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Seguendo una votazione al Consiglio di Sicurezza dell'ONU la
sera del 17 marzo, è imminente un attacco alla Libia. Si prevede che
gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e la Francia incomincino a giorni
o persino ore gli attacchi aerei. Tutte le persone di coscienza
devono resistere fermamente contro questo atto di guerra.
Proprio come
in Iraq, Afghanistan
ed altrove, questa guerra
sarà intrapresa con il pretesto dell'intervento umanitario. Ma
proprio come
in Iraq
ed
Afghanistan,
l'intervento militare da parte degli USA e dei loro alleati
verrà fatto a beneficio dei ricchi e dei potenti e a spese dei
lavoratori e degli oppressi sia qui che in Libia. Innumerevoli
civili moriranno in conseguenza di questi attacchi e infiniti
dollari saranno presi da bilanci sovratirati e dai programmi sociali
per finanziare una nuova guerra. Le lezioni della storia sono chiare
nel mostrarci che il risultato della guerra, se USA, Gran Bretagna e
Francia hanno ciò che vogliono, sarà a favore degli interessi dei
ricchi, non a favore della democrazia e dell'autodeterminazione per
il popolo della Libia.
Dal giorno uno della crisi libica, i media corporativi sono
stati in moto, preparando l'opinione pubblica per la guerra alla
Libia. Allo stesso modo, sin dall'inizio della crisi, le potenze
imperialiste occidentali manovrano militarmente per prendere
vantaggio della situazione. Nel frattempo, è chiaro che i ribelli in
Libia non sono unanimi. Alcuni dei loro leader sono legati al
vecchio Fronte Nazionale per la Salvezza della Libia finanziato
dalla CIA, al quale piacerebbe vedere completamente privatizzata
l'industria petrolifera libica, che significa la fine
dell'assistenza sanitaria gratuita e dei programmi di istruzione
gratuiti attuali goduti dal popolo libico. Alcuni sono monarchici ed
altri vorrebbero far tornare indietro l'orologio del progresso
sociale libico. Indubbiamente, la guerra con la Libia significherà
l'arrivo al potere delle forze più reazionarie tra i ribelli se il
governo di Gheddafi viene sconfitto dai cannoni e dalle bombe
dell'occidente. I progressisti in Medio Oriente ed in tutto il mondo
vogliono una Libia indipendente, non un nuovo governo fantoccio come
quelli che esistono sotto gli occupati
Iraq
ed
Afghanistan.
Il popolo patriottico della Libia resisterà a questa guerra con
ogni mezzo necessario. Noi della
Freedom Road Socialist Organization
intendiamo fare la nostra parte per dimostrare loro solidarietà.
Prima di tutto, questo significa stare fermamente contro
l'intervento USA. Nei prossimi giorni ci organizzeremo e ci uniremo
ai raduni, alle dimostrazioni ed alle altre azioni di massa per
accertare che sia sentito forte e chiaro:
No alla guerra contro la Libia!
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