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Questa settimana l'amministrazione Obama
simula sulla questione di vita o di morte della riforma di Wall
Street. La situazione imbarazzante di Obama è quella di un burattino
di Wall Street che è stato piazzato alla Casa Bianca grazie, tra le
altre cose, a quasi $1 milione di contributi dalla malfamata
Goldman Sachs –
ma che ora per ragioni politiche ha bisogno di fare lo spettacolo di
combattere
i suoi sostenitori di Wall Street. Naturalmente, la riforma
dell'assistenza sanitaria di Obama è stata principalmente un
salvataggio delle compagnie di assicurazione, che sono loro stesse
una parte fondamentale di
Wall Street.
Ma Obama adesso finga di litigare con
Wall Street
per puntellare la sua declinante credibilità, in parte perché molti
democratici della Camera stanno disperatamente cercando professioni
di fede da anti-banchieri e populisti economici per evitare la
sconfitta a novembre. Finora, i risultati sono stati largamente
deboli ed inadeguati.
Il problema urgente sollevato da tutto questo è la bolla dei
derivati da $1,5 quadrilioni. La crisi finanziaria che ha colpito
gli Stati Uniti ed il mondo in settembre ed ottobre 2008 è stata di
fatto il panico mondiale da derivati. Questo panico ha segnato la
prima fase di una depressione economica mondiale provocata dalla
speculazione sui derivati. La seconda fase della depressione, che
sta iniziando ora, può anche essere attribuita in gran parte ai
derivati, dal momento che i derivati sono il principale strumento
che viene utilizzato negli attacchi speculativi a Grecia, Spagna,
Portogallo, Italia, Irlanda ed altri paesi, che preparano ad un
crollo caotico dell'euro.
I derivati sono la causa della depressione mondiale del nostro
tempo
Lungi dall'essere una qualche attività arcana o marginale, i
derivati finanziari sono venuti a rappresentare l'affare principale
dell'oligarchia dei finanzieri di
Wall Street,
della City di Londra, di Francoforte e di altri centri del denaro.
E' stato fatto dai politici e dai mezzi di comunicazione il
tentativo concertato di nascondere e mimetizzare il ruolo centrale
giocato dalla speculazione in derivati nel disastro economico degli
ultimi anni. I giornalisti e gli addetti alle pubbliche relazioni
hanno fatto tutto il possibile per evitare persino di menzionare i
derivati, coniando frasi come "attività tossiche", "strumenti
esotici" e
–
più di tutto
–
"attività inquiete" come nel
Troubled Assets Relief Program o TARP,
altrimenti detto il mostruoso salvataggio da $800 miliardi degli
speculatori di Wall Street che è stato approvato nell'ottobre 2008
con l'appoggio di
Bush, Henry Paulson, John McCain, Sarah Palin
e dei democratici di Obama.
Obbligazioni sostenute da attività
I derivati possono essere definiti come qualunque carta
finanziaria che sia basato su altra carta finanziaria. In altre
parole, sono strumenti finanziari il cui valore dipende da oppure è
derivato dal valore di altri strumenti finanziari. Ogni tipo di
cartolarizzazione risulta nella creazione di derivati. Se dei mutui
individuali vengono impaccati e confezionati assieme come un titolo
sostenuto da mutuo (MBS), questo è un derivato. Ogni titolo
sostenuto da attività (ABS), sia basato su prestiti per l'auto,
debiti su carte di credito o qualcos'altro, si qualifica pure come
un derivato.
Oltre a questo, parlando in termini generali, vi sono due tipi di
derivati. Il primo tipo comprende i derivati che vengono scambiati
più o meno apertamente nelle borse come la
Chicago Board Options Exchange
ecc. Questi includono opzioni, contratti a termine ed indici, più
tutte le combinazioni di questi. Questi sono quelli che scadono ogni
ultima ora delle sedute di scambio di borsa nei mercati. Questo tipo
di derivati negli ultimi anni è ammontato generalmente a circa $600
trilioni di speculazione.
