Black Agenda Report

 

 

 

 

Il nuovo lavoro di Obama: guardiano delle menzogne ufficiali

presentato da Glen Ford il Mercoledì 26/04/2017 - 15:53

del redattore capo di BAR Glen Ford

 

Avendo passato otto anni raccontando menzogne su che gli USA volessero combattere nella cosiddetta "guerra al terrorismo" (governi secolari) e con chi fossero alleati (jihadisti), ora l'ex presidente Obama deve assicurarsi che queste menzogne diventino parte della "linea di base comune dei fatti" condivisa da tutti gli americani. Non si deve permettere alle fake news” di interrompere il flusso della (falsa) narrativa ufficiale. Questo è come sono costruite le "eredità" e come viene preservato il potere.

Il nuovo lavoro di Obama: guardiano delle menzogne ufficiali

del redattore capo di BAR Glen Ford

"Obama ha orchestrato quella che il defunto  Saddam Hussein avrebbe chiamato "la madre di tutte le menzogne".

La classe dominante è seriamente confusa per la perdita di controllo sulla narrativa politica nazionale - una conseguenza della decomposizione terminale del capitalismo e della presa che viene meno dell'imperialismo USA sull'egemonia globale. Quando i Signori del Capitale diventano confusi, i loro domestici della classe politica sono incaricati di riordinare il quadro e riformulare la conversazione nazionale. In altre parole, Papà Imperialismo ha bisogno di una nuova serie di menzogne oppure rinnovate rispetto a quelle vecchie. L'ex presidente Barack Obama, il freddo operatore che ha rimesso gli USA sul sentiero di guerre multiple dopo una stasi obbligata come conseguenza della sconfitta di George Bush in Iraq, ha ardentemente accettato il suo nuovo compito di Stimato Guardiano delle Menzogne Ufficiali.

In questo stadio della sua carriera, Obama deve dedicare gran parte del suo tempo al mantenimento delle Menzogne Ufficiali, poiché sono centrali nella sua "eredità". Con la frenetica assistenza del suo primo segretario di stato, Hillary Clinton, Obama ha lanciato una massiccia offensiva militare un lavoro urgente per far ripartire il programma del Nuovo Secolo Americano. Rotando in tutti gli angoli del pianeta e con lo scopo generale di isolare ed intimidire la Russia e la Cina, la caratteristica prominente dell'offensiva di Obama è stata il palese schieramento dei jihadisti islamici come fanti dell'imperialismo USA in Libia ed in Siria. E' una strategia che è moralmente e politicamente indifendibile -- indescrivibile! -- la verità della quale manderebbe in frantumi l'ordine predominante nel centro imperiale stesso.

"Papà Imperialismo ha bisogno di una nuova serie di menzogne oppure rinnovate rispetto a quelle vecchie".

Così, dal 2011 a quando ha lasciato la Casa Bianca per una vacanza in yacht a Tahiti con il mogol della musica David Geffen ed assortite celebrità del cinema e dei media, Obama ha orchestrato quella che il defunto Saddam Hussein avrebbe chiamato "la madre di tutte le menzogne": che gli USA non sono serrati in un'alleanza con al Qaeda ed i suoi rami terroristi in Siria, una relazione che è iniziata quasi 40 anni prima  in Afghanistan.

Ha avuto tutto l'aiuto di cui aveva bisogno dai compiacenti media controllati, sulla cui lealtà alla politica estera degli USA si può sempre contare in tempi di guerra. Poiché gli USA sono costantemente in uno stato (autoproclamato) di guerra, la collaborazione dei media controllati è garantita. Al di fuori della bolla dei media controllati USA ed europei, il mondo intero è consapevole che al Qaeda e gli USA sono compagni d'armi. (Secondo un sondaggio del 2015, l'82% dei siriani e l'85% degli iracheni ritiene che gli USA abbiano creato l'ISIS.) Quando ad una sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite Vladimir Putin ha raccontato che i satelliti hanno mostrato file di autocisterne dell'ISIS che si allungavano dai giacimenti petroliferi della Siria "fino all'orizzonte", diretti verso la Turchia alleato degli USA, tuttavia non toccate dai bombardieri americani, l'amministrazione Obama non ha avuto nessuna replica. I jet russi hanno distrutto 1.000 delle autocisterne, costringendo gli americani a montare le loro, piccole, incursioni. Ma, il momento presto superato nel buco d'amnesia dei media controllati -- un altro fatto di cui liberarsi allo scopo di evitare conclusioni. indicibili.

"La caratteristica prominente dell'offensiva di Obama è stata il palese schieramento dei jihadisti islamici come fanti dell'imperialismo USA in Libia ed in Siria".

La cotta del candidato presidenziale Donald Trump per l'idea di porre fine alla politica di "cambio di regime" degli USA in Siria -- e, quindi, di autoaffondare l'alleanza con i jihadisti islamici -- ha gettato nel panico la classe dirigente e le strutture politiche imperiali che vengono chiamate lo Stato Parallelo, che include i media controllati. Quando Trump ha vinto le elezioni generali, la classe politica imperiale è andata in crisi, incolpando "i russi" -- in primo luogo, per la sconfitta della signora della guerra Hillary Clinton e subito dopo per tutto sotto il sole. L'ultima menzogna è che Mosca sta inviando armi ai talebani in Afghanistan, il paese dove USA, Arabia Saudita e Pakistan hanno speso miliardi di dollari per creare la rete jihadista internazionale. Il che dimostra che gli imperialisti non hanno nessun senso dell'ironia, o di vergogna. (Vedi BAR: “The U.S., Not Russia, Arms Jihadists Worldwide”.)

