La stella della morte del Pentagono
e l'università che ha avvelenato il mondo

di Leuren Moret

24 aprile 2006

 

Due immagini hanno cambiato la mia vita quando ho visitato i Musei della Pace di Hiroshima e Nagasaki nell'agosto del 2000, durante il mio primo viaggio in Giappone. Avevo lavorato come geoscienziata in due laboratori di armi nucleari degli USA, il Lawrence Berkeley National Lab ed il Lawrence Livermore National Lab, ma non avevo mai saputo cosa fosse realmente un'arma nucleare e nemmeno gli orribili effetti delle radiazioni sull'ambiente ed i sistemi biologici. Adesso lo so.

Nel museo di Hiroshima, come delatore di un laboratorio di armi nucleari vagavo attraverso le esposizioni di telecamere sul mio volto, trattenendomi comprimendo le mie emozioni. Camminavo oltre le gavette ed i tricicli maciullati, pensando agli scolari mentre osservavo gli orologi da polso e da muro fermatisi al momento della prima arma termonucleare detonata su una popolazione umana. Ombre di persone vaporizzate sulle pietre e sugli scalini di un edificio dove erano sedute, aspettando che la banca aprisse quel fatidico mattino. Un diorama mostrava la realtà di gente che moriva camminando per le vie di Hiroshima con la pelle che gocciolava e si appendeva dai loro corpi. In un'altra immagine un uomo stava in piedi a guardare la sua pupilla che teneva in mano. Quando alzai lo sguardo ad un modello di LITTLE BOY, la bomba atomica sganciata su Hiroshima, ho perso il controllo e mi sono messa a singhiozzare e non mi fermai fino a mezz'ora dopo, nel mezzo di una conferenza stampa. Le telecamere continuavano roteare, catturando il mio orrore ed i veri sentimenti della percezione che degli scienziati avevano reso possibile quel "congegno". Sono una scienziata, ho lavorato in quei laboratori della morte. Sono una laureata dell'Università della California, che sarà conosciuta per sempre come "l'università che ha avvelenato il mondo". L'università diresse, incontestata, quei laboratori della morte per più di 60 anni.

Tre giorni dopo, al Museo della Pace di Nagasaki ho visto FAT MAN, la prima bomba atomica al plutonio, che è stata sganciata a Nagasaki. Vi erano delle fotografie prese da un fotografo locale qualche ora dopo che la bomba aveva distrutto la città. La gente stava ritta su un ponte completamente devastato, giaceva morente sul terreno, le strutture dei kimono che bruciavano nella pelle. E quindi vidi LA foto. Una giovane madre stava ritta con il kimono aperto a seno scoperto, con lo sguardo fisso assente, mentre allattava il suo bambino morente. Il singhiozzo mi travolse ancora una volta ed ancora porta lacrime ai miei occhi quando penso a quella immagine, che ormai è accesa nel mio cervello. Sono una madre ed in quel momento sapevo che quella madre avrei potuto essere io o ogni altra madre da ogni parte del mondo. Le radiazioni non rispettano nessuna cosa vivente. Questo è stato quando presi la decisione di passare il resto della mia vita facendo ricerca ed educando il pubblico sulle radiazioni. Non ho mai saputo che potevo fare la differenza. Adesso so che, come cittadina scienziata, mettere altri in grado di sapere è la maniera migliore di tutte.

Ho iniziato scrivendo una Lettera al Direttore, senza aspettarmi di vederla pubblicata, ma lo fu. E quindi cominciai a scrivere articoli sull'uranio impoverito del quale ero venuta a sapere da un giornalista, Akira Tashiro, che avevo incontrato a Hiroshima durante quel primo viaggio in Giappone. Nel 2002 mi chiese di scrivere la prefazione del suo premiato libro DISCOUNTED CASUALTIES: THE HUMAN COST OF DEPLETED URANIUM. Quindi nel 2003 mi venne chiesto di essere un testimone in Giappone per il Tribunale Criminale Internazionale per l'Afghanistan. Marion Fulk, una scienziata del Manhattan Project e ricercatrice del programma sulle armi nucleari del Livermore, mi preparò con le migliori informazioni scientifiche al mondo per la mia testimonianza. La testimonianza risultò in una condanna molto forte per le armi ad uranio impoverito, illegali in base a tutte le leggi, le convenzioni belliche, il Codice Federale USA e la legge militare USA. Infatti, durante la testimonianza, la denunzia del piano originale del 1943 del Manhattan Project di svilupparlo come un'arma a gas venefico radioattivo, convinse il comitato internazionale di giudici a fare due accuse addizionali: è stato un crimine contro l'ambiente ed il Presidente George W. Bush era colpevole di crimini di guerra per avere esposto consapevolmente le proprie truppe ad armamento radioattivo illegale.

