Freedom Road

      Socialist Organization

 

10 gennaio 2012

Movimento Occupy Wall Street: repressione e resistenza

di Freedom Road Socialist Organization

 

Il 17 settembre 2011, un gruppo di dimostranti si è raccolto a Zuccotti Park a New York City. La loro intenzione: esporre l'avidità di Wall Street e la dominazione capitalista sulle vite della gente della classe lavoratrice e della classe media, il 99%. Quasi immediatamente, la polizia ha risposto ai dimostranti con la repressione e lo spray al pepe. Ciò ha provocato che migliaia di newyorkesi inondassero Zuccotti Park. Occupy Wall Street era avviato. I dimostranti si sono accampati nel parco e non se ne sono andati per 59 giorni. Il sostegno alla protesta si è formato velocemente e si è sparso per tutto il paese e per il mondo. Entro settimane, quasi un migliaio di città avevano proteste Occupy. Le città grandi e piccole degli USA avevano Occupazioni, inclusa Chicago, Fort Worth, Los Angeles, Minneapolis, Oakland, Salt Lake City, Seattle, Tampa e Winston-Salem.

Molti dei dimostranti che si sono accampati a tempo pieno nelle occupazioni sono studenti bianchi da ambienti della classe media o operaia, mentre altri sono disoccupati e/o senzatetto. Comunque, centinaia di migliaia si uniscono agli occupanti per le proteste durante il giorno e nei fine settimana, specialmente quando vengono mobilitati i sindacati. Queste mobilitazioni sindacali hanno cambiato drammaticamente la composizione di Occupy, come visto a New York or Chicago, dove migliaia di afroamericani, portoricani, americani di origine messicana e di altre nazionalità oppresse sono scesi in strada e nei parchi pubblici. La solidarietà e la stima crescono nel processo di protestare assieme.

Dalle proteste è emerso uno slogan che ha catturato il sentimento sulla causa della crisi economica:: "Siamo il 99%". Gli occupanti includono un ampio insieme di persone che sono punite dalla grande depressione economica - studenti, professionisti, piccoli imprenditori, operai, disoccupati e senzatetto. Lo slogan chiarisce che il popolo deve resistere contro un governo ed un sistema economico che è gestito a vantaggio di un manipolo di gente molto ricca.

In città dopo città, le proteste del Movimento Occupy si è imbattuto nella violenza e nella repressione della polizia. A New York City la polizia ha spruzzato spray al pepe e percosso dimostranti e spettatori in centinaia di episodi. I video mostrano la polizia che arresta delle persone per nient'altro che avere filmato la risposta della polizia alle proteste.

A Oakland, dove la polizia antisommossa è entrata per chiudere l'accampamento di Occupy, ha sparato gas lacrimogeno sulla folla. Una scatola metallica di gas lacrimogeno sparata direttamente sul dimostrante Scott Olsen lo ha colpito alla testa, buttandolo giù privo di sensi. Il suo cranio è stato fratturato ed è stato ricoverato in ospedale per diverse settimane. Olsen un veterano della guerra in Iraq, ha avuto problemi a parlare per settimane di seguito all'incidente. Un altro occupante, l'ex marine e veterano della guerra in Iraq Kayven Sabeghi, ha subito la rottura della milza per le percosse della polizia.

A Fort Worth i dimostranti sono stati multati per ogni cosa, dalle violazioni al contatore a dormire in pubblico. In un caso tristemente noto preso in video, un poliziotto ha reclamato che una bandiera americana l'aveva sfiorato, così ha afferrato la bandiera e colpito il dimostrante da dietro con l'asta e quindi lo ha colpito con un pugno al viso. Il dimostrante di Occupy è stato arrestato.

A Chicago, più di 300 dimostranti sono stati arrestati in una sola settimana per avere cercato di impiantare un accampamento di Occupy. A Minneapolis, la polizia ha sequestrato ogni tenda che gli occupanti cercavano di sistemare e, mentre lo faceva, hanno preso cibo, coperte ed altro. A Winston-Salem, la polizia ha cercato di chiudere il Forum del Popolo e ha rubato la bandiera del gruppo. Più tardi, ha chiuso la riunione approvata dalla città che stava avendo luogo sul prato del municipio e ha persino arrestato un occupante per avere ribattuto.

