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Avendo passato otto anni raccontando menzogne su che gli USA
volessero combattere nella cosiddetta "guerra al terrorismo" (governi
secolari) e con chi fossero alleati
(jihadisti),
ora l'ex
presidente Obama deve assicurarsi che queste menzogne diventino parte
della "linea di base comune dei fatti" condivisa da tutti gli americani.
Non si deve permettere alle
“fake news”
di interrompere
il flusso della (falsa) narrativa ufficiale. Questo è come sono
costruite le "eredità" e come viene preservato il potere.
Il nuovo lavoro di Obama: guardiano delle menzogne
ufficiali
del redattore capo di BAR Glen
Ford
"Obama ha orchestrato quella che il defunto
Saddam Hussein avrebbe chiamato
"la madre di tutte le menzogne".
La classe dominante è seriamente confusa per la perdita di
controllo sulla narrativa politica nazionale
- una
conseguenza della decomposizione terminale del capitalismo e della
presa che viene meno dell'imperialismo USA sull'egemonia globale. Quando
i Signori del Capitale diventano confusi, i loro domestici della classe
politica sono incaricati di riordinare il quadro e riformulare la
conversazione nazionale. In altre parole, Papà Imperialismo ha bisogno
di una nuova serie di menzogne oppure rinnovate rispetto a quelle
vecchie. L'ex presidente
Barack Obama,
il freddo
operatore che
ha rimesso gli USA sul sentiero di guerre multiple dopo una stasi
obbligata come conseguenza della sconfitta di
George Bush
in Iraq,
ha ardentemente accettato il suo nuovo compito di Stimato Guardiano
delle Menzogne Ufficiali.
In questo stadio della sua carriera, Obama deve dedicare gran parte del
suo tempo al mantenimento
delle Menzogne Ufficiali, poiché sono centrali nella sua "eredità".
Con la frenetica assistenza del suo primo segretario di stato,
Hillary Clinton,
Obama ha lanciato una
massiccia offensiva militare
–
un lavoro urgente per far ripartire il programma del Nuovo Secolo
Americano. Rotando in tutti gli angoli del pianeta e con lo scopo
generale di isolare ed intimidire la Russia e la Cina, la caratteristica
prominente dell'offensiva di Obama è stata il palese schieramento dei
jihadisti islamici come
fanti dell'imperialismo USA in Libia ed in Siria. E' una strategia che è
moralmente e politicamente indifendibile
-- indescrivibile!
-- la verità della
quale manderebbe in frantumi l'ordine predominante nel centro imperiale
stesso.
"Papà Imperialismo ha bisogno di una nuova serie di menzogne
oppure rinnovate rispetto a quelle vecchie".
Così, dal 2011 a quando ha lasciato la Casa Bianca per una vacanza
in
yacht a
Tahiti con il mogol della musica
David Geffen ed assortite
celebrità del cinema e dei media, Obama ha orchestrato quella che il
defunto
Saddam Hussein avrebbe chiamato
"la madre di tutte le menzogne":
che gli USA non sono serrati in un'alleanza con al Qaeda ed i suoi
rami terroristi in Siria, una relazione che è iniziata quasi 40 anni
prima
in
Afghanistan.
Ha avuto tutto l'aiuto di cui aveva bisogno dai compiacenti media
controllati, sulla cui lealtà alla politica estera degli USA si può
sempre contare in tempi di guerra. Poiché gli USA sono costantemente in
uno stato (autoproclamato) di guerra, la collaborazione dei media
controllati è garantita. Al di fuori della bolla dei media controllati
USA ed europei, il mondo intero è consapevole che al Qaeda e gli USA
sono compagni d'armi. (Secondo un sondaggio del 2015, l'82% dei siriani
e l'85% degli iracheni ritiene che gli USA abbiano creato l'ISIS.)
Quando ad una sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite
Vladimir Putin ha raccontato che i satelliti hanno mostrato file di autocisterne dell'ISIS
che si allungavano dai giacimenti petroliferi della Siria "fino
all'orizzonte", diretti verso la Turchia alleato degli USA, tuttavia non
toccate dai bombardieri americani, l'amministrazione Obama non ha avuto
nessuna replica. I jet russi hanno distrutto 1.000 delle autocisterne,
costringendo gli americani a montare le loro, piccole, incursioni. Ma,
il momento presto superato nel buco d'amnesia dei media controllati
--
un altro fatto di cui liberarsi allo scopo di evitare conclusioni.
indicibili.
"La caratteristica prominente dell'offensiva di Obama è
stata il palese schieramento dei
jihadisti islamici come
fanti dell'imperialismo USA in Libia ed in Siria".
La cotta del candidato presidenziale
Donald Trump per l'idea di
porre fine alla politica di "cambio di regime" degli USA in Siria -- e,
quindi, di autoaffondare l'alleanza con i
jihadisti islamici --
ha gettato nel panico la classe dirigente e le strutture politiche
imperiali che vengono chiamate lo Stato Parallelo, che include i media
controllati. Quando Trump ha vinto le elezioni generali, la classe
politica imperiale è andata in crisi, incolpando "i russi" -- in primo
luogo, per la sconfitta della signora della guerra
Hillary Clinton e subito dopo
per tutto sotto il sole. L'ultima menzogna è che Mosca sta inviando armi
ai talebani
in Afghanistan, il paese dove
USA, Arabia Saudita e Pakistan hanno speso miliardi di dollari per
creare la rete
jihadista internazionale.
Il che dimostra che gli imperialisti non hanno nessun senso dell'ironia,
o di vergogna. (Vedi
BAR: “The U.S., Not Russia, Arms
Jihadists Worldwide”.)
