I democratici non avrebbero potuto
vincere così facilmente senza la sentenza
Citizens United. E'
questa che ha dato la possibilità ai
Koch Brothers di spendere i loro miliardi per
sostenere candidati di destra che abbaiavano e ringhiavano come
cani da pastore per dare agli elettori l'opzione poco civile che
di votare per "il male minore". Questo sarà l'epitaffio del
presidente Obama per gli storici futuri. Orchestrando le
elezioni come un melodramma della
World Wrestling Federation, gli sponsorizzatori del
Tea Party hanno gettato miliardi di dollari
nella campagna per lanciare il partito del presidente nel ruolo
di "poliziotto buono" contro oppositori stereotipati che
attaccano i diritti delle donne, gli ispanici e quasi ogni altro
gruppo d'interessi naturalizzato americano.
Nel
Connecticut, la candidata al Senato
Linda McMahon ha speso una cifra denunciata di $97
milioni (compreso il suo precedente viaggio di amor proprio) per
far sembrare decente il suo sfidante democratico. I repubblicani
stanno fingendo di torcersi le mani per la loro sconfitta,
lasciando
ai democratici
malmenare i loro sostenitori e prendersi la colpa per
quattro anni da ora.
Le due vittorie presidenziali di Obama rappresentano una
dimostrazione pratica su come l'1% sia riuscito ad evitare di
salvare l'economia
– e specialmente il suo elettorato
– dalla corsa precipitosa alle ricchezza alla sommità di
oggi. Gli analisti politici futuri vedranno questa cessione dei
suoi elettori al controllo dei suoi contributori della campagna
di
Wall Street come suo ruolo storico. Davanti
alla schiacciante opposizione elettorale alle politiche di
Bush-Cheney, il presidente ha distolto le domande popolari di
salvare l'economia dall'1%. Invece di sponsorizzare la speranza
ed il cambiamento che ha promesso
affrontando
Wall Street,
i monopoli farmaceutici e sanitari, il complesso
militare-industriale e le grandi compagnie petrolifere e del
gas, li ha soddisfatti come se 'Non c'è nessuna alternativa'.
Se le denunce dei repubblicani sono corrette nell'accusare
il presidente Obama di condurre l'America lungo la rotta
"europea", non è proprio socialismo. E' austerità finanziaria
neoliberista. In stile greco. Nel corso dei prossimi due mesi il
suo compito è di evitare di utilizzare la spesa in deficit per
rianimare l'economia.
I neoliberisti che ha nominato come maggioranza nella
Commissione
Simpson-Bowles
il loro pallone da esperimenti affermando che il governo
deve pareggiare il bilancio tagliando Sicurezza Sociale,
Medicare
e Medicaid,
non rintroducendo la tassazione progressiva. Il mio collega
alla UMKC
Bill Black chiama questo
il Grande Tradimento. “Soltanto un democratico può rendere politicamente sicuro per
i repubblicani che la odiano disfare la rete di sicurezza"
osserva.
Avendo nominato i membri della commissione
Bowles-Simpson che cercano di
spostare il carico fiscale dalle imprese ai consumatori, il
presidente aprirà la strada per la privatizzazione modello Bush.
Nel suo primo dibattito con
Mitt Romney, Obama
ha assicurato il suo pubblico che erano d'accordo sul
bisogno di pareggiare il bilancio (il suo eufemismo per ridurre
Sicurezza Sociale, Medicare
e Medicaid).
Battezzando questo "il Grande Patto", il presidente Obama
ha raffinato il bipensiero orwelliano. E' come se
George Orwell si fosse messo all'opera a
Madison Avenue.
Quattro anni fa l'economia stava ad un potenziale punto di
svolta nella guerra della finanza contro il lavoro e
l'industria. Il presidente Obama poteva avere mobilitato il
sostegno del pubblico per i politici disposti a salvare la
speranza per la prosperità. Poteva avere nominato un segretario
del Tesoro ed un presidente della
Federal Reserve che avrebbero usato il controllo della maggioranza del
governo di
Citibank, Bank of America e di altri
detentori di "attività tossiche" per portarli nel settore
statale per fornire un'opzione pubblica. Poteva avere cancellato
i debiti a livelli accessibili a soltanto una frazione del costo
che è stato speso per il salvataggio di
Wall Street. Il genio politico di Obama è stato di evitare di fare
questo e nondimeno di mantenere
la sua "credibilità tra i giovani urbani alla moda" come
paladino che difende il 99% piuttosto che l'1%.
