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Il nemico perfetto: terroristi che non possono essere catturati perché non esistono o perché sono risorse della CIA |
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La guerra è una valvola di sicurezza sociologica che devia abilmente l'odio popolare dalle classi dominanti in una felice occasione per mutilare od uccidere nemici stranieri. -- Ernest Becker 14 maggio 2003 -- La guerra fornisce la perfetta copertura per coloro che la fanno per commettere crimini non solo contro i nemici ma anche contro gli amici. Tra lo sbandieramento patriottico e una triste cerimonia, la popolazione è intimidita nella distrazione e per la maggior parte non vede l'inganno e la manipolazione che non solo crea le condizioni per la guerra, ma nemmeno percepirà che lo scopo di essa non è sconfiggere il nemico, ma castrare finanziariamente e neutralizzare socialmente quelli che stanno realmente aiutando a fare la guerra. Questo è il processo con il quale quelli al potere consolidano il loro vantaggio tra i loro cosiddetti amici. I crociati cristiani dei passati millenni fornirono un esempio adatto di questo processo ingannevole. Con nessun nemico vicino ed un'abbondanza di nobili armati ed opulenti con una gran voglia di azioni aggressive, re e ministri dei passati imperi ideavano minacce esterne con le quali distrarre i loro potenti amici dal contemplare la rivoluzione. Gerusalemme ed i regni dei mussulmani dalla pelle scura sono sempre stati un bersaglio popolare. I conseguenti conflitti non solamente mietevano nuove ricchezze per i regni guerrieri, ma anche impoverivano le fila e le risorse di quelli mandati a combattere, con ciò diminuendo la minaccia politica potenziale proprio del popolo che in primo luogo ideava le guerre. Due piccioni con una fava. Gli innocenti uccisi con questi cinici stratagemmi ora portano lo sfortunato titolo di danni collaterali, sacrifici spiacevoli ma necessari per l'egoismo di quelli in posti di potere che cercano di mantenerlo. Così continua a girare questo mondo pieno di esseri avidi. Durante la guerra, i cittadini dello stato guerriero non possono discutere le motivazioni dei loro capi, per tema di essere accusati di tradimento e giustiziati sommariamente. Perciò, ogni stato che cerchi obbedienza permanente e criticismo minimo dai suoi cittadini logicamente aspirerà ad un regime di guerra permanente. E' estremamente ironico che la maggior parte di questi cittadini sosterranno francamente tali sforzi, senza rendersi conto che ciò che stanno acclamando è la distruzione della loro libertà. Comunque, i veri nemici solitamente non sono così accomodanti al desiderio di impegnarsi indefinitamente in battagli. Essi o sono sconfitti e scompaiono come forza sociale vitale, o, scalciano e perciò rovinano per sempre i piani degli attaccanti manipolativi. Uno scaltro regno superpotenza eviterà abilmente di scegliere un equa lotta, eliminando quindi, per quanto possibile, l'indesiderabile sorpresa di una inaspettata sconfitta. Essa anche la rinvierà con stati di forza relativamente simile, stabilendo relazioni diplomatiche, ed aspetterà l'opportunità per danneggiarli furtivamente e senza punizione. Dal momento che la situazione che ora fronteggiamo è che una supera in potenza militare le prossime 10 nazioni più forti, per essa la necessità di essere diplomatico è la più bassa di tutti i tempi. Essa fa semplicemente ciò che vuole quando vuole. E nondimeno, essendo composta da esseri umani--che vogliono essere liberi, felici, onesti e ben nutriti--persino una superpotenza in tale incontestata posizione deve costruire scenari di fantasia per convincere per convincere il proprio popolo--non importa quanto dilettantescamente--che esso sta facendo la cosa giusta sostenendo infinite guerre. Oggi sentiamo ogni sorta di infantile piagnucolio sulla minaccia terrorista, sebbene un rapido esame della storia recente rivelerebbe che la maggior parte di queste minacce sono state create deliberatamente dalla nazione che più si lamenta proprio di queste minacce. Questa epifania può guidarvi ad una sorprendente osservazione sulla natura del mondo mentre la civiltà umana entra nel 21° secolo dopo l'apparizione del messia divino che la maggior parte di questa civiltà pretende di adorare. Per un certo tempo è sembrato--in realtà per secoli--che gli Stati Uniti d'America fossero un buon paese, campione della giustizia, difensore della libertà, questo tipo di roba. Quello che veniva perduto nell'educazione dei suoi cittadini, comunque, era la frequenza con