crisi economica in
Europa. La gente è frustrata dalla crisi economica e giustamente
arrabbiata con i politici di entrambe i partiti.
Comunque, vi è grande speranza nelle lotte crescenti dei
dieci anni passati. Prima è arrivato il movimento contro la
guerra che si è levato per opporsi alle guerre di Bush
in Iraq
ed Afghanistan. Quindi, il 1° maggio 2006,
le mega marce per i diritti degli immigrati hanno fatto la
storia, con milioni di chicano, messicani, centroamericani ed
altri immigrati che hanno marciato nelle strade delle città per
tutto il paese. Gli studenti che hanno partecipato ad entrambe i
movimenti che domandavano nei campus i diritti all'istruzione,
opponendosi alle crescenti tasse scolastiche ed al montante
debito studentesco. Nel 2008 gli afroamericani sono affluiti
alle urne nei maggiori numeri da sempre per votare e celebrare
l'elezione di
Barack Obama, mentre il movimento su scala
nazionale contro la brutalità e gli illeciti della polizia ha
raggiunto nuovi livelli con una campagna che pretendeva
giustizia per
Trayvon Martin. I lavoratori del
Wisconsin,
dell'Ohio e di altri stati si sono riuniti per
opporsi agli attacchi dei repubblicani ai lavoratori statali ed
ai sindacati. Ispirato dalla Primavera Araba, il Movimento
Occupy Wall Street si è levato per
assegnare la responsabilità della crisi economica esattamente
all'1% più ricco e per domandare riforme democratiche. Occupy ha
catturato il sostegno delle masse fino a che è stato spinto
dalle strade da ondate di repressione poliziesca coordinata a
livello nazionale.
Presi assieme, questi movimenti - che rappresentano diversi
settori e masse oppresse del nostro paese - minacciano la
piccola classe di gente ricca che domina l'economia e comanda i
politici. I ricchi vivono nella paura della forza del popolo e
stanno scatenando la polizia, l'FBI ed i tribunali mentre cresce
la repressione politica. Dobbiamo restare saldi nell'essere
consapevoli che costruire su queste lotte popolari è l'unico
modo per compiere i cambiamenti fondamentali che votare non è
stato mai e non sarà mai in grado di produrre.
I partiti dell'1% da affrontare
E' in questo contesto che i democratici ed i repubblicani,
entrambe partiti dell'1%, terranno le convenzioni e nomineranno
i loro candidati per le elezioni del 6 novembre. Domandiamo al
popolo di costruire le lotte popolari e di protestare nelle
strade. Se volete la pace e la giustizia, se volete un lavoro,
la sanità, l'istruzione e l'uguaglianza, allora unitevi a noi
alla Convenzione Nazionale Repubblicana lunedì 27 agosto a
Tampa, Florida. Alcuni giorni più tardi altri si uniranno alla marcia
su
Wall Street South durante la Convenzione Nazionale Democratica a
Charlotte, North Carolina. Le elezioni vanno e vengono, i partiti cambiano
località, ma i movimenti popolari - specialmente l'alleanza
strategica del movimento della classe lavoratrice e dei
movimenti nazionali di afroamericani, chicano e di altre
nazionalità oppresse, possono portare non soltanto riforme, ma
il cambiamento radicale che nessun politico comprato e pagato
può dare.
Il maggiore di due mali
Il presidente Obama è in testa sul repubblicano
Mitt Romney
nella maggior parte dei sondaggi e gli analisti tendono a
dire che Obama vincerà le elezioni. Nel sistema a due partiti
americano, il candidato con più denaro è quasi sempre il
vincitore e
Wall Street
è sempre il vincitore. Le nomine di
Wall Street
di Obama come
Timothy Geithner, persino dopo la crisi finanziaria del 2008, dimostrano
questo essere vero.
Comunque, ciò non significa che non vi è nessun impatto
sulle condizioni oggettive nelle lotte popolari e la condizione
della vita di tutti i giorni della gente dipende da chi è alla
Casa Bianca. A volte, i movimenti popolari sono più attivi
quando vi è la sensazione che sia possibile ottenere delle
riforme. E' un fatto che Romney ed i repubblicani sono
aggressivamente reazionari paragonati ad Obama ed ai
democratici. Il governatore del Wisconsin Walker o il
governatore della Florida Scott sono prova di questo.
I repubblicani sono il maggiore dei due mali. Rappresentano
il settore più reazionario e razzista della classe capitalista -
i milionari ed i miliardari che governano questo paese.