Dopo le elezioni, l'anatra zoppa presidente Obama era così consumato dal bisogno di cancellare tutti i racconti che andavano contro "Sono stati i russi",  che, ad una conferenza stampa in Germania con la cancelliera Angela Merkel, ha cianciato due volte di fake news. Obama affermò che era turbato "Perché in un'era nella quale vi è così tanta disinformazione ed è confezionata molto bene e sembra la stessa quando si vede su una pagina di Facebook o quando si accende la televisione. Se tutto sembra essere lo stesso e non viene fatta nessuna distinzione, allora non sapremo cosa proteggere".

" Quando Trump ha vinto le elezioni generali, la classe politica imperiale è andata in crisi, incolpando 'i russi'".

Sebbene ora ex presidente, è ancora compito di Obama proteggere la classe dominante, e l'Impero, ed il suo ruolo nel mantenere l'Impero: la sua eredità. Per fare ciò, si deve controllare la narrativa il motivo predominante nella sua mente quando ha usato come aiuti gli studenti dell'area di Chicago, questa settimana, per il suo primo discorso pubblico da quando ha lasciato la Casa Bianca.

"Era che tutti avevano le stesse informazioni", ha dichiarato Obama all'occasione all'Università di Chicago. "Su questo avevamo opinioni diverse, ma vi era una comune linea base di fatti. Internet ha in qualche modo accelerato questo senso di gente che ha conversazioni interamente separate e questa generazione riceve le informazioni attraverso il telefono. Così non si devono affrontare persone che hanno delle opinioni diverse o che hanno un'esperienza diversa o una prospettiva diversa".

Obama ha continuato:

"Se sei un liberale, sei sulla MSNBC, o un conservatore, sei su Fox News. Stai leggendo il Wall Street Journal o se stai leggendo il New York Times o qualunque altra scelta sia. Oppure, forse, stai soltanto guardando i video del gatto [risata].

"Così, una domanda che ho per tutti voi è: Come ottenete le vostre informazioni sulle notizie e cosa avviene là fuori, e ci sono modi nei quali pensate potremmo fare un lavoro migliore di creare una conversazione comune ora che avete 600 stazioni via cavo ed avete tutte queste differenti opinioni di notizie -- e, se ci sono due serie di opinioni, allora stanno soltanto gridando una all'altra, così non ottenete un senso che stia accadendo una reale conversazione. E internet è peggio. E' diventata più polarizzata".

La preoccupazione centrale di Obama è che dovrebbe esserci una "comune linea base di fatti", che pretende esistesse "20 o 30 anni fa". Internet, non regolata ed accessibile a buon prezzo, è il furfante e la fonte principale di “fake news” (da pubblicazioni come BAR e gli altri 12 siti di sinistra denigrati dal Washington Post, già a novembre, non molto tempo dopo che Obama si è lamentato con la Merkel delle “fake news.”

"Internet è peggio, E' diventata più polarizzata".

Tuttavia, Obama ha cercato di mascherare il suo lamento delle “fake news.” anti-internet con un falso imbonimento per la diversità di opinioni. Suggerisce che gli spettatori della MSNBC guardino anche Fox News e che i lettori del New York Times studino anche il Wall Street Journal? Sta affermando che la maggior parte della gente "molto tempo fa" leggeva una varietà di quotidiani? E' vero che, generazioni fa, vi erano molti più quotidiani da leggere disponibili, che in qualche modo riflettevano una gamma ideologica di opinioni più ampia. Ma la maggior parte delle persone legge quelli più vicini alla propria politica, proprio come ora Obama sta giocando il suo solito gioco di diversione. Il suo bersaglio sono le notizie non controllate "...internet è peggio. E' diventata sempre più polarizzata".

New York Times, Wall Street Journal, MSNBC e Fox News condividono tutti la "comune linea base di fatti" cui Obama è molto affezionato. Con questo, intende una narrativa comune, con "eccezionalismo" americano ed intrinseca bontà al centro, capitalismo e democrazia come sinonimi ed unità nell'opposizione al nemico "comune": russi sovietici, poi  terroristi, ora nuovamente russi non sovietici.

"Obama sta giocando il suo solito gioco di diversione. Il suo bersaglio sono le notizie non controllate".

Ayanna Watkins,  membro autorevole della Kenwood Academy High School di Chicago, ha compreso chiaramente l'enfasi di Obama e ha concordato ardentemente con la sua stoccata. "Quando si tratta di ottenere informazioni su quello che succede nel mondo, è assai più veloce sui social media che con i notiziari", ha dichiarato.

"Ma, d'altra parte, può essere una rovina perché, se si passano le informazioni sbagliate oppure se le informazioni non sono presentate nel modo in cui dovrebbero esserlo? Così, questo causa uno scontro nella nostra generazione e penso che si dovrebbe tornare alla vecchia scuola. Intendo che telefoni e social media dovrebbero essere eliminati", ha spifferato Ms. Watkins, provocando risate del pubblico e costringendo la diciottenne a "riformularmi".

Quello che intendeva realmente, ha affermato, era che i politici dovrebbero "uscire nella comunità" in modo che "la comunità si sentirà più gradita".

Se cercava di concordare con Obama, Ms. Watkins aveva ragione la prima volta: la contro-narrativa politica su internet deve finire, in modo che gli americani possano condividere una  "comune linea base" delle informazioni. Tutta di menzogne.

l redattore capo di BAR Glen Ford può contattarsi a Glen.Ford@BlackAgendaReport.com.