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Le proteste di Occupy prese a bersaglio dalle unità antiterrorismo del FBI

di Barry Grey
27 dicembre 2012

 

Dei documenti interni del Federal Bureau of Investigation pubblicati sabato scorso da un'organizzazione per i diritti civili dimostrano che le unità antiterrorismo del FBI attraverso gli USA hanno bersagliato e spiato sulle proteste di Occupy Wall Street persino prima che si avviassero nel settembre 2011.

I documenti segreti, ottenuti dal Partnership for Public Justice Fund (PCJF) attraverso delle richieste Freedom of Information e pubblicati nel sito web dell'organizzazione, dimostrano che il FBI ha utilizzato informatori della polizia ed infiltrati per monitorare sistematicamente le attività dei gruppi anti-Wall Street e condividere le informazioni su di loro con altre agenzie di polizia federali, statali e locali come pure con grandi imprese private.

I documenti sono redatti grossolanamente. Nondimeno, dimostrano che la cosiddetta "guerra al terrore" e le leggi da stato di polizia e le agenzie istituite in suo nome vengono impiegate per scompligliare e soffocare il dissenso politico e per proteggere l'elite economico-finanziaria contro la crescita dell'opposizione sociale.

Questo attacco diretto ai diritti di libertà di espressione protetti costituzionalmente, iniziato sotto l'amministrazione Bush, è stato ampliato dall'amministrazione Obama, che praticamente tratta tutte le forme di protesta sociale e politica come una minaccia potenziale criminale e terroristica. Questo conferma che il bersaglio centrale del Dipartimento della Sicurezza Interna, dello USA PATRIOT ACT, del gulag di Guantanamo, dei tribunali militari, della distruzione dei diritti dello habeas corpus e del giusto processo e della politica degli assassini extragiudiziari e della tortura non sono i terroristi islamisti, ma i diritti democratici della classe lavoratrice americana.

I documenti rivelano che gli uffici e gli agenti del FBI per tutto il paese conducevano sorveglianza intensiva contro il movimento Occupy in agosto 2011, un mese prima delle prime proteste anti-Wall Street a New York City e dell'occupazione di Zuccotti Park a Manhattan inferiore. Almeno dal 19 agosto 2011, il FBU di New York si incontrava con la New York Stock Exchange per discutere delle proteste imminenti.

In Indiana, il 15 settembre 2011 il FBI ha dispensato un "Allarme attività criminale potenziale", anche se ha riconosciuto che nello stato non era stata programmata nessuna data specifica per una proyesta. Il FBI dell'Indiana si è coordinato con "tutte le agenzie dell'autorità giudiziaria statali e locali dell'Indiana" come pure con l'Intelligence Fusion Center, il Direttorato di Intelligence del FBI ed altri corpi nazionali del FBI.

Il Campus Liaison Program del FBI ha impiegato sia la polizia del campus che funzionari dell'università dello Stato di New York per spiare sulle proteste di Occupy attuate da studenti ed insegnanti.

I documenti mostrano che il FBI, il Dipartimento della Sicurezza interna e delle società private hanno coordinato la loro risposta alle proteste tramite quel Consiglio di alleanza per la sicurezza interna (DSAC), descritto dal governo federale come "una associazione strategica tra FBI, Dipartimento della Sicurezza interna e settere privato". Il DSAC ha discusso delle proteste di Occupy nei porti della costa occidentale per "elevare la consapevolezza riguardo questo tipo di attività criminale".

I Servizi Investigativi Criminali Navali hanno riferito al DSAC dei collegamenti tra Occupy Wall Street ed i sindacati nell'organizzazione delle proteste nei porti.

Il FBI di Anchorage, Alaska, ha riferito di una riunione della Task Force Congiunta Terrorismo del 3 novembre 2011 in merito alle attività di Occupy a Anchorage. Un agente della sicurezza portuale ha predisposto con il FBI di assistere ad una riunione programmata dei contestatori e di fare rapporto al FBI.

In ottobre 2011, il FBI di Jacksonville, Florida, ha emanato istruzioni di Terrorismo Interno sulla "diffusione del movimento Occupy Wall Street". Le istruzioni collegavano le proteste di Daytona, Gainesville e dei territori della Ocala Resident Agency con "alcuni dei più alti tassi di disoccupazione in Florida".

La Federal Reserve Bank di Richmond, Virginia, contattò il FBI della città "per trasmettere aggiornamenti sugli eventi e le decisioni prese durante i piccoli raduni" come pure informazioni ricevute dalla "Unità di intelligence della polizia statale attraverso la JTTF (Task Force Congiunta Terrorismo)".

