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LUNEDì, 29 SETTEMBRE 2014

La finta guerra di Obama ai militanti dello Stato Islamico

di Stephen Lendman

 

Obama uccide uomini donne e bambini, civili, che chiama militanti. Terroristi. I testimoni oculari spiegano altrimenti. Altro su questo sotto.

Mente sostenendo che degraderà e distruggerà la capacità di combattimento dell'IS. Invece lo appoggia. Lo spiegano dei precedenti articoli.

Gli IS sono degli agenti degli USA. Truppe d'assalto. Stivali sul terreno. Le forze speciali USA ed operativi della CIA li addestrano in Giordania e Turchia.

Vengono loro insegnati modi efficaci per uccidere. Modi sporchi. Utilizzando armi chimiche. Commettendo atrocità. Incluse decapitazioni ed altre barbare azioni.

Gli obiettivi siriani colpiti non sono quelli dello Stato Islamico. Essi comprendono infrastrutture vitali, impianti petroliferi, silos di grano con cibo, edifici vuoti, case residenziali ed uomini non combattenti, donne e bambini.

Non è chiaro il numero esatto di quelli uccisi e feriti. Le varie stime differiscono. La quota sale quotidianamente.

Il 23 settembre, il Los Angeles Times titolava "I siriani affermano che negli attacchi aerei USA sono uccisi i civili", spiegando:

Prove video dal nordovest della Siria "dimostrano che i residenti della provincia di Idlib attraversano movimenti che sono diventati fin troppo familiari in tre anni di guerra civile tra i ribelli antigovernativi e le forze del presidente Bashar Assad…"

Esaminano i resti di case livellate e raccolgono attraverso i rottami".

"Questa volta" Washington porta la piena responsabilità. Un siriano forse ha parlato per altri, affermando:

"Sulle case civili è stata inflitta distruzione di massa come risultato degli attacchi dell'alleanza occidentale sui civili nei sobborghi di Idlib ovest. Guardate, sono tutte case civili".

Le cosiddette prove fotografiche del Pentagono sono false. Pretendere che siano stati colpiti obiettivi dello IS è falso.

Dozzine di cosiddetti attacchi contro di esso in Iraq non hanno scalfito la sua capacità. Non lo hanno fatto nemmeno in Siria. Né lo faranno. Né sono intesi a farlo. Obama mentiva affermando altrimenti.

Secondo il Times: 

I siriani sostengono che "sono stati uccisi almeno due dozzine di civili..." A partire da sei giorni fa. Da allora è probabile che negli attacchi quotidiani ne siano morti altre dozzine.

Washington considera i civili dei bersagli legittimi in tutte le sue guerre. Milioni sono periti in Afghanistan. Milioni di più nelle guerre in Iraq, oltre ad anni di sanzioni.

La Libia ha reclamato ben più di 100.000 vite. Forse il doppio o il triplo di quel numero. Nessuno lo sa per certo.

Le guerre di Obama in Iraq e Siria possono reclamare milioni di vite prima che finiscano.

Washington non tiene il numero dei nemici uccisi. Le fonti indipendenti le stimano meglio che possono.

I siriani temono i bombardamenti USA per un buon motivo. Sono su un sentiero pericoloso. Hanno paura di essere colpiti.

Un residente siriano ha dichiarato che i combattenti dell'IS si sono dileguati. Così hanno fatto altri militanti. Hanno lasciato le zone che è probabile siano prese di mira. I civili hanno subito la maggior parte delle vittime.

Il ten. gen. William Mayville dirige le operazioni dei capi di stato maggiore riuniti USA. Ha mentito affermando di non essere a conoscenza di "alcuna vittima civile".

Viene ragguagliato completamente sulle operazioni giornaliere. "Se emerge qualche rapporto su vittime civili, sarà pienamente investigato", ha dichiarato.

Le cosiddette investigazioni del Pentagono coprono, negano ed offuscano. E'una procedura operativa di vecchia data.

Sopprimono i crimini di guerra e contro l'umanità. Nascondono la guerra sporca. Le sue atrocità. Senza pietà. Senza limitazione. Senza riguardo per i principi per la regola della legge, le regole e le norme.

Gli attacchi aerei di Idlib hanno ucciso almeno otto civili. "Dovrebbero essere investigati per possibili violazioni alle leggi di guerra".

Il 28 settembre, Human Rights Watch (HRW) titolava "USA/Siria: Investigate possibili attacchi illegali USA", affermando:

Il portavoce del Pentagono John Kirby ha mentito asserendo che "nessun rapporto credibile da fonti operative" di morti civili. Siriani in grado di osservare uomini, donne e bambini morti spiegano altrimenti.

"Tre residenti locali hanno raccontato a Human Rights Watch che i missili hanno ucciso almeno due uomini, due donne e cinque bambini alle prime ore del mattino del 23 settembre nel villaggio di Kafr Deryan a Idlib nord", ha dichiarato HRW.

Le guerre USA normalizzano l'impensabile. Le vite dei civili non contano. I crimini di guerra e contro l'umanità sono considerati danni collaterali.

I residenti hanno detto che i missili hanno colpito due abitazioni a Kafr Deryan. Hanno ucciso almeno cinque bambini, due donne e due uomini..."

