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Nel discorso sull'economia Obama combina demagogia e politiche di destra

di Andre Damon e Barry Grey
25
luglio 2013

 

 

Il presidente Barack Obama ha pronunciato mercoledì quello che è stato pubblicizzato come un grande discorso di politica economica al Knox College di Galesburg, Illinois. Era una raccolta di frasi vuote, banalità e menzogne.

Obama non ha avanzato una singola seria proposta per affrontare la disoccupazione di massa, la povertà crescente e la disperazione sociale in aumento che decine di milioni di americani affrontano. Non aveva nulla da offrire ai 900 lavoratori che hanno perso il posto di lavoro quando una fabbrica di frigoriferi di Maytag della città ha annunciato che nel 2004 stava chiudendo. Uno studio del Knox College su quello che è successo agli operai della Maytag ha scoperto che, sei anni dopo la chiusura, il loro reddito familiare medio era calato di $10.000.

Proprio il fatto che Obama abbia persino trascurato di menzionare la bancarotta di Detroit, che sta venendo utilizzata per distruggere le pensioni ed i sussidi sanitari dei lavoratori, ha svelato il carattere cinico e disonesto del discorso.

In questo evento come in ogni altro, Obama ed i suoi consiglieri procedono dal presupposto che il popolo americano sia infinitamente ingenuo ed ignorante. Un giorno pensano che la Casa Bianca possa rifiutare qualsiasi aiuto a Detroit, dopo avere fornito trilioni di dollari per salvare le banche, ed il giorno successivo si mettono in posa come i difensori della gente comune.

Il cinico calcolo politico che si trova sotto il discorso, il primo in una serie di eventi tipo campagna elettorale concentrati sull'economia, è stato riassunto nella denuncia di Obama della "infinita parata di distrazioni ed atteggiamento politico e di falsi scandali". Questo era chiaramente inteso ad includere le rivelazioni dell'ex contractor della National Security Agency Edward Snowden di massiccio, segreto ed illegale spionaggio governativo su tutti gli americani e sulla gente per il mondo.

Il perno delle relazioni pubbliche dell'amministrazione all'economia è in gran parte rivolto a deviare l'attenzione del pubblico lontano dal suo assalto ai diritti democratici, compresa la sua caccia alle streghe contro Snowden ed il complotto legale contro il soldato semplice Bradley Manning.

Che Obama debba insinuare che l'esistenza di un apparato di sorveglianza da stato di polizia, in flagrante violazione della Costituzione USA e dei diritti democratici del popolo americano, sia un "falso scandalo" riassume la natura profondamente reazionaria della sua amministrazione. La nozione che un governo che stringe d'assedio i diritti fondamentali possa allo stesso tempo difendere gli interessi economici del popolo è immediatamente assurda.

Proprio il contrario. La cosiddetta "ripresa" della quale Obama si è vantato nel suo discorso è un filone d'oro per Wall Street e i ricchisegnata da prezzi delle azioni, profitti delle grandi imprese e compensi agli amministratori da recorded un disastro per la classe lavoratrice, che viene spinta sempre più spietatamente nella povertà. Negli USA i livelli di diseguaglianza socialeche sotto Obama sono saliti anche più velocementesono incompatibili con la democrazia. Le strutture dello stato di polizia e le pratiche antidemocratiche vengono poste in opera precisamente per rispondere alla crescita dell'opposizione sociale con la violenza e la repressione.

Le misure in gran parte simboliche che ha proposto Obamariciclate da precedenti discorsierano tutte di carattere reazionario, compresi tagli fiscali e sovvenzioni per le grandi imprese USA e l'ulteriore subordinazione dell'istruzione superiore alla grande impresa.

Obama si è atteggiato a campione di una "fiorente classe media" e difensore di un approccio alla crescita economica "middle out", rispetto al "top down" dei repubblicani. Questo traslato retorico era mirato ad evocare una differenza immensa tra le politiche economiche dei due partiti controllati dal grande capitale. In realtà, quali che siano le differenze secondarie su tempestività e tattiche, non vi è mai stato un simile livello di accordo bipartitico sull'attaccare il livello di vita e le conquiste sociali del passato della classe lavoratrice, incluse pensioni, sussidi sanitari, Medicare e Sicurezza Sociale.

Obama ha iniziato le sue osservazioni lodando la "ripresa economica", sostenendo che "cinque anni dopo l'inizio di questa Grande Recessione, l'America ha trovato la strada per superarla". Si è vantato che "nel corso dei 40 mesi passati le nostre imprese hanno creato 7,2 milioni di nuovi posti di lavoro" ed ha aggiunto, "Quest'anno siamo vicini alla più forte crescita di lavoro nel settore privato dal 1999".

Di fatto, l'economia USA resta ben al di sotto del suo livello di occupazione pre-recessione, a popolazione in età lavorativa è cresciuta già di 9,4 milioni dal 2009. La disoccupazione a lungo termine rimane ai livelli più alti dalla Grande Depressione e la maggioranza dei nuovi posti di lavoro sono sottopagati, precari o part-time.

Ad un certo punto, Obama ha alluso all'aumento della diseguaglianza sociale, dichiarando: "Anche se le nostre imprese stanno creando nuovi posti di lavoro e hanno fatto profitti record, quasi tutti gli aumenti di reddito dei dieci anni passati hanno continuato a scorrere verso l'1% al vertice. L'amministratore delegato medio ha ottenuto un aumento di quasi il 40% dal 2009, ma l'americano medio guadagna meno che nel 1999. E le imprese continuano a ritardare l'assunzione di coloro che da qualche tempo sono fuori dal lavoro".

Poteva anche avere osservato che nei primi due anni della "ripresa" Obama, dal 2009 al 2011, il reddito dell'1% più ricco della popolazione è aumentato dell'11% mentre quello del resto del paese è declinato.

A ogni modo, ha sottinteso Obama, l'ulteriore concentrazione della ricchezza al vertice non è stato il risultato delle sue politicheinclusi i salvataggi bancari, i tagli fiscali alle grandi imprese ed i tagli salariali per i lavoratori dell'automa la resistenza dei repubblicani al suo programma.

Sotto l'apparenza di impedire ai costi dell'istruzione superiore di "continuare ad andare su e su e su", Obama ha richiesto l'introduzione a livello di college dei tipi di "riforme" basate sul mercato che sono già state utilizzate per smantellare l'istruzione K-12. Questo includeva "mescolare l'insegnamento con l'apprendimento online" e "nuovi modi per finanziare il college basati non soltanto su quanti studenti si iscrivono ma su quanti di loro si laureano, quanto bene fanno".

Questi sono eufemismi per introdurre incentivi e disincentivi finanziari per rendere ancora più penetrante la subordinazione dell'istruzione superiore alla grande impresa. Nel frattempo, l'amministrazione appoggia un disegno di legge bipartisan che permetterebbe ai tassi di interesse sui presti studenteschi sovvenzionati dallo stato di salire più del 10%.