Osama, Abu ed Ayman: il telethon di al CIAeda

di Kurt Nimmo

Venerdì 28 aprile 2006

 

Prima è stato Osama bin Laden, quindi Abu Musab al-Zarqawi ed ora Ayman al-Zawahiri. Nell'arco di una settimana, questi tre pesi massimi di al CIAeda (due dall'oltretomba) hanno emesso dei comunicati. "Solamente in Iraq Al Qaeda ha eseguito 800 operazioni di martirio in tre anni, a parte le vittorie degli altri mujahidin. E questo è quello che ha spezzato la schiena dell'America in Iraq", ha detto in un video rilasciato questa sera al-Zawahiri, o qualcuno che ci si aspetta noi crediamo sia al-Zawahiri. Ayman al-Zawahiri ha confezionato questo ultimo nastro, ho lo ha fatto qualcuno nello scantinato della sede della CIA, nelle regioni selvagge del Pakistan, dell'Afghanistan oppure nella sua cella della prigione in Iran (il 18 febbraio 2002 il Guardian riferiva che al-Zawahiri è stato rinchiuso nella prigione di Evin in Iran). Naturalmente, è la resistenza irachena responsabile di avere spezzato la schiena all'occupazione, non al CIAeda, la spettrale lega di burattini ed utili idioti.

E' interessante notare che, secondo il New York Times, questa ultima produzione "è stata dapprima ottenuta dall'IntelCenter, un contraente del governo degli Stati Uniti che lavora per diverse agenzie di intelligence". Secondo l'ex analista di intelligence e consulente dell'esercito William M. Arkin, l'IntelCenter è una delle molte industrie casalinghe che sono "spuntate dai primi anni '90 per alimentare la mangiatoia dell'antiterrorismo" e la sua "base di clientela primaria è formata dai militari, da agenzie di polizia e di intelligence negli USA e negli altri paesi alleati da ogni parte del mondo", in altre parole la gente un interesse acquisito nell'assicurarsi che al-Zawahiri e lo stupido al-Zarqawi, per mezzo di illusione e di grafica computerizzata, si registrino così spesso e facciano affermazioni assurde, appropriandosi del fragore della resistenza irachena.

"I funzionari dell'antiterrorismo americano erano a conoscenza del video e lo stavano analizzando. Un funzionario americano ha detto che era parte della campagna di propaganda in corso di al Qaeda per cercare di dimostrare che essa restava rilevante", conclude il New York Times. Nessun dubbio che questi "funzionari dell'antiterrorismo" daranno al video un timbro di approvazione, come fanno solitamente per la maggior parte delle comunicazioni di al CIAeda, persino di quelle dimostrate subito essere delle rozze contraffazioni. Naturalmente "al Qaeda" deve restare "rilevante" (cioè prendere tutto il credito per la resistenza irachena), altrimenti la "lunga guerra" si esaurirebbe ed andrebbe in fumo presto. Osama e la sua banda devono rimanere fronte e centro, in modo che l'attenzione del volubile e generalmente pacifico pubblico americano si rivolga altrove.

“Zawahiri ha anche chiesto il rovesciamento del Presidente pakistano Pervez Musharraf, che è sopravvissuto a diversi tentativi di assassinio ispirati da al Qaeda da quando si è alleato con Washington. Il Pakistan ha catturato o ucciso centinaia di membri di al Qaeda", riferisce il quotidiano favorito della CIA. Musharraf ha da lungo preteso di avere "frantumato completamente" al CIAeda in Pakistan. Ma, come in un gioco di colpisci la talpa, il capo di "al Qaeda" continua a spuntare inaspettatamente. Inoltre, secondo Maulana Fazlur Rehman, un politico pakistano ed amico dei talebani (un altro mostro creato dalla CIA e dall'ISI), pare che vi sia un campo di addestramento di "al Qaeda" a distanza di un urlo dal quartier generale di Musharraf a Rawalpindi. "E' un poco come avere un campo di addestramento di terroristi alla periferia di Washington, D.C.”, ha riflettuto Richard Clarke, l'opportunista dell'undici nove. "E' un fatto che il regime di Musharraf è stato il maggiore sostenitore dei talebani, che davano rifugio ad al Qaeda, che stava reclutando ed addestrando uomini al terrorismo prima dell'11/9", ha detto ad Asia Times alla fine del 2004 Benazir Bhutto, figlia dell'ex premier Zulfiqar Ali Bhutto. Reclutare Musharraf per dare la caccia a "al Qaeda" è come reclutare un ruffiano per estinguere la prostituzione.

Ma non importa. I nostri governanti hanno bisogno di queste canaglie di cartone ed è il solo riconoscimento del marchio che spinge la "lunga guerra" ed il suo trasparente sforzo di propaganda. "Nel suo ultimo messaggio via Internet in Marzo, Zawahiri invocava attacchi all'occidente, spronando a colpi simili a quelli contro New York, Londra e Madrid”, aggiunge il Washington Post, attacchi che devono ancora avvenire. Naturalmente, mentre il tempo scorre lentamente in avanti ed il prossimo vortice mirato all'Iran prende energia, simili attacchi diventano più probabili. Gli indici di approvazione di Bush sono nel cassonetto della spazzatura ed ogni giorno che passa somiglia sempre di più a Richard Nixon, sebbene i crimini di Nixon a confronto fossero da poco.