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Land Destroyer Report

 

MARTEDì, 6 MARZO 2012

Siria: Fine gioco per la propaganda occidentale

Gli attivisti siriani colti a mentire, i ribelli siriani presi a commettere delle atrocità.
di Tony Cartalucci

 

6 marzo 2012 - Perché l'occidente dovrebbe intervenire in Siria quando risulta che degli "attivisti" che trasmettono i numeri delle vittime giornalieri, la sola fonte di "prove" per la somma complessiva dell'ONU che sale sempre, sono colti non soltanto a mentire, ma a mettere in scena intere interviste complete di falsi spari diretti da "dietro le quinte". Perché agli USA, al Regno Unito, alla UE oppure ai saldi regimi dell'occidente o ai regimi clienti arabi dovrebbe essere permesso armare i ribelli siriani che eseguono dichiaratamente le loro orrende atrocità? Chiaramente l'opposizione siriana è risultata, proprio come è stato in Libia, essere di vigliacchi, assassini ed in definitiva disonesti estremisti - rendendo ogni ulteriore contatto con loro da parte dei paesi dell'occidente una diretta violazione delle sue leggi nazionali e delle leggi internazionali.....

L'onnipresente "Danny" dalla Siria è stato recentemente smascherato in un video che lo mostrava rilassato, che scherzava e si preparava ad uno scontro a fuoco allestito fuori campo, prima di entrare nel personaggio per un isterico "rapporto sulle vittime" offerto a Anderson Cooper della CNN. "Danny" non è il primo imbroglione che viene preso ad essere utilizzato da dei menzogneri media occidentali a vendere l'intervento militare in Siria, vi stata anche la "ragazza lesbica di Damasco" che è risultata essere un'americana quarantenne residente nel Regno Unito. Sono esattamente i rapporti di "attivisti residenti" come questo che l'ONU ed i media corporativi hanno usato spudoratamente per patrocinare i mandati di Wall Street  e Londra.....

E' stato rivelato che il rapporto UNCH Commissione Diritti Umani ONU alla fine del 2011, era interamente basato su "racconti di testimoni" registrati non in Siria, ma piuttosto a Ginevra. E' stato inoltre scoperto che il rapporto stesso è stato compilato dal direttore di un istituto di ricerca USA finanziato dalle corporations che rappresenta gli interessi collettivi proprio di quelle imprese che spingono per il "cambio di regime" siriano.

Da allora, l'UNCH ha gonfiato i numeri e delle organizzazioni, inclusa Human Rights Watch finanziata da Soros, sono similmente intervenute con rapporti basati interamente su racconti di "testimoni" ed "attivisti", con una eccezione - hanno anche incluso delle granulose immagini satellitari che fanno credere che ogni buttero visibile, ogni cratere riflesso, era il risultato delle forze di sicurezza siriane, escludendo la possibilità che anche il dichiaratamente armato "Esercito Siriano Libero" possa condividere la responsabilità. Molte volte questi numeri delle vittime non sono nemmeno dati per telefono dalla Siria, ma invece sono basati su rapporti di "terza mano" dell'Osservatorio Siriano per i Diritti Umani, basato a Londra.

Nonostante questo, l'ONU ha tuttavia ammesso che i ribelli siriani stanno allo stesso modo commettendo "abusi" paragonabili alle "ampie, sistematiche e disgustose violazioni dei diritti umani, che equivalgono a crimini contro l'umanità" delle quali l'ONU ha accusato il governo siriano, soltanto su scala minore. Come visto in Libia, l'unico fattore che limiti la scala delle atrocità dei ribelli è la loro capacità di muoversi attraverso il paese con impunità. Proprio come in Libia, se la NATO dovesse intervenire, i ribelli consoliderebbero le loro posizioni ed inizierebbero sistematicamente ad avanzare verso le posizioni del governo siriano. Il risultato finale sarebbe simile a ciò che si è visto a Sirte, Libia, dove i ribelli hanno per loro ammissione tagliato cibo, acqua ed elettricità alla città nel tentativo di "affamarla" mentre la NATO la colpiva dall'aria.

Ciò che era rimasto era una zona desolata, devastata, piena di crateri creati dalle munizioni della NATO, dai ribelli armati, finanziati ed addestrati dalla NATO, dai media e dalla copertura diplomatica dell'occidente e dalla complicità dell'ONU in diretta violazione proprio delle leggi che sta selettivamente facendo applicare contro la Siria e le sue operazioni a Homs. Se per la comunità internazionale è possibile giustificare che dei militari stranieri commettano ciò che è stato fatto a Sirte, in Libia, in un centro densamente affollato di popolazione con assoluta impunità, come può un paese sovrano che cerca di ristabilire l'ordine in una sua città essere criticato e tanto meno sanzionato economicamente o militarmente?

L'occidente ha perduto ogni autorità morale - autorità che soltanto miliardi di dollari in media di manipolazione e supremazia militare possono comprare - ma che viene perduta facilmente quando la facciata comincia a sbriciolarsi. Quanti altri "Danny" o "Ragazze lesbiche di Damasco" ci sono, che mettono in scena interviste, fabbricano conteggi delle vittime e tentano di manipolare le buone intenzioni di milioni di persone in tutto il mondo? Per quanto tempo l'occidente tenterà di convincere il mondo che i ribelli siriani, dichiaratamente armati, che dichiaratamente attuano la loro crescente lista di atrocità e chiaramente infiltrati dai terroristi di al Qaeda, sono degni dell'appoggio diplomatico USA, del finanziamento, dell'addestramento, delle armi e persino della potenza aerea USA?

In modo più importante, per quanto tempo la gente acconsentirà a farsi ingannare, a farsi insultare l'intelligenza, prima di decidere di schierarsi apertamente e di impegnarsi a sanzionare con il boicottaggio le corporations che sospingono questa agenda?

In Siria non vi era uccisione generale prima che il Dipartimento di Stato USA, l'International Republican Institute di John McCain ed il National Endowment for Democracy addestrassero, finanziassero e diressero l'agitazione addietro agli inizi del 2011. Durante ogni passo sulla via, instabilità, caos e morte in Siria sono state il risultato dell'appoggio dell'occidente a questi terroristi e del perpetuarsi del mortale conflitto mentre i governo della Siria tenta di ristabilire l'ordine.

Con menzogne, atrocità ed atti palesi di guerra, l'occidente cerca di completare il suo predeterminato cambio di regime prima di volgere la sua ingannevole macchina bellica verso Tehran. Ma, mentre la facciata si sbriciola, lo fa come atto manifesto di aggressione militare, come gli invasori hitleriani, non venerati liberatori - i suoi crimini, commessi davanti agli occhi di un mondo che si sta svegliando, echeggeranno attraverso la storia.

Postato da Land Destroyer