La mia motivazione ad esporre la terribile verità sull'uranio impoverito risultò in un successo proprio inaspettato. Una delle azioni più importanti è stata portare un disegno di legge, presentato e bloccato nell'assemblea legislativa del Connecticut, a New Orleans durante una tournée di conferenze nel marzo del 2005. Il 19 marzo mi sono unita ai dimostranti pacifisti ed ai veterani che marciavano per le strade di New Orleans. Siamo finiti con lo stare in piedi sui gradini di marmo bianco della Corte Suprema della Louisiana di prima della guerra nel cuore del Quartiere Francese. Mentre stavo sotto il sole cocente a descrivere gli orrori delle armi all'uranio impoverito, una guardia giurata con lo sguardo furioso mi mandò un'occhiata seccata da dietro le porte serrate del Tribunale, mentre un pulmino della polizia dall'altra parte della strada filmava segretamente i nostri discorsi. Bob Smith, un veterano del Vietnam, venne fuori dopo e mi chiese una copia del disegno di legge del Connecticut sull'uranio impoverito scritto a suo tempo e presentato da Pat Dillon. Dillon è un epidemiologa ed è stato Presidente della Camera del Connecticut, una posizione che ha perduto poco dopo che il suo disegno di legge venne introdotto.

Quasi come per completare la mia emozione, Bob Smith e Ward Reilly, due veterani dell'era del Vietnam, lo portarono all'assemblea legislativa della Louisiana. Dissero a due deputati disposti ad introdurre il documento "coprite Connecticut e scrivete in Louisiana”. Venne rapidamente passato all'unanimità dall'assemblea legislativa e firmato dal Governatore entro pochi mesi. Quello che allora non sapevo era che quella legge avrebbe posto la legge statale contro quella federale, e gli uomini della Guardia Nazionale contro i militari regolari, facendo esplodere apertamente il tema dell'uranio impoverito su scala nazionale. A causa del fatto che i governi degli stati hanno giurisdizione legale sulla Guardia Nazionale, la legge dello stato che richiede la sottoposizione obbligatoria ad esami per l'esposizione all'uranio impoverito non copre il personale militare regolare. Questo ha irritato i soldati regolari che erano frustrati ed arrabbiati per essere stati "calciati al bordo" dal Pentagono e dall'Amministrazione dei Veterani. Lo stato è legalmente autorizzato a costringere il Pentagono a pagare i costi di attuazione della legge, perché il Pentagono è in violazione dei suoi mandati, direttive ed ordini che richiedono addestramento, controlli e cure per i soldati che maneggiano uranio impoverito.

In Maggio del 2005, il deputato McDermott M.D. (D-WA), ha presentato al Congresso un disegno di legge sull'uranio impoverito. Allegato al disegno di legge come documento di sostegno vi era una intera edizione del quotidiano della città natale del Presidente Bush, Crawford inTexas, THE LONE STAR ICONOCLAST, che il direttore Leon Smith aveva dedicato a "Che cosa è il DU?". Il 1° marzo 2006 uscì una seconda edizione "Il DU si è propagato" con ampie interviste a degli scienziati. Dopo delle cronache su Cindy Sheehan e Camp Casey la scorsa estate, adesso il giornale viene letto molto a Washington DC. Recentemente, il direttore Leon Smith ha pubblicato un libro su Camp Casey intitolato THE VIGIL: 26 DAYS IN CRAWFORD, TEXAS.

Oggi, più di 15 stati hanno introdotto un disegno di legge sull'uranio impoverito e la Louisiana ed il Connecticut hanno approvato i loro. Questo ha creato un incubo per il Governo Federale e messo il Pentagono in contropropaganda di PR permanente ed ha anche svelato 15 anni di insabbiamento ufficiale sotto tre presidenti e corruzione nel Congresso. I nostri figli e le nostre figlie, sono stati mandati sui campi di battaglia in Medio Oriente ed in Asia Centrale per diventare carne all'uranio. Il costo delle loro cure è stato scaricato sulle strutture sanitarie dello stato. Le loro famiglie sono state distrutte, per non parlare delle loro vite. E' tempo per i cittadini e per i funzionari statali eletti di approvare delle leggi sull'uranio impoverito che aiuterà tutti i soldati facendo pressione sul Governo Federale.

Ciascuno di noi ha un ruolo da ricoprire dimostrando presso le fabbriche locali come la Alliant (fabbricante di armi all'uranio impoverito), scrivendo lettere ai quotidiani locali, contattando funzionari eletti, contrastando il reclutamento nelle scuole o solamente passando le informazioni cosicché altri possano rendersi conto. Mettete nei loro cuori una canzone inviando “Johnny Got A Gun” da trasmettere alla vostra stazione radio locale o ad un sito di Indymedia.

L'uranio impoverito è la guerra nucleare segreta di Washington.

Leuren Moret è una scienziata indipendente e Commissaria all'Ambiente nella città di Berkeley. E' protagonista di film documentari sull'uranio impoverito: BEYOND TREASON (2005), BLOWIN’ IN THE WIND (2005), BAGDAD RAP(2004). Possono essere acquistati contattandola a leurenmoret@yahoo.com