Derivati non quotati in
borsa
Quindi vi sono i cosiddetti derivati non quotati (OTC),
altrimenti noti come note strutturate, derivati di controparte o
derivati dei progettisti. Questi spesso prendono la forma di
contratti che vengono tenuti segreti dalle controparti e che spesso
non vengono inclusi nei bilanci delle banche e delle altre
istituzioni che partecipano a questi contratti. Questo tipo di
derivati attualmente non è da denunciare a nessuna agenzia di
controllo. Questa segretezza è il risultato dello sforzo riuscito di
Robert Rubin, Larry Summers
e
Alan Greenspan
per bloccare la modesta proposta di
Brooksley Born
della
Commodity Futures Trading Commission
durante la seconda amministrazione Clinton di portare alla luce del
sole i derivati OTC. Dal momento che questi derivati al momento
attuale non sono riferibili, dobbiamo fare delle congetture sul loro
importo, e la migliore ipotesi è che i derivati OTC costituiscono
quasi $1 quadrilione di speculazione ultra-tossica.
CDO, CDS e
SIV
I derivati OTC comprendono le obbligazioni di debito garantite
(CDO), che spesso rappresentano l'impacchettamento insieme di grandi
cifre di titoli sostenuti da mutui, assieme ad altri strumenti di
debito. Un CDO può essere inventato anche da altri CDO, nel qual
caso si qualifica come un CDO sintetico o CDO al quadrato
(CDO²).
Osservate che un CDO sintetico non è realmente un investimento, ma
piuttosto una forma di gioco d'azzardo, nel quale uno speculatore
infatti piazza una scommessa sul rendimento di qualche altro
strumento finanziario. Questo fatto rivela la grande menzogna
intrinseca all'assai diffuso mito reazionario che l'attuale
depressione è stata provocata da povera gente che tirava fuori mutui
subprime su proprietà dei bassifondi e quindi era inadempiente su
questi prestiti, portando così giù i sistemi bancari USA e
britannico. Questa storia fantastica ignora il fatto che i derivati
erano soltanto una scommessa piazzata da giocatori d'azzardo
speculativi da lontano su titoli sostenuti da mutui che
comprendevano alcune note subprime.
I
credit
default swap rappresentano delle scommesse sul se una
data attività o società andrà in bancarotta oppure no. Come tali
possono essere utilizzati come assicurazione contro una simile
eventualità oppure possono essere utilizzati per guadagnare denaro
sull'insolvenza. I CDS sono quindi una forma di assicurazione, ma
sono emessi da controparti che non sono registrate come compagnie di
assicurazione e che non hanno soddisfatto i requisiti legali e di
capitale che sono necessari per funzionare come una
compagnia di assicurazione. Dovrebbe perciò essere chiaro che i
CDS sono stati fin dall'inizio totalmente illegali e che sono
prosperati soltanto a causa di uno scellerato fallimento dei
controllori statali delle assicurazioni di far rispettare le leggi
applicabili contro la classe privilegiata dei finanzieri.
Gli strumenti d'investimento strutturato (SIV) sono un altro
tipo di derivati, utilizzati comunemente per impaccare masse di CDO
e di CDO sintetici e quindi parcheggiarli fuori bilancio, dove
possono essere nascosti dalla sorveglianza di enti e del pubblico.
Sotto il
New Deal,
1936-1982, illegali
tutti i derivati
Tutti i tipi di derivati, sia scambiati in borsa oppure non
quotati, negli Stati Uniti erano rigorosamente vietati e dichiarati
illegali tra il 1936 ed il 1982 grazie alla saggia misura emanata
sotto il presidente del New Deal
Franklin D. Roosevelt.
Come conseguenza di diversi tentativi di speculatori predatori e
sociopatici di manipolare i prezzi del grano e del mais durante la
Prima Grande Depressione, la
Commodities Exchange Act
del
1936
dichiarò illegale la vendita di opzioni sui prodotti agricoli.
