AANGIRFAN

 

VENERDì 23 GENNAIO 2009

Gli ordini di Obama lasciano intatte la tortura e la detenzione indefinita

 

Sotto il nuovo presidente gli USA continuano ad essere uno stato nazista.

La tortura e l'imprigionamento senza processo continueranno.

Gli ordini di Obama lasciano intatte la tortura e la detenzione indefinita

Tom Eley, a WSWS, 23 gennaio 2009, rileva:

Estratto:

"Gli ordini firmati da Obama non disfano gli attacchi dell'amministrazione Bush al diritto costituzionale ed internazionale.

1. "Non mettono in discussione il supposto diritto del presidente ad imprigionare qualunque individuo, senza processo e senza accuse unilateralmente, dichiarandolo essere un 'nemico combattente'".

2. "Neppure pongono fine alla procedura nota come 'deportazione straordinaria', con la quale durante gli anni di Bush gli Stati Uniti hanno rapito presunti terroristi e spediti in paesi stranieri o in prigioni segrete della CIA fuori degli USA, dove sono stati sottoposti a tortura".

3. "Non interessano le centinaia di prigionieri 600 solamente al campo di prigionia di Bagram in Afghanistan — incarcerati oltre il filo spinato di Guantanamo.

"Se e quando Guantanamo viene chiuso, il governo USA semplicemente trasporterà i presunti terroristi intrappolati nella sua retata internazionale in altri campi di prigionia diretti dagli americani".

4. "Sulla questione delle cosiddette 'dure tecniche di interrogatorio', cioè la tortura, gli ordini di Obama lasciano spazio per la loro continuazione.

"Il consigliere della Casa Bianca Gregory Craig ha raccontato ai giornalisti che l'amministrazione è disposta a tener conto delle richieste della CIA che tali metodi siano permessi.

"Obama ha annunciato la creazione di una task force che prenderà in considerazione nuovi metodi di interrogatorio oltre quelli consentiti  dall'Army Field Manual, che ora ammette 19 forme di interrogatorio, come pure la pratica della deportazione straordinaria..."


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Anon