SOUTH FRONT

 

 

03.09.2016 NATO: Operation “Barbarossa 2″ 5 out of 5 based on 4 ratings. 4 user reviews.

NATO: OPERAZIONE “BARBAROSSA 2″Donate

Scritto da Krassimir Ivandjiiski; Originariamente apparso su Strogosekretno, tradotto da Borislav esclusivamente per SouthFront

 

A metà del ventesimo secolo, il primo ministro britannico Winston Churchill affermò qualcosa di intelligente, diversamente da altre sue dichiarazioni mentre era ebbro. Churchill disse: "I generali si preparano sempre per l'ultima guerra".

I russi aggiunsero qualcosa di ancora più intelligente: "Gallismo bellico".

Entrambe le frasi possono essere completamente collegate all'ultimo vertice della NATO a Varsavia, come pure alle sue passate manovre congiunte “Anaconda” ed altre.

Per ciò che riguarda la riunione di Varsavia, si può riassumere come: la nuova guerra fredda non è più fredda poiché la NATO è alle frontiere della Russia, aprendo la strada all'"Operazione Barbarossa 2". Per quanto riguarda le manovre “Anaconda”, esse confermano che l'Europa ogni 100 anni ha una tradizione per la quale politici e generali si raccolgono nel Reich e decidono di entrare nella tana dell'orso.

Ma andiamo di seguito.

A Varsavia è stato deciso ufficialmente di schierare le forze della NATO a cominciare dal 2017 in paesi che confinano con la Russia. Quattro battaglioni saranno schierati su base permanente, ma in rotazione. Questo è stato fatto allo scopo di non indebolire le fondamenta del trattato Russia – NATO, secondo cui si presume che l'alleanza non piazzi "forze consistenti su base permanente" in Europa Orientale.

Gli Stati Uniti, l'Inghilterra, la Germania ed il Canada hanno concordato di mandare truppe in quattro paesi orientali del patto. In termini semplici, la NATO ha diviso i paesi baltici e la Polonia in zone d'occupazione. Il Canada ha ricevuto la Lettonia, la Germania la Lituania, l'Inghilterra l'Estonia, gli USA la Polonia. Allo stesso le truppe NATO non sono nella giurisdizione dei paesi che occupano, liberandole quindi da ogni responsabilità per complicità in crimini di guerra.

Il regime di Kiev con Poroshenko al timone, non poteva cedere l'occupazione del paese agli americani o agli europei.

Il Canada, rappresentato dal suo primo ministro Trudeau, ha deciso di mostrare entusiasmo nella direzione delle forze verso la direzione centrale – Velikiye Luki e Rzhev, contro l'"aggressione russa".

L'Inghilterra, con il bagaglio estone, si difenderà dagli aggressivi russi nella direzione S. Pietroburgo e Novgorod.

La Germania proteggerà la NATO nella direzione Minsk – Smolensk – Vyazma, per la semplice ragione che era già lì al tempo di Hitler e sa tutto dall'esperienza. I francesi possono unirsi a lei poiché anche loro hanno la memoria storica dal tempo di Napoleone.

Gli USA si schiereranno in Polonia e più vicino al Mar Nero. Saranno lì senza il mare e difenderanno i polacchi, gli ucraini, i turchi, i bulgari e qualunque cosa rimanga, dai russi della Crimea, di Krasnodar, di Voronezh, del Caucaso ed oltre lontano di Ufa, Surgut ecc.

In una parola niente di nuovo. La NATO intende difendersi nello stesso modo in cui precedentemente il Terzo Reich si è "difeso" con la famigerata “Operazione Barbarossa”.

Ricordiamo che prima della II Guerra Mondiale Berlino spiegava il rafforzamento delle forze militari occidentali alle frontiere sovietiche come un mezzo di difesa collettiva dell'Europa, sebbene si stesse semplicemente preparando per l'“Operazione Barbarossa”. Oggi la NATO sta rafforzando le sue forze negli stessi luoghi ed esattamente nello stesso modo in cui lo fece la Germania nazista negli anni '30 del ventesimo secolo.

“Barbarossa” iniziò il 22 giugno 1941 con l'invasione del Reich nelle regioni occidentali dell'URSS e terminò il 9 maggio 1945 a Berlino.

In maggio e giugno, prima della riunione di Varsavia, ci sono state manovre militari lungo le frontiere della Russia – “Anaconda 2016″, “Sabre hit 2016″, “Quick response”, “Sea Breeze” nella direzione occidentale, nordoccidentale e meridionale con scopo comune creare alla frontiera orientale un gruppo NATO in grado di resistere all'"aggressione russa".