la quale andavano in guerra, contro importuni che venivano invariabilmente ritratti come gente malvagia dalla parte sbagliata del progresso democratico. Un'attenta rapida lettura di questo curriculum omicida americano rivelerà che il paese è sempre stati l'aggressore in tutti i grandi scontri, sebbene le storie ufficiali distorcano i fatti per dimostrare che gli USA stavano combattendo per la libertà contro questo o quel tiranno. Ma, mentre il tempo passava ed il mondo diventava più piccolo, è divenuto ovvio che gli USA stavano esaurendo i paesi che potevano chiamare malvagi, dichiarare loro guerra e quindi polverizzarli. D'altra parte, una volta che un paese è stato seriamente obliterato, ci voleva semplicemente troppo tempo per ricostruirlo nuovamente in un serio nemico. Chiaramente, se lo stesso cartello che ha essenzialmente guidato questo paese per tutti i suoi 227 anni doveva rimanere al potere, doveva concepire una nuova formula per trovare continui nemici da combattere, arricchendo quindi i suoi forzieri e tenendo lontani i suoi cittadini dal prestare troppa attenzione al modo nel quale conduce realmente i suoi affari. Così esso ha escogitato un nuovo sistema che crea realmente i suoi nemici. Ha sponsorizzato giovani scontenti per combattere battaglie che sono servite allo scopo dei padroni, li hanno riforniti di armi e di tecniche di supporto, usati per un periodo, e quindi apparentemente lasciati a svilupparsi da soli. Naturalmente, per tutto il tempo il progresso di questi giovani ribelli era monitorato dalle agenzie di intelligence americane, allo scopo di determinare esattamente quando essi potevano essere considerati abbastanza maturi da riclassificarli da alleato nominale che combatteva per gli interessi USA in una minaccia da incubo che combatteva contro gli interessi USA. L'elemento chiave nel fare funzionare questo processo era fabbricare eventi terroristici simulati che erano perpetrati realmente contro i suoi cittadini ma quindi abilmente addebitati a questi vari provocatori stranieri che gli USA avevano allevato con cura e portato alla maturità. Gli USA hanno imparato questo trucco da Israele, che aveva con successo usato questa tecnica in tutta Europa (soprattutto in Germania) e specificamente in Iraq negli anni '40, per convincere il suo popolo dei pericoli posti dai "nemici" che in precedenza aveva sostenuto, allo scopo di creare un isteria che convincesse più ebrei a spostarsi in Israele. Naturalmente, ora vediamo come Israele ha usato questa formula del terrore simulato per provocare sostegno per la sua occupazione illegale della Palestina. E, più vividamente, vediamo come gli eventi di terrore simulato a New York City hanno portato una grande parte della civiltà occidentale in una nuova furia da crociata contro i popoli dei paesi islamici. Gli storici seri noteranno che questo è stato tutto fatto prima, ma la generale popolazione contiene pochi storici seri, così la maggior parte della gente non nota che l'attuale guerra al terrorismo è semplicemente la replica della propaganda dei reali europei usata per attaccare i popoli del Medio Oriente circa 800 anni fa, e da allora sempre. E per tema che pensiate che tutto questo sia puramente un volo di fantasia letteraria, vi invito a considerare le carriere di Osama bin Laden e Saddam Hussein, entrambe catapultati sulla scena pubblica come agenti CIA principianti, bin Laden come un eroe della controcultura araba (ed acclamato dalla sua famiglia) che è corso al salvataggio (con grandi somme di denaro) dei mujahadeen afghani, accompagnato da abbondante assistenza degli operatori della CIA di Ronald Reagan; e Saddam come uno dei protagonisti del colpo di stato del 1968 in Iraq che naturalmente era alimentato dal sostegno, indovinate di chi?, della CIA. Probabilmente non ho bisogno di menzionare che nessuna di queste risorse strategiche della CIA è stata arrestata. Così, da questa gente da sviluppare in minacce contro il mondo (e questo senza menzionare Manuel Noriega di Panama, che pure ha seguito lo stesso graduale curriculum come una pedina del traffico di droga in Sud America e buon amico della famiglia Bush per diventare solamente più tardi il bersaglio di una massiccia invasione americana), iniziate a vedere lo schema. Gli USA hanno realmente rimpiazzato stati nemici clienti che prima rafforzano con tangenti in denaro e quindi convertono in nemici con personaggi nemici clienti, che allevano con sostegno militare, provocano con decisioni neutrali (è quello che accadde con April Glaspie?), e quindi invadono con una