Essendo stato eletto con un enorme mandato elettorale,
Obama poteva avere rovesciato la spiccata polarizzazione tra i
creditori che stavano spingendo il 99%, l'industria e la
proprietà immobiliare, le città e gli stati più profondamente in
difficoltà finanziarie. Invece, le sue politiche hanno
consentito all'1% di monopolizzare il 93% degli aumenti di
reddito dalla crisi finanziaria del 2008.
Ad un potenziale punto di svolta nella direzione che stava
prendendo l'economia americana, il soccorso ed il cambiamento
sono stati evitati. Abbiamo visto quello che resisterà come un
esempio classico di cinico bipensiero
orwelliano.. Promettendo speranza e cambiamento quattro
anni fa, il ruolo del presidente Obama è stato di trattenere la
marea e di deviare la pressione degli elettori per il
cambiamento. Ha salvato il settore finanziario e l'1% e
sponsorizzato la privatizzazione repubblicana dell'assistenza
sanitaria invece dell'opzione pubblica e per portare $13
trilioni nel bilancio dello stato sotto forma di mutui
spazzatura, prestiti in gran parte fraudolenti detenuti da
Fannie Mae and Freddie Mac (da soli $5,2 trilioni) e di altri
giochi d'azzardo capitalisti da casinò andati male Obama è
stato il cavaliere bianco di
Wall Street.
Lo stratagemma è stato
venire rieletto come un democratico piuttosto che un
repubblicano che sponsorizza un piano di assistenza sanitaria
creato dal
Cato Institute dei
Koch Brothers di mettere i lobbisti bancari di
Wall Street a capo del Tesoro e delle agenzie (de)regolatorie.
Come un democratico
Blue Dog, come poteva farsi sembrare il presidente Obama
migliore dell'alternativa?
La risposta è chiara guardando alle alternative che
venivano offerte. I repubblicani hanno giocato la palla. Lo
chiamano un socialista
– non troppo inverosimile quando guardiamo
ai partiti socialisti, socialdemocratici e laburisti d'Europa
che appoggiano l'austerità e sostengono politiche contro i
lavoratori, le svendite con le privatizzazioni ed altre
politiche neo-oligarchiche. Questo è quello che in questi giorni
sembra significhi socialismo.
Mentre i profitti delle imprese stanno ricuperando bene, la
maggior parte dei risparmi della gente ed il valore netto delle
loro case è a terra. Questo non è sostenibile economicamente. La
situazione deve cambiare
– e gli elettori hanno paura che saranno i loro salari
ed i loro risparmi. Mentre i piani pensionistici
aziendali vengono tagliati o ridotti nel fallimento, il loro
sottofinanziamento suggerisce che i debiti verso i pensionati
non saranno onorati
– soltanto quelli verso
Wall Street.
Il pesce grosso mangia il pesce piccolo e l'1% sta
divorando il 99%. Coloro che descrivono come questo stia
avvenendo sono accusati di guerra di classe.
Non è la vecchia fuori moda lotta di classe dell'industria
contro i dipendenti. E' la guerra della finanza contro l'intera
economia. E, come ha osservato
Warren Buffett, la classe finanziaria sta vincendo. Invece di
smembrare le banche, le cinque maggiori banche "troppo grandi
per fallire" sono diventate ancora più grandi. Con
il sostegno della Casa Bianca, hanno utilizzato il loro denaro
del salvataggio TARP per acquisire le banche più piccole,
trasformando il settore finanziario in un vasto monopolio che è
indaffarato a privatizzare il processo elettorale in modo da
tenere in ostaggio lo stato.
Quella che sta crollando è l'idea di equità ed imparzialità
nell'economia
–
e nelle grazie dei politici che
stanno ricreando i mercati a vantaggio dell'1%. La maggior parte
degli elettori erano contrari ai salvataggi bancari del 2008. I
repubblicani sono stati politicamente abbastanza arguti da non
votarli, di modo che potevano raggiungere una posizione
populista. Ma Romney non ha raccolto questa linea di attacco,
anche se avrebbe potuto permettergli di sconfiggere un
presidente nel quale la maggior parte dei suoi sostenitori ha
perduto la fiducia.
Vi è disillusione e molti giovani,
minoranze e l'"ala democratica del Partito Democratico" sono
stati indaffarati a scrivere editoriali e blog che questa volta
sarebbero andati a "votare con la loro parte posteriore"
– rimanendo a casa. E che in un certo grado è quello che
i ritorni elettorali hanno mostrato. La loro rimostranza è che
il presidente Obama ha violato quasi ogni promessa della
campagna che ha fatto agli elettori
– ma non una singola promessa che ha fatto ai grandi
contributori della sua campagna!
Questa è oggi l'essenza di un politico: consegnare il
proprio collegio elettorale ai contributori della campagna.
