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Il bilancio di Obama combina austerità e falso populismo

di Patrick Martin
14
febbraio 2012

 

Il bilancio per l'anno fiscale 2013 proposto lunedì dalla Casa Bianca di Obama è un esercizio interamente cinico. Richiede centinaia di miliardi di dollari di tagli alla spesa sociale, devastando ulteriormente i servizi pubblici ed il livello di vita della gente che lavoro.

Ciò viene combinato con demagogia populista sul tassare i ricchi, sebbene l'amministrazione sappia bene che nessuna di tali misure supererà né la Camera dei Rappresentanti controllata dai repubblicani né il Senato controllato dai democratici.

Il bilancio comprende $1 trilione nel corso di dieci anni di tagli alla spesa sociale interna sui quali ci si è già messi d'accordo con i repubblicani del Congresso nei negoziati dello scorso anno sull'innalzamento del limite del debito federale. A questi tagli sarà aggiunto un totale di $638 miliardi di tagli alla spesa sociale.

I relativamente pochi dettagli trapelati durante il fine settimana ed un documento in anteprima pubblicato venerdì dalla Casa Bianca elencava soltanto i programmi che avrebbero ricevuto incrementi di spesa, non quelli che venivano tagliati, per i quali sono stati disponibili soltanto vaghe generalità.

Il taglio maggiore sarà di $360 miliardi nel corso di dieci anni da Medicare e Medicaid, principalmente attraverso la riduzione dei pagamenti ai fornitori dell'assistenza sanitaria, che avrà l'effetto di ridurre ulteriormente il numero di ospedali e di medici disposti a curare i pazienti su entrambe i programmi governativi. Questo taglio è particolarmente pernicioso perché il programma di riforma dell'assistenza sanitaria di Obama richiede di estendere Medicaid a decine di milioni di persone addizionali nel 2014, il che richiederà più e non meno finanziamento per coprire il costo.

Altri $278 miliardi nel corso di dieci anni saranno tagliati dai programmi interni non sanitari, particolarmente programmi agricoli, piani pensione per i lavoratori federali, la Pension Benefit Guaranty Corporation,  che assicura i fondi pensione privati ed il Servizio Postale, che eliminerà gradualmente la consegna del sabato e chiuderà centinaia di piccoli uffici postali.

Il taglio al finanziamento per la PBGC fa parte delle condizioni alle quali i datori di lavoro delle grandi imprese come American Airlines propongono di scaricare i loro piani pensione sul programma di assicurazione governativo, che fronteggia già un enorme deficit. Questo significherà che decine di migliaia di lavoratori riceveranno molto meno di quanto si aspettano o assolutamente nulla quando si ritireranno.

Secondo un resoconto stampa, le agenzie i cui bilanci sono completamente congelati per il prossimo anno comprendono l'Agenzia di Protezione Ambientale, l'Amministrazione Nazionale Aeronautica e Spaziale, l'Amministrazione Alimenti e Farmaci, il Servizio Parchi Nazionali, il Servizio Pesca e Fauna Protetta, il Servizio Sanitario Indiano, Head Start e gli Istituti Nazionali di Sanità.

Nonostante questa sinistra realtà, l'amministrazione Obama ha cercato di ritrarre il suo bilancio come uno che amplia i servizi per i lavoratori e che impone carichi maggiori principalmente ai ricchi. Domenica mattina il capo del personale della Casa Bianca Jacob Lew ha fatto il giro sui programmi di interviste alla televisione, dichiarando che Obama proponeva delle misure che avrebbero promosso la creazione di posti di lavoro e la ripresa economica. "Vi è accordo discretamente ampio che il tempo per l'austerità non sia oggi", ha affermato a "Meet the Press" della NBC.

In una vena simile, Obama ha seguito la pubblicazione ufficiale del bilancio lunedì mattina con un discorso davanti ad un pubblico di studenti al Northern Virginia Community College alla periferia di Annandale, dove ha promesso di aumentare le tasse ai ricchi mentre avrebbe reso disponibile più aiuto finanziario e formazione per il lavoro ai giovani in età universitaria.

Effettivamente il documento del bilancio propone una serie di aumenti di imposte alle imprese ed ai ricchi: $61 miliardi nel corso di dieci anni sulle banche maggiori, $41 miliardi nel corso di dieci anni eliminando i tagli fiscali per petrolio, gas e carbone, un ammontare non specificato dalla cosiddetta norma Buffett, che stabilirebbe un tasso di imposta sui redditi minima del 30% sugli individui ricchi. Aggiungendo la scadenza dei tagli fiscali per i ricchi dell'amministrazione Bush, i funzionari della Casa Bianca hanno pensato ad un totale di $1,5 trilioni di incrementi di imposte.

