Obama è un burattino di Wall Street?

Combattere il cancro dei derivati con un'imposta sulle vendite di Wall Street,

il bando dei fondi speculativi e dei credit default swap

Webster G. Tarpley
TARPLEY.net
24
aprile 2010

 

Questa settimana l'amministrazione Obama simula sulla questione di vita o di morte della riforma di Wall Street. La situazione imbarazzante di Obama è quella di un burattino di Wall Street che è stato piazzato alla Casa Bianca grazie, tra le altre cose, a quasi $1 milione di contributi dalla malfamata Goldman Sachs – ma che ora per ragioni politiche ha bisogno di fare lo spettacolo di combattere i suoi sostenitori di Wall Street. Naturalmente, la riforma dell'assistenza sanitaria di Obama è stata principalmente un salvataggio delle compagnie di assicurazione, che sono loro stesse una parte fondamentale di Wall Street. Ma Obama adesso finga di litigare con Wall Street per puntellare la sua declinante credibilità, in parte perché molti democratici della Camera stanno disperatamente cercando professioni di fede da anti-banchieri e populisti economici per evitare la sconfitta a novembre. Finora, i risultati sono stati largamente deboli ed inadeguati.

Il problema urgente sollevato da tutto questo è la bolla dei derivati da $1,5 quadrilioni. La crisi finanziaria che ha colpito gli Stati Uniti ed il mondo in settembre ed ottobre 2008 è stata di fatto il panico mondiale da derivati. Questo panico ha segnato la prima fase di una depressione economica mondiale provocata dalla speculazione sui derivati. La seconda fase della depressione, che sta iniziando ora, può anche essere attribuita in gran parte ai derivati, dal momento che i derivati sono il principale strumento che viene utilizzato negli attacchi speculativi a Grecia, Spagna, Portogallo, Italia, Irlanda ed altri paesi, che preparano ad un crollo caotico dell'euro.

I derivati sono la causa della depressione mondiale del nostro tempo

Lungi dall'essere una qualche attività arcana o marginale, i derivati finanziari sono venuti a rappresentare l'affare principale dell'oligarchia dei finanzieri di Wall Street, della City di Londra, di Francoforte e di altri centri del denaro. E' stato fatto dai politici e dai mezzi di comunicazione il tentativo concertato di nascondere e mimetizzare il ruolo centrale giocato dalla speculazione in derivati nel disastro economico degli ultimi anni. I giornalisti e gli addetti alle pubbliche relazioni hanno fatto tutto il possibile per evitare persino di menzionare i derivati, coniando frasi come "attività tossiche", "strumenti esotici" e più di tutto "attività inquiete" come nel Troubled Assets Relief Program o TARP, altrimenti detto il mostruoso salvataggio da $800 miliardi degli speculatori di Wall Street che è stato approvato nell'ottobre 2008 con l'appoggio di  Bush, Henry Paulson, John McCain, Sarah Palin e dei democratici di Obama.

Obbligazioni sostenute da attività

I derivati possono essere definiti come qualunque carta finanziaria che sia basato su altra carta finanziaria. In altre parole, sono strumenti finanziari il cui valore dipende da oppure è derivato dal valore di altri strumenti finanziari. Ogni tipo di cartolarizzazione risulta nella creazione di derivati. Se dei mutui individuali vengono impaccati e confezionati assieme come un titolo sostenuto da mutuo (MBS), questo è un derivato. Ogni titolo sostenuto da attività (ABS), sia basato su prestiti per l'auto, debiti su carte di credito o qualcos'altro, si qualifica pure come un derivato.

Oltre a questo, parlando in termini generali, vi sono due tipi di derivati. Il primo tipo comprende i derivati che vengono scambiati più o meno apertamente nelle borse come la Chicago Board Options Exchange ecc. Questi includono opzioni, contratti a termine ed indici, più tutte le combinazioni di questi. Questi sono quelli che scadono ogni ultima ora delle sedute di scambio di borsa nei mercati. Questo tipo di derivati negli ultimi anni è ammontato generalmente a circa $600 trilioni di speculazione.