Dopo le elezioni, l'anatra zoppa presidente Obama era così
consumato dal bisogno di cancellare tutti i racconti che andavano contro
"Sono stati i russi", che, ad una conferenza stampa in Germania
con la cancelliera
Angela Merkel, ha cianciato due volte di
“fake news”. Obama affermò che era turbato
"Perché in un'era nella quale vi è così tanta disinformazione ed è
confezionata molto bene e sembra la stessa quando si vede su una pagina
di Facebook o quando si accende la televisione. Se tutto sembra essere
lo stesso e non viene fatta nessuna distinzione, allora non sapremo cosa
proteggere".
" Quando Trump ha vinto le elezioni generali, la classe
politica imperiale è andata in crisi, incolpando 'i russi'".
Sebbene ora ex presidente, è ancora compito di Obama proteggere la
classe dominante, e l'Impero, ed il suo ruolo nel mantenere l'Impero: la
sua eredità. Per fare ciò, si deve controllare la narrativa
– il
motivo predominante nella sua mente quando ha usato come aiuti gli
studenti dell'area di Chicago, questa settimana, per il suo primo
discorso pubblico da quando ha lasciato la Casa Bianca.
"Era che tutti avevano le stesse informazioni", ha dichiarato Obama
all'occasione all'Università di Chicago. "Su questo avevamo opinioni
diverse, ma vi era una comune linea base di fatti. Internet ha in
qualche modo accelerato questo senso di gente che ha conversazioni
interamente separate e questa generazione riceve le informazioni
attraverso il telefono. Così non si devono affrontare persone che hanno
delle opinioni diverse o che hanno un'esperienza diversa o una
prospettiva diversa".
Obama
ha continuato:
"Se sei un liberale, sei sulla MSNBC, o un conservatore, sei su
Fox News.
Stai leggendo il
Wall Street
Journal
o se stai
leggendo il
New York Times o
qualunque altra scelta sia. Oppure, forse, stai soltanto guardando
i video del gatto [risata].
"Così, una domanda che ho per tutti voi è: Come ottenete le vostre
informazioni sulle notizie e cosa avviene là fuori, e ci sono modi nei
quali pensate potremmo fare un lavoro migliore di creare una
conversazione comune ora che avete 600 stazioni via cavo ed avete tutte
queste differenti opinioni di notizie -- e, se ci sono due serie di
opinioni, allora stanno soltanto gridando una all'altra, così non
ottenete un senso che stia accadendo una reale conversazione. E internet
è peggio. E' diventata più polarizzata".
La preoccupazione centrale di Obama è che dovrebbe esserci una "comune
linea base di fatti", che pretende esistesse "20 o 30 anni fa".
Internet, non regolata ed accessibile a buon prezzo, è il furfante e la
fonte principale di
“fake news” (da pubblicazioni
come BAR e
gli altri 12 siti di sinistra denigrati dal
Washington Post, già a novembre,
non molto tempo dopo che Obama si è lamentato con la Merkel delle
“fake news.”
"Internet è peggio, E' diventata più polarizzata".
Tuttavia, Obama ha cercato di mascherare il suo lamento delle
“fake news.”
anti-internet con un falso imbonimento per la diversità di opinioni.
Suggerisce che gli spettatori della MSNBC guardino anche
Fox News e che i lettori
del
New York Times
studino anche il
Wall Street
Journal? Sta affermando
che la maggior parte della gente "molto tempo fa" leggeva una varietà di
quotidiani? E' vero che, generazioni fa, vi erano molti più quotidiani
da leggere disponibili, che in qualche modo riflettevano una gamma
ideologica di opinioni più ampia. Ma la maggior parte delle persone
legge quelli più vicini alla propria politica, proprio come ora Obama
sta giocando il suo solito gioco di diversione. Il suo bersaglio sono le
notizie non controllate "...internet è peggio. E' diventata sempre più
polarizzata".
New York Times, Wall Street Journal, MSNBC
e
Fox News condividono tutti la
"comune linea base di fatti" cui Obama è
molto affezionato. Con questo, intende una narrativa comune, con "eccezionalismo"
americano ed intrinseca bontà al centro, capitalismo e democrazia come
sinonimi ed unità nell'opposizione al nemico "comune": russi sovietici,
poi terroristi, ora nuovamente russi non sovietici.
"Obama sta
giocando il suo solito gioco di diversione. Il suo bersaglio sono le
notizie non controllate".
Ayanna Watkins, membro
autorevole della Kenwood Academy
High School di Chicago, ha
compreso chiaramente l'enfasi di Obama e ha concordato
ardentemente con la sua stoccata.
"Quando si tratta di ottenere informazioni su quello che succede nel
mondo, è assai più veloce sui social media che con i notiziari", ha
dichiarato.
"Ma, d'altra parte, può essere una rovina perché, se si passano le
informazioni sbagliate oppure se le informazioni non sono presentate nel
modo in cui dovrebbero esserlo? Così, questo causa uno scontro nella
nostra generazione e penso che si dovrebbe tornare alla vecchia scuola.
Intendo che telefoni e social media dovrebbero essere eliminati", ha
spifferato
Ms. Watkins, provocando
risate del pubblico e
costringendo la diciottenne a "riformularmi".
Quello che intendeva realmente, ha affermato, era che i politici
dovrebbero "uscire nella comunità" in modo che "la comunità si sentirà
più gradita".
Se cercava di concordare con Obama,
Ms. Watkins aveva
ragione la prima volta: la contro-narrativa politica su internet deve
finire, in modo che gli americani possano condividere una
"comune linea base" delle informazioni.
Tutta di menzogne.
l redattore capo
di BAR Glen Ford
può contattarsi a
Glen.Ford@BlackAgendaReport.com.
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