GlobalEurope Anticipation Bulletin

 

Crisi sistemica globale – Nuovo apice nel marzo 2009:

'Quando il mondo si accorge che questa crisi è peggiore della crisi degli anni '30'

- Annuncio pubblico GEAB N°30 (16 dicembre 2008) -

 

LEAP/E2020 anticipa che la crisi sistemica globale che si sta spiegando nel marzo 2009 incontrerà un nuovo apice di dimensione simile a quello del settembre 2008. Secondo il nostro gruppo di lavoro, in quel periodo dell'anno, il pubblico generale si renderà conto di tre maggiori processi di destabilizzazione all'opera nell'economia globale, cioè:

• la lunghezza della crisi
• l'esplosione della disoccupazione in tutto il mondo
• il rischio di crollo improvviso di tutti i sistemi pensionistici a capitalizzazione

Un'intera gamma di fattori psicologici contribuirà a questo punto di apice: la consapevolezza globale in Europa, America ed Asia che la crisi è sfuggita al controllo di tutte le autorità pubbliche, sia nazionali che internazionali; che tocca duramente tutte le regioni del mondo, anche se alcune sono più colpite di altre (vedi GEAB N°28); che colpisce direttamente centinaia di milioni di persone nel mondo "sviluppato" e che sta solamente peggiorando mentre le sue conseguenze si manifestano per tutta l'economia reale. Ai governi nazionali ed alle istituzioni internazionali sono rimasti solamente tre mesi per prepararsi al prossimo colpo, che potrebbe accompagnare gravi rischi di caos sociale. I paesi che non sono propriamente attrezzati per far fronte ad una eruzione della disoccupazione e di gravi rischi per le pensioni verranno seriamente destabilizzati da questa nuova consapevolezza del pubblico.

In questa 30^ edizione del GEAB, il gruppo di lavoro LEAP/E2020 descrive questi tre processi destabilizzanti (due di loro sono descritti in questo annuncio pubblico) e da raccomandazioni per superare l'ondata dei rischi. In aggiunta, questa edizione fornisce anche l'opportunità per fare una valutazione obiettiva dell'attendibilità delle anticipazioni di LEAP/E2020 e specifica molti aspetti metodologici del processo analitico utilizzato. Nel 2008, il tasso di successo di LEAP/E2020 raggiunge l'80%, ed anche l'86% quando l'argomento sono anticipazioni strettamente socioeconomiche. In un anno di grandi sconvolgimenti, il nostro gruppo di lavoro è complessivamente davvero orgoglioso di questo risultato.

 

La crisi durerà almeno fino alla fine del 2010

Evoluzione della base monetaria USA ed indicazione dei collegati principali periodi di crisi USA (1910 – 2008) - Fonte: Federal Reserve Bank di Saint Louis / Mish’s Global Economic Analysis

Come abbiamo già spiegato nel GEAB N°28, la crisi colpirà in maniera differente le diverse regioni del mondo. Comunque, e LEAP/E2020 desidera essere molto chiaro su questo aspetto, contrariamente alla posizione oggi dominante (che proviene da quegli esperti che tre anni fa negavano il fatto che stesse spuntando una crisi, che due anni fa negavano che fosse globale e che sei mesi fa negavano il fatto che fosse sistemica), anticipiamo che la durata minima della fase di decantazione della crisi è di 3 anni (1). Non sarà terminata né nella primavera del 2009, né in estate del 2009, né agli inizi del 2010. E' soltanto verso la fine del 2010 che la situazione comincerà a stabilizzarsi di nuovo ed a migliorare un poco in alcune regioni del mondo, cioè in Asia e nell'Eurozona, come pure in paesi che producono energia, minerali e derrate alimentari (2). Altrove continuerà; in particolare negli USA e nel Regno Unito ed in tutti i paesi che dipendono dalla loro economia, se la durata dovesse approssimarsi ad un decennio. Infatti questi paesi non dovrebbero aspettarsi nessun vero ritorno alla crescita prima del 2018.

Inoltre, non si dovrebbe pensare che il miglioramento alla fine del 2010 corrisponderà al ritorno ad una crescita elevata. La ripresa prenderà lungo tempo. Per esempio, i mercati azionari impiegheranno un decennio per ritornare a livelli paragonabili al 2007, se mai vi ritorneranno. Ricordate che ci vollero venti anni prima che Wall Street riprendesse i suoi livelli del 1020. Bene, secondo LEAP/E2020, l'attuale crisi è più ampia e più lunga che quella degli anni '30. Il pubblico generale si accorgerà gradualmente dell'aspetto a lungo termine di questa crisi nei prossimi tre mesi e questa situazione sarà la causa immediata di due tendenze che portano con loro l'instabilità socioeconomica: paura del futuro ed accresciuta critica verso i leader.