Romney ruffianeggia sulle questioni sociali la base
antifemminista, antiomosessuale e razzista del Partito
Repubblicano.
Mitt Romney
vuole più spese militari, più guerra e più occupazioni
USA, specialmente in Medio Oriente. Romney vuole privatizzare i
servizi statali o
tagliarli proprio completamente, per ridurre le dimensioni
dello stato e mettere fuori dal lavoro altra gente come ha fatto
alla
Bain Capital.
Quattro anni di Obama, i giovani disdegnati, i
movimenti repressi
Quando
McCain fallì, un grosso fattore fu il voto dei giovani.
Quelli tra i 18 ed 20 anni che votarono scelsero in massa Obama.
Questo ora crea un dilemma per il presidente Obama nelle
elezioni del 2012, perché non ha mantenuto ciò che è stato
promesso ai giovani. Mentre i leader del Partito Democratico
indicano la maggioranza repubblicana che ha bloccato le
iniziative di Obama nella Camera dei Rappresentanti,
ricordiamo che i democratici avevano la maggioranza sia alla
Camera che al Senato quando il presidente Obama entrò in carica.
Valutando attentamente, è chiaro che, mentre l'occupazione
USA dell'Iraq è terminata, la guerra in
Afghanistan continua e gli attacchi degli USA ad altri paesi del
Medio Oriente continuano a crescere. La prigione di tortura di
Guantanamo è ancora aperta, la
National Defense Authorization Act (NDAA) ora permette la detenzione militare per i cittadini
USA e gli immigrati vengono deportati a ritmo più rapido
che sotto l'amministrazione Bush, con nessun progresso al
Congresso sulla legalizzazione. L'iscrizione sindacale, rendendo
più facile per i lavoratori organizzarsi in sindacati è stato
fatta cadere immediatamente dopo le elezioni e la legge
sull'assistenza sanitaria beneficia principalmente le compagnie
d'assicurazione sanitaria e le società farmaceutiche, non i
pazienti.
Gli studenti, i giovani attivisti ed i leader sono
arrabbiati per il trattamento di
Occupy Wall Street
e lo sgombero dei parchi e degli spazi pubblici da
parte del governo USA. Questo è accaduto dopo la repressione
poliziesca scatenata alla Convenzione Nazionale Repubblicana del
2008, seguita dagli assalti dell'FBI agli organizzatori della
protesta alla RNC ed alle case degli attivisti contro la guerra
il 24 settembre 2010. L'intero movimento è arrabbiato
sull'utilizzo che si estende di tattiche di polizia violente per
intimidire e colpire fisicamente i dimostranti, come abbiamo
visto quest'anno alla protesta anti-NATO a Chicago. Sempre più,
l'utilizzo governativo di assalti, citazioni e tribunali per
criminalizzare l'attivismo politico ed etichettarlo come
'terrorismo' sta spingendo via dai democratici e dalla politica
elettorale gli attivisti.
Che fare?
Sappiamo che molti attivisti dei sindacati, gli
afroamericani, i chicano ed altri movimenti delle nazionalità
oppresse e settori dei dimostranti contro la guerra ed attivisti
per i diritti degli immigrati probabilmente continueranno a
votare per il minore dei due mali. Comunque, pensiamo che le
condizioni siano giuste in questo ciclo elettorale per
enfatizzare la natura dei due partiti, un sistema della classe
dominante e parlare del perché ciò che abbiamo non è democrazia
e non buono a sufficienza. Pensiamo che sia ancora importante
per i progressisti andare alle urne per opporsi ad attacchi
concreti ai diritti democratici, come il documento
d'identificazione dell'elettore e gli emendamenti
antiomosessuali. In termini di votare alle elezioni
presidenziali, è meglio votare contro Romney, specialmente negli
stati incerti. In altri stati, come la California,è improbabile
che vincano i repubblicani. In questi casi, sarebbe positivo
avere un forte totale per un terzo partito.
Il nostro messaggio principale è che non importa quanto
speranzosi siamo perché il cambiamento arrivi attraverso la
politica elettorale, questa non è la sede del cambiamento reale.
La Corte Suprema, e la sua decisione che le corporation siano libere di
comprare apertamente
fedeltà dei politici, chiarisce di più ciò che è sempre
stato vero: abbiamo l'oro, facciamo le regole. Durante questo
particolare ciclo elettorale i progressisti dovrebbero
enfatizzare e parlare dei problemi intrinseci del sistema,
mentre presentano richieste ai politici di entrambe i partiti.
La nostra fede ed il nostro futuro sono nelle lotte popolari,
non nell'urna.