Un milione di nomi nella lista di sorveglianza
"terroristi" del governo USA
di Jerry White
17 luglio 2008
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Un milione di persone—incluso un grande numero di cittadini americani—sono nella cosiddetta lista di sorveglianza terroristi del governo USA, secondo l'Unione dei Diritti Civili Americana, che all'inizio di questa settimana ha tenuto una conferenza stampa a Washington, D.C. per marcare l'infausta pietra miliare. Dal febbraio di questo anno l'ACLU ha mantenuto un "contatore della lista di sorveglianza" online per seguire le tracce della grandezza della lista di sorveglianza governativa. Un rapporto del settembre 2007 dell'ispettore generale del Ministero della Giustizia ha riferito che la lista conteneva 700.000 nomi e cresceva di 20.000 nomi al mese. Mentre scrivo, il contatore ha superato il segno di 1.001.500. Il Centro Identificazione Terroristi (TSC) è stato istituito nel dicembre 2003 grazie ad una direttiva della Sicurezza Nazionale firmata dal Presidente George W. Bush, che ha ordinato all'agenzia di unificare più di una dozzina di distinte liste di sorveglianza terroristi mantenute da diverse agenzie federali. Il risultante Database Identificazione Terroristi (TSDB) è stato utilizzato per trattenere migliaia di persone durante controlli di sicurezza aeroportuali o per proibire loro il volo. Dei cittadini stranieri sono stati isolati ai posti di confine USA ed impedito loro di ottenere il visto in base alla lista. Anche le agenzie di autorità giudiziaria locali hanno avuto accesso al database durante controlli stradali di routine. Migliaia di persone innocenti sono state prese nella arbitraria rete governativa e nelle liste di 'non volo'; molti trattenuti per ore in stanze da interrogatorio, minacciati e negati di giusto processo. Quelli sulla lista non hanno nessun diritto di accesso e di impugnare i dati sui quali si basa la lista. "Membri del Congresso, suore, eroi di guerra ed altri 'personaggi sospetti', con nomi come Robert Johnson e Gary Smith, sono intrappolati nelle grinfie kafkiane di questa lista, con poca speranza di fuga", ha detto Caroline Fredrickson, direttrice dell'Ufficio Legislativo di Washington dell'ACLU. L'ACLU ha affermato che quelli sulla lista includono il leader sudafricano Nelson Mandela; Evo Morales, presidente della Bolivia ed il Senatore USA Edward Kennedy, Democratico del Massachusetts. E' comparso alla conferenza stampa Akif Rahman, fondatore di una società di consulenza computer della periferia di Chicago, che è stato trattenuto ed interrogato per più di due ore dei funzionari delle dogane USA in quattro diverse occasioni quando attraversava il confine canadese. In una occasione, è stato detenuto per 5 ore e mezza, incatenato ad una sedia e perquisito fisicamente. E' stato anche separato dalla moglie e dai figli che sono stati costretti ad aspettare in una piccola sporca area pubblica senza cibo e telefono. Cittadino USA nato a Springfield Illinois, Rahman viene rappresentato dall'ACLU dell'Illinois in una causa per questo trattamento. Un volo da Londra che trasportava Yusuf Islam, pop star precedentemente noto come Cat Stevens, è stato deviato e forzato ad atterrare in Maine una volta che il governo si è accorto che era a bordo. Al cantante è stato proibito di entrare negli Stati Uniti. L'avvocato David C. Nelson è uno dei molti uomini chiamati David Nelson da ogni parte degli USA che è stato preso nella lista, compresa una ex star dello spettacolo televisivo “Ozzie and Harriet”. L'ACLU ha riferito che la lista conteneva persino il nome di Saddam Hussein, sebbene all'epoca fosse imprigionato a Baghdad e sotto custodia USA. Conteneva anche i nomi di diversi dirottatori dell'11/9 molto tempo dopo che erano stati uccisi. Barry Steinhardt, direttore del Programma Tecnologia e Libertà dell'ACLU, ha dichiarato che "Il nuovo record di un milione della lista di sorveglianza americana è il perfetto simbolo di ciò che è sbagliato nell'approccio alla sicurezza di questa amministrazione: è ingiusta, fuori controllo, uno spreco di risorse, tratta i diritti degli innocenti come un ripensamento ed è proprio un ostacolo reale per la vita di milioni di viaggiatori in questo paese. Deve essere sistemata senza indugio. "Mettere un milione di nomi in una lista di sorveglianza è una garanzia che la lista farà più male che bene interferendo con i viaggi di persone innocenti e sprecando un enorme ammontare delle nostre limitate risorse per la sicurezza in attività burocratica", ha detto Steinhardt. “Dubito che questa cosa sarebbe anche efficace per prendere un vero terrorista". Nel nome della "guerra al terrore", l'amministrazione Bush è andata lontano nell'impiantare la struttura di uno stato di polizia. La sorveglianza di stato viene condotta contro più di un milione di persone non è destinata a proteggere il popolo americano da attacchi terroristici. In definitiva verrà utilizzata per perseguire gli oppositori politici, particolarmente mentre cresce l'opposizione popolare alle condizioni sociali in deterioramento che affrontano decine di milioni di lavoratori, agli attacchi ai diritti democratici ed alla guerra. L'ACLU ha concluso la conferenza stampa esprimendo la speranza che il "prossimo presidente" si muova rapidamente per riparare agli eccessi attuati dall'amministrazione Bush. Ogni fiducia che una Casa Bianca con Barack Obama smantellerà le misure repressive poste in essere da Bush è un'illusione.
Obama ha abbracciato
completamente la guerra al terrore—tanto
riguardo alla politica estera che a quella interna. Ha comunicato il
suo appoggio per l'attacco ai diritti democratici attraverso il suo
voto al Senato la scorsa settimana sostenendo il programma illegale
di sorveglianza elettronica ed intercettazione telefonica di vaste
proporzioni dell'amministrazione Bush. |
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