Il rischio di crollo improvviso di tutti i sistemi pensionistici a capitalizzazione

Infine, tra le diverse conseguenze della crisi per dozzine di milioni di persone, in particolare in USA, Canada, Regno Unito, Giappone, Olanda e Danimarca (3), vi è il fatto che, dalla fine dell'anno 2008 in avanti, le notizie sulle considerevoli perdite da parte delle organizzazioni responsabili della gestione delle attività finanziarie tenute a finanziare le pensioni si moltiplicheranno. L'OCSE prevede che solamente nel 2008 i fondi pensione perderanno 4.000 miliardi di dollari (4). In Olanda (5) come pure nel Regno Unito (6), le organizzazioni di monitoraggio recentemente hanno spifferato il fatto chiedendo una rivalutazione del contributo di emergenza e l'intervento dello stato. Negli Stati Uniti, numeri crescenti di annunci chiedono incrementi del contributo e riduzione dei benefici (7), sapendo che è solamente fra poche settimane che la maggior parte di questi fondi inizieranno a calcolare le loro perdite totali (8). La maggior parte di loro si stanno ancora illudendo sulla loro capacità di rafforzare di nuovo il capitale dopo ritornino al meglio. Nel marzo 2009, quando i gestori dei fondi pensione, i pensionati ed i governi si accorgeranno simultaneamente del fatto che la crisi durerà, che coincide con l'età della pensione della generazione del « baby-boom » e che i mercati non riprenderanno per molti lunghi anni i livelli del 2007 (9), il caos sommergerà questo settore ed i governi raggiungeranno il momento nel quale saranno obbligati a nazionalizzare tutti questi fondi. E l'Argentina, che alcuni mesi fa ha già preso questa decisione, sembrerà un pioniere.

Tutte le tendenze sopra descritte sono già in atto. La loro combinazione ed il pubblico che si rende conto delle conseguenze che potrebbero comportare, risulterà risulterà nel grande trauma psicologico collettivo della Primavera 2009, quando tutti capiranno che siamo tutti intrappolati in una crisi peggiore di quella degli anni '30 e che nel breve termine non vi è nessuna via d'uscita possibile. L'impatto sulle mentalità collettive mondiali della gente e dei politici sarà decisivo e modificherà significativamente il corso della crisi nel suo stadio successivo. Basata su maggior disinganno e meno convinzioni, l'instabilità sociale e politica si sistemerà in tutto il mondo.

Infine, questo GEAB N°30 presenta una serie di 13 domande & risposte intese ad accrescere la capacità di risparmiatori/investitori/politici di comprendere e prevenire i prossimi stadi della crisi sistemica globale:
1. Questa crisi è diversa dalle precedenti crisi che hanno riguardato il capitalismo?
2. Questa crisi è diversa dalla crisi degli anni '30?
3. La crisi in Europa ed Asia è tanto grave quanto negli USA?
4. Le attuali azioni intraprese dalle autorità pubbliche in tutto il mondo sono sufficienti a trattenere la crisi?
5. Quali sono i principali rischi che ancora gravano sul sistema finanziario mondiale? E tutti i risparmi sono uguali di fronte alla crisi?
6. L'Eurozona è un vero scudo di protezione contro i peggiori aspetti della crisi e cosa dovrebbe fare l'Eurozona per migliorare il suo stato di protezione?
7. Il sistema di
Bretton Woods (nella sua ultima versione degli anni '70) sta attualmente crollando? L'euro dovrebbe prendere il posto del dollaro?
8. Cosa ci si dovrebbe aspettare dal prossimo incontro del G20 a Londra?
9. Pensate che proprio ora sia la deflazione la maggiore minaccia alle economie di tutto il mondo?
10. Pensate che l'amministrazione Obama sarà in grado di impedire che gli USA affondino in quella che chiamate la 'Reale grande depressione USA'?
11. In termini di valute, oltre la vostra previsione che il dollaro riprenda la sua caduta proprio nei prossimi mesi, pensate che la sterlina del Regno Unito ed il franco svizzero siano ancora valute con una posizione internazionale?
12. Pensate che il mercato dei CDS stia per implodere nei prossimi mesi? E quali sarebbero le conseguenze di tale fenomeno?
13. C'è una 'bolla dei Buoni del Tesoro USA' che sta per scoppiare?

 

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Note:

(1) Può essere utile leggere su questa crisi un contributo molto interessante di
Robert Guttmann pubblicato nella seconda metà del 2008 nel sito web Revues.org, appoggiato dalla Maison des Sciences de l'Homme Paris-Nord.   

(2)
Effettivamente, le merci hanno già cominciato a contribuire a sollevare il mercato del trasporto internazionale marittimo Fonte: Financial Times, 14/12/2008   

(3)
E' in quei paesi che i sistemi pensionistici a capitalizzazione sono stati più sviluppati (see GEAB N°23) ma è anche il caso dell'Irlanda. Fonte: Independent, 30/11/2008   

(4) Fonte: OCSE, 12/11/2008

(5) Fonte: NU.NL, 15/12/2008

(6) Fonte: BBC, 9/12/2008

(7) Fonti: WallStreetJournal, 17/11/2008; Phillyburbs, 25/11/2008; RockyMountainNews, 19/11/2008

(8) Fonte: CNBC, 5/12/2008

(9) Per non parlare dell'effetto di un'esplosione della bolla dei T-Bond USA sui fondi pensione. Vedi
Q&A, GEAB N°30.

 

Martedì 16 dicembre 2008