Derivati non quotati in borsa

Quindi vi sono i cosiddetti derivati non quotati (OTC), altrimenti noti come note strutturate, derivati di controparte o derivati dei progettisti. Questi spesso prendono la forma di contratti che vengono tenuti segreti dalle controparti e che spesso non vengono inclusi nei bilanci delle banche e delle altre istituzioni che partecipano a questi contratti. Questo tipo di derivati attualmente non è da denunciare a nessuna agenzia di controllo. Questa segretezza è il risultato dello sforzo riuscito di Robert Rubin, Larry Summers e Alan Greenspan per bloccare la modesta proposta di Brooksley Born della Commodity Futures Trading Commission durante la seconda amministrazione Clinton di portare alla luce del sole i derivati OTC. Dal momento che questi derivati al momento attuale non sono riferibili, dobbiamo fare delle congetture sul loro importo, e la migliore ipotesi è che i derivati OTC costituiscono quasi $1 quadrilione di speculazione ultra-tossica.

CDO, CDS e SIV

I derivati OTC comprendono le obbligazioni di debito garantite (CDO), che spesso rappresentano l'impacchettamento insieme di grandi cifre di titoli sostenuti da mutui, assieme ad altri strumenti di debito. Un CDO può essere inventato anche da altri CDO, nel qual caso si qualifica come un CDO sintetico o CDO al quadrato (CDO²). Osservate che un CDO sintetico non è realmente un investimento, ma piuttosto una forma di gioco d'azzardo, nel quale uno speculatore infatti piazza una scommessa sul rendimento di qualche altro strumento finanziario. Questo fatto rivela la grande menzogna intrinseca all'assai diffuso mito reazionario che l'attuale depressione è stata provocata da povera gente che tirava fuori mutui subprime su proprietà dei bassifondi e quindi era inadempiente su questi prestiti, portando così giù i sistemi bancari USA e britannico. Questa storia fantastica ignora il fatto che i derivati erano soltanto una scommessa piazzata da giocatori d'azzardo speculativi da lontano su titoli sostenuti da mutui che comprendevano alcune note subprime.

I credit default swap rappresentano delle scommesse sul se una data attività o società andrà in bancarotta oppure no. Come tali possono essere utilizzati come assicurazione contro una simile eventualità oppure possono essere utilizzati per guadagnare denaro sull'insolvenza. I CDS sono quindi una forma di assicurazione, ma sono emessi da controparti che non sono registrate come compagnie di assicurazione e che non hanno soddisfatto i requisiti legali e di capitale che sono necessari per funzionare come una compagnia di assicurazione. Dovrebbe perciò essere chiaro che i CDS sono stati fin dall'inizio totalmente illegali e che sono prosperati soltanto a causa di uno scellerato fallimento dei controllori statali delle assicurazioni di far rispettare le leggi applicabili contro la classe privilegiata dei finanzieri.

Gli strumenti d'investimento strutturato (SIV) sono un altro tipo di derivati, utilizzati comunemente per impaccare masse di CDO e di CDO sintetici e quindi parcheggiarli fuori bilancio, dove possono essere nascosti dalla sorveglianza di enti e del pubblico.

Sotto il New Deal, 1936-1982, illegali tutti i derivati

Tutti i tipi di derivati, sia scambiati in borsa oppure non quotati, negli Stati Uniti erano rigorosamente vietati e dichiarati illegali tra il 1936 ed il 1982 grazie alla saggia misura emanata sotto il presidente del New Deal Franklin D. Roosevelt. Come conseguenza di diversi tentativi di speculatori predatori e sociopatici di manipolare i prezzi del grano e del mais durante la Prima Grande Depressione, la Commodities Exchange Act del 1936 dichiarò illegale la vendita di opzioni sui prodotti agricoli. Questa legge ha avuto l'effetto di bloccare la maggior parte della speculazione da derivati, finché il contrattacco dei fanatici del libero mercato non acquistò forza sotto la presidenza di Ronald Reagan, un partigiano ideologico delle scuole austriaca e di Chicago. Oggi proprio l'esistenza dei derivati e la loro risultante capacità di essere la causa di una nuova depressione mondiale è quindi direttamente attribuibile allo smantellamento sconsiderato ed irresponsabile del regime di regolamentazione del New Deal. Dovrebbe aggiungersi che i derivati sono anche stati vietati in molti paesi come risultato di leggi che proibiscono il gioco d'azzardo o che vietano i bucket shops, che erano sale scommesse nelle quali si potevano piazzare scommesse sulle fluttuazioni del mercato azionario.

