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Ordinati gli assassini mirati dei reporter
non-mainstream
in Libia: i tentativi di seppellire la
verità
In collegamenti con difensori dei diritti umani e giornalisti
per tutto lunedì, l'Examiner
ha appreso che erano turbati dalla
notizia di 1.300 libici uccisi e 5.000 feriti sabato, oltre a che
secondo quanto si dice gli USA hanno ordinato
gli assassini mirati dei reporter di
Voltaire
Network, Mahdi Darius Nazemroaya
e Thierry Meyssan,
giornalisti
non-mainstream che fanno la cronaca della guerra della
NATO in Libia, mentre si spara su altri giornalisti indipendenti ed
uno, Mohammed Nabbous,
è stato ucciso sabato
secondo
ABC News.
In un'intervista
alla radio KPFA,
il giornalista Don DeBar ha
riferito
che la maggior parte delle "notizie" mainstream sulla Libia sono state false, mentre i siti di notizie
alternativi riportano pesantemente ma vengono sempre più
perseguitati, secondo i loro recenti rapporti.
Il reporter che
poteva avere saputo troppo ucciso e quello che nascondono gli USA
"Il conflitto in Libia ha reclamato la vita di un altro
giornalista. Sabato notte, un cecchino ha ucciso
Mohammed Nabbous,
di 28 anni
residente a Bengasi e fondatore del suo primo canale
di notizie TV indipendente
Libya Alhurra",
ha riportato lunedì
Mark Colvin
della ABC.
Secondo la ABC,
Naboous è stato
colpito
mentre
stava filmando gli attacchi a Bengasi, subito dopo che il
regime ha affermato che stava rispettando il cessate il fuoco.
"Potete avere ascoltato
Mohammed Nabbous su questo
programma venerdì quando ha riportato un attacco ad una
centrale elettrica fuori Bengasi", ha scritto Colvin.
Entro giorni dai bombardamenti NATO sulla Libia, a quanto si
dice
Nabbous ha avuto una
squadra di "cittadini reporter", che giravano dei video tutto
attorno a Bengasi che lui pubblicava sul suo canale
Libya Alhurra.
"Era anche una fonte importante per le reti straniere come
Al Jazeera, CNN
e NPR
che lo
intervistavano regolarmente e ritrasmettevano i suoi video.
Contavamo anche sui suoi aggiornamenti video per confermare le
storie che escono da Bengasi", ha dichiarato Colvin per la ABC.
Un senso di disperazione è stato espresso dai sostenitori dei
diritti umani e dai giornalisti indipendenti da vari punti intorno
al globo in comunicazione lunedì con l'Examiner
mentre si
spargeva la voce sui recenti massacri di libici della NATO, non
riportati dai notiziari mainstream,
e la presa di mira dei reporter indipendenti.
Lunedì, le acclamazioni riportate in alcuni angoli non sono
state sentite dagli operatori dei diritti umani, quando i mainstream
hanno riferito che Tripoli stava cadendo, mentre i giornalisti
indipendenti dichiarano che è stato falsamente riportato dai
notiziari mainstream.
"Ciò che ora è necessario da parte nostra è di non disperarsi,
ma la disseminazione delle informazioni, che la NATO ha deciso è il
principale terreno di battaglia", ha dichiarato il giornalista
indipendente, annunciatore della radio
WBAIX Don DeBar, in passato con
la WBAI della NPR.
In dei contatti martedì presto
DeBar
ha raccontato
alla Dupré
che
Nabbous,
a differenza
di quanto dipinto dalla ABC, era "chiaramente un agente
USA".
"Ha fondato la versione libica di
al-Hurra", ha dichiarato
DeBar.
Secondo
Wikipedia "Alhurra (o
al-Hurra) (arabo:
الحرّة, al-Ḥurrah [alˈħurra],[nota] 'La libera') è un canale TV via
satellite con sede negli Stati Uniti, sponsorizzato dal governo
USA..."
"Alla stazione è vietato trasmettersi all'interno degli USA in
base al
Smith-Mundt Act del 1948
riguardo alla trasmissione di propaganda".
(en.wikipedia.org/wiki/Mohammed_Nabbous
e http://en.wikipedia.org/wiki/Alhurra)
DeBar ha approfondito sui media di propaganda USA quando
intervistato lunedì da Press TV,
mostrando campioni fotografici documentati:
"Ora i russi, che conducono sorveglianza satellitare sul
pianeta terra, perché si preparano da 50 anni ad un attacco nucleare
a sorpresa dagli Stati Uniti, hanno dichiarato che, alle date
specifiche in cui sono state delineate le accuse [a Gheddafi] che
aveva attaccato il suo popolo dall'aria, qui sono le fotografie: non
vi è nessun aeroplano in aria, non vi è stata affatto nessuna
attività aerea eseguita.