Comunque, questa cifra è completamente falsa, poiché il minore incremento fiscale non passerà mai per il Congresso e la scadenza dei tagli fiscali di Bush non avverrà fino al 31 dicembre 2012, molto tempo dopo l'inizio dell'anno fiscale 2013 e quasi due mesi dopo le elezioni presidenziali e congressuali.

Ugualmente fraudolenta è la pretesa che le spese militari saranno ridotte di $850 miliardi nel corso di dieci anni, a causa della fine delle guerre in Iraq ed Afghanistan. Non vi è nessuna ragione di credere che le immense spese degli USA in Afghanistan termineranno nel 2014, come progetta la Casa Bianca. E mentre delle truppe USA sono state ritirate dall'Iraq, sono state riposizionate per future guerre contro Siria, Iran ed altri bersagli nel Medio Oriente ricco di petrolio ed in Asia Centrale ed infine contro potenze maggiori come Russia e Cina.

Il bilancio parte pure dal presupposto che il Congresso adotti in pieno i rimanenti elementi della American Jobs Act di Obama. Questo comprenderebbe un totale di $350 miliardi di stimolo alla spesa, includendo l'estensione di un anno del taglio dell'imposta sul monte salari, l'estensione di un anno dei sussidi di disoccupazione prolungati, il programma di infrastrutture di $50 miliardi, il programma di $30 miliardi per modernizzare gli edifici scolastici ed il programma di $30 miliardi per aiutare gli stati ad assumere insegnanti, vigili del fuoco e poliziotti addizionali.

Altro che l'estensione dell'imposta sul monte salari, che i leader repubblicani alla Camera appoggiano come un mezzo per definanziare ulteriormente la Sicurezza Sociale e Medicare, vi è poca ragione di credere che nessuna di queste proposte sarà adottata. La Casa Bianca le ha proposte lo scorso autunno come un esercizio di demagogia in un anno elettorale.

Le uniche asserzioni vere in relazione al bilancio sono le proiezioni che nel corso del prossimo decennio la spesa interna precipiterà, dall'8,7% del prodotto interno lordo oggi a sotto il 5%.

Il deficit progettato per il 2013 è di $1,33 trilioni, circa lo stesso dei $1,36 trilioni dello scorso anno e $200 miliardi in più di quanto hanno progettato lo scorso autunno gli analisti di bilancio del Congresso. Sarebbe il quarto deficit annuale consecutivo di più di $1 trilione, alimentato da continue spese militari record, dal crollo delle entrate fiscali a causa della crisi economica e dal costo del salvataggio federale delle banche e delle altre istituzioni finanziarie.

La crescita sbalorditiva del debito federale totale, da $5 trilioni quando entrò in carica Bush a circa $10 trilioni quando Obama entrò alla Casa Bianca e che ora si avvicina a $15 trilioni, è una dimostrazione della scala colossale del saccheggio dell'economia e del Tesoro degli USA da parte dei super ricchi. Sia Obama che i suoi oppositori repubblicani concordano che il prezzo della bancarotta del capitalismo americano deve essere pretesa dalla gente che lavora, attraverso la distruzione di posti di lavoro, livelli di vita e programmi sociali.

Lunedì nel suo discorso ad un pubblico di studenti, Obama ha compiuto le solite invocazioni di "responsabilità condivisa" e di pari sacrifici, includendo il suo nuovo esempio tipo di come il miliardario Warren Buffett paghi un tasso d'imposta più basso di quello della sua segretaria.

Ma i massimi aiutanti della campagna di Obama sostengono qualcosa di molto diverso dietro porte chiuse con un pubblico di Wall Street. Secondo un rapporto di Bloomberg News, Jim Messina, dirigente della campagna per la rielezione di Obama, "ha assicurato un gruppo di donatori dei democratici dell'industria dei servizi finanziari che Obama non demonizzerà Wall Street".

Tra quelli presenti la scorsa settimana al Core Club per soli soci di Manhattan, secondo Bloomberg, vi erano: "Ralph Schlosstein, funzionario capo della Evercore Partners Inc. e la moglie Jane Hartley, co-fondatrice della società di consulenza economica e politica Observatory Group LLC; Eric Mindich, fondatore della Eton Park Capital Management LP e Ron Blaylock, co-fondatore della GenNx360 Capital Partners".

Messina ha raccontato loro che Obama non prenderebbe di mira le società di gestione private se Mitt Romney fosse il suo avversario repubblicano. Qualsiasi critica di chirurgia finanziaria per distruggere posti di lavoro sarebbe concentrata esclusivamente su Romney, "non sull'industria che ha fatto guadagnare milioni all'ex governatore del Massachusetts", ha riferito Bloomberg.