Se Obama vuole far credere di avere qualcosa in comune con Franklin D. Roosevelt, dovrebbe proporre delle misure per vietare almeno i tipi più velenosi di derivati per scoraggiare gli altri. Notate che non fa nulla del genere. Il discorso di Obama alla Cooper Union del 22 aprile 2010 cita con aria di approvazione l'osservazione di Warren Buffett che i derivati rappresentano delle armi di distruzione di massa finanziarie. Ma Obama poi afferma che i derivati nondimeno hanno un importante e legittimo ruolo da giocare. Così quale è? Alcuni anni fa, il presidente francese Jacques Chirac si riferì giustamente ai derivati come a "AIDS finanziario". A quale scopo utile possono forse servire questi strumenti tossici?

Ancora: nel suo discorso di rielezione al Madison Square Garden a New York City, Franklin D. Roosevelt notoriamente osservò che le forze del denaro organizzato lo odiavano e che accoglieva di buon grado il loro odio. Obama, in netto contrasto, ha invitato i predatori di Wall Street ad unirsi a lui nei suoi sforzi, combinando questo con la tesi mostruosa che Wall Street e Main Street sono sulla stessa barca. Nulla potrebbe essere più lontano dalla verità. Il recente scandalo della Goldman Sachs ha sottolineato ancora una volta che le case d'investimento di Wall Street non servono a nessun utile scopo scoiale di qualunque genere. Esistono unicamente allo scopo di perseguire profitti speculativi attraverso un processo di saccheggio e razzia del resto dell'economia. Le banche zombie di Wall Street stanno monopolizzando il credito degli USA, mentre Main Street fa bancarotta.

Grazie senza dubbio agli sforzi di certi democratici della Camera, il disegno di legge di riforma è probabile che conterrà due punti che possono qualificarsi come mezze misure positive.

Obbligare a mettere allo scoperto i derivati

Il primo è il tentativo di porre fine alla segretezza dei derivati OTC obbligando che questi strumenti siano scambiati in borse pubbliche oppure attraverso stanze di compensazione. Questo è un passo nella giusta direzione. Ma questo provvedimento ha bisogno di essere rafforzato rendendo tutti i derivati di qualunque tipo comunque da denunciare ad una autorità di controllo centrale. Ciò includerebbe, per esempio, i derivati detenuti da fondi speculativi. Nel 1998, il fondo speculativo (hedge fund) del Connecticut Long-Term Capital Management è andato in bancarotta con più di $1 trilione di valore di derivati, esplodendo un enorme buco nel sistema bancario internazionale e costringendo Greenspan ad accorrere con un salvataggio dei compari. Nessuno ha alcuna idea dell'ammontare di derivati oggi detenuti dai fondi speculativi. I fondi speculativi che utilizzano grande ammontare di credito sono perfettamente in grado di provocare una crisi sistemica globale con i derivati, così si deve fare energicamente in modo che dichiarino i loro pacchetti.

Questa esigenza di comunicazione dovrebbe includere anche i derivati detenuti da società non finanziarie, i cui azionisti meritano di sapere se e quando la dirigenza si stia dilettando in questi strumenti tossici. Alcuni anni fa, la Gibson Greeting Card Company ha subito una enorme perdita sui derivati, così questo non è un pericolo teorico.

In aggiunta, d'ora in avanti tutti i derivati devono essere chiaramente elencati NEI bilanci di banche ed altre istituzioni finanziarie. La pratica intollerabile di nascondere i derivati fuori bilancio deve essere immediatamente portata a termine.