Questa legge ha avuto l'effetto di bloccare la maggior parte della
speculazione da derivati, finché il contrattacco dei fanatici del
libero mercato non acquistò forza sotto la presidenza di
Ronald Reagan,
un partigiano ideologico delle scuole austriaca e di Chicago. Oggi
proprio l'esistenza dei derivati e la loro risultante capacità di
essere la causa di una nuova depressione mondiale è quindi
direttamente attribuibile allo smantellamento sconsiderato ed
irresponsabile del regime di regolamentazione del New
Deal. Dovrebbe aggiungersi che i derivati sono anche stati vietati
in molti paesi come risultato di leggi che proibiscono il gioco
d'azzardo o che vietano i
bucket shops,
che erano sale scommesse nelle quali si potevano piazzare scommesse
sulle fluttuazioni del mercato azionario.
Se Obama vuole far credere di avere qualcosa in comune con
Franklin D. Roosevelt,
dovrebbe proporre delle misure per vietare almeno i tipi più
velenosi di derivati per scoraggiare gli altri. Notate che non fa
nulla del genere. Il discorso di Obama alla
Cooper Union
del 22 aprile 2010 cita con aria di approvazione l'osservazione di
Warren Buffett
che i derivati rappresentano delle armi di distruzione di massa
finanziarie. Ma Obama poi afferma che i derivati nondimeno hanno un
importante e legittimo ruolo da giocare. Così quale è? Alcuni anni
fa, il presidente francese
Jacques Chirac
si riferì giustamente ai derivati come a "AIDS finanziario". A quale
scopo utile possono forse servire questi strumenti tossici?
Ancora: nel suo discorso di rielezione al
Madison Square Garden
a
New York City, Franklin D. Roosevelt
notoriamente osservò che le forze del denaro organizzato lo
odiavano e che accoglieva di buon grado il loro odio. Obama, in
netto contrasto, ha invitato i predatori di Wall Street ad unirsi a
lui nei suoi sforzi, combinando questo con la tesi mostruosa che
Wall Street
e
Main Street sono sulla stessa barca. Nulla potrebbe
essere più lontano dalla verità. Il recente scandalo della
Goldman Sachs
ha sottolineato ancora una volta che le case d'investimento
di
Wall Street
non servono a nessun utile scopo scoiale di qualunque genere.
Esistono unicamente allo scopo di perseguire profitti speculativi
attraverso un processo di saccheggio e razzia del resto
dell'economia. Le banche zombie di
Wall Street
stanno monopolizzando il credito degli USA, mentre
Main Street
fa bancarotta.
Grazie senza dubbio agli sforzi di certi democratici della
Camera, il disegno di legge di riforma è probabile che conterrà due
punti che possono qualificarsi come mezze misure positive.
Obbligare a mettere allo scoperto i derivati
Il primo è il tentativo di porre fine alla segretezza dei
derivati OTC obbligando che questi strumenti siano scambiati in
borse pubbliche oppure attraverso stanze di compensazione. Questo è
un passo nella giusta direzione. Ma questo provvedimento ha bisogno
di essere rafforzato rendendo tutti i derivati di qualunque tipo
comunque da denunciare ad una autorità di controllo centrale. Ciò
includerebbe, per esempio, i derivati detenuti da fondi speculativi.
Nel 1998, il fondo speculativo (hedge
fund)
del Connecticut
Long-Term Capital Management
è andato in bancarotta con più di $1 trilione di valore di derivati,
esplodendo un enorme buco nel sistema bancario internazionale e
costringendo Greenspan ad accorrere con un salvataggio dei compari.
Nessuno ha alcuna idea dell'ammontare di derivati oggi detenuti dai
fondi speculativi. I fondi speculativi che utilizzano
grande ammontare di credito sono perfettamente in grado di provocare
una crisi sistemica globale con i derivati, così si deve fare
energicamente in modo che dichiarino i loro pacchetti.
Questa esigenza di comunicazione dovrebbe includere anche i
derivati detenuti da società non finanziarie, i cui azionisti
meritano di sapere se e quando la dirigenza si stia dilettando in
questi strumenti tossici. Alcuni anni fa, la
Gibson Greeting Card Company
ha subito una enorme perdita sui derivati, così questo non è un
pericolo teorico.
In aggiunta, d'ora in avanti tutti i derivati devono essere
chiaramente elencati NEI bilanci di banche ed altre istituzioni
finanziarie. La pratica intollerabile di nascondere i derivati fuori
bilancio deve essere immediatamente portata a termine.
