Paul Craig Roberts

Institute for Political Economy

 

 

 

Le nostre prospettive contro i russi e i cinesi nella III Guerra Mondiale

28 maggio 2016

 

Mentre le nostre guerre passate sono glorificate in questo fine settimana di Commemorazione dei Caduti in Guerra, ho pensato sulle nostre prospettive contro i russi e i cinesi nella III Guerra Mondiale.

Paul Craig Roberts

Saker riferisce che la Russia si sta preparando alla III Guerra Mondiale, non perché intenda iniziare l'aggressione ma perché è allarmata dall'arroganza e dalla tracotanza dell'occidente, dalla demonizzazione del paese, dalle azioni militari provocatorie dell'occidente, dall'interferenza americana nella provincia russa della Cecenia e nelle ex province russe dell'Ucraina e della Georgia e dall'assenza di ogni contenimento dell'Europa Occidentale alla capacità di Washington di fomentare la guerra. http://thesaker.is/how-russia-is-preparing-for-wwiii/

Come Steven Starr, Stephen Cohen, io stesso ed un piccolo numero di altri, Saker comprende l'incurante irresponsabilità di convincere la Russia che gli Stati Uniti intendono attaccarla.

E' straordinario vedere la fiducia che molti americano pongono nella capacità delle loro forze armate. Dopo 15 anni gli USA non sono stati in grado di sconfiggere alcuni talebani armati leggermente e dopo 13 anni la situazione in Iraq resta fuori controllo. Ciò non è molto rassicurante per la prospettiva di sfidare la Russia, molto meno l'alleanza strategica tra Russia e Cina. 60 anni fa in Corea, gli USA non riuscirono nemmeno sconfiggere la Cina, all'epoca un paese del Terzo Mondo.

Gli americani devono prestare attenzione al fatto che il "loro" governo è una raccolta di folli buffoni stupidi che è probabile porti alla vaporizzazione degli Stati Uniti e di tutta l'Europa.

I sistemi d'arma russi sono molto superiori a quelli americani. Le armi americane sono prodotte da imprese private allo scopo di guadagnare grandi profitti. La capacità delle armi non è la principale preoccupazione. Vi sono infiniti costi di produzione che innalzano il prezzo delle armi USA allo spazio esterno. Il caccia F-35, che è meno efficiente dell'F-15 che si presume rimpiazzi, costa tra $148 milioni e $337 milioni per aereo, dipendente da se è  il modello per l'aeronautica, il corpo dei marines o la marina,. http://www.cnbc.com/2014/07/31/how-dods-15-trillion-f-35-broke-the-air-force.html

Un casco per un pilota di F-35 costa $400.000, più di una Ferrari ad alte prestazioni. http://www.airforcetimes.com/story/military/2015/10/26/f-35-helmet-costs-400000-4-times-predecessor/73826180/

(Washington costringe o corrompe la sfortunata Danimarca per farle acquistare inutili e costosi F-35: http://sputniknews.com/news/20160528/1040395012/denmark-f-35-military-nato-lockheed.html)

E' interamente possibile che il mondo stia venendo portato verso la distruzione da nulla più che l'avidità del complesso militare-sicurezza USA. Contentissimo che l'avventato e stupido regime Obama abbia risuscitato la Guerra Fredda, fornendo così un "nemico" più convincente dell'inganno terrorista, la "minaccia russa" è stata ristabilita al suo ruolo del 20° secolo di procurare una giustificazione per dissanguare i contribuenti americani, i servizi sociali e seccare l'economia USA nell'interesse dei profitti dei fabbricanti d'armi.

Tuttavia, questa volta la retorica di Washington che accompagna la rinvenuta Guerra Fredda è molto più sconsiderata e pericolosa, come lo sono le sue azioni, che durante la vera Guerra Fredda. I precedenti presidenti degli USA lavoravano per disinnescare le tensioni. Il regime Obama ha gonfiato le tensioni con menzogne ed imprudenti provocazioni, che rendono molto più probabile che la nuova Guerra Fredda diventi rovente. Se Killary ottiene la Casa Bianca, è improbabile che il mondo sopravviva al suo primo mandato.

Tutte le guerre dell'America eccetto la primala guerra d'indipendenzasono state guerre per l'Impero. Tenete in mente il fatto mentre ascoltate gli oblii del Giorno di Commemorazione dei Caduti in Guerra su coraggiosi uomini e donne che hanno servito il nostro paese mei momenti di pericolo. Gli Stati Uniti non sono mai stati in pericolo, ma Washington ha riversato il pericolo in numerosi altri paesi nel perseguimento dell'egemonia sugli altri.

Oggi, per la prima volta nella loro storia, gli USA affrontano il pericolo come risultato dei tentativi di Washington di asserire l'egemonia sulla Russia e la Cina.

La Russia e la Cina non sono impressionate dall'arroganza, dalla superbia e dalla stupidità di Washington. Inoltre, questi due paesi non sono i nativi americani indiani delle pianure, che sono stati affamati per la sottomissione dal massacro dei bisonti dell'esercito dell'Unione.

Non sono gli stanchi spagnoli del 1898 ai quali Washington rubò Cuba e le Filippine e chiamò il furto una "liberazione".

Non sono il piccolo Giappone le cui limitate risorse erano sparpagliate nella vastità del Pacifico e dell'Asia.

Non sono la Germania già sconfitta dall'Armata Rossa prima che Washington venisse in guerra.

Non sono Granada, Panama, Iraq, Libia, Somalia o i vari paesi latinoamericani che, raccontò il generale Smedley Butler, i marines USA avevano reso sicuri per "la United Fruit Company" e per "alcuni spregevoli investimenti bancari".

Una indifferente popolazione americana, preoccupata di selfies e di illusioni di coraggio militare, mentre il suo folle governo attacca briga con la Russia e la Cina, non ha nessun futuro.

Dr. Paul Craig Roberts è stato Assistente Segretario del Tesoro per la Politica Economica e condirettore del Wall Street Journal. E' stato editorialista di Business Week, Scripps Howard News Service e Creators Syndicate. Ha avuto molte nomine universitarie. Le sue colonne su internet hanno attirato seguito in tutto il mondo. Gli ultimi libri di Roberts sono The Failure of Laissez Faire Capitalism and Economic Dissolution of the West, How America Was Lost e The Neoconservative Threat to World Order.