Nel momento in cui il suo mandato è terminato, il
presidente Obama e il suo programma
Race To The Top avranno provocato la chiusura e la
privatizzazione di migliaia di scuole delle parti più povere
delle città, una prodezza che nessun
repubblicano o democratico
bianco avrebbe potuto compiere. Ma sarà presidente soltanto
altri quattro anni. Se possiamo fermare questo ora, i suoi
successori non saranno in grado di farlo di nuovo. Possiamo? Lo
faremo?
Barack Obama è il presidente
della privatizzazione dell'istruzione pubblica.
Possiamo
fermarlo? Lo fermeremo?
del direttore
responsabile di
BAR Bruce A.
Dixon
Lo scorso anno ci siamo chiesti perché l'annuncio che la
città di Filadelfia progettava di chiudere altre 40 scuole
pubbliche nel corso dei prossimi mesi non fosse una notizia
nazionale. Quest'anno, potremmo chiederci lo stesso su Chicago,
dove i funzionari hanno annunciato i piani per chiudere più di
un centinaio di scuole, o su
Los Angeles, New York, Cleveland, Atlanta
e su dozzine di altre città.
L'ondata nazionale di chiusure di scuole non è notizia
nazionale perché l'elite del nostro paese, da
Wall Street
e i tipi degli
hedge fund
alle camere di commercio e all'establishment
imprenditoriale, dai media corporativi e tutti i politici
dell'elite di entrambe i partiti, dal presidente giù ai sindaci
locali e ai legislatori degli stati, lavorano
diligentemente per privatizzare l'istruzione pubblica il
più velocemente possibile. Non sono stupidi. Hanno fatto il
sondaggio dei gruppi di messa a fuoco. Sanno con certezza
assoluta che il termine-p è impopolare in maniera massiccia e
che genitori, insegnanti, studenti e comunità non acclamano
consegnare le scuole ad avidi profittatori.
A ogni livello, i fautori della privatizzazione
dell'istruzione si sforzano di utilizzare il termine-p.
Etichettano deliberatamente male le
charter school,
proprio tanto
inspiegabile come tutte le altre imprese private nel paese
come "charter
school
pubbliche", perché, dopo tutto, utilizzano denaro pubblico. Così
fanno
Boeing, Lockheed, General Dynamics, Bank of America
e
Goldman Sachs,
ma nessuno chiama queste "società aerospaziali pubbliche",
"appaltatori militari pubblici" o "banche pubbliche". Per lo
stesso motivo, i media corporativi si rifiutano di coprire
l'estensione dell'epidemia di chiusura di scuole, o
dell'opposizione locale ad essa, per timore di alimentare lo
sviluppo di un movimento popolare contro la privatizzazione e il
Race To The Top,
l'iniziativa sulla pubblica istruzione
a firma dell'amministrazione Obama e l'adozione
dovunque di metodi "dirigi la scuola come un'impresa".
I privatizzatori sanno che l'orologio sta ticchettando.
Sanno che nessun repubblicano o democratico bianco poteva
chiudere con successo migliaia di scuole, principalmente nei
quartieri più poveri e a basso reddito senza un'ondata di
rumorosa opposizione. Nessun repubblicano o democratico poteva
licenziare o sostituire decine di migliaia di insegnanti
competenti, principalmente neri qualificati, esperti delle
classi con "diplomati" più giovani, più bianchi, più economici
di programmi di "formazione all'insegnamento"
di cinque settimane
come
Teach For America.
Il volto nero del presidente Obama e la connivenza della
classe politica di colore della quale è l'esemplare in carica
permette l'attuazione di politiche di destra nelle zone di
guerra e di pace, l'aumento dello stato di polizia e carcerario,
restringere le parti dello stato che proteggono i diritti
economici e civili, garantire a
Big Oil, Wall Street
e agli altri malfattori degli affari immunità ed impunità
continuata, privatizzare il Servizio Postale e naturalmente
l'istruzione pubblica. Queste sono le cattive notizie.
La buona notizia è che
Barack Obama
rimarrà presidente soltanto meno di altri quattro anni. Se un
rumoroso,
polemico, movimento popolare di disobbedienza civile per
proteggere l'istruzione pubblica può essere introdotto nel
prossimo anno questo presidente e la nostra rinnegata classe
politica di colore possono essere fermati. L'orologio sta
ticchettando anche per noi.
I privatizzatori sanno che
questa è la loro possibilità di riuscire. Abbiamo l'obbligo
che questa sia la nostra migliore possibilità per fermarli.
Cosa faremo? Cosa potete fare?
Se vivete in una delle centinaia di giurisdizioni che
nel novembre 2013 eleggono membri del comitato
scolastico locale, ora è il momento di chiamare a raccolta i
vostri vicini e di scegliere quale di voi sarà candidato. Le
elezioni dei
comitati scolastici locali sono di basso impatto, di bassa
spesa, di bassa attenzione e di bassi affari per affluenza, il
terreno elettorale più favorevole per dilettanti e attivisti
della comunità di base.
In Georgia
i Partito dei Verdi chiamerà a raccolta comitati di ricerca e
appoggio per andare in cerca di e sostenere candidati al
comitato scolastico locale che si oppongono alla
privatizzazione. Così se vivete in Georgia potete mandarmi una
email. La mia email si trova alla fine di questo articolo.
Unitevi a o avviate un'organizzazione di genitori, di
insegnanti, di studenti o di tutti e tre nel vostro quartiere
per arrestare le privatizzazioni. La prossima settimana
Black Agenda Report
avrà una pagina di risorse per attivisti scolastici, dalla
quale potete leggere e scaricare materiali che vi aiuteranno ad
istruire ed informare i vostri vicini e i vostri colleghi sulla
questione della privatizzazione della scuola.
Potete unirvi ai genitori, agli studenti ed agli insegnanti
che arriveranno a DC la prima settimana di aprile per Occupy il
Dipartimento dell'Istruzione. Avremo su questo anche altre
informazioni qui a
Black Agenda Report.
L'orologio sta ticchettando. Una volta che perdiamo le
scuole pubbliche non le avremo indietro. E se noi possiamo
fermare il nero Presidente della Privatizzazione dal farci
questo, dovrebbe essere facile impedire al prossimo presidente
bianco di continuare questa politica sciagurata e distruttiva.
Bruce A. Dixon
è direttore responsabile di
Black Agenda Report
e membro del comitato statale del Partito dei Verdi della
Georgia.
Contattatelo
a
bruce.dixon(at)blackagendareport o
tramite l'area di contatto di questo sito.