Le altre mezze misure positive che potrebbero sopravvivere alla consueta ricerca di Obama per una svendita “bipartisan” è la cosiddetta Regola Volcker, che specifica che alle banche commerciali che assicurano depositi non sia permesso di impegnarsi nella speculazione proprietaria con il loro denaro. Dipendente da come è formulata, questa potrebbe comprendere il divieto da lungo tempo atteso alla speculazione in derivati da parte delle banche commerciali. La senatrice Blanche Lincoln dell'Arkansas, presidente della commissione agricoltura del Senatoche lotta per la propria vita politica contro una sfida primaria questa primaveraappoggia un provvedimento che proibirebbe esplicitamente alle banche commerciali di impegnarsi nella speculazione in derivati. Queste idee vanno nella giusta direzione. Ma abbiamo bisogno di fare molto di più. Abbiamo bisogno di tornare ai regolamenti completi del New Deal inclusi nella Glass-Steagall Act. Questa legge specificava che un'istituzione finanziaria possa essere o una banca commerciale o una casa d'investimento o una compagnia di assicurazione, ma mai più di una di queste. In altre parole, la follia suicida della Gramm-Leach-Bliley Act del 1999, che ha abrogato la Glass-Steagall, deve essere abbattuta.

Mettere al bando i credit default swap

Oltre a questo, dobbiamo affrontare urgentemente gli effetti catastrofici e l'evidente illegalità dei credit default swap. Oltre un anno fa, il senatore Warner della Virginia chiese al capo della Fed Bernanke dell'opportunità di creare una "linea di proibizione chiara" di questi CDS. Ricordate che i CDS sono già illegali, poiché riguardano sempre un investitore che si maschera da compagnia di assicurazioni senza aver soddisfatto i requisiti legali e di capitale che sarebbero richiesti ad una reale compagnia di assicurazioni. I credit default swap sono costati al contribuente USA quasi $200 miliardi solamente nel caso della AIG, a causa della bancarotta del fondo speculativo con sede a Londra della AIG che aveva emesso più di $3 trilioni di derivati un totale maggiore del prodotto interno lordo della Francia.

I credit default swap sono oggi un pericolo certo ed attuale, dal momento che sono lo strumento principale che viene utilizzato da branchi di lupi di banche e fondi speculativi contro la Grecia ed altri paesi, accelerando l'arrivo della temuta seconda ondata della depressione economica mondiale. A meno che i credit default swap non vengano proibiti ora, saranno utilizzati sempre più per attacchi speculativi contro il debito obbligazionario di stati americani come California, New York, Illinois e tutti gli altri. Entro breve tempo, i credit default swap saranno usati dagli speculatori internazionali per attaccare il valore e l'integrità dei titoli del Tesoro degli Stati Uniti, minacciando il nostro paese con la calamità della bancarotta nazionale. Se gli Stati Uniti trascurano di bloccare ora i credit default swap con opportuna legislazione, i credit default swap verranno utilizzati per distruggere gli Stati Uniti e la civiltà umana in generale.

Vietare i CDO sintetici

Anche i CDO sintetici o  CDO² devono essere dichiarati illegali. Questi sono gli strumenti tossici che hanno portato giù Bear Stearns, Merrill Lynch e Lehman Brothers nel grande panico da derivati del 2008. Cosa aspettiamo per vietare questo tipo di derivati altamente distruttivi?Un simile divieto è semplice da formulare: "Qualsiasi obbligazione di debito garantita che contenga altre obbligazioni di debito garantite è con la presente proibita". Fine della storia. Questo linguaggio ricorda l'approccio della Public Utility Holding Company Act del New Deal che ha avuto molto successo. Uno strato di CDO è più che sufficientemente rischioso e non deve essere ulteriormente combinato.