(Guardate:
'US
liable for civilian deaths in Libya', Press TV,
22 agosto 2011)
"Questo non è affatto comparso sui media in occidente -
compreso in programmi come
Democracy Now!
ed Al Jazeera
che negli Stati Uniti, se riuscite a crederci, vengono presentate
come reti radio progressiste", ha dichiarato a
Press TV.
Ha scritto martedì DeBar: "La cronaca della situazione in Libia
nel corso dei tre giorni passati, mentre inutile a chiunque cerchi
di capire ciò che sta realmente accadendo in Libia, nondimeno
fornisce un'occhiata interessante nel modus operandi dei media
globali che ha larga applicazione per decifrare la loro cronaca su
tutte le questioni che riguardano la nostra vita".
(Vedi:
"Media Wars - Many Mouths, One Voice: Libya Coverage Provides a Peek Behind
the Curtain,"
Don DeBar, 23 agosto 2011)
Obiettivi i singoli reporter per assassini mirati
Il Réseau Voltaire, (Rete
Voltaire), un'organizzazione internazionale noprofit di gruppi di notizie
indipendenti, con sede a Parigi, lunedì tardi ha pubblicato una
breve dichiarazione sui suoi due giornalisti in Libia presi di mira
per l'uccisione. (Vedi anche:
"Obama targeted killings lawsuit spotlights American civilians," Dupré, D. Examiner, 2 settembre 2010)
"Dall'hotel Rixos,
è stato dato
l'ordine da dei cosiddetti "giornalisti" degli USA di abbattere
Mahdi Darius Nazemroaya
e Thierry Meyssan".
La dichiarazione che sosteneva che gli individui che hanno dato
gli ordini "sono stati identificati ed i loro nomi verranno
pubblicati a suo tempo" è stata rilasciata in una breve newsletter
del gruppo di notizie Voltaire.
Mahdi Darius
Nazemroaya è
un
ricercatore associato
del
Centre for
Research on Globalization e Thierry Meyssan è presidente e
fondatore della Rete
Voltaire e della
Axis for Peace
Conference.
Sia
Nazemroaya
che Meyssan
sono trincerati all'hotel Rixos (mercoledì sono
stati evacuati all'hotel Corinthia sotto la protezione della Croce
Rossa, ma l'hotel si trova in territorio controllato dai "ribelli" e
degli uomini armati sono entrati nei locali con vari pretesti,
n.d.r.), ha
riferito il
gruppo di notizie Voltaire in una dichiarazione scritta.
Le minacce di assassini mirati dei giornalisti indipendenti
evidenziano l'Ordine Esecutivo firmato dal presidente Obama che il
Center for
Constitutional Rights ha definito come
"una politica di assassini extragiudiziali in base alla quale
vengono aggiunti dei nomi alle "liste di omicidio" della CIA e dei
militari attraverso un procedimento esecutivo segreto e restano lì
per mesi alla volta.
Questa politica "chiaramente non è limitata alle minacce
imminenti" aveva dichiarato nel settembre 2010 il
Center for
Constitutional Rights.
"Dopo gli attacchi dell'11 settembre, il Pentagono ha iniziato
lo spostamento dalla sua 'strategia delle due guerre' della tarda
era della Guerra Fredda, postulata sul mantenimento della capacità
di condurre simultaneamente due maggiori operazioni militari
ed ha iniziato invece a concentrarsi sulla guerra irregolare contro
individui e gruppi". (Enfasi aggiunta;
Sharon Weinberger,
Black Ops: Secret Military Technology in the Age
of Terrorism, 3 agosto 2010)
Inoltre
Weinberger precisa che "Il capo del
Comando Operazioni Speciali USA parla di 'caccia all'uomo
high-tech' mentre gli ufficiali dell'Air Force descrivono piani per serrare
la 'catena degli omicidi'". (Dupré, 2 settembre 2010)
Un intervista condotta lunedì mattina presto con Mahdi Darius
Nazemroaya
lo mostrava di nascosto ed intrappolato a Tripoli. (Vedi
l'impresso
Youtube).
"Sono confinato in un luogo da dove non posso muovermi",
chiaramente innervosito e che pareva stare in uno spazio molto
piccolo mentre parlava, ha affermato
Nazemroaya.