Le altre mezze misure positive che potrebbero sopravvivere alla
consueta ricerca di Obama per una svendita
“bipartisan”
è la cosiddetta Regola Volcker, che specifica che alle banche
commerciali che assicurano depositi
non sia permesso di impegnarsi nella speculazione proprietaria
con il loro denaro. Dipendente da come è formulata, questa potrebbe
comprendere il divieto da lungo tempo atteso alla speculazione in
derivati da parte delle banche commerciali. La senatrice
Blanche Lincoln
dell'Arkansas,
presidente della commissione agricoltura del Senato—che
lotta per la propria vita politica contro una sfida primaria questa
primavera—appoggia
un provvedimento che proibirebbe esplicitamente alle banche
commerciali di impegnarsi nella speculazione in derivati. Queste
idee vanno nella giusta direzione. Ma abbiamo bisogno di fare molto
di più. Abbiamo bisogno di tornare ai regolamenti completi del New
Deal
inclusi nella
Glass-Steagall Act.
Questa legge specificava che un'istituzione finanziaria possa essere
o una banca commerciale o una casa d'investimento o una compagnia di
assicurazione, ma mai più di una di queste. In altre parole, la
follia suicida della
Gramm-Leach-Bliley Act
del
1999, che ha abrogato la
Glass-Steagall,
deve essere abbattuta.
Mettere al bando
i credit
default
swap
Oltre a questo, dobbiamo affrontare urgentemente gli effetti
catastrofici e l'evidente illegalità dei
credit default swap.
Oltre un anno fa, il senatore Warner della Virginia chiese al capo
della Fed Bernanke dell'opportunità di creare una "linea di
proibizione chiara" di questi CDS. Ricordate che i CDS sono già
illegali, poiché riguardano sempre un investitore che si maschera da
compagnia di assicurazioni senza aver soddisfatto i requisiti legali
e di capitale che sarebbero richiesti ad una reale compagnia di
assicurazioni. I
credit default swap
sono costati al contribuente USA quasi $200 miliardi solamente nel
caso della AIG, a causa della bancarotta del fondo speculativo con
sede a Londra della AIG che aveva emesso più di $3 trilioni di
derivati
–
un totale maggiore del prodotto interno lordo della Francia.
I
credit default swap sono oggi un
pericolo certo ed attuale, dal momento che sono lo strumento
principale che viene utilizzato da branchi di lupi di banche e fondi
speculativi contro la Grecia ed altri paesi, accelerando l'arrivo
della temuta seconda ondata della depressione economica mondiale. A
meno che i
credit default swap
non vengano proibiti ora, saranno utilizzati sempre più per attacchi
speculativi contro il debito obbligazionario di stati americani come
California, New York, Illinois
e tutti gli altri. Entro breve tempo, i
credit default swap
saranno usati dagli speculatori internazionali per attaccare il
valore e l'integrità dei titoli del Tesoro degli Stati Uniti,
minacciando il nostro paese con la calamità della bancarotta
nazionale. Se gli Stati Uniti trascurano di
bloccare ora i
credit default swap
con opportuna legislazione, i
credit default swap
verranno utilizzati per distruggere gli Stati Uniti e la civiltà
umana in generale.
Vietare i CDO sintetici
Anche i CDO sintetici o
CDO² devono essere dichiarati illegali. Questi
sono gli strumenti tossici che hanno portato giù
Bear Stearns, Merrill Lynch
e
Lehman Brothers
nel grande panico da derivati del 2008. Cosa aspettiamo per
vietare questo tipo di derivati altamente distruttivi?Un simile
divieto è semplice da formulare: "Qualsiasi obbligazione di debito
garantita che contenga altre obbligazioni di debito garantite è con
la presente proibita". Fine della storia. Questo linguaggio ricorda
l'approccio della
Public Utility Holding Company Act
del
New Deal
che ha avuto molto successo. Uno strato di CDO è più che
sufficientemente rischioso e non deve essere ulteriormente
combinato.
