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Il bilancio pubblicato mercoledì dall'amministrazione Obama è
una pietra miliare storica. L'amministrazione del Partito
Democratico sta prendendo di mira direttamente i due programmi
sociali federali centrali istituiti nel 20° secolo negli Stati
Uniti,
Social Security
e
Medicare.
Le conseguenze delle proposte di Obama non sono difficili da
predire: altri milioni di persone, particolarmente gli anziani,
saranno gettati nella povertà o tagliati fuori dall'assistenza
sanitaria a protezione della vita.
L'elite corporativa e finanziaria che dirige gli Stati Uniti si
è a lungo lagnata delle "irragionevoli" somme di denaro spese per
preservare la salute e il benessere degli anziani. Nella mente degli
speculatori e dei dirigenti delle società di
Wall Street
che controllano entrambe i partiti politici, larghi settori della
popolazione semplicemente vivono troppo a lungo.
Mentre l'amministrazione e i media di regime hanno cercato di
minimizzare il significato dell'attacco, i tagli proposti sono un
passo del tutto rilevante nello smantellamento dei programmi. I $400
miliardi di tagli a Medicare, se combinati con i $500 miliardi già
inclusi come parte della revisione dell'assistenza sanitaria
dell'amministrazione, ammontano al 13% della spesa totale del
programma nel corso del prossimo decennio.
Per quanto riguarda la
Social Security,
modificando il modo in cui il governo calcola l'inflazione, il
programma sarà tagliato di $130 miliardi. Secondo un'analisi, per un
lavoratore che va in pensione all'età di 65 anni, questo ammonterà a
una perdita di $650 l'anno di sussidi per l'epoca nella quale il
lavoratore raggiunge i 75 anni e una perdita di $1.130 per l'epoca
nella quale raggiunge gli 85 anni. Circa il 70% degli anziani
dipende dai già magri sussidi per almeno la metà del proprio
reddito, con il 40% che dipende da essi per mantenerlo al di
sopra della soglia di povertà.
La proposta dell'amministrazione, con un grande numero di altri
tagli a programmi sociali chiave, è soltanto il punto iniziale per
le trattative con i repubblicani al Congresso, un processo che
spingerà ancora di più a destra l'intera discussione. La messa in
scena della politica americana entrerà in una nuova fase, poiché i
due grandi partiti del capitale, uniti su tutti gli elementi
fondamentali, cospirano per sventrare ed eliminare dei programmi che
hanno il sostegno schiacciante della popolazione americana.
La misura in cui la classe dominante americana ha avuto una
politica di riforma sociale è rappresentata dai due bersagli del
bilancio di Obama. La
Social Security è stata istituita nel 1935,
mentre Medicare
ha avuto origine nel 1965.
Entrambe sono state sottoprodotti della lotta sociale di massa
e hanno rappresentato dei tentativi per contenere il conflitto
sociale. La
Social Security era parte di una serie di
riforme implementate dall'amministrazione di
Franklin Roosevelt
durante la Grande Depressione,
in mezzo
a battaglie di classe insurrezionali (compresa una serie di
scioperi generali per tutti gli USA). Lo sfondo politico era la
Rivoluzione Russa, che ispirò le lotte della classe lavoratrice e
fornì alla classe dominante un presagio sul proprio futuro.
Medicare arrivò tra il movimento di
massa per i diritti civili e
l'ondata di scioperi degli anni '60. Promulgata come parte del
programma della Grande Società di
Lyndon B. Johnson,
è stata l'ultimo rantolo di
riforma sociale in America.
In quei periodi, la capacità della classe dominante di
implementare misure di riforma rifletteva in definitiva la forza del
capitalismo americano. Oggi la situazione è grandemente diversa.
L'aristocrazia finanziaria che dirige gli Stati Uniti ha presieduto
ad una costante erosione delle fondamenta economiche del paese. Ha
ammassato la sua ricchezza principalmente attraverso il saccheggio e
la speculazione.
Da quattro decenni la classe dominante americana è impegnata in
un attacco implacabile alla classe lavoratrice, una
controrivoluzione sociale che ha prodotto un incremento enorme della
disuguaglianza. Tuttavia, fino al presente, è stato ritenuto
politicamente impossibile attaccare direttamente
Social Security
e Medicare. Obama ha
assunto questo compito.
