The journal of African American political thought and action
di Glen Ford - mercoledì 05/13/2009
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"Sin dai primi giorni della sua amministrazione, Obama ha metodicamente cancellato dal quadro i fautori del sistema del servizio sanitario nazionale". Il presidente finge stupore per le richieste popolari di un cambiamento nel sistema di assistenza sanitaria più costoso e disfunzionale del mondo industriale. "Faremo qualcosa sull'assistenza sanitaria perché penso che il paese sia ansioso, le imprese siano ansiose, le famiglie siano ansiose di andare avanti e cominciare a risolvere alcuni dei nostri straordinari problemi del sistema di assistenza sanitaria". Obama era discretamente entusiasta, come se le sue proposte favorevoli alle corporations riflettessero accuratamente la volontà della comunità. In realtà, l'amministrazione è impegnata in una elaborata farsa intesa ad allontanare, forse per decenni, l'idea più ampiamente sostenuta oggi nella politica americana: il servizio sanitario nazionale. Obama è andato ad un estremo straordinario per sopprimere i fautori del sistema sanitario nazionale ovvero “Medicare per tutti", che i sondaggi hanno sistematicamente mostrato l'essere favorito da almeno sei americani su dieci, inclusa la maggioranza dei medici e di altri professionisti dell'assistenza sanitaria. Gli HMO, le compagnie di assicurazione e le società farmaceutiche sono tra le istituzioni più disprezzate del paese – che costringe Obama ad intraprendere la missione di salvarli dalla collera del pubblico. Come impresario in carica del teatrale falso cambiamento, lo scorso fine settimana Obama ha coreografato una sfilata di trogloditi dell'industria (ed una unione molto indocile) promettendo di "salvare" la patria dalle loro personificazioni predatorie per l'ammontare di $2 trilioni nei prossimi dieci anni riducendo la crescita della percentuale che frodano all'economia. Obama ha accettato volentieri le vuote promesse dell'industria come successi storici – come ben può fare, dal momento che la Casa Bianca aveva allestito l'intera rappresentazione. Il tendente a sinistra ma ingenuo Huffington Post ha riferito che "due autorevoli funzionari dell'amministrazione Obama...intendo molto autorevoli" hanno annunziato la conferenza telefonica per preparare i mass media alla "risposta" dei loro capi alla "sorpresa" della Festa della Mamma. Il giornalista dell'Huffington M.S. Bellows, Jr. vede attraverso il fumo e gli specchi dell'industria ma, come così tanti "progressisti" ancora assuefatti all'ObamaL’aid, teme che il presidente venga preso per il naso. Si chiede: "Credendo alla parola di lobbisti di società per il profitto, Obama si avvia a concordare di fare un passo fuori dal sentiero" del sistema a basso costo del servizio sanitario nazionale? "Il servizio sanitario nazionale è l'idea più ampiamente sostenuta oggi nella politica americana". Distante dal prendere passivamente "in parola" i predatori dell'assistenza sanitaria, il riavvicinamento inventato tra la Casa Bianca ed i predatori della sanità era ancora un atro atto attentamente prestabilito del classico teatro politico di Obama. Gli attori della commedia ai quali è permesso recitare nel teatro sono scelti allo scopo dell'esclusione, non dell'inclusione. I fautori del servizio sanitario nazionale, che rappresentano le opinioni di forti maggioranze di americani, sono esclusi dalla rappresentazione dal Gran Direttore, il Presidente Obama. Viene creata l'impressione che i parametri di una seria discussione varino dall'amorfa posizione di Obama, alla "sinistra", e le odiate corporations alla destra. Quando i gatti grassi e quello più in alto infine si danno la mano, viene dichiarata una unanimità di opinioni. Importa poco che le più grandi maggioranze a saldarsi attorno a qualunque grande questione nella vita contemporanea americana siano state forzate fuori dalla discussione. Obama si oppone al servizio sanitario nazionale, malignamente e ferocemente. Prevalere finché si è in opposizione alla volontà del popolo richiede elaborate ricostruzioni della realtà – simili, ma molto più sofisticate, delle vecchie della leggendaria manipolazione delle foto del Politburo del Cremlino. Sin dai primi giorni della sua amministrazione, Obama ha metodicamente cancellato dal quadro i fautori del sistema del servizio sanitario nazionale, con la collaborazione entusiasta dei mass media delle corporations (come documentato da Fairness & Accuracy in Reporting). Il messaggio è: vi è soltanto un programma per la riforma dell'assistenza sanitaria – quello di Obama. La Casa Bianca ha tambureggiato nella mente del pubblico questa evidente menzogna attraverso una serie di "vertici" della sanità e conferenze che avevano come protagonisti repubblicani, lobbisti dell'industria e democratici compiacenti, dai quali sono stati esclusi i sostenitori del servizio sanitario nazionale. Ci sono volute urla di protesta dai lavoratori ed altrove per costringere Obama ad includere il presidente della Magistratura della Camera e sponsor della legislazione sul servizio sanitario nazionale John Conyers ed altri simboli dello stesso tra più di 100 partecipanti in una vetrina della Casa Bianca in marzo. "Il riavvicinamento inventato tre la Casa Bianca ed i predatori della sanità era un altro atto ancora attentamente prestabilito del classico teatro politico di Obama". I democratici sul Colle si comportano in maniera obbediente come se servizio sanitario nazionale fosse un argomento proibito. La Presidente della Camera Nancy Pelosi rinforza la linea di Obama: "Sentiamo più e più volte SSN, SSN, SSN. Bene, non sarà un SSN". Caso chiuso. Il presidente della Commissione Finanze del Senato Max Baucus ha condotto delle ridicole finte udienze – chiamate spudoratamente "discussioni in conferenze pubbliche" – basate sulla sagoma della Casa Bianca di Obama: nessun servizio sanitario nazionale permesso. Il 5 maggio, otto sostenitori del SSN, tre dei quali medici, sono stati arrestati per avere tentato di infrangere la censura. Gli “Otto di Baucus” il 12 maggio sono stati seguiti dagli aggiuntivi “Cinque di Baucus”, quando due infremiere diplomate dell'Associazione Infermiere della California, due medici di Medici per un Programma Sanitario Nazionale ed un paziente sostenitore sono stati arrestati per avere violato il tabù di Obama contro l'appoggio al SSN. Il gruppo di infermiere ha intitolato il suo comunicato stampa seguente agli arresti: "Le infermiere ed i medici arrestati ma gli assicuratori ottengono un posto al tavolo". Gran parte del Black Caucus del Congresso è intimidito dagli imbavagliatori dell'assistenza sanitaria di Obama, nonostante lo schiacciante sostegno degli afroamericani per il SSN. Di 41 membri del BC del Congresso, soltanto 29 sono co-sponsors della legislazione del Rep. Conyers, lo H.R. 676. La condotta di Obama del non dibattito sull'assistenza sanitaria smaschera il suo supposto credo – che cerca di unire gli americani attorno alle questioni di interesse comune. In realtà, Obama cerca di creare una facciata di unità lungo linee che non minaccino il potere delle corporations. E' determinato a bloccare la sinistra e riuscirà a farlo finché i "progressisti" continuano a credere che, nel profondo del suo cuore, questo presidente stia dalla loro parte. Il direttore di BAR Glen Ford può contattarsi a Glen.Ford@BlackAgendaReport.com.
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