Si, voglio dirlo: il peggiore di tutti i tempi!
Abbiamo avuto
James Monroe e la sua dottrina della supremazia sull'America Latina. Abbiamo avuto
Theodore Roosevelt e la sua invasione di Cuba;
Nixon, Reagan, Bush-Bush
e le loro carneficine e tutti i crimini di guerra ed il genocidio commessi
dalla maggior parte dei presidenti. Si, ma non abbiamo mai avuto
un uomo di colore che siede sul trono bianco dell'imperialismo
commettendo crimini di guerra.
Ed eccolo qui, che trucida persino più gente di Bush
in Afghanistan, che appoggia colpi di stato in America Latina, che continua a indebolire
l'Iraq, che invia droni, mercenari, sabotatori in
Pakistan, Somalia, Yemen, Uganda, Libia e ora Siria. Avanza più profondamente in diversi paesi africani,
ricchi di petrolio e di minerali, dei suoi predecessori bianchi,
democratici e repubblicani. Gli USA stanno eliminando i pochi
governi secolari che c'erano in Medio Oriente e in Nord Africa.
Obama è indaffarato a realizzare la totale dominazione
mondiale USAmericana persino più di
Bush, Reagan
e Nixon.
E' il presidente delle corporation USA. Con le sue
radici nere keniane può andare nei ricchi salotti e nelle "case
bianche" dell'Africa e comunicare con questi macellai meglio di
ogni altro dei precedenti presidenti della classe capitalista,
loro tutti bianchi.
Obama è peggiore di loro, precisamente perché tradisce
tutti i suoi "fratelli e sorelle" neri negli USA, eccetto alcuni
ricchi ed opportunisti. Era la speranza; avrebbe migliorato la
loro condizione e quella dei poveri e dei lavoratori. Ma non ha
fatto nulla del genere. Invece, prende da loro per dare ai
ricchi, ai peggiori criminali di
Wall Street, all'industria bellica, alle industrie del petrolio e mineraria.
Praticamente tutti i suoi consiglieri economici
vengono da
Wall Street ed in molti casi sono stati personaggi centrali negli enormi crimini
economici degli ultimi anni che hanno rubato centinaia di
miliardi, persino trilioni di dollari ai poveri e alla classe
media. I suoi
massimi militaristi, i delinquenti della Sicurezza Interna
e gli assassini della CIA sono alcuni di quelli che ha
utilizzato Bush
-- la maggior parte di loro repubblicani.
I droni di Obama hanno ucciso quasi 200 bambini da
quando ha ottenuto il premio Nobel per la pace
Come comandante in capo, ha fatto torturare l'eroe
nazionale
Bradley Manning. Cerca di distruggere
Wikileaks ed il suo fondatore
Julian Assange.
Quando Obama ha ricevuto il premio Nobel per la pace,
Cristo!, ho pronunciato un discorso davanti all'ambasciata USA a
Copenhagen:
Ecco qui degli estratti:
"Viviamo in uno stato di guerra permanente e Obama continua
questo sistema, come deve, perché nessun presidente degli USA
può significativamente moderare o abolire questo sistema
brutale. Non è di nessuna importanza di che colore, genere o
predilezione sessuale sia. Cambiare o abolire il capitalismo e
l'imperialismo può avvenire soltanto quando numeri giganteschi
di lavoratori produttivi e dei servizi si svegliano e combattono
per questo. E dobbiamo farlo con i nostri partiti politici non
con i partiti dominati dai capitalisti. Democratici o
repubblicani, o in Danimarca con l'attuale assortimento di
partiti politici.
Domani questo presidente nero del capitalismo e delle sue
guerre per il profitto riceverà il cosiddetto premio Nobel per
la pace. Questa è un'assurda ipocrisia, ancora di più poiché
avviene soltanto a giorni dopo che ha annunciato di mandare
altri 30.000 soldati assassini USA in
Afghanistan dove le forze della resistenza, combattendo per la legittima sovranità del
loro paese,
giustamente li riceveranno con le armi.
I mass media trascurano di menzionare che questa è la
seconda volta che Obama ha mandato truppe addizionali in
Afghanistan. Entro i suoi primi 100 giorni in carica, ha ordinato
17.000 soldati aggiuntivi per integrare i 38.000 allora
presenti. Presto, vi saranno quasi 100.000 truppe USA e circa
40.000 di altri paesi, compresa la Repubblica delle Banane di
Danimarca.
Mentre Bush stava assicurando l'Afghanistan
e l'Iraq, Obama assume la richiesta di sangue dell'imperialismo
in America Latina. I nove paesi dell'ALBA (Alleanza Bolivariana
dei Popoli dell'America Latina) nei cinque anni passati hanno
formato una rete di commercio cooperativo, politica e sociale e
stanno compiendo profonde incursioni nel territorio del
capitalismo. Bush era impotente a combattere questo sviluppo che
è stato iniziato nel 2004 da Cuba e Venezuela. Ma il nuovo
presidente "nero" ha visto un collegamento debole in
Honduras, dove l'oligarchia e le forze armate dominate interamente dagli USA hanno
organizzato un colpo di stato con i generali
appoggiati da Obama che assistevano. Quindi una settimana fa
sono arrivate le elezioni illegali, tenute sotto un coprifuoco
armato, che Obama ha dichiarato essere legittime anche se il
vero presidente
(Manuel Zelaya) ed i suoi patriottici sostenitori a centinaia di migliaia cercavano di
averlo reintegrato.
Da quel discorso, Obama ha anche appoggiato la rimozione
del prete cattolico progressista e presidente del Paraguay
Fernando Lugo.
Il primo presidente "nero" ha fatto campagna elettorale
come candidato di pace, una posizione che ha rovesciato. Non ha
neppure adempiuto significativamente a ogni altra delle sue
promesse piuttosto progressiste della campagna, come la chiusura
della fabbrica della tortura di
Guantanamo.
"Ho un drone in sogno" è diventato il mantra di Obama.
I close with the words of Bolivia’s Evo Morales, the world’s first
indigenous president, excerpted from his 10 Commandments:
Comandamento 1:
Porre fine al capitalismo
"Se vogliamo cominciare una seria e sincera discussione sul
cambiamento climatico dobbiamo sapere che riguarda la lotta tra
due modi di vivere, tra due culture: la cultura dell'immondizia
e della morte, contro la cultura della vita e della pace. Questo
è il nucleo della discussione sul cambiamento climatico. Allo
scopo di preservare il pianeta, la vita e la specie umana,
dobbiamo porre fine al capitalismo"!
HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!
RON RIDENOUR,
che nel 1976, assieme a
Dave Lindorff e a diversi altri giornalisti, è stato cofondatore e
redattore del
Los
Angeles Vanguard,
vive in Danimarca. Giornalista veterano e attivista
politico che ha riportato negli USA dal
Venezuela, da Cuba
e dall'America Centrale, ha scritto
Cuba at
the Crossroads, Backfire: The CIA's Biggest Burn, and
Yankee Sandinistas.
Per altre informazioni su Ron e suoi scritti,
andate a
www,ronridenour.com