Secondo HRW: "Le uccisioni riferite che hanno ucciso almeno sette civili in attacchi nei quali non vi potrebbe essere stato nessun legittimo obiettivo militare vicino solleva preoccupazioni che gli attacchi fossero illegali secondo le leggi di guerra e dovrebbero essere indagate".

Aspettatevi invece l'insabbiamento. E' la pratica USA standard. Gli egemoni non ammettono colpevolezza. O dicono di essere dispiaciuti. Dei loro crimini incolpano le vittime.

I residenti sostengono che "nel villaggio non c'era nessun edificio, posto di controllo o veicolo di Jabhat al-Nusra nelle vicinanze dell'attacco", ha dichiarato HRW.

I funzionari del Pentagono lo sapevano. Hanno passato settimane a raccogliere informazioni. A scegliere i bersagli.

Colpire le case con i civili dimostra disprezzo per le vite umane. Dimostra che l'America fa guerre sporche. Uccide indiscriminatamente.

I suoi bigotti obiettivi sono fasulli. Ipocriti. Grandi menzogne. Crimini di guerra e molti altri ancora. Aspettatevene molti altri davanti.

HRW ha elencato per nome le vittime. Non erano terroristi. Erano vittime innocenti sul sentiero del pericolo.

"Le sequenze video postate su YouTube il 23 settembre da un attivista locale che ha parlato con Human Rights Watch mostrano alcuni dei civili feriti negli attacchi e le conseguenze degli attacchi", ha dichiarato HRW.

"Un altro video postato dalla Shaam News Network mostrava tre bambini, due che sembrano essere stati uccisi ed uno che sembra sia stato ferito negli attacchi missilistici".

"Un video aggiuntivo, postato su You Tube dagli attivisti locali che hanno parlato con Human Rights Watch, mostrano due bambini che vengono portati di corsa a ricevere cure mediche come conseguenze dell'attacco ed un altro mostra una vittima adulta che viene tirata fuori dalle macerie". 

Un residente di Kafr Deryan ha affermato che "anche sei civili addizionali - tre bambini e tre donne - sono stati uccisi negli attacchi ai villaggi ma Human Rights Watch non è stata in grado di verificare questa pretesa", secondo HRW.

"Ha detto che approssimativamente 15 altri, comprese donne e bambini, sono stati feriti".

Tre residenti di Kafr Deryan hanno dichiarato che "i civili sono stati uccisi quando dei missili hanno colpito direttamente le loro case ed altri due residenti hanno detto che avevano vista resti delle armi nel sito delle case distrutte, suggerendo che gli attacchi hanno causato direttamente le morti violente", secondo HRW.

Un altro ha dichiarato che "era sulla scena dell'attacco alle due residenze circa 10 minuti dopo gli attacchi e che sui ed altri attivisti hanno raccolto i resti delle armi utilizzate negli attacchi e filmati e postato qualche sequenza delle conseguenze degli attacchi su YouTube".

HRW ha affermato di "avere esaminato le riprese e di avere identificato i resti come rottami di un motore turbofan di un missile da crociera Tomahawk, un'arma che hanno soltanto i governi USA e britannico".

"Le testimonianze suggeriscono che l'attacco ai villaggi ha danneggiato i civili ma non ha colpito un obiettivo militare, violando le leggi di guerra trascurando di discriminare tra combattenti e civili, o che ha causato illegalmente perdite civili sproporzionate al vantaggio militare atteso", ha aggiunto.

"Il governo USA dovrebbe investigare le accuse credibili di violazioni delle leggi di guerra, come gli attacchi a Kafr Deryan, e pubblicare le sue conclusioni..."

"Nel caso di trasgressione, gli Stati Uniti dovrebbero assicurare la responsabilità e fornire rimedio appropriato".

"Inoltre, gli Stati Uniti dovrebbero prendere tutte le possibili precauzioni per minimizzare il danno ai civili in attacchi futuri".

Obama ha ordinato illegalmente gli attacchi aerei in Iraq e Siria. Lo ha fatto preventivamente. Senza nessuna autorità legale.

Nessuna approvazione del Consiglio di Sicurezza. Nessuna dichiarazione di guerra del Congresso. Nessun avversario che minaccia l'America. Fare così costituisce un crimine di stato contro la pace.

Uccidere indiscriminatamente uomini non combattenti, donne e bambini aggiunge altri crimini di stato a questo registro. E' colpevole come accusato.

Resta senza responsabilità. Opera in questo modo. Da un nuovo significato alla guida canaglia. Non è apologetico. Incolpa le vittime dei suoi crimini.

Aspettatevi altre carneficine e distruzione in massa prima che le sue guerre in Iraq e Siria finiscano. Crimini di stato contro la pace. Il crimine supremo. Il genocidio. E' lo stile americano.

Stephen Lendman vive a Chicago. Può contattarsi a lendmanstephen@sbcglobal.net. 

Il suo nuovo libro come redattore e collaboratore è intitolato "Flashpoint in Ukraine: US Drive for Hegemony Risks WW III".

http://www.claritypress.com/LendmanIII.html

Visitate il suo blog a sjlendman.blogspot.com. 

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Viene trasmessa tre volte la settimana: in diretta la domenica alle 1PM Central time più due programmi archiviati preregistrati.

postato da Steve Lendman