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Il presidente
Barack Obama ha pronunciato mercoledì quello che è stato
pubblicizzato come un grande discorso di politica economica al
Knox College
di
Galesburg, Illinois.
Era una raccolta di frasi vuote, banalità e menzogne.
Obama non ha avanzato una singola seria proposta per affrontare
la disoccupazione di massa, la povertà crescente e la disperazione
sociale in aumento che decine di milioni di americani affrontano.
Non aveva nulla da offrire ai 900 lavoratori che hanno perso il
posto di lavoro quando una fabbrica di frigoriferi di
Maytag
della città ha annunciato che nel 2004 stava chiudendo.
Uno studio del
Knox College su quello che è successo agli operai della
Maytag
ha scoperto che, sei anni dopo la chiusura, il loro reddito
familiare medio era calato di $10.000.
Proprio il fatto che Obama abbia persino trascurato di
menzionare la bancarotta di Detroit, che sta venendo utilizzata per
distruggere le pensioni ed i sussidi sanitari dei lavoratori, ha
svelato il carattere cinico e disonesto del discorso.
In questo evento come in ogni altro, Obama ed i suoi
consiglieri procedono dal presupposto che il popolo americano sia
infinitamente ingenuo ed ignorante. Un giorno pensano che la Casa
Bianca possa rifiutare qualsiasi aiuto a Detroit, dopo avere fornito
trilioni di dollari per salvare le banche, ed il giorno successivo
si mettono in posa come i difensori della gente comune.
Il cinico calcolo politico che si trova sotto il discorso, il
primo in una serie di eventi tipo campagna elettorale concentrati
sull'economia, è stato riassunto nella denuncia di Obama della
"infinita parata di distrazioni ed atteggiamento politico e di falsi
scandali". Questo era chiaramente inteso ad includere le rivelazioni
dell'ex contractor della
National Security Agency Edward Snowden di massiccio,
segreto ed illegale spionaggio governativo su tutti gli americani e
sulla gente per il mondo.
Il perno delle relazioni pubbliche dell'amministrazione
all'economia è in gran parte rivolto a deviare l'attenzione del
pubblico lontano dal suo assalto ai diritti democratici, compresa la
sua caccia alle streghe contro
Snowden ed il complotto legale contro il soldato
semplice
Bradley Manning.
Che Obama debba insinuare che l'esistenza di un apparato di
sorveglianza da stato di polizia, in flagrante violazione della
Costituzione USA e dei diritti democratici del popolo americano, sia
un "falso scandalo" riassume la natura profondamente reazionaria
della sua amministrazione. La nozione che un governo che stringe
d'assedio i diritti fondamentali possa allo stesso tempo difendere
gli interessi economici del popolo è immediatamente assurda.
Proprio il contrario. La cosiddetta "ripresa" della quale Obama
si è vantato nel suo discorso è un filone d'oro per
Wall Street
e i ricchi—segnata
da prezzi delle azioni, profitti delle grandi imprese e
compensi agli amministratori da
record—ed
un disastro per la classe lavoratrice, che viene spinta sempre più
spietatamente nella povertà. Negli USA i livelli di diseguaglianza
sociale—che
sotto Obama sono saliti anche più velocemente—sono
incompatibili con la democrazia. Le strutture dello stato di polizia
e le pratiche antidemocratiche vengono poste in opera
precisamente per rispondere alla crescita dell'opposizione
sociale con la violenza e la repressione.
Le misure in gran parte simboliche che ha proposto Obama—riciclate
da precedenti discorsi—erano
tutte di carattere reazionario, compresi tagli fiscali e sovvenzioni
per le grandi imprese USA e l'ulteriore subordinazione
dell'istruzione superiore alla grande impresa.
Obama si è atteggiato a campione di una "fiorente classe media"
e difensore di un approccio alla crescita economica "middle
out",
rispetto al
"top
down"
dei repubblicani. Questo traslato retorico era mirato ad evocare una
differenza immensa tra le politiche economiche dei due partiti
controllati dal grande capitale. In realtà, quali che siano le
differenze secondarie su tempestività e tattiche, non vi è mai stato
un simile livello di accordo bipartitico sull'attaccare il livello
di vita e le conquiste sociali del passato della classe lavoratrice,
incluse pensioni, sussidi sanitari,
Medicare
e Sicurezza Sociale.
Obama ha iniziato le sue osservazioni lodando la "ripresa
economica", sostenendo che "cinque anni dopo l'inizio di questa
Grande Recessione, l'America ha trovato la strada per superarla". Si
è vantato che "nel corso dei 40 mesi passati le nostre imprese hanno
creato 7,2 milioni di nuovi posti di lavoro" ed ha aggiunto,
"Quest'anno siamo vicini alla più forte crescita di lavoro nel
settore privato dal 1999".
Di fatto, l'economia USA resta ben al di sotto del suo livello
di occupazione pre-recessione, a popolazione in età lavorativa è
cresciuta già di 9,4 milioni dal 2009. La disoccupazione a lungo
termine rimane ai livelli più alti dalla Grande Depressione e la
maggioranza dei nuovi posti di lavoro sono sottopagati, precari o
part-time.
Ad un certo punto, Obama ha alluso all'aumento della
diseguaglianza sociale, dichiarando: "Anche se le nostre imprese
stanno creando nuovi posti di lavoro e hanno fatto profitti record,
quasi tutti gli aumenti di reddito dei dieci anni passati hanno
continuato a scorrere verso l'1% al vertice. L'amministratore
delegato medio ha ottenuto un aumento di quasi il 40% dal 2009, ma
l'americano medio guadagna meno che nel 1999. E le imprese
continuano a ritardare l'assunzione di coloro che da qualche tempo
sono fuori dal lavoro".
Poteva anche avere osservato che nei primi due anni della
"ripresa" Obama, dal 2009 al 2011, il reddito dell'1% più ricco
della popolazione è aumentato dell'11% mentre quello del resto del
paese è declinato.
A ogni modo, ha sottinteso Obama, l'ulteriore concentrazione
della ricchezza al vertice non è stato il risultato delle sue
politiche—inclusi i salvataggi bancari, i tagli fiscali alle grandi imprese ed i tagli
salariali per i lavoratori dell'auto—ma la resistenza dei repubblicani al suo programma.
Sotto l'apparenza di impedire ai costi dell'istruzione
superiore di "continuare ad andare su e su e su", Obama ha richiesto
l'introduzione a livello di college dei tipi di "riforme" basate sul
mercato che sono già state utilizzate per smantellare l'istruzione
K-12. Questo includeva "mescolare l'insegnamento con l'apprendimento
online" e "nuovi modi per finanziare il college basati non soltanto
su quanti studenti si iscrivono ma su quanti di loro si laureano,
quanto bene fanno".
Questi sono eufemismi per introdurre incentivi e disincentivi
finanziari per rendere ancora più penetrante la subordinazione
dell'istruzione superiore alla grande impresa. Nel frattempo,
l'amministrazione appoggia un disegno di legge bipartisan che
permetterebbe ai tassi di interesse sui presti studenteschi
sovvenzionati dallo stato di salire più del 10%.
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