Barack Obama, sua madre e la CIA

di William Blum

Global Research, 4 luglio 2012

Empire Report

 

Nella sua autobiografia, I sogni di mio padre, Barack Obama scrive di assumere un impiego in qualche momento dopo essersi laureato nel 1983 alla Columbia University. Descrive il suo datore di lavoro come "una ditta di consulenza per società multinazionali" a New York City e le sue funzioni come un "assistente di ricerca" e "autore finanziario".

Stranamente, Obama non menziona il nome del suo principale. Comunque, un articolo del New York Times del 30 ottobre 2007 identifica la società come Business International Corporation. Ugualmente strano è che il Times non ricordi ai suoi lettori che il giornale stesso nel 1977 aveva scoperto che Business International aveva fornito copertura a quattro dipendenti della CIA in vari paesi tra il 1955 ed il 1960.1

La rivista britannica Lobster che, nonostante il nome inopportuno è una venerabile pubblicazione internazionale su questioni di intelligence ha riferito che Business International era attivo negli anni '80 nel promuovere la candidatura di candidati favoriti da Washington in Australia e Fiji.2 Nel 1987, la CIA rovesciò il governo delle Fiji dopo soltanto un mese in carica perché la sua politica di mantenere l'isola in come zona libera dal nucleare, che significava che le navi americane a propulsione nucleare o che portavano armi nucleari non potevano approdare.3 Dopo il colpo di stato alle Fiji, il candidato sostenuto da Business International, che era molto più suscettibile ai desideri nucleari di Washington, fu restaurato al potere — R.S.K. Mara è stato primo ministro o presidente delle Fiji dal 1970 al 2000, eccetto per l'interruzione di un mese nel 1987.

Nel suo libro, non soltanto Obama non menziona il nome del suo principale, trascura di raccontare esattamente quando ha lavorato lì o perché ha lasciato il posto. Vi potrebbe ben non essere nessuna importanza in queste omissioni, ma dato che Business International ha una lunga connessione con il mondo dei servizi segreti, delle azioni clandestine e dei tentativi di penetrare la sinistra radicale incluso Students for a Democratic Society (SDS) — è ragionevole chiedersi se l'imperscrutabile Mr. Obama stia nascondendo qualcosa della sua associazione con questo mondo.4

Si aggiunge allo stupore il fatto che sua madre, Ann Dunham, era stata associata durante gli anni '70 e '80 come dipendente, consulente, borsista o studente con almeno cinque organizzazioni con profondi collegamenti CIA durante la Guerra Fredda: Ford Foundation, Agency for International Development (AID), Asia Foundation, Development Alternatives, Inc. ed East-West Center of Hawaii..5 Molto del suo tempo ha lavorato come antropologa in Indonesia ed alle Hawaii, trovandosi in buona posizione per raccogliere informazioni sulle comunità locali.

Come esempio dei collegamenti della CIA con queste organizzazioni, considerate la rivelazione di John Gilligan, direttore di AID durante l'amministrazione Carter (1977-81). "In passato, molti uffici sul terreno di AID erano infiltrati da cima a fondo da gente della CIA. L'idea era di piantare operativi in ogni genere di attività che avevamo all'estero, governativa, volontaria, religiosa, ogni tipo".6 E Development Alternatives, Inc. è l'organizzazione per la quale lavorava Alan Gross quando venne arrestato a Cuba ed accusato di fare parte dell'operazione americana in corso per destabilizzare il governo cubano.

 

  1. New York Times, 27 dicembre 1977, p.40
  2. Lobster magazine, Hull, UK, #14, Novembre 1987
  3. Rogue State, op. cit., pp.199-200
  4. Carl Oglesby, Ravens in the Storm: A Personal History of the 1960s Antiwar Movement (2008), passim
  5. Annotazione Wikipedia per Ann Dunham
  6. George Cotter, "Spies, strings and missionaries", The Christian Century (Chicago), 25 marzo 1981, p.321

William Blum is the author of:

  • Killing Hope: US Military and CIA Interventions Since World War 2
  • Rogue State: A Guide to the World's Only Superpower
  • West-Bloc Dissident: A Cold War Memoir
  • Freeing the World to Death: Essays on the American Empire

Parti dei libri si possono leggere ed acquistare copie firmate a www.killinghope.org

I precedenti Anti-Empire Reports si possono leggere in questo sito web.

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