L'assalto di Obama ai programmi di assistenza sanitaria è
iniziato con la revisione del 2010, acclamata dai sostenitori di
"sinistra" del Partito Democratico come una grande riforma sociale.
Tali tentativi per coprire il carattere reazionario
dell'amministrazione ora sono stati completamente smascherati.
Alla classe dominante Obama ha chiarito che, nella difesa della sua
ricchezza, ogni cosa è "sul tavolo". Non vi è nessuna "vacca sacra",
ha scritto in una lettera al Congresso. Con una mossa che ha sia
immenso simbolismo che implicazioni pratiche, l'amministrazione ha
dichiarato che stava anche considerando la vendita della
Tennessee Valley Authority, la maggiore società elettrica
statale e l'entità pubblica più significativa istituita durante la
Grande Depressione per fornire elettricità a grandi parti del sud
americano.
Prima questa settimana, Obama ha colto l'occasione della morte
dell'ex primo ministro britannico
Margaret Thatcher per associare la sua
amministrazione alle politiche iniziate dalla
Thatcher in
Gran Bretagna e da Reagan negli Stati
Uniti durante gli anni '80, compresi i tentativi per rigettare ogni
cosa che sminuisca i profitti aziendali o limiti l'accumulazione
della ricchezza.
"Qui in America", ha dichiarato Obama in un comunicato stampa,
"molti di noi non dimenticheranno mai
[la
Thatcher] stare
ritta fianco a fianco con il presidente Reagan, ricordando al mondo
che non veniamo semplicemente trasportati avanti dal corso della
storia—possiamo plasmarlo con
convincimento morale, coraggio inflessibile e volontà di
ferro".
La "volontà di ferro" che Obama emula è la volontà
di assicurare che possano continuare ad essere consegnati trilioni a
Wall Street e che i profitti aziendali
possano continuare a salire, attraverso l'attacco frontale in modo
crescente
a tutti i diritti sociali della classe lavoratrice
Tutto ciò ha delle conseguenze, per l'amministrazione Obama e
per l'establishment politico nel complesso.
Nel 2008, Obama è stato introdotto da settori della classe
dominante che cercavano un lifting per le sue politiche reazionarie.
Ha sostituito
George W. Bush, il presidente più odiato
nella storia USA. Il fatto che fosse il primo presidente
afroamericano è stato utilizzato per promuovere l'illusione del
cambiamento, con l'aiuto della classe medioalta sostenitori di
politiche d'identità che orbitano intorno al Partito Democratico.
Il "presidente del cambiamento" acclamato dall'establishment
liberal e dalla pseudo-sinistra
è diventato l'amministrazione più reazionaria nella storia
americana. Questo non dissuaderà i promotori professionisti del
Partito Democratico, che faranno tutto ciò che possono per mantenere
le illusioni politiche nel sistema capitalista a due partiti,
sebbene con crescente difficoltà.
Gli Stati Uniti si stanno dirigendo verso l'esplosione sociale.
Con le sue azioni, la classe dominante sta dimostrando la necessità
della rivoluzione. L'immensa rabbia ed opposizione che si stanno
accumulando nella classe lavoratrice americana devono e saranno
sempre più dirette contro il Partito Democratico.
Il compito fondamentale è di costruire una
leadership rivoluzionaria. Come ha
osservato il SEP nella sua
Risoluzione del
Congresso del 2012, “Il
Socialist Equality Party deve compiere tutto ciò che può per sviluppare,
prima dello scoppio di lotte di massa, una presenza politica
significativa all'interno della classe lavoratrice—soprattutto nei suoi elementi più avanzati".
Soltanto in questo modo le lotte che devono e che scoppieranno
saranno sviluppate in un movimento politico consapevole diretto
contro il sistema capitalista.
La conclusione basilare ed urgente da trarre dall'intera
esperienza dell'amministrazione Obama è il bisogno di entrare a far
parte e di costruire il
Socialist Equality Party.
Per altre informazioni su entrare a far parte del SEP, cliccare
qui.
Joseph Kishore
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