Ha descritto, in dettagli parzialmente vivaci, alcuni degli
eventi traumatizzanti che ha visto, compresi i massacri di bambini
da parte della NATO.
"Vi sono stati massicci, -- atroci, -- criminali
bombardamenti" contro il popolo libico, ha riferito enfaticamente.
"L'altra notte non ho dormito a causa degli incessanti
bombardamenti".
Ha chiesto come i giornalisti mainstream possano riferire su
ciò che sta avvenendo fuori nelle strade quando stanno con lui
nell'hotel.
Secondo Wikipedia, la Rete
Voltaire:
"...ha attaccato sistematicamente le amministrazioni Bush e
Sharon. Secondo la Rete, gli Stati Uniti sono una "iperpotenza", un
termine forgiato dall'ex ministro
Hubert Védrine e tutte le relazioni
internazionali sono fortemente dipendenti dall'atteggiamento
dei paesi interessati verso gli USA. Così, qualunque analisi ritorna
rapidamente agli USA, che accusa di cercare di istituire un "nuovo
ordine mondiale", che è l'esatta formulazione che
George H.W. Bush ha utilizzato l'11 settembre
1990 davanti al Congresso nel 49° anniversario dell'inaugurazione
del nuovo progetto del Pentagono".
In una email, Don DeBar della radio WBAIX, che è
rimasto in collegamento regolare con diversi reporter indipendenti
in Libia, ha coperto la Libia lì sul terreno nel 2009 e poi ha fatto
la cronaca della guerra ai libici sin dal principio, ha concordato
con
Nazemroaya sui giornalisti
mainstream lì.
"La maggior parte della cronaca viene fatta da dentro o da
vicino all'hotel dei giornalisti", ha dichiarato DeBar.
"Al di fuori dell'ubicazione primaria i cecchini hanno sparato
- e, in un caso, colpito - ai giornalisti indipendenti".
Secondo DeBar, soltanto ai reporter "impiantati con gli
invasori" è stato permesso di riprendere filmati all'aperto.
Ai media libici è stata tagliata la corrente, così non sono in
onda, ha affermato.
Nel suo
rapporto del 23 agosto, DeBar ha scritto:
"La fabbricazione di eventi in Libia è in moto dal periodo che
precede l'invasione a guida USA, compresa la narrativa che ha
consentito le risoluzioni ONU 1970 e 1973 - prominenti tra queste
erano le pretese che il governo libico stava conducendo una guerra
aerea contro dei dimostranti, contraddetta da prove satellitari dei
militari russi che dimostravano che tali attacchi non hanno
affatto avuto luogo e la pretesa che dei mercenari africani
sparavano sui manifestanti, che sono entrambe false e che hanno
provocato omicidi razzisti di libici con caratteristiche e pelle
africane da parte di bande ribelli".
Alla
Press TV, DeBar ha dichiarato della guerra
della NATO ai libici che "Questa
è la seconda sosta per l'AFRICOM [Africa Command],
il primo arresto diretto per
l'AFRICOM sotto il regime di Obama.
"L'AFRICOM
è venuta avanti circa due mesi prima che venisse eletto ma dopo la
Costa d'Avorio - dove i francesi, l'ex potenza coloniale, hanno
portato fuori dal paese
con le armi il presidente eletto - è
cominciato questo episodio.
"E la Libia ha svolto - se volete credere a
Nelson Mandela -
la Libia ha svolto un ruolo
importante nel porre fine all'apartheid in Sud Africa e
Muammar Gheddafi in
particolare ha svolto un ruolo importante nel fare questo. E' stata
attiva nel costruire un'infrastruttura di comunicazioni ed
un'infrastruttura finanziaria posseduta dall'Africa in Africa".
Hanno spacciato la Guerra di Libia come
un'insurrezione popolare, quando la Libia osservava di diritti
umani, diversamente dagli americani che hanno violato questi diritti
Press TV
ha chiesto a DeBar, "Se
il regime di Gheddafi è totalmente caduto o se cadrà, quanto è
probabile che il popolo libico vada realmente più avanti verso
l'indipendenza e sia un popolo più libero come dicono molti che sono
stati nelle strade e dei quali oggi ne hanno mostrati alcuni? Quale
è il probabile scenario nella sua prospettiva"?
DeBar ha risposto che "Il possibile scenario è il colonialismo
ed il motivo per l'invasione della Libia è che la Libia era uno dei
posti che organizzano contro il colonialismo nel continente
africano".
