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Venerdì, 9 novembre 2012

Michael Hudson - La mia posizione sulla grande vittoria di Obama

di Michael Hudson, ricercatore di Economia all'Università del Missouri di Kansas City e ricercatore associato

al Levy Economics Institute of Bard College,. Il suo ultimo libro èThe Bubble and Beyond.”

 

I democratici non avrebbero potuto vincere così facilmente senza la sentenza Citizens United. E' questa che ha dato la possibilità ai Koch Brothers di spendere i loro miliardi per sostenere candidati di destra che abbaiavano e ringhiavano come cani da pastore per dare agli elettori l'opzione poco civile che di votare per "il male minore". Questo sarà l'epitaffio del presidente Obama per gli storici futuri. Orchestrando le elezioni come un melodramma della World Wrestling Federation, gli sponsorizzatori del Tea Party hanno gettato miliardi di dollari nella campagna per lanciare il partito del presidente nel ruolo di "poliziotto buono" contro oppositori stereotipati che attaccano i diritti delle donne, gli ispanici e quasi ogni altro gruppo d'interessi naturalizzato americano.

Nel Connecticut, la candidata al Senato Linda McMahon ha speso una cifra denunciata di $97 milioni (compreso il suo precedente viaggio di amor proprio) per far sembrare decente il suo sfidante democratico. I repubblicani stanno fingendo di torcersi le mani per la loro sconfitta, lasciando ai democratici  malmenare i loro sostenitori e prendersi la colpa per quattro anni da ora.

Le due vittorie presidenziali di Obama rappresentano una dimostrazione pratica su come l'1% sia riuscito ad evitare di salvare l'economia e specialmente il suo elettorato dalla corsa precipitosa alle ricchezza alla sommità di oggi. Gli analisti politici futuri vedranno questa cessione dei suoi elettori al controllo dei suoi contributori della campagna di Wall Street come suo ruolo storico. Davanti alla schiacciante opposizione elettorale alle politiche di Bush-Cheney, il presidente ha distolto le domande popolari di salvare l'economia dall'1%. Invece di sponsorizzare la speranza ed il cambiamento che ha promesso affrontando Wall Street, i monopoli farmaceutici e sanitari, il complesso militare-industriale e le grandi compagnie petrolifere e del gas, li ha soddisfatti come se 'Non c'è nessuna alternativa'.

Se le denunce dei repubblicani sono corrette nell'accusare il presidente Obama di condurre l'America lungo la rotta "europea", non è proprio socialismo. E' austerità finanziaria neoliberista. In stile greco. Nel corso dei prossimi due mesi il suo compito è di evitare di utilizzare la spesa in deficit per rianimare l'economia.

I neoliberisti che ha nominato come maggioranza nella Commissione Simpson-Bowles il loro pallone da esperimenti affermando che il governo deve pareggiare il bilancio tagliando Sicurezza Sociale, Medicare e Medicaid, non rintroducendo la tassazione progressiva. Il mio collega alla UMKC Bill Black chiama questo il Grande Tradimento. “Soltanto un democratico può rendere politicamente sicuro per i repubblicani che la odiano disfare la rete di sicurezza" osserva.

Avendo nominato i membri della commissione Bowles-Simpson che cercano di spostare il carico fiscale dalle imprese ai consumatori, il presidente aprirà la strada per la privatizzazione modello Bush. Nel suo primo dibattito con Mitt Romney, Obama ha assicurato il suo pubblico che erano d'accordo sul bisogno di pareggiare il bilancio (il suo eufemismo per ridurre Sicurezza Sociale, Medicare e Medicaid). Battezzando questo "il Grande Patto", il presidente Obama ha raffinato il bipensiero orwelliano. E' come se George Orwell si fosse messo all'opera a Madison Avenue.

Quattro anni fa l'economia stava ad un potenziale punto di svolta nella guerra della finanza contro il lavoro e l'industria. Il presidente Obama poteva avere mobilitato il sostegno del pubblico per i politici disposti a salvare la speranza per la prosperità. Poteva avere nominato un segretario del Tesoro ed un presidente della Federal Reserve che avrebbero usato il controllo della maggioranza del governo di Citibank, Bank of America e di altri detentori di "attività tossiche" per portarli nel settore statale per fornire un'opzione pubblica. Poteva avere cancellato i debiti a livelli accessibili a soltanto una frazione del costo che è stato speso per il salvataggio di Wall Street. Il genio politico di Obama è stato di evitare di fare questo e nondimeno di mantenere la sua "credibilità tra i giovani urbani alla moda" come paladino che difende il 99% piuttosto che l'1%.

