This Can't Be Happening!

'...a major destabilizing influence'

 

 

Vero, è il primo presidente nero

Ma Obama è il peggior presidente di tutti i tempi

Dom, 10/03/2013 - 09:42

di:

Ron Ridenour

 

Si, voglio dirlo: il peggiore di tutti i tempi!

Abbiamo avuto James Monroe e la sua dottrina della supremazia sull'America Latina. Abbiamo avuto Theodore Roosevelt e la sua invasione di Cuba; Nixon, Reagan, Bush-Bush e le loro carneficine e tutti i crimini di guerra ed il genocidio commessi dalla maggior parte dei presidenti. Si, ma non abbiamo mai avuto un uomo di colore che siede sul trono bianco dell'imperialismo commettendo crimini di guerra.

Ed eccolo qui, che trucida persino più gente di Bush in Afghanistan, che appoggia colpi di stato in America Latina, che continua a indebolire l'Iraq, che invia droni, mercenari, sabotatori in Pakistan, Somalia, Yemen, Uganda, Libia e ora Siria. Avanza più profondamente in diversi paesi africani, ricchi di petrolio e di minerali, dei suoi predecessori bianchi, democratici e repubblicani. Gli USA stanno eliminando i pochi governi secolari che c'erano in Medio Oriente e in Nord Africa.

Obama è indaffarato a realizzare la totale dominazione mondiale USAmericana persino più di Bush, Reagan e Nixon.

E' il presidente delle corporation USA. Con le sue radici nere keniane può andare nei ricchi salotti e nelle "case bianche" dell'Africa e comunicare con questi macellai meglio di ogni altro dei precedenti presidenti della classe capitalista, loro tutti bianchi.

Obama è peggiore di loro, precisamente perché tradisce tutti i suoi "fratelli e sorelle" neri negli USA, eccetto alcuni ricchi ed opportunisti. Era la speranza; avrebbe migliorato la loro condizione e quella dei poveri e dei lavoratori. Ma non ha fatto nulla del genere. Invece, prende da loro per dare ai ricchi, ai peggiori criminali di Wall Street, all'industria bellica, alle industrie del petrolio e mineraria. Praticamente tutti i suoi consiglieri economici vengono da Wall Street ed in molti casi sono stati personaggi centrali negli enormi crimini economici degli ultimi anni che hanno rubato centinaia di miliardi, persino trilioni di dollari ai poveri e alla classe media. I suoi massimi militaristi, i delinquenti della Sicurezza Interna e gli assassini della CIA sono alcuni di quelli che ha utilizzato Bush -- la maggior parte di loro repubblicani.

I droni di Obama hanno ucciso quasi 200 bambini da  quando ha ottenuto il premio Nobel per la pace

Come comandante in capo, ha fatto torturare l'eroe nazionale Bradley Manning. Cerca di distruggere Wikileaks ed il suo fondatore  Julian Assange.

Quando Obama ha ricevuto il premio Nobel per la pace, Cristo!, ho pronunciato un discorso davanti all'ambasciata USA a Copenhagen:

Ecco qui degli estratti:

"Viviamo in uno stato di guerra permanente e Obama continua questo sistema, come deve, perché nessun presidente degli USA può significativamente moderare o abolire questo sistema brutale. Non è di nessuna importanza di che colore, genere o predilezione sessuale sia. Cambiare o abolire il capitalismo e l'imperialismo può avvenire soltanto quando numeri giganteschi di lavoratori produttivi e dei servizi si svegliano e combattono per questo. E dobbiamo farlo con i nostri partiti politici non con i partiti dominati dai capitalisti. Democratici o repubblicani, o in Danimarca con l'attuale assortimento di partiti politici.

Domani questo presidente nero del capitalismo e delle sue guerre per il profitto riceverà il cosiddetto premio Nobel per la pace. Questa è un'assurda ipocrisia, ancora di più poiché avviene soltanto a giorni dopo che ha annunciato di mandare altri 30.000 soldati assassini USA in Afghanistan dove le forze della resistenza, combattendo per la legittima sovranità del loro paese, giustamente li riceveranno con le armi.

I mass media trascurano di menzionare che questa è la seconda volta che Obama ha mandato truppe addizionali in Afghanistan. Entro i suoi primi 100 giorni in carica, ha ordinato 17.000 soldati aggiuntivi per integrare i 38.000 allora presenti. Presto, vi saranno quasi 100.000 truppe USA e circa 40.000 di altri paesi, compresa la Repubblica delle Banane di Danimarca.

Mentre Bush stava assicurando l'Afghanistan e l'Iraq, Obama assume la richiesta di sangue dell'imperialismo in America Latina. I nove paesi dell'ALBA (Alleanza Bolivariana dei Popoli dell'America Latina) nei cinque anni passati hanno formato una rete di commercio cooperativo, politica e sociale e stanno compiendo profonde incursioni nel territorio del capitalismo. Bush era impotente a combattere questo sviluppo che è stato iniziato nel 2004 da Cuba e Venezuela. Ma il nuovo presidente "nero" ha visto un collegamento debole in Honduras, dove l'oligarchia e le forze armate dominate interamente dagli USA hanno organizzato un colpo di stato con i generali appoggiati da Obama che assistevano. Quindi una settimana fa sono arrivate le elezioni illegali, tenute sotto un coprifuoco armato, che Obama ha dichiarato essere legittime anche se il vero presidente (Manuel Zelaya) ed i suoi patriottici sostenitori a centinaia di migliaia cercavano di averlo reintegrato.

Da quel discorso, Obama ha anche appoggiato la rimozione del prete cattolico progressista e presidente del Paraguay Fernando Lugo.

Il primo presidente "nero" ha fatto campagna elettorale come candidato di pace, una posizione che ha rovesciato. Non ha neppure adempiuto significativamente a ogni altra delle sue promesse piuttosto progressiste della campagna, come la chiusura della fabbrica della tortura di Guantanamo.

"Ho un drone in sogno" è diventato il mantra di Obama.

I close with the words of Bolivia’s Evo Morales, the world’s first indigenous president, excerpted from his 10 Commandments:

Comandamento 1: Porre fine al capitalismo

"Se vogliamo cominciare una seria e sincera discussione sul cambiamento climatico dobbiamo sapere che riguarda la lotta tra due modi di vivere, tra due culture: la cultura dell'immondizia e della morte, contro la cultura della vita e della pace. Questo è il nucleo della discussione sul cambiamento climatico. Allo scopo di preservare il pianeta, la vita e la specie umana, dobbiamo porre fine al capitalismo"!

HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!


RON RIDENOUR,
che nel 1976, assieme a Dave Lindorff e a diversi altri giornalisti, è stato cofondatore e redattore del Los Angeles Vanguard, vive in Danimarca. Giornalista veterano e attivista politico che ha riportato negli USA dal Venezuela, da Cuba e dall'America Centrale, ha scritto Cuba at the Crossroads, Backfire: The CIA's Biggest Burn, and Yankee Sandinistas. Per altre informazioni su Ron e suoi scritti, andate a www,ronridenour.com