Sotto questo aspetto
Barack Obama è la versione americana di
Tony Blair;
o, altrimenti,
Margaret Thatcher
e Neville Chamberlain allo stesso tempo.
Abbiamo bisogno di un nuovo termine per descrivere questo
– qualcosa di più che della semplice "ironia".
Naturalmente non è soltanto Obama. E la leadership del
Partito Democratico. Così qui c'è la cartina al tornasole da
osservare: in quale commissione ed a che grado il Senato metterà
Elizabeth Warren?
Sarà nominata presidente della Commissione Bancaria del
Senato? Vi sarà addirittura dentro? Lei è un imbarazzo per i
raccoglitori di fondi dei democratici a
Wall Street – oppure è uno specchietto per le allodole per
contribuire a dare l'impressione che il partito sia veramente
altro che cripto-repubblicano?
Quello che un anno fa ha ispirato il movimento di
Occupy Wall Street è stata una protesta spontanea contro non soltanto il
presidente Obama ma anche contro il Partito Democratico per la
sua mancanza di sforzo reale per opporre resistenza alla marea
di destra. I democratici non sono si sono precipitati a difesa
di OWS, sebbene alcuni operativi abbiano cercato di
saltare davanti alla parata e di indirizzarlo nell'usuale
vicolo cieco liberale. (Non ci sono riusciti!) Gli elettori
hanno espresso il desiderio proprio per una politica opposta
alla svolta a destra dei democratici, ma il sistema politico
americano esclude terzi partiti, non essendo basato sulla
rappresentanza proporzionale come in Europa.
"Attraverso i loro frutti li conoscerai". I democratici
hanno preso per scontati gli elettori dei sindacati, delle
minoranze e della classe media perché questi non avevano nessun
altro posto dove andare, grazie a
Mitt Romney
che ha dato a Obama
ampio spazio per muoversi all'ala destra dello spettro
politico. E' questo l'incontro di lotta libera che viene
prestabilito.
Possiamo vedere l'epilogo. Come in Gran Bretagna, i
lavoratori del settore pubblico sindacalizzato vengono
individuati. Il sindaco di
Chicago Rahm Emanuel,
ex capo di gabinetto della Casa Bianca, ha mostrato i suoi
colori (ed incensato i democratici progressisti) la scorsa
settimana firmando un contratto con un appaltatore di circa 350
lavoratori della manutenzione aeroportuale per tagliare i loro
salari fino a $5 all'ora (da
$15
a $10).
Come risponderanno i democratici "non
Blue Dog"?
Elizabeth Warren, Bernie Sanders, Sherrod Brown, Tammy
Baldwin
e Alan Grayson
al Senato ed alla Camera si ribelleranno al presidente
opponendosi all'austerità ed alla nomina di ancora altri
lobbisti di
Wall Street nel suo gabinetto?
Qui è il dilemma che affronta il presidente americano: i
mercati si restringono ed i consumatori devono rimborsare i
debiti che hanno assunto prima durante l'inebriante Economia
della Bolla che è crollata nel 2008. Versare un acconto su
questi debiti lascia meno da spendere in beni e servizi. La
produttività del lavoro aumenta vertiginosamente
– ma non i salari. Mentre i frutti dell'economia del
salvataggio vanno ai profitti e
vengono sborsati come interessi e dividendi, i neoliberisti
domandano che l'età di pensionamento sia alzata, non abbassata,
e che gli orari di lavoro siano allungati di più, non
accorciati. L'elicottero del presidente della
Federal Reserve Ben Bernanke si libra
soltanto sopra
Wall Street, non sul resto dell'economia.
La classe media che ha votato così vigorosamente per Obama
quattro anni fa viene spremuta. Per descrivere la sua
condizione, aspetto i prossimi quattro anni per vedere la
diffusione di un nuovo vocabolario per descrivere quello che sta
accadendo: deflazione del debito e neofeudalesimo,
mentre i termini classici rentier ed oligarchia
potrebbero diventare popolari ancora una volta.
Ma nessun partito utilizzerà questi termini. Soltanto un
terzo partito può farlo. Adesso i suoi membri potenziali sono
chiamati "indipendenti". E' necessario un nuovo appellativo per
una nuova coalizione pro-lavoratori, antimilitarista che
ripristinerebbe lo spirito di vera riforma, della tassazione
progressiva e dello stato di diritto (vale a dire, gettare in
galera i truffatori finanziari). Il problema che ora l'economia
ha di fronte è di come rinvigorire i salari e la domanda dei
consumatori e di cancellare i debiti personali, non il debito
pubblico. Obama si è unito ai repubblicani nel distorcere il
vocabolario per voler far credere che il problema sia lo stato,
non i contributori della sua campagna elettorale di
Wall Street.
Postato da Yves Smith