Un altro divieto che è atteso da troppo tempo e che dovrebbe essere incluso nell'attuale legislazione è la messa al bando del Mutuo a tasso variabile (ARM). L'ARM è un'altra innovazione catastrofica degli ultimi decenni che porta intrinsecamente con essa un rischio intollerabile per qualunque proprietario di casa. Nessuna famiglia americana dovrebbe essere privata di un tetto sopra la testa a causa delle imprevedibili e volatili fluttuazioni dei tassi d'interesse durante la vita di un mutuo. Questi ARM trasferiscono sul mutuatario un rischio inaccettabile. I mutui a tasso fisso dovrebbero essere l'unico genere legale e qualsiasi aggiustamento o cambiamento nei tassi d'interesse di un mutuo residenziale dovrebbe essere proibito severamente. Mentre ci siamo, abbiamo anche bisogno di dichiarare illegale il prestito del giorno di paga ad alto interesse, un genere di usura devastante al quale sono adesso esposte le parti più povere e più indifese della nostra popolazione. La messa al bando dei prestiti del giorno di paga dovrebbe prendere la forma di una legge federale sull'usura che di fatto stabilisca un limite superiore di non più del 10% su qualunque pagherò cambiario o carta di credito. Questo era il limite tradizionalmente stabilito dalle leggi statali sull'usura prima dell'arrivo tre decenni fa del prime rate al 22% di Volcker e dovrebbe essere ripristinato. Questa semplice proibizione dei mutui a tasso variabile e dei prestiti del giorno di paga sarà molto più efficace della proposta creazione di una inefficiente ed ingombrante burocrazia per la protezione del consumatore, specialmente se situata all'interno della Federal Reserve. La Federal Reserve ha ripetutamente tirato colpi quando si tratta di riconoscere il rischio sistemico, quando si tratta di impedire le bolle finanziarie e quando si tratta di proteggere gli americani comuni. La Federal Reserve ha fallito nel periodo che ha preceduto il crollo del 1929, nel periodo che ha preceduto la crisi bancaria del 1933, nel periodo che ha preceduto il crollo della borsa del 1987, nell'impedire la bolla dei dot com (new economy) del 1999-2000 e per quanto riguarda i derivati finanziari che hanno causato il panico bancario del 2008. Porre qualsiasi burocrazia per la protezione del consumatore all'interno della Federal Reserve posseduta da privati è semplicemente garantire che tale burocrazia sarà soggetta al più presto possibile agli interessi di Wall Street.

Imposta sulle vendite di Wall Street dell'1% su tutte le transazioni finanziarie

I derivati che sfuggono alla proibizione in base a questi divieti di copertura ai credit default swap ed ai CDO sintetici devono sopportare la loro giusta quota di carico fiscale. In un'epoca nella quale barbieri, sale da bowling e ristoranti sono minacciati di nuova tassazione, è semplicemente inconcepibile che il movimento finanziario dei mercati finanziari USA debba rimanere immune da tutta la tassazione, proprio come gli aristocratici francesi del vecchio regime pre 1789. Piuttosto che schiacciare l'economia USA sotto una sconsiderata ed opprimente Imposta sul Valore Aggiunto (VAT) o imposta nazionale sulle vendite, dobbiamo istituire un'imposta sulle vendite di Wall Street dell1% su tutte le transazioni ed i movimenti finanziari, compresi i derivati. Questo è il tributo noto come Tobin tax, l'imposta sulle vendite di Wall Street, l'imposta sulle transazioni finanziarie, l'imposta sugli scambi, l'imposta sul trasferimento titoli o la Robin Hood tax. Una valutazione intenzionalmente cauta dei movimenti finanziari USA (inclusi i derivati) in qualsiasi dato anno potrebbe essere di circa un quadrilione di dollari. In questo caso, un'imposta sulle vendite di Wall Street renderebbe $10 trilioni, $5 trilioni dei quali potrebbero essere disponibili per dividere le entrate con gli stati, che potrebbero utilizzare questi fondi per affrontare le loro crisi di bilancio, che attualmente minacciano polizia, vigili del fuoco, servizi sanitari ed altre parti indispensabili del tessuto della civilizzazione stessa. Una delle cause principali dei deficit di bilancio a tutti i livelli di governo negli Stati Uniti è la palesemente ovvia esenzione dei movimenti finanziari da tutta la tassazione, mentre gli speculatori finanziari usano vari trucchi per sottrarsi al pagamento dell'imposta sul reddito delle società. I proventi di tale imposta sulle vendite di Wall Street quasi certamente declinerebbero come la speculazione diventi meno attraente, ma nel frattempo fornirebbe un tale indispensabile aiuto al tesoro pubblico. Va da se che qualunque idea di pagare i proventi di una simile imposta al Fondo Monetario Internazionale è fuori questione. Molti altri paesi sono nel processo di istituire una Tobin tax sui movimenti finanziari, così l'obiezione inevitabile che una imposta sulle vendite di Wall Street rappresenterebbe uno svantaggio competitivo paralizzante per i mercati finanziari USA è sempre più insostenibile.