Essendo stato eletto con un enorme mandato elettorale, Obama poteva avere rovesciato la spiccata polarizzazione tra i creditori che stavano spingendo il 99%, l'industria e la proprietà immobiliare, le città e gli stati più profondamente in difficoltà finanziarie. Invece, le sue politiche hanno consentito all'1% di monopolizzare il 93% degli aumenti di reddito dalla crisi finanziaria del 2008.

Ad un potenziale punto di svolta nella direzione che stava prendendo l'economia americana, il soccorso ed il cambiamento sono stati evitati. Abbiamo visto quello che resisterà come un esempio classico di cinico bipensiero orwelliano.. Promettendo speranza e cambiamento quattro anni fa, il ruolo del presidente Obama è stato di trattenere la marea e di deviare la pressione degli elettori per il cambiamento. Ha salvato il settore finanziario e l'1% e sponsorizzato la privatizzazione repubblicana dell'assistenza sanitaria invece dell'opzione pubblica e per portare $13 trilioni nel bilancio dello stato sotto forma di mutui spazzatura, prestiti in gran parte fraudolenti detenuti da Fannie Mae and Freddie Mac (da soli $5,2 trilioni) e di altri giochi d'azzardo capitalisti da casinò andati male Obama è stato il cavaliere bianco di Wall Street.

Lo stratagemma è stato venire rieletto come un democratico piuttosto che un repubblicano che sponsorizza un piano di assistenza sanitaria creato dal Cato Institute dei Koch Brothers di mettere i lobbisti bancari di Wall Street a capo del Tesoro e delle agenzie (de)regolatorie. Come un democratico Blue Dog, come poteva farsi sembrare il presidente Obama migliore dell'alternativa?

La risposta è chiara guardando alle alternative che venivano offerte. I repubblicani hanno giocato la palla. Lo chiamano un socialista non troppo inverosimile quando guardiamo ai partiti socialisti, socialdemocratici e laburisti d'Europa che appoggiano l'austerità e sostengono politiche contro i lavoratori, le svendite con le privatizzazioni ed altre politiche neo-oligarchiche. Questo è quello che in questi giorni sembra significhi socialismo.

Mentre i profitti delle imprese stanno ricuperando bene, la maggior parte dei risparmi della gente ed il valore netto delle loro case è a terra. Questo non è sostenibile economicamente. La situazione deve cambiare e gli elettori hanno paura che saranno i loro salari ed i loro risparmi. Mentre i piani pensionistici aziendali vengono tagliati o ridotti nel fallimento, il loro sottofinanziamento suggerisce che i debiti verso i pensionati non saranno onorati soltanto quelli verso Wall Street. Il pesce grosso mangia il pesce piccolo e l'1% sta divorando il 99%. Coloro che descrivono come questo stia avvenendo sono accusati di guerra di classe.

Non è la vecchia fuori moda lotta di classe dell'industria contro i dipendenti. E' la guerra della finanza contro l'intera economia. E, come ha osservato Warren Buffett, la classe finanziaria sta vincendo. Invece di smembrare le banche, le cinque maggiori banche "troppo grandi per fallire" sono diventate ancora più grandi. Con il sostegno della Casa Bianca, hanno utilizzato il loro denaro del salvataggio TARP per acquisire le banche più piccole, trasformando il settore finanziario in un vasto monopolio che è indaffarato a privatizzare il processo elettorale in modo da tenere in ostaggio lo stato.

Quella che sta crollando è l'idea di equità ed imparzialità nell'economia  e nelle grazie dei politici che stanno ricreando i mercati a vantaggio dell'1%. La maggior parte degli elettori erano contrari ai salvataggi bancari del 2008. I repubblicani sono stati politicamente abbastanza arguti da non votarli, di modo che potevano raggiungere una posizione populista. Ma Romney non ha raccolto questa linea di attacco, anche se avrebbe potuto permettergli di sconfiggere un presidente nel quale la maggior parte dei suoi sostenitori ha perduto la fiducia.

Vi è disillusione e molti giovani, minoranze e l'"ala democratica del Partito Democratico" sono stati indaffarati a scrivere editoriali e blog che questa volta sarebbero andati a "votare con la loro parte posteriore" rimanendo a casa. E che in un certo grado è quello che i ritorni elettorali hanno mostrato. La loro rimostranza è che il presidente Obama ha violato quasi ogni promessa della campagna che ha fatto agli elettori ma non una singola promessa che ha fatto ai grandi contributori della sua campagna!

