Complotto dei servizi segreti dietro gli "attentatori suicidi"

"Operazione Giusta vendetta":

un piano segreto per distruggere l'Autorità Palestinese

di Ellis Shuman

febbraio 2004

Questo articolo di Ellis Shuman, pubblicato originariamente nel edizione della primavera 2002 di Global Outlook, fa luce sugli "attentatori suicidi" e sugli interessi che essi servono all'interno del governo Sharon.

 

Ideato dietro porte chiuse nel luglio 2001, il piano Dagan venne proposto dai suoi architetti dell'IDF e del Mossad per "essere lanciato immediatamente dopo il prossimo grave attentato suicida, durerebbe circa un mese e ci si aspetta che risulti nella morte di centinaia di israeliani e migliaia di palestinesi".

 

Il Capo di S.M. delle Forze di Difesa Israeliane (IDF), Ten. Gen. Shaul Mofaz, presentò al governo [nel luglio 2001] un piano aggiornato per un attacco totale all'Autorità Palestinese. Il Foreign Report di Londra riportò che il piano chiede un'invasione del territorio controllato dai palestinesi da parte di circa 30.000 soldati israeliani, con la missione chiaramente definita di distruggere le infrastrutture del comando palestinese e raccogliere l'armamento attualmente posseduto dalle varie forze palestinesi, ed espellere od uccidere la loro direzione militare. Come reso noto dal Foreign Report e divulgato localmente da Maariv, il piano d'invasione israeliano, secondo quanto riferito chiamato Giusta Vendetta, verrebbe lanciato immediatamente dopo il prossimo grave attentato suicida, durerebbe circa un mese e ci si aspetta che risulti nella morte di centinaia di israeliani e migliaia di palestinesi.

L'IDF ritiene che alla fine dell'azione militare il Presidente dell'Autorità Palestinese Yasser Arafat non avrebbe più il controllo della West Bank e della Gaza Strip, secondo il settimanale londinese. Il rapporto svela anche l'ipotesi che la massiccia operazione militare israeliana risulterebbe nello stazionamento di una forza internazionale di pace nei territori, ma all'epoca nella quale tale forza arriverebbe, i fatti sul terreno sarebbero molto diversi, con migliorate condizioni di sicurezza per Israele.

Il Foreign Report suggerisce che il modo di vedere degli alti gradi dei comandanti dell'IDF è recentemente cambiata, e riflette la posizione del Primo Ministro Ariel Sharon, che vuole un ruolo più attivo per l'esercito. Mentre il Primo Ministro Sharon insiste nel dire che non sta portando Israele in una guerra e che continuerà con la politica di Israele di controllo di fronte ai ripetuti attacchi terroristici palestinesi, secondo quanto riferito sta guidando una campagna internazionale per discreditare Arafat.

Nel luglio 2001 anche il membro del Knesset Michael Kleiner (Herut) ha chiesto che Israele assassini o rovesci Arafat. Le parole di Kleiner sono giunte in risposta ad un articolo del Maariv che riferiva che Arafat istruiva le sue forze a "uccidere un colono al giorno". Kleiner ha suggerito di rimpiazzare Arafat, persino se ciò dovesse significare che il suo posto venisse preso da Hamas. Secondo Kleiner, il mondo intero riconosce che Hamas è un'organizzazione terrorista e dunque i continui sforzi di Israele contro una direzione palestinese radicale non sarebbero condannati.

I commentatori hanno notato delle similitudini tra il piano di invasione e quello che è stato attuato in Libano nel 1982 da Sharon come Ministro della Difesa, [che portò all'uccisione di più di 1.700 palestinesi]. (V. sotto). Anche allora l'obiettivo era distruggere le infrastrutture e le armi dell'OLP e di espellere od uccidere Arafat e le sue forze armate. La molla per quella invasione è stata il tentativo di assassinio dell'ambasciatore israeliano a Londra.

Ellis Shuman è redattore capo dell'Israel Insider. Il testo qui sopra è la versione abbreviata dell'articolo di Ellis Shulman "Israele si prepara a smantellare l'Autorità Palestinese?"-Israel Insider, 12 July 2001 All rights reserved .Copyright Israel Insider, Koret Communications Ltd, 2001. Reprinted with permission.


L'infame "Piano Dagan"

Il cd "Piano Dagan", che porta il nome del suo autore, il generale della riserva Meir Dagan, era stato steso prima dell'elezione di Sharon a primo ministro nel febbraio 2001. Il generale Meir Dagan era il consigliere per la sicurezza di Sharon durante la sua campagna elettorale.1 Secondo quanto ha scritto Alex Fishman su Yediot Aharonot, il Piano Dagan consisteva nel distruggere l'Autorità Palestinese e mettere "fuori gioco" Yasser Arafat.2

"Il 'Piano Dagan' era basato su due inalterabili premesse: "Uno, Arafat è un assassino, e non si tratta con un assassino. Due, il trattato di Oslo [riconoscimento reciproco tra Israele e l'OLP, 1993] è la più grande sventura mai capitata ad Israele, e dovrebbe essere fatto di tutto per distruggerlo". Il suo obiettivo era diretto, per mezzo di una vasta operazione di crescente intensità, ad isolare progressivamente il presidente palestinese tanto all'interno che diplomaticamente".3

Dopo le elezioni, al generale Dagan venne assegnato un ruolo chiave. Divenne il "tramite" di Sharon per i problemi della sicurezza con gli inviati speciali del presidente Bush, Zinni e Mitchell.

L'amministrazione Bush era con ogni probabilità a conoscenza del Piano Dagan e non fece nulla per fermare la sua attuazione. Vi furono strette consultazioni tra ufficiali delle forze armate e dell'intelligence USA ed israeliane. A sua volta, il direttore della CIA George Tenet era stato messo a capo dei cd "negoziati di pace". L'agenda segreta era mettere in stallo il processo di pace ed attuare il Piano Dagan. Nel luglio 2001, un Piano Dagan aggiornato, chiamato "Operazione Giusta Vendetta", venne formalmente presentato al governo dalle Forze di Difesa Israeliane. (V. sopra).


Note

1. Per ulteriori dettagli v. Sylvain Cypel, Sharon's plan for getting rid of Arafat, secondo lo Yediot Aharonot, Le Monde 17 dicembre 2001

2. Ibid.

3. Ibid.


Global Outlook , Issue 2, Spring 2002

www.globalresearch.ca   1  February 2004

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