Difese aggiuntive: priorità nella bancarotta, istruzioni sulle riserve monetarie delle banche, bando dei fondi speculativi

Sono pure soddisfacenti delle ulteriori protezioni contro la piaga dei derivati. L'attuale legge fallimentare offre ai derivati un particolare trattamento privilegiato. Questi strumenti avvelenati continuano ad esigere le loro pretese persino quando la protezione contro altri creditori è stata fornita dai tribunali federali. Questo offensivo ed ingiustificato favorire i derivati deve essere invertito. I derivati devono essere fatti aspettare il loro turno nel tribunale fallimentare e mandati alla fine della coda dopo che tutti gli altri creditori e pretese sono stati soddisfatti. Se la priorità nella bancarotta diventa necessaria, dovrebbe essere a spese dei derivati.

Un'altra misura necessaria è l'istituzione di istruzioni sulle riserve monetarie delle banche per chiunque emetta derivati. Abbiamo visto come Goldman Sachs viene accusata di aver progettato il suo famigerato CDO ABACUS 2007-AC1, colludendo con lo speculatore di hedge fund John Paulson per caricare questo CDO di tutti i tipi di carta super-tossica con l'intenzione di creare uno strumento che avesse le migliori probabilità possibili di andare in fallimento nel breve termine. Una istituzione di istruzioni sulle riserve monetarie per coloro che emettono derivati significherebbe che dovrebbero acquistare e tenere nei loro libri per la durata dell'investimento almeno il 20% di ogni derivato che emettano. Ciò rappresenterebbe un deterrente aggiuntivo contro la preparazione deliberata di derivati tossici con l'intenzione di permettere poi ad uno speculatore di metterli in corto circuito con l'aiuto di credit default swap.

Un cambiamento necessario conclusivo riguarda il grave rischio inerente all'esistenza dei fondi speculativi. Nonostante il loro nome, l'impresa principale dei fondi speculativi è la pura speculazione predatoria. Attualmente ai fondi speculativi viene permesso volare sotto il radar della Securities and Exchange Commission, sfuggendo alla regolamentazione poiché hanno soltanto un numero limitato di investitori super-ricchi. E' arrivata l'ora che questa scappatoia venga a terminare. Una volta che un fondo speculativo viene regolamentato, non è più un fondo speculativo, così la richiesta di regolamentare i fondi speculativi è di fatto la richiesta della loro abolizione. I fondi speculativi avrebbero dovuto essere soggetti a regolamentazione non più tardi che dopo il periodo immediatamente successivo al disastro del Long-Term Capital Management nel 1998. La scappatoia dei fondi speculativi nelle norme della SEC deve essere chiusa ora.