La repressione della polizia, più che la neve, ha messo fine per ora agli accampamenti permanenti di Occupy nella maggior parte delle città. Una manciata, come Madison, Wisconsin e Albany, New York, persistono. Ad Albany, il capo della polizia si rifiuta di utilizzare le risorse della città per sgombrare i dimostranti dai parchi. Ora è chiaro che tre serie di arresti di massa e di sgomberi dei parchi sono stati organizzati al livello nazionale - con la Sicurezza Interna e l'FBI che si coordinavano con gli agenti locali.

Il 25 ottobre 2011 la polizia ha chiuso l'accampamento di Occupy Oakland. Occupy Oakland lo ha ricostruito il giorno successivo. Quindi, il 2 novembre Occupy Oakland ha fatto appello per uno sciopero generale, inclusa la chiusura temporanea di uno dei porti più pieni di attività degli Stati Uniti. Rinominato un "giorno di azione di massa", è stato appoggiato da molti sindacati e consigli del lavoro locali, in modo molto importante dall'International Longshore and Warehouse Union. L'azione di massa ha chiuso anche gran parte del centro di Oakland ed alcune scuole, con decine di migliaia di persone che sono scese in strada. Non vi è nessun modo di sapere quante altre migliaia sono rimaste a casa dal lavoro per solidarietà. Il nuovo accampamento di Occupy Oakland è rimasto aperto fino a che la polizia lo ha chiuso di nuovo il 14 novembre.

Il 12 dicembre, il movimento Occupy ha portato l'dea della chiusura temporanea dei porti in tutta la costa occidentale. I porti di Oakland; Seattle e Longview, Washington; Portland, Oregon e Houston, Texas, sono stati chiusi parzialmente o completamente per una certa parte del giorno. La chiusura di massa dei porti per qualche leader sindacale che, mentre diceva di appoggiare il Movimento Occupy, era contrario, è stata controversa, ma molti membri del sindacato la hanno appoggiata ed hanno partecipato. Per i porti, le città e le imprese coinvolte il costo è stato di molti milioni di dollari.

Occupy il Campus è una tendenza in sviluppo, con i dimostranti studenti universitari che vengono percossi con i manganelli all'University of California (UC) Berkeley inducendo più di 3.000 studenti, impiegati ed operai a protestare nel campus. Quindi alla UC Davis, vi è stato l'infame spruzzata di spray al pepe di un poliziotto sugli studenti che sedevano giù ed univano le braccia in un atto di disobbedienza civile. Questo ha offeso gli studenti, i genitori ed altri per tutto il paese, in una maniera simile alle percosse sui dimostranti per i Diritti Civili 50 anni fa. Più di 5.000 persone si sono radunate alla UC Davis per domandare che la polizia venisse accusata di un crimine e che il rettore Linda Katehi si dimettesse dal suo posto. Con gli studenti che tornano al campus, si preparano assemblee e progetti su che fare prossimamente con Occupy.

Nonostante gli sforzi dell'1%, il Movimento Occupy è lungi dall'essere defunto. Le tattiche degli occupanti hanno dimostrato grande creatività e varietà. A Minneapolis ed in altre città, gli occupanti sfidano i sequestri di case. A Grand Rapids, gli occupanti hanno tenuto un finto processo dell'ex segretario di stato Condoleezza Rice per crimini di guerra che ha commesso in connessione con la guerra in Iraq. La Rice stava parlando ad una cena per raccolta fondi alcune centinaia di metri lontano. Quando Occupy Oakland ha chiuso i porti, gli occupanti di Salt Lake City, Utah, hanno marciato a sostegno. Gli occupanti di Durham, Nord Carolina, Dallas, Texas e Champaign, Illinois, marciano in direzione delle grandi banche come Chase e Wells Fargo per ritenere le banche responsabili della crisi economica.

Non vi è nessun modo di sapere cosa accadrà prossimamente con il Movimento Occupy. Comunque, è chiaro che rappresenta un risveglio della coscienza di classe e della protesta negli Stati Uniti. Nel 2012 l'economia sta andando verso altri problemi ed altre persone stanno soffrendo. Non possiamo presagire che forma assumerà la lotta, ma prediciamo con fiducia che il 2012 sarà un anno ancora migliore del 2011 per la lotta.