Un altro divieto che è atteso da troppo tempo e che dovrebbe
essere incluso nell'attuale legislazione è la messa al bando del
Mutuo a tasso variabile (ARM). L'ARM è un'altra innovazione
catastrofica degli ultimi decenni che porta intrinsecamente con essa
un rischio intollerabile per qualunque proprietario di casa. Nessuna
famiglia americana dovrebbe essere privata di un tetto sopra la
testa a causa delle imprevedibili e volatili fluttuazioni dei tassi
d'interesse durante la vita di un mutuo. Questi ARM trasferiscono
sul mutuatario un rischio inaccettabile. I mutui a tasso fisso
dovrebbero essere l'unico genere legale e qualsiasi aggiustamento o
cambiamento nei tassi d'interesse di un mutuo residenziale dovrebbe
essere proibito severamente. Mentre ci siamo, abbiamo anche bisogno
di dichiarare illegale il prestito del giorno di paga ad alto
interesse, un genere di usura devastante al quale sono adesso
esposte le parti più povere e più indifese della nostra popolazione.
La messa al bando dei
prestiti del giorno di paga dovrebbe prendere la forma di una
legge federale sull'usura che di fatto stabilisca un limite
superiore di non più del 10% su qualunque pagherò cambiario o carta
di credito. Questo era il limite tradizionalmente stabilito dalle
leggi statali sull'usura prima dell'arrivo tre decenni fa del prime
rate al 22% di Volcker e dovrebbe essere ripristinato. Questa
semplice proibizione dei mutui a tasso variabile e dei prestiti del
giorno di paga sarà molto più efficace della proposta creazione di
una inefficiente ed ingombrante burocrazia per la protezione del
consumatore, specialmente se situata all'interno della
Federal Reserve.
La
Federal Reserve
ha ripetutamente tirato colpi quando si tratta di riconoscere il
rischio sistemico, quando si tratta di impedire le bolle finanziarie
e quando si tratta di proteggere gli americani comuni. La
Federal Reserve
ha fallito nel periodo che ha preceduto il crollo del 1929, nel
periodo che ha preceduto la crisi bancaria del 1933, nel periodo che
ha preceduto il crollo della borsa del 1987, nell'impedire la bolla
dei dot com (new economy) del 1999-2000 e per quanto riguarda i
derivati finanziari che hanno causato il panico bancario del 2008.
Porre qualsiasi burocrazia per la protezione del consumatore
all'interno della
Federal Reserve
posseduta da privati è semplicemente garantire che tale burocrazia
sarà soggetta al più presto possibile agli interessi di Wall Street.
Imposta sulle vendite di Wall Street dell'1% su tutte le
transazioni finanziarie
I derivati che sfuggono alla proibizione in base a questi
divieti di copertura ai
credit default swap
ed ai CDO sintetici devono sopportare la loro giusta quota di carico
fiscale. In un'epoca nella quale barbieri, sale da bowling e
ristoranti sono minacciati di nuova tassazione, è semplicemente
inconcepibile che il movimento finanziario dei mercati finanziari
USA debba rimanere immune da tutta la tassazione, proprio come gli
aristocratici francesi del vecchio regime pre 1789. Piuttosto che
schiacciare l'economia USA sotto una sconsiderata ed opprimente
Imposta sul Valore Aggiunto (VAT) o imposta nazionale sulle vendite,
dobbiamo istituire un'imposta sulle vendite di Wall Street dell1% su
tutte le transazioni ed i movimenti finanziari, compresi i derivati.
Questo è il tributo noto come
Tobin tax,
l'imposta sulle vendite di Wall Street, l'imposta sulle transazioni
finanziarie, l'imposta sugli scambi, l'imposta sul trasferimento
titoli o la
Robin Hood tax.