Di fatto, questa serie di manovre hanno ripetuto il concetto NATO di operazioni contro l'Unione Sovietica durante la Guerra Fredda e fino a metà degli anni '70.

Quindi, come ora, Washington è giunta alla conclusione che tutti gli eserciti europei insieme, non sarebbero stati in grado di trattenere l'attacco dei carri armati dell'URSS verso l'Atlantico. A causa di questo, il principale compito militare degli europei era di durare da diverse settimane fino a un mese, mentre al teatro delle ostilità arrivavano le vittoriose truppe americane. E' per questo che gli USA e la NATO dovevano fornire il controllo navale e del traffico aereo sul Nord Atlantico, sul quale dovevano spostarsi in convogli con centinaia di migliaia di soldati americani e migliaia di pezzi di equipaggiamento militare.

Ma a causa dello sviluppo delle armi a razzo e dell'aumento improvviso delle capacità sovietiche, il piano divenne rapidamente obsoleto, cioè in caso di guerra su vasta scala, nessun americano riuscirà a nuotare verso l'Europa.

Da quel momento, la NATO passò alla dottrina della deterrenza nucleare dell'URSS.

In 70 anni, le opzioni russe per bloccare il trasferimento delle truppe USA in Europa sono soltanto cresciute. I territori della Russia e degli USA sono intoccabili per gli eserciti di terra della parte opposta e l'unico argomento serio è una mutua deterrenza nucleare.

A causa di questo, gli USA hanno sviluppato in Europa la loro difesa missilistica. Allo scopo di ottenere un vantaggio strategico neutralizzando il potenziale nucleare della Russia, non scommettono sull'irreale vittoria delle forze di terra della NATO, ma su un disarmante attacco a sorpresa nucleare e su una protezione garantita dalla rappresaglia della Russia. Ma anche questo è diventato obsoleto poiché la Russia ha introdotto le sue armi ipersoniche e ha rovesciato a suo favore l'intera dottrina di un attacco a sorpresa.

Contro questi dati, le esercitazioni NATO, guidate da “Anaconda”, non sono soltanto ridicole ma anche patetiche. In esercitazioni simili, l'esercito russo ha trasferito fino a 100.000 soldati e decine di migliaia di mezzi militari ed in 7-10 giorni dall'inizio dell'allarme è riuscito a raggiungere le aree designate per schierare e creare gruppi di attacco, adempiere al compito e ritornare alla sua dislocazione permanente.

A loro volta, le esercitazioni NATO si stavano preparando in aprile. Durante questo tempo, il patto è stato in grado di portare nell'area di interesse soltanto 32.000 soldati, un centinaio di aeroplani, 12 navi e 3.000 mezzi militari. Delle truppe, sono stati trasferiti dagli USA soltanto 10.000 soldati.

Paragonando le capacità operative dell'esercito russo a quelle della NATO, giungiamo alla conclusione che le formazioni d'attacco russe raggiungeranno Parigi e ritorneranno a casa prima che quelle USA inizino persino a caricarsi negli aeroplani.

E' difficile credere che gli USA non sappiano ciò che stanno facendo. Proprio il contrario. Lo sanno e stanno facendo deliberate provocazioni alle frontiere della Russia, aspettandosi una reazione inadeguata di Mosca. Ponendo le regioni del Baltico e del Mar Nero nella zona di un possibile attacco preventivo, gli USA stanno cercando di coinvolgere la Russia in un conflitto con la NATO e la UE e di restare tradizionalmente fuori del conflitto.

Allo stesso tempo, gli USA stavano preparando un colpo in Turchia, Armenia e Kazakhstan, mentre distraevano la Russia in direzione occidentale per indebolirla riguardo alla direzione meridionale. In Europa è stata creata una posizione di blocco reciproco. La violazione del delicato equilibrio può portare a delle conseguenze imprevedibili ed a preoccupazioni per entrambe le parti. Allo stesso tempo, la Russia ha i suoi progetti strategici in Asia. Nella direzione europea agisce con limitazione contro l'impantanarsi in un continente in grave crisi.

Ora arriva una nuova vulnerabilità, l'instabile Asia Centrale post sovietica e l'Afghanistan. E' possibile la destabilizzazione del Kazakhstan o dell'Uzbekistan, che porterà alla destabilizzazione politico-militare dell'intera regione con problemi per Russia, Cina, Iraq, Pakistan e per l'intera SCO.