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Non preoccupatevi per
Barack Obama. E' fin troppo utile per i
governanti dell'America per essere fatto deragliare da uno scandalo,
o anche da una combinazione di scandali. "I doni del governo
neoliberista di Obama alle grandi società private e la politica
estera mercenaria lo rendono troppo prezioso per i guardiani
dell'impero americano perché la sua presidenza venga minacciata".
Perché
Obama uscirà illeso dagli attuali scandali politici
di Pascal Robert
Questo articolo è stato precedentemente pubblicato
da
YourBlackWorld.
Ho una predizione su come gli attuali scandali di fronte
all'amministrazione Obama,
da Bengasi all'intrusione
all'Associated Press,
alle molestie dell'IRS ai gruppi di destra, si
risolveranno da soli: il presidente Obama uscirà completamente
illeso da tutti questi scandali. Il peggio che forse possa accadere
è che
Eric Holder sia costretto a dimettersi.
In realtà, anche con tutto l'attrito che la presenza di
Holder causa con i repubblicani, la sua
uscita non dovrebbe essere una gran perdita per nessuno alla
sinistra non colpita dall'insulsa truffa all'americana della
diversità sulla
politica di redenzione,
che richiede "volti bruni e femminili in alti posti
che riempiano spazi governativi mercenari", così che i bimbi abbiano
gente da guardare in alto come modelli da imitare. E questo è ciò
per cui E pensiamo
che il Dr. King
sia morto per questo?
Davanti all'inettitudine di Holder sulle questioni principali
– dall'investigare e
perseguire le banche
al suo permettere all'FBI
di infiltrare Occupy Wall Street,
alla sua implacabile prontezza come strumento nell'assalto agli informatori
–
non si sentirà la mancanza della sua presenza.
Potreste chiedere cosa mi spinga ad essere così sicuro che Obama
sopravvivrà a queste controversie con piccolo danno, se ve ne sarà
affatto alcuno? Semplice risposta: Obama è lo strumento più prezioso
e più importante che i guardiani dell'impero americano possiedono
per implementare l'agenda schiaccia ossa che deve continuare ad
essere abbattuta contro gli americani all'interno ed il mondo
all'estero a beneficio dell'elite.
Dall'accresciuta militarizzazione del continente inviando
truppe USA in più di 35 paesi africani,
al creare una nuova dottrina militare che permette
all'America di attaccare un paese e rovesciare completamente il suo
regime senza nessuna minaccia percepita per gli interessi degli USA
fuori dalla pura sciarada dell'umanitario
interesse per i civili come in Libia,
ai crimini di guerra internazionali tramite gli attacchi con droni
su donne e bambini non in qualunque teatro militare di
scontro con gli Stati Uniti, al mandare messaggi in codice che
consentono a
Israele
non soltanto di attaccare combattivamente la Siria
senza provocazione,
rischiando uno scenario da terza guerra mondiale via
Russia, Cina ed Iran, ma anche avendo dato
pubblicamente la sua amministrazione
la licenza ad Israele per attaccare l'Iran,
la capacità dell'amministrazione Obama di eseguire la
più oscura agenda di politica estera dall'inizio della Guerra al
Terrore di Bush segna una radicale pietra miliare nella storia
americana.
Essere in grado di compiere tutto questo mentre si ha un Premio
Nobel, mentre si hanno simultaneamente persone nere e scure che
agitano la coda per farvi parlare alle lauree di college neri come
il
Morehouse College rende incontestabile l'utilità di Obama come scelta presidenziale di
“malvagio più efficace”
d'America.
E questo è soltanto il fronte internazionale. Non menzioniamo
l'infinito assalto neoliberista di Obama all'istruzione pubblica
attraverso la sua orrida iniziativa
“race to the top”
che ha
provocato un'epidemia nazionale di chiusure di scuole pubbliche e di
licenziamenti degli insegnanti che alcuni stanno persino giudicando
razzista.
Combinate questo con il suo altro assorbimento al settore
privato neoliberista tramite il dubbio programma
Obamacare che potrebbe già
negare a milioni di poveri la copertura
mentre
aumenta di più del 30% i costi dell'assicurazione
sanitaria.
I doni del governo neoliberista di Obama alle aziende
private ed alla politica estera mercenaria lo rendono fin troppo
prezioso per i guardiani dell'impero americano perché la sua
presidenza venga minacciata da questi abusi di potere che sono stati
rivelati.
Inoltre, non possiamo dimenticare il ruolo più importante di
Obama come
protettore personale di Wall Street e di garantire che le banche mantengano
profitti record nell'era dell'austerità
dopo il
sequester che ha richiesto che toglie la vita alla funzione
governativa e minaccia di tagliare
Social Security
e Medicare
in modo che possa ironicamente vantarsi di una
inutile diminuzione del deficit di bilancio,
mentre l'America è ancora impantanata nella recessione
nonostante l'illusione della ripresa.
Sono queste le ragioni per le quali Obama sarà illeso da questi
scandali. E' troppo efficace nell'assicurare che
il divario di ricchezza si riproduca per metastasi in crescita mentre la povertà è al suo
maggiore ammontare dagli inizi degli anni sessanta.
Nel frattempo, la comunità nera,
che così ciecamente agita la coda
per le sue politiche di insonorizzazione, continua ad
applaudire pesino mentre pone l'eroina della liberazione dei neri Assata Shakur nella lista dei più ricercati dell'FBI. Questo è il
"speranza e cambiamento" che abbiamo ottenuto con il primo
presidente nero in America.
Ho utilizzato questa citazione del
Dr. Martin Luther King, Jr. in diversi articoli quando parlavo di Obama e della
comunità nera. La trovo pertinente anche ora:
"La maggioranza dei leader politici neri non ascende di
importanza sulle spalle del sostegno di massa. Sebbene dei leader
genuinamente popolari stiano ora emergendo, la maggior parte sono
ancora selezionati dalla
leadership bianca, elevati di posizione, forniti di risorse ed
inevitabilmente soggetti al controllo dei bianchi. La massa dei neri
nutre un salutare sospetto verso questo leader fabbricato,
che passa poco tempo a persuaderli che rappresenta integrità
personale, impegno e capacità e che offre pochi programmi e meno
servizio. Tragicamente, è sotto troppi aspetti non un combattente
per una nuova vita ma un prestanome della vecchia". – Martin Luther King,
Jr.
Pascal Robert
è un avvocato iconoclasta haitiano-americano,
blogger ed attivista online per Haiti.
Per anni la sua opera è stata pubblicata sotto Blog Thought Merchant:
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Può essere contattato via twitter a:
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