Una valutazione intenzionalmente cauta dei movimenti finanziari USA
(inclusi i derivati) in qualsiasi dato anno potrebbe essere di circa
un quadrilione di dollari. In questo caso, un'imposta sulle vendite
di Wall Street renderebbe $10 trilioni, $5 trilioni dei quali
potrebbero essere disponibili per dividere le entrate con gli stati,
che potrebbero utilizzare questi fondi per affrontare
le loro crisi di bilancio, che attualmente minacciano polizia,
vigili del fuoco, servizi sanitari ed altre parti indispensabili del
tessuto della civilizzazione stessa. Una delle cause principali dei
deficit di bilancio a tutti i livelli di governo negli Stati Uniti è
la palesemente ovvia esenzione dei movimenti finanziari da tutta la
tassazione, mentre gli speculatori finanziari usano vari trucchi per
sottrarsi al pagamento dell'imposta sul reddito delle società. I
proventi di tale imposta sulle vendite di Wall Street quasi
certamente declinerebbero come la speculazione diventi meno
attraente, ma nel frattempo fornirebbe un tale indispensabile aiuto
al tesoro pubblico. Va da se che qualunque idea di pagare i proventi
di una simile imposta al Fondo Monetario Internazionale è fuori
questione. Molti altri paesi sono nel processo di istituire una
Tobin tax sui movimenti finanziari, così l'obiezione inevitabile che
una imposta sulle vendite di Wall Street rappresenterebbe uno
svantaggio competitivo paralizzante per i mercati finanziari USA è
sempre più insostenibile.
Difese aggiuntive:
priorità nella
bancarotta, istruzioni sulle riserve monetarie delle banche, bando
dei fondi speculativi
Sono pure soddisfacenti delle ulteriori protezioni contro la
piaga dei derivati. L'attuale legge fallimentare offre ai derivati
un particolare trattamento privilegiato. Questi strumenti avvelenati
continuano ad esigere le loro pretese persino quando la protezione
contro altri creditori è stata fornita dai tribunali federali.
Questo offensivo ed ingiustificato favorire i derivati deve essere
invertito. I derivati devono essere fatti aspettare il loro turno
nel tribunale fallimentare e mandati alla fine della coda dopo che
tutti gli altri creditori e pretese sono stati soddisfatti. Se la
priorità nella bancarotta diventa necessaria, dovrebbe essere a
spese dei derivati.
Un'altra misura necessaria è l'istituzione di istruzioni sulle
riserve monetarie delle banche per chiunque emetta derivati. Abbiamo
visto come
Goldman Sachs
viene accusata di aver progettato il suo famigerato CDO
ABACUS 2007-AC1,
colludendo con lo speculatore di hedge fund
John Paulson
per caricare questo CDO di tutti i tipi di carta super-tossica con
l'intenzione di creare uno strumento che avesse le migliori
probabilità possibili di andare in fallimento nel breve termine. Una
istituzione di istruzioni sulle riserve monetarie per coloro che
emettono derivati significherebbe che dovrebbero acquistare e tenere
nei loro libri per la durata dell'investimento almeno il 20% di ogni
derivato che emettano. Ciò rappresenterebbe un deterrente aggiuntivo
contro la preparazione deliberata di derivati tossici con
l'intenzione di permettere poi ad uno speculatore di metterli in
corto circuito con l'aiuto di
credit default swap.
Un cambiamento necessario conclusivo riguarda il grave rischio
inerente all'esistenza dei fondi speculativi. Nonostante il loro
nome, l'impresa principale dei fondi speculativi è la pura
speculazione predatoria. Attualmente ai fondi speculativi viene
permesso volare sotto il radar della
Securities and Exchange Commission,
sfuggendo alla regolamentazione poiché hanno soltanto un numero
limitato di investitori super-ricchi. E' arrivata l'ora
che questa scappatoia venga a terminare. Una volta che un fondo
speculativo viene regolamentato, non è più un fondo speculativo,
così la richiesta di regolamentare i fondi speculativi è di fatto la
richiesta della loro abolizione. I fondi speculativi avrebbero
dovuto essere soggetti a regolamentazione non più tardi che dopo il
periodo immediatamente successivo al disastro del
Long-Term Capital Management
nel 1998. La scappatoia dei fondi speculativi nelle norme della SEC
deve essere chiusa ora.