Lunedì mattina presto, quando
Davey D della KPFA ha intervistato DeBar
sulla reale
situazione sul terreno a Tripoli, DeBar ha sostenuto che la guerra
alla Libia veniva spacciata come un'insurrezione popolare, ma i
libici, a differenza degli americani, non hanno nessuna ragione per
ribellarsi contro il loro governo.
(Vedi: Don DeBar,
"LIBYA: The Real Deal"
Youtube.)
"Diversamente dagli americani", ha affermato, in Libia tutti
posseggono una casa, un diritto umano -- come pure istruzione
gratuita, assistenza sanitaria gratuita paragonabile a quella degli
ospedali USA, cibo che ci si può permettere ed ampiamente
disponibile -- diversamente da ciò che hanno gli americani", ha
dichiarato.
DeBar
ha sostenuto a
Press TV:
"Il popolo della Libia, a proposito, è passato dall'essere il
popolo più povero del pianeta nel 1969, secondo ogni misura
oggettiva, ad avere il livello di vita più alto in Africa ed uno dei
più alti livelli di vita nel mondo musulmano -- le abitazioni sono
possedute dalla gente, libere da ogni mutuo, da tutti. Lì è un
diritto umano in base alla legge - e l'intero sistema educativo ed
assistenza sanitaria gratuita".
(Trascrizione di Press
TV)
A Tripoli, "sono ricominciati lunedì attorno alle 10:20
spietati bombardamenti della NATO contro certi obiettivi che i
giornalisti indipendenti affermano è un massacro", secondo Voltaire.
I combattimenti sono ripresi anche attorno all'hotel Rixos,
dove sono trincerati alcuni leader libici assieme ai giornalisti
stranieri.
DeBar ha dichiarato che gli è stato raccontato da alcuni
giornalisti bloccati nell'hotel, che sono stati in grado di chiamare
qua e là per la città ai molti residenti che conoscono
personalmente:
"Gli invasori sono stati in gran parte fatti tornare indietro.
Sono arrivati sotto violenti attacchi aerei attraverso la città,
compreso il mitragliamento a bassa quota di civili inteso a liberare
le strade per l'invasione.
"Sono stati integrati da sbarchi di truppe da navi della NATO
nel porto. Questa a quanto pare è stata la fonte di molte truppe del
Qatar".
Tre stati hanno offerto protezione diplomatica al gruppo di
reporter in Libia della Rete Voltaire, ha dichiarato
l'organizzazione.
"Tuttavia, intrappolati nella città, non hanno nessun modo per
raggiungere le rispettive ambasciate".
Svolta degli eventi mediatici nella tarda serata di
lunedì
Lunedì, DeBar ha esortato la gente a visitare la sua pagina di
Facebook,
http://www.facebook.com/?ref=home#!/don.debar
dove tiene una lunga catena di informazioni che
necessitano di essere condivise", specialmente quelle in Libia o in
contatto con gente in Libia", ha dichiarato lunedì notte.
Lunedì a tarda notte, in una drammatica svolta degli eventi, il
Washington Post
ha pubblicato un articolo
sulle
contraddizioni della cronaca.
"Le forze leali al fuggitivo leader libico
Muammar
Gheddafi
lunedì
hanno risposto contro gli attacchi dei combattenti ribelli che
avevano percorso rapidamente la capitale la notte prima,
costringendoli a ritirarsi da diverse posizioni strategiche ed
attenuando le speranze che la battaglia di Tripoli fosse quasi
finita".
"La drammatica apparizione lunedì notte del figlio di Gheddafi
Saif al-Islam
all'hotel Rixos, dove restano intrappolati i corpi stampa con base a
Tripoli, contraddice l'asserzione dei ribelli del giorno prima che
lo avevano catturato e messo in dubbio la loro pretesa di
controllare l'80% della capitale".
In una email privata,
DeBar
ha raccontato alla Dupré
che la sua intervista a Press TV è stata registrata
alle 14:30 ora di New York di lunedì 22 agosto 2011.
"In quel momento, mettevo in discussione la veridicità della
pretesa cattura dei figli di Gheddafi e del controllo dei ribelli
della città di Tripoli. Risulta che avevo ragione".
"No, non ho la sfera di cristallo - soltanto dei buoni contatti
sul terreno che non mentono o che stanno zitti quando vedono
l'orrendo male che viene fatto. La NATO - vale a dire Obama per gli
apologeti - ha fatto di tutto per non farvi avere queste
informazioni, ma la verità verrà fuori"!
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