vantaggiosa scusa di giusta punizione. Cominciate a vederci chiaro? E' interessante leggere alcune delle storie più vecchie su al Qaeda, il cd gruppo terrorista fondato da bin Laden in Afghanistan (ed allevato dall'intelligence pakistano, che era segretamente finanziato dalla CIA americana), e vedere come al Qaeda ha combattuto fianco a fianco con i mercenari americani in Bosnia, Kosovo, Macedonia e persino in Cecenia, ma quando erano confortevolmente necessari come scusa per andare in guerra da qualche altra parte (Afghanistan ed Iraq), vennero velocemente trasformati in un nemico. Chiaramente al Qaeda è collegata alla CIA, ma, allo scopo di rubare le riserve di petrolio dell'Iraq, gli USA l'hanno collegata all'Iraq, ed hanno avuto il principale supporto da quella che veniva chiamata la stampa libera americana, ma che ora viene chiamata in qualche altro modo, qualcosa di molto peggiore. Penso possiate chiamare al Qaeda una risorsa multifunzionale della CIA, buona per attività sia buone che cattive. Si afferma che al Qaeda sia il mostro che ha perpetrato l'11/9 e fosse presumibilmente collegata a Saddam. E nondimeno, quando andate a scoprire qualcosa su di essa, questa scompare in una nube di polvere da spie clandestine, senza nessun indizio su dove potrebbe essere scomparsa. Assolutamente conveniente. La vera ragione è perché i suoi controllori vivono al Pentagono e ad altri prestigiosi indirizzi di Washington, per non menzionare qualche palazzo in Arabia Saudita che ha legami con molte corporation americane. Occasionalmente, i potenti ci gettano un osso, come Moussaoui o Richard Reid, solamente per tentare di provare che vi sono dei reali terroristi. Ma a quanti altri cd terroristi è stato permesso di scivolare via clandestinamente con l'assistenza della CIA? E, come nello Yemen, quanti altri si è impedito che venissero scoperti, per tema che rivelassero i loro legami con il governo di Washington? Invece che avere paesi da incolpare per i loro mali, ora abbiamo individui mistici--terroristi--che non possono assolutamente essere trovati, eccetto quelli come Atta ed i presunti dirottatori che in realtà sono stati addestrati in installazioni militari USA. Suona come una tecnica familiare? Per la guerra infinita, dovete avere un nemico che non possa essere catturato, che sia completamente etereo, che perciò necessiti continue misure di emergenza aggressive, livelli di allarme variamente colorati e discorsi duri per coloro che sono incapaci di capire le parole. Il nemico perfetto per uno stato che cerca guerra infinita e cerca di tirare per sempre la coperta sugli occhi dei suoi cittadini per scopi di infinita rapina e mettere in pratica la schiavitù dove prima esisteva la libertà sarebbe un nemico che non può, in nessuna circostanza, essere mai catturato. Senza dubbio Osama e Saddam questo lo sanno. In senso letterale, questo nemico perfetto non esiste, il che lo rende perfetto per una società determinata nel fare guerra, perché non verrà mai preso, e la guerra potrà continuare per sempre. Più il nemico è difficile da trovare e sconfiggere, meglio è per quelli che cercano di distruggere quel nemico. Al Qaeda, la creatura della CIA, è la ricetta perfetta per questi miliardari il cui obiettivo è l'infinito conflitto dal quale guadagnare più denaro. Questa è la nuova era nella quale ci troviamo. E' la suprema giostra contro i mulini a vento, con la quale la elite che ha sempre governato l'America può perpetrare i suoi immorali schemi di schiavitù, gli ingenui possono continuare ad avere le loro vuote cause da acclamare, e legittimare, i cittadini timorosi di Dio possono rannicchiarsi per paura mentre proprio le chiese che essi sostengono partecipano alla copertura che sostiene i tiranni che li opprimono. Questo è il modo nel quale gira il mondo, ed è sempre stato così. Solamente che ora è peggio, perché ora il nemico è una finzione fabbricata, disponibile per incolpare convenientemente di ognuno e tutti i disastri, non importa chi li abbia realmente perpetrati. E grazie ai compari dei media che non fanno le vere domande, a legislatori ben corrotti privi di ogni coscienza, a tutori dell'ordine che aiutano i loro padroni a coprire i crimini, ed a giudici che non hanno alcun interesse nella vera giustizia, non vi è in vista alcuna fine per questa guerra alla libertà. John Kaminski vive sulla costa della Florida ed è l'autore di "America's Autopsy Report", che verrà presto pubblicato da Dandelion Books. ________________________________________________________________________ Reprinted for fair use only |