Questa è oggi l'essenza di un politico: consegnare il proprio collegio elettorale ai contributori della campagna. Sotto questo aspetto Barack Obama è la versione americana di Tony Blair; o, altrimenti, Margaret Thatcher e Neville Chamberlain allo stesso tempo. Abbiamo bisogno di un nuovo termine per descrivere questo qualcosa di più che della semplice "ironia".

Naturalmente non è soltanto Obama. E la leadership del Partito Democratico. Così qui c'è la cartina al tornasole da osservare: in quale commissione ed a che grado il Senato metterà Elizabeth Warren?

Sarà nominata presidente della Commissione Bancaria del Senato? Vi sarà addirittura dentro? Lei è un imbarazzo per i raccoglitori di fondi dei democratici a Wall Street – oppure è uno specchietto per le allodole per contribuire a dare l'impressione che il partito sia veramente altro che cripto-repubblicano?

Quello che un anno fa ha ispirato il movimento di Occupy Wall Street è stata una protesta spontanea contro non soltanto il presidente Obama ma anche contro il Partito Democratico per la sua mancanza di sforzo reale per opporre resistenza alla marea di destra. I democratici non sono si sono precipitati a difesa di OWS, sebbene alcuni operativi abbiano cercato di saltare davanti alla parata e di indirizzarlo nell'usuale vicolo cieco liberale. (Non ci sono riusciti!) Gli elettori hanno espresso il desiderio proprio per una politica opposta alla svolta a destra dei democratici, ma il sistema politico americano esclude terzi partiti, non essendo basato sulla rappresentanza proporzionale come in Europa.

"Attraverso i loro frutti li conoscerai". I democratici hanno preso per scontati gli elettori dei sindacati, delle minoranze e della classe media perché questi non avevano nessun altro posto dove andare, grazie a Mitt Romney che ha dato a Obama ampio spazio per muoversi all'ala destra dello spettro politico. E' questo l'incontro di lotta libera che viene prestabilito.

Possiamo vedere l'epilogo. Come in Gran Bretagna, i lavoratori del settore pubblico sindacalizzato vengono individuati. Il sindaco di Chicago Rahm Emanuel, ex capo di gabinetto della Casa Bianca, ha mostrato i suoi colori (ed incensato i democratici progressisti) la scorsa settimana firmando un contratto con un appaltatore di circa 350 lavoratori della manutenzione aeroportuale per tagliare i loro salari fino a $5 all'ora (da $15 a $10).

Come risponderanno i democratici "non Blue Dog"? Elizabeth Warren, Bernie Sanders, Sherrod Brown, Tammy Baldwin e Alan Grayson al Senato ed alla Camera si ribelleranno al presidente opponendosi all'austerità ed alla nomina di ancora altri lobbisti di Wall Street nel suo gabinetto?

Qui è il dilemma che affronta il presidente americano: i mercati si restringono ed i consumatori devono rimborsare i debiti che hanno assunto prima durante l'inebriante Economia della Bolla che è crollata nel 2008. Versare un acconto su questi debiti lascia meno da spendere in beni e servizi. La produttività del lavoro aumenta vertiginosamente ma non i salari. Mentre i frutti dell'economia del salvataggio vanno ai profitti e vengono sborsati come interessi e dividendi, i neoliberisti domandano che l'età di pensionamento sia alzata, non abbassata, e che gli orari di lavoro siano allungati di più, non accorciati. L'elicottero del presidente della Federal Reserve Ben Bernanke si libra soltanto sopra Wall Street, non sul resto dell'economia.

La classe media che ha votato così vigorosamente per Obama quattro anni fa viene spremuta. Per descrivere la sua condizione, aspetto i prossimi quattro anni per vedere la diffusione di un nuovo vocabolario per descrivere quello che sta accadendo: deflazione del debito e neofeudalesimo, mentre i termini classici rentier ed oligarchia potrebbero diventare popolari ancora una volta.

Ma nessun partito utilizzerà questi termini. Soltanto un terzo partito può farlo. Adesso i suoi membri potenziali sono chiamati "indipendenti". E' necessario un nuovo appellativo per una nuova coalizione pro-lavoratori, antimilitarista che ripristinerebbe lo spirito di vera riforma, della tassazione progressiva e dello stato di diritto (vale a dire, gettare in galera i truffatori finanziari). Il problema che ora l'economia ha di fronte è di come rinvigorire i salari e la domanda dei consumatori e di cancellare i debiti personali, non il debito pubblico. Obama si è unito ai repubblicani nel distorcere il vocabolario per voler far credere che il problema sia lo stato, non i contributori della sua campagna elettorale di Wall Street.

Postato da Yves Smith