THE GREANVILLE POST

 

 

Il regalo di 0bama al nostro prossimo presidente: Guerra con la Cina e la Russia?

AutORE Rowan Wolf DatA 16 APRILE 2016

Murray Polner
Past in Present Tense

Giochi di guerra USA? RT

Il complesso militari-sicurezza sta creando un altro conflitto

 

Posso entrare nelle nostre vuote campagne per la nomina presidenziale/elettorali dove difficilmente i candidati parlano mai seriamente delle nostra storia di mentire per portare il paese in guerra, come per esempio la guerra ispano-americana e le guerre filippine, la II GM, la Corea, il Vietnam, l'Iraq e altro. le bugie, la mitologia e quindi il silenzio sono naturalmente la maniera migliore per persuadere moltissimi americani patriottici anche se non informati a mandare regolarmente in guerra i loro ragazzi.

Con Barack Obama presumibilmente al timone della politica estera, le bugie ora aumentano ma questa volta contro la Cina e la Russia, i nostri ultimi nemici semi-ufficiali. Nessun di loro è angelico, ma neppure noi lo siamo. Ma Obama, come presidente, è responsabile di cercare di erigere un muro attorno a loro, anche a rischio di incitare una guerra vera. Mentre il suo secondo mandato striscia verso la fine, gli USA e la Cina, come osserva il NY Times, "cavalcano in corsa per il dominio del Sud Pacifico", il che potrebbe ammontare ad una bomba ad orologeria se la diplomazia dei mutui interessi reciproci non riesce ad intercedere. Entrambe stanno simultaneamente giocando alla roulette russa, ma non veramente, essenzialmente su delle aride isolette nel Mar Cinese Meridionale, i cinesi costruendo un campo d'aviazione ed affermando la sovranità su alcune e gli USA spedendo navi da guerra ed aeroplani vicino alle navi ed agli aeroplani cinesi, entrambe le parti rischiando una lotta catastrofica.

Dal tempo in cui i marines USA sono stati inviati in Australia alcuni anni fa (per cosa, esattamente, non è mai stato spiegato e tanto meno messo in discussione o dibattuto) al corteggiare di Obama la linea dura ed impenitente del governo giapponese desideroso di eliminare la costituzione pacifista post IIGM installata dagli americani e di riarmarsi contro la Cina e con nuovi dispositivi USA all'India ed al Vietnam, la politica di contenimento di Obama è chiaramente rivolta alla Cina. Nell'ultima mossa USA la marina militare parteciperà a pattugliamenti congiunti con le Filippine nel Mar Cinese Meridionale e, secondo l'Associated Press, "alla fine condurrà pattugliamenti aerei". Quindi, per di più, gli USA doneranno circa $40 milioni alle Filippine per l'utilizzo militare, per i quali gli USA riceveranno "accesso a cinque basi militari filippine per ospitare forze americane", il meglio, presumo, per combattere una guerra sul continente asiatico allo stesso tempo in cui lottano militarmente e senza successo per il Grande Medio Oriente.

Giunge inoltre voce che un aeroplano russo abbia volato "'pericolosamente vicino' ad una nave americana" come ha inadeguatamente riferito il NY Times. Risulta che, come ha riportato la proprietà rivale del Washington Post, che un'innocente "nave americana"impegnata nel tentativo degli USA di contenere la Russia di Putinnon fosse una nave da crociera piena di turisti amanti del divertimento, ma che invece fosse un cacciatorpediniere, la USS Donald Cook, che "porta un arsenale che comprende lanciarazzi, missili antisommergibile e missili da crociera Tomahawk". Precedentemente e regolarmente molte navi ed aeroplani USA sono stati mandati nel Mar Nero, tutte "acque internazionale" o pressappoco, hanno sostenuto gli USA. Tuttavia, ad Obama non è mai stato chiestoprobabilmente perché, diversamente da tutti i suoi predecessori del 20° secolo, ha raramente, di fatto molto raramente, tenuto una conferenza stampacome reagirebbero gli USA se delle navi USA apparissero improvvisamente nel Golfo del Messico o nel Mar dei Caraibi sostenendo di essere in "acque internazionali".

Ci sono pochi scettici e dissenzienti contro la guerra nella stampa mainstream e nella TV. Come Randolph Bourne. Naturalmente ricordate il suo memorabile "La guerra è la salute dello stato?". E' stato unico. Una rarità. Molto più facile per i leader mentire, prendere fucili e bombe e mandare figli e figlie non loro a combattere le loro inutili guerre.

 

Murray Polner

Ha scrittoNo Victory Parades: The Return of the Vietnam Veteran“; “When Can I Come Home, sui renitenti alla leva durante l'era del Vietnam; scritti con Jim O’Grady, “Disarmed and Dangerous, una duplice biografia di Dan and Phil Berrigan; e, più di recente, con Thomas Woods,Jr., ” We Who Dared to Say No to War. E' autorevole recensore per History News Network.