Confiscare e liquidare le banche zombie
Il fondo di definizione di $50 miliardi di Obama per le banche
fallite è superfluo. Ciò di cui abbiamo più di tutto bisogno è di
ottenere che la
Federal Deposit Insurance Corporation,
il
Comptroller of the Currency
ed altri enti di controllo facciano rispettare le leggi
applicabili. Ogni venerdì,
Sheila Bair
della
FDIC chiude diverse banche di piccole città a causa di
insolvenza. Nella sua intervista ieri alla CNBC, la Bair ha ammesso
spudoratamente che non ha nessuna intenzione di far rispettare
queste stesse leggi pubbliche contro le grandi banche di Wall Street
e di altri centri monetari. Copre la sua condotta scorretta e
l'omissione di un dovere obbligatorio con l'opinione che il
fallimento non funzioni per le grandi banche. Ma vi sono pochi dubbi
che, se ai loro massicci pacchetti di derivati venisse fissato un
prezzo secondo le regole del valore di mercato,
J.P. Morgan Chase, Citibank
e
Bank of America
sarebbero tutte candidate insolventi per la liquidazione
fallimentare. A meno che e finché questo non viene fatto, queste
banche zombie continueranno a bloccare qualsiasi reale ripresa
economica negli Stati Uniti. Le politiche della Bair hanno
dimostrato la follia distruttiva delle politiche illegali
dell'attuale amministrazione, che in ultima analisi sono tutte
basate sulla screditata dottrina del "troppo grande per fallire".
Qualsiasi riforma di Wall Street dovrebbe anche affrontare lo
scandalo pubblico delle agenzie di valutazione
– Standard & Poor’s, Fitch
e
Moody’s.
Queste agenzie godono di uno status quasi governativo quando si
tratta di certificare la qualità di certi investimenti. Ma il
fallimento di queste agenzie a fornire tempestivamente avvertimenti
durante l'inizio del panico da derivati non è stato niente di meno
che spettacolare. Durante quella crisi, le agenzie di valutazione
certificavano degli investimenti come investimenti di grado AAA fino
a poche ore prima che crollassero. L'inchiesta del senatore
Carl Levin
sulle agenzie di valutazione ha ora riportato alla luce storie
dell'orrore di corruzione ed incompetenza. Le agenzie di valutazione
devono essere svuotate di qualsiasi ruolo particolare in rapporto al
governo degli Stati Uniti. Le conclusioni del senatore Levin
meritano il rinvio penale al Dipartimento della Giustizia per il
procedimento giudiziario nei confronti di queste agenzie e dei loro
dirigenti. In breve, il governo degli Stati Uniti dovrebbe cogliere
questa opportunità per chiudere queste agenzie di valutazione, prima
che queste entità corrotte partecipino all'incombente assalto
speculativo al Tesoro USA, che viene preparato da
George Soros
e da altri fondi speculativi.
Certamente gli speculatori di
Wall Street
urleranno che le misure qui tratteggiate rappresentano una
politica punitiva di discriminazione contro i derivati, che
tenteranno di ritrarre come una innovazione vantaggiosa che serve
l'interesse pubblico. Ma nessuna seria analisi del panico bancario
del 2008 può ignorare il ruolo evidente dei derivati finanziari come
una delle cause principali di questo disastro. Per quanto riguarda
l'accusa di discriminazione, dovrebbe essere chiaro che le proposte
fatte qui in generale non rappresentano nulla più che porre fine al
particolare trattamento privilegiato che finora è stato accordato ai
derivati. I derivati sono stati esentati dalle leggi sul gioco
d'azzardo. Ai derivati è stata dato uno status particolare nei
procedimenti fallimentari. I derivati sono stati resi non
denunciabili ed è stato permesso portarli fuori bilancio. I derivati
sono stati esentati dalle comuni leggi che governano le operazioni
delle compagnie di assicurazione. I fondi speculativi sono stati
esentati dalla sorveglianza della
Securities and Exchange Commission.
Le banche dei derivati di
Wall Street
sono state esentate dalle comuni leggi fallimentari e
probabilmente anche dalle norme antitrust. Infine, i derivati, come
gli altri strumenti finanziari, sono stati esentati dalle comuni
imposte sulle vendite. Questo trattamento distorto equivale ad un
modello sistematico per favorire ed incoraggiare la speculazione in
base alle leggi ed ai regolamenti USA. Questo modello potrebbe
essere difendibile se i derivati rappresentassero un bene pubblico.
Ma tutta l'esperienza dimostra che i derivati sono proprio l'opposto
–
sono un pericolo pubblico che ora minaccia di distruggere la nostra
civiltà ed il nostro stile di vita.
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