Confiscare e liquidare le banche zombie

Il fondo di definizione di $50 miliardi di Obama per le banche fallite è superfluo. Ciò di cui abbiamo più di tutto bisogno è di ottenere che la  Federal Deposit Insurance Corporation, il Comptroller of the Currency ed altri enti di controllo facciano rispettare le leggi applicabili. Ogni venerdì, Sheila Bair della FDIC chiude diverse banche di piccole città a causa di insolvenza. Nella sua intervista ieri alla CNBC, la Bair ha ammesso spudoratamente che non ha nessuna intenzione di far rispettare queste stesse leggi pubbliche contro le grandi banche di Wall Street e di altri centri monetari. Copre la sua condotta scorretta e l'omissione di un dovere obbligatorio con l'opinione che il fallimento non funzioni per le grandi banche. Ma vi sono pochi dubbi che, se ai loro massicci pacchetti di derivati venisse fissato un prezzo secondo le regole del valore di mercato, J.P. Morgan Chase, Citibank e Bank of America sarebbero tutte candidate insolventi per la liquidazione fallimentare. A meno che e finché questo non viene fatto, queste banche zombie continueranno a bloccare qualsiasi reale ripresa economica negli Stati Uniti. Le politiche della Bair hanno dimostrato la follia distruttiva delle politiche illegali dell'attuale amministrazione, che in ultima analisi sono tutte basate sulla screditata dottrina del "troppo grande per fallire".

Qualsiasi riforma di Wall Street dovrebbe anche affrontare lo scandalo pubblico delle agenzie di valutazione – Standard & Poor’s, Fitch e Moody’s. Queste agenzie godono di uno status quasi governativo quando si tratta di certificare la qualità di certi investimenti. Ma il fallimento di queste agenzie a fornire tempestivamente avvertimenti durante l'inizio del panico da derivati non è stato niente di meno che spettacolare. Durante quella crisi, le agenzie di valutazione certificavano degli investimenti come investimenti di grado AAA fino a poche ore prima che crollassero. L'inchiesta del senatore Carl Levin sulle agenzie di valutazione ha ora riportato alla luce storie dell'orrore di corruzione ed incompetenza. Le agenzie di valutazione devono essere svuotate di qualsiasi ruolo particolare in rapporto al governo degli Stati Uniti. Le conclusioni del senatore Levin meritano il rinvio penale al Dipartimento della Giustizia per il procedimento giudiziario nei confronti di queste agenzie e dei loro dirigenti. In breve, il governo degli Stati Uniti dovrebbe cogliere questa opportunità per chiudere queste agenzie di valutazione, prima che queste entità corrotte partecipino all'incombente assalto speculativo al Tesoro USA, che viene preparato da George Soros e da altri fondi speculativi.

Certamente gli speculatori di Wall Street urleranno che le misure qui tratteggiate rappresentano una politica punitiva di discriminazione contro i derivati, che tenteranno di ritrarre come una innovazione vantaggiosa che serve l'interesse pubblico. Ma nessuna seria analisi del panico bancario del 2008 può ignorare il ruolo evidente dei derivati finanziari come una delle cause principali di questo disastro. Per quanto riguarda l'accusa di discriminazione, dovrebbe essere chiaro che le proposte fatte qui in generale non rappresentano nulla più che porre fine al particolare trattamento privilegiato che finora è stato accordato ai derivati. I derivati sono stati esentati dalle leggi sul gioco d'azzardo. Ai derivati è stata dato uno status particolare nei procedimenti fallimentari. I derivati sono stati resi non denunciabili ed è stato permesso portarli fuori bilancio. I derivati sono stati esentati dalle comuni leggi che governano le operazioni delle compagnie di assicurazione. I fondi speculativi sono stati esentati dalla sorveglianza della Securities and Exchange Commission. Le banche dei derivati di Wall Street sono state esentate dalle comuni leggi fallimentari e probabilmente anche dalle norme antitrust. Infine, i derivati, come gli altri strumenti finanziari, sono stati esentati dalle comuni imposte sulle vendite. Questo trattamento distorto equivale ad un modello sistematico per favorire ed incoraggiare la speculazione in base alle leggi ed ai regolamenti USA. Questo modello potrebbe essere difendibile se i derivati rappresentassero un bene pubblico. Ma tutta l'esperienza dimostra che i derivati sono proprio l'opposto  sono un pericolo pubblico che ora minaccia di distruggere la nostra civiltà ed il nostro stile di vita.