Once Upon a Time...

 

16 GENNAIO 2009

Nerobama

 

Qui.

Ho utilizzato prima questa parola riguardo al silenzio di Obama sul massacro in corso a Gaza, ma è la parola più precisa: disgustoso. Chris Floyd vi terrà al corrente degli ultimi episodi di questa devastazione sanguinaria. Ammetto di potere leggere a mala pena i dettagli io stesso. E' veramente come quella scena raccapricciante su Hud. Era sufficientemente spaventoso in modo nauseante quando riguardava il bestiame.

All'inizio della sua ultima annotazione su questo orribile soggetto, Floyd scrive
:

Il commento sul feroce attacco al popolo di Gaza sembra sempre più superfluo. I fatti -- persino quella piccola quantità di fatti che possono essere racimolati attraverso il mortale muro della censura israeliana e delle perverse e sinistre distorsioni dei media americani -- parlano fragorosamente da soli, con chiarezza orripilante. Siamo testimoni di crimini mostruosi, commessi con fredda deliberazione: uno spettacolo sanguinario di terrorismo sfrenato, apertamente celebrato dalle elite dei media e politiche di Israele ed America.

Naturalmente, questa è lo stesso tipo di insanità morale che è imperversata per molti anni attorno all'attacco terroristico americano all'Iraq. E' la stessa insanità morale che guida in molti paesi le azioni del potere, in maniere sempre più sfacciate e non giustificative, con sempre meno dell'imbarazzata clandestinità che una volta attorniava simili abomini come l'aggressione militare, la tortura, la "pulizia etnica" ed altri crimini del potere giù per i secoli. Questa clandestinità naturalmente era ipocrisia -- ma nell'ipocrisia resta qualche traccia della moralità che essa falsamente intende sostenere, qualche consapevolezza che viene fatta una cosa malvagia che deve essere nascosta o camuffata.

Ma ora le maschere stanno cadendo -- o, piuttosto, vengono gettate da parte con gaio abbandono.

Obama ci assicura che, una volta che ha giurato, avrà "tanto da dire" su Gaza. Sicuro. Nonostante il fatto che tutte le prove si dirigano nella direzione opposta, anche se fosse vero che Obama avrebbe una politica che diverga significativamente dall'attuale appoggio degli USA per i crimini di guerra di Israele (la quale politica difficilmente può essere una sorpresa per qualsiasi essere dotato di senso, dal momento che gli USA sono esperti in crimini di guerra di questo tipo e su scala molto maggiore; con solamente due o tre eccezioni, la nostra classe dominante applaude ai crimini o non fa assolutamente nulla per fermarli, un gran numero di gente innocente viene uccisa ora, come lo è stata ieri, come lo sarà domani.

Ed ancora Obama non dice e non fa nulla.

Il trasformazionale, ispiratore, trascendente Change-O-Bama traffica molto sulla mitologia di Martin Luther King, come Obama progetta di fare ancora la prossima settimana. Tuttavia, come ho spesso dibattuto, la mitologia popolarizzata di King non ha comunque niente a che fare con la realtà della vita di King e le sue effettive convinzioni politiche ("E la domenica dopo che King venne assassinato, sapete cosa era fissato che predicasse quella domenica mattina? Il titolo del suo sermone era 'Perché l'America può andare all'inferno'".).

Ma dal momento che Obama sceglie di andare in questo particolare territorio con la sua disonestà tipicamente a buon mercato, per la sua edificazione qui vi è un passo di King:

In questo enigma che si stende nella vita e nella storia, vi è una cosa come essere troppo in ritardo. L'indugio è ancora il ladro del tempo. La vita spesso ci lascia a restare vuoti, nudi e demoralizzati per una occasione perduta. La marea delle faccende degli uomini non rimane alla piena -- decresce. Possiamo lamentarci disperatamente per il tempo di pausa nel suo passaggio, ma il tempo è inflessibile ad ogni supplica e scorre veloce. Sulle ossa imbiancate ed i residui messi alla rinfusa di numerose civiltà sono scritte le patetiche parole "Troppo tardi".

Dovreste leggere quell'intero discorso di King se non ricordate i dettagli ed apprezzerete l'immensa distanza che separa King da questo disonesto bugiardo che cerca di appropriarsi indebitamente del nome e della reputazione di King per gli spregevoli, omicidi, sanguinari fini dell'Impero.

Che posso dire? Che ne dite di questo: Fottiti Obama, imbroglione bugiardo, criminale di guerra. Fottiti tu e la tua fottuta storicamente storica inaugurazione.