Promemoria simili delle unità antiterrorismo del FBI di Milwaukee, Wisconsin; Memphis, Tennessee; Birmingham e Jackson, Mississippi e Denver, Colorado parlano di spionaggio coordinato sui contestatori di Occupy da parte delle agenzie di polizia federale, statale e locale, operanti in tandem con istituzioni finanziarie private.

Mara Verheyden-Hilliard, direttrice del Partnership for Civil Justice Fund, ha dichiarato: "Riteniamo che questo sia soltanto la punta dell'iceberg... Questi documenti rivelano che il FBI ed il Dipartimento della Sicurezza Interna trattano le proteste contro la struttura economica e bancaria dell'America come una potenziale attività criminale e terrorista. Questi documenti dimostrano anche che queste agenzie federali funzionano come un braccio di intelligence de facto di Wall Street e di Corporate America".

L'intervento del FBI e di altre agenzie federali contro le proteste di Occupy non si è fermato alla sorveglianza. L'estensione massiccia e la natura sistematica dello spionaggio svelate dai documenti pubblicizzati dal PCJF chiariscono che l'amministrazione Obama ha cooordinato gli attacchi della polizia ed il meccanismo dei tribunali intrapresi a livello statale e locale per reprimere le proteste e porre fine alle occupazioni. Arresti di massa, gas lacrimogeno e tormento costante sono stati tutti impiegati nel corso delle proteste lunghe mesi.

Questa repressione di stato è stata assistita dai continui tentativi di organizzazioni anarchiche e di pseudo-sinistra nella leadership del movimento di convogliarlo dietro alla burocrazia sindacale ed al Partito Democratico.

L'amministrazione Obama ha utilizzato in modo crescente i metodi antidemocratici impiegati per intrappolare i musulmani negli USA e perseguirli come terroristi—infiltrati e provocatori della polizia, falsi complotti terroristici architettati da agenti di polizia—per intrappolare ed incastrare gli attivisti impegnati nelle proteste contro le guerre degli USA all'estero e gli attacchi agli standard di vita all'interno. Degli esempi recenti includono:

* L'arresto ed il procedimento giudiziario con accuse di terrorismo di cinque giovani impegnati lo scorso maggio nelle proteste contro il vertice della NATO a Chicago. Tutti e cinque sono stati compromessi da agenti sotto copertura.

* L'intrappolamento quello stesso mese di cinque giovani a Cleveland da parte di agenti sotto copertura, che hanno attirato i presunti "anarchici" in un falso complotto per fare saltare in aria un ponte.

* Una serie di assalti del FBI l'estate scorsa alle case di dimostranti anti-Wall Street a Portland, Oregon, e Seattle ed Olympia, Washington. Dozzine di agenti antiterrorismo interno armati pesantemente hanno usato granate stordenti ed arieti per fracassare le porte e minacciato le loro vittime con armi automatiche.

* Gli assalti del settembre 2010 ordinati dall'amministrazione Obama alle case di leader dell'Anti-War Committee e della Freedom Road Socialist Organization a Minneapolis e Chicago, giustificati secondo i provvedimenti per "sostegno materiale per il terrorismo" dell'USA PATRIOT Act.

La direttrice del PCJF Verheyden-Hilliard ha indicato un aspetto dell'utilizzazione del FBI come forza di polizia politica contro l'opposizione sociale. "La raccolta di informazioni sulle azioni della libertà di espressione della gente", ha raccontato al New York Times, "viene registrata in database non regolamentati, un vasto deposito di informazioni ampiamente disseminate ad una gamma di entità di autorità giudiziaria e, a quanto pare, private".

Agli inizi di questo mese, il Wall Street Journal ha riferito che in marzo l'amministrazione Obama ha approvato un vasto ampliamento del potere del Centro Nazionale Antiterrorismo (NCTC) per copiare i database del governo sugli americani comuni, anche se non vi è nessuna ragione di sospettarli di attività criminali o terroristiche. "Secondo le nuove norme emanate in marzo", ha scritto il Journal, "il Centro Nazionale Antiterrorismo... può ottenere quasi ogni database che il governo raccoglie che sostiene sia 'ragionevolmente ritenuto' contenga 'informazioni sul terrorismo'. L'elenco potrebbe comprendere potenzialmente quasi ogni database governativo, dai modelli finanziari presentati da persone che chiedono mutui garantiti dallo stato a dati sanitari di persone che hanno chiesto cure agli ospedali dell'Amministrazione Veterani".