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Nulla di rivoluzionario su " La Nostra Rivoluzione" di Sanders

29 agosto 2016

 

Il senatore del Vermont Bernie Sanders ha lanciato l'organizzazione successore alla sua campagna per la nomina presidenziale dei democratici con il lancio ufficiale il 24 agosto di "La Nostra Rivoluzione". Nonostante il nome pretenzioso e la lucente introduzione video del sito web del gruppo, sulla Nostra Rivoluzione non vi è nulla di rivoluzionario.

Il video invoca "l'idealismo, l'energia e l'intelligenza di milioni di persone" e suggerisce che le loro azioni saranno in linea con una lunga tradizione di lotta popolare che risale a centinaia e persino a migliaia di anni fa. Ma, secondo la prospettiva impostata da Sanders ed il suo discorso trasmesso in diretta, questo fiume di lotta presumibilmente poderoso depositerà le sue acque nel pozzo nero del Partito Democratico e nella campagna di Hillary Clinton.

Our Revolution "si concentrerà su tre distinte aree di lavoro", secondo email ed annunci su Facebook: "(1) portare nel sistema politico milioni di lavoratori e di giovani; (2) ispirare, reclutare e sostenere candidati progressisti attraverso l'intero spettro dello statodal comitato scolastico locale al Senato USA; (3) educare il pubblico sulle questioni più urgenti che il nostro paese fronteggia e le soluzioni coraggiose necessarie per affrontarle".

Ciò che questo in realtà significa è: (1) registrare persone come democratici ed incoraggiarle a votare per il Partito Democratico; (2) sostenere candidati nelle primarie del Partito Democratico e candidati democratici nelle elezioni generale; (3) condurre propaganda per ritrarre la politica capitalista reazionaria ed imperialista del Partito Democratico come la soluzione ai problemi sociali che i lavoratori affrontano.

Ognuno dei candidati appoggiati nel sito web di Our Revolution è un democratico, compresi simili alfieri di lunga data come l'ex senatore Russ Feingold del Wisconsin, che cerca il suo vecchio impiego dopo essere stato sconfitto nel 2010 da un repubblicano di destra; i rappresentanti democratici in carica Raul Grijalva dell'Arizona, Tulsi Gabbard delle Hawaii, Keith Ellison del Minnesota e Marcy Kaptur dell'Ohio, ed una gran quantità di candidati democratici per il Congresso e cariche statali e locali.

L'unico candidato anche nominalmente "indipendente" associato ad Our Revolution è lo stesso Sanders, che ha ripreso la sua posizione simbolica quando è ritornato al suo posto di senatore USA del Vermont. Our Revolution rinforza così il monopolio politico del sistema a due partiti, che permette all'aristocrazia finanziaria americana di controllare e manipolare la vita economica del paese.

Mentre al lancio ufficiale a Burlington, Vermont,  hanno presenziato soltanto alcune centinaia di persone, Sanders ha parlato ad un pubblico di circa 2.600 ospiti ed oltre 200.000 spettatori di Facebook Live. Nei quattro giorni da allora, il video del lancio è stato visto quasi 200.000 volte su YouTube. Queste cifre suggeriscono che Sanders continua ad attirare un considerevole interesse tra i lavoratori ed i giovani dopo una campagna per la nomina presidenziale dei democratici nella quale ha conquistato 22 stati e 13 milioni di voti.

Il discorso che Sanders ha pronunciato differiva un poco dalle logore banalità dei suoi discorsi da campagna politica, salvo che questo era anche più scialbo. Non una volta ha menzionato i termini "socialismo", "capitalismo", "classe lavoratrice" o "classe capitalista". Non ha fatto nessun riferimento ai "milionari e miliardari" la cui influenza politica ha denunciato regolarmente durante la campagna per le primarie, ma il cui sostegno potrebbe essere richiesto per sorreggere Our Revolution.

Come è stato il caso per tutta la campagna per le primarie, Sanders non ha fatto nessuna menzione della crescente minaccia di guerra e nessuna critica della politica estera dell'amministrazione Obama, compresa l'escalation della guerra USA in Siria ed Iraq, l'utilizzo generale di missili sparati da droni per assassinare quelli presi di mira dalla CIA e dal Pentagono ed il continuo rafforzamento militare contro Russia e Cina. La sezione "Le nostre questioni" del sito web di Our Revolution elenca 17 argomenti, ognuno di loro collegato ad affari domestici. Non vi è un singolo riferimento alla politica estera o alla guerra.

Il silenzio di Sanders sulla guerra era proprio per questo evidente poiché proprio quel giorno il conflitto siriano è stato drammaticamente allargato dall'entrata delle truppe di guerra turche, che hanno attraversato la frontiera con l'aiuto della potenza aerea USA ed hanno iniziato ad impadronirsi di territorio siriano.

Mentre non faceva nessun riferimento a questo minaccioso sviluppo, che incrementa il rischio di conflitto militare diretto tra gli USA e la Russia con armi nucleari, Sanders ha ripetuto la sua pretesa che la piattaforma del Partito Democratico che ha negoziato con Hillary Clinton è la "più progressista" della storia. Questa piattaforma appoggia la guerra dell'amministrazione Obama all'ISIS, incluso il suo intervento illegale in Siria, come pure il rafforzamento USA-NATO lungo il confine occidentale della Russia ed il "perno" sull'Asia di Obama-Clinton, che piazzerà il 60% delle forze navali ed aeree USA entro distanza di tiro dalla Cina.

Rispondendo ai critici che osservano che le piattaforme del Partito Democratico vengono ripetutamente ignorate dai presidenti democratici e dalle loro amministrazioni, Sanders ha dichiarato: "Se qualcuno pensa che quel documento e quello che è in quella piattaforma sia semplicemente per stare a riposare su uno scaffale da qualche parte, accumulando polvere, è proprio in errore".

Quando si arriva alle tiepide riforme sociali elencate nella piattaforma, la dichiarazione di Sanders è falsa, e lui lo sa. Se la Clinton vince le elezioni, le promesse di estesa assistenza sanitaria, un massiccio programma per posti di lavoro, istruzione al college gratuita e salario minimo a $15 saranno rottamate senza cerimonie. Dall'altra parte, gli impegni della piattaforma per costruire forze armate USA più forti possibile ed utilizzarle in Medio Oriente, Europa Orientale e nella regione Asia-Pacifico saranno certamente nell'agenda della Clinton.

Sanders ha fatto soltanto un'unica critica dell'amministrazione Obama e questa era il sostegno di Obama per il Trans-Pacific Partnership, l'accordo commerciale che cerca di mobilitare sotto la leadership degli USA paesi asiatici, nordamericani e sudamericani  contro la Cinache è esclusa dall'accordo. Sanders vuole una politica economica ancora più nazionalista, che echeggi il rabbioso sciovinismo anticinese del repubblicano Donald Trump.

Dei 15 originali membri del personale di Our Revolution, otto hanno abbandonato dopo che Sanders ha nominato presidente il suo ex direttore della campagna Jeff Weaver. Vi sono state delle obiezioni alla sua decisione di cercare la condizione 501(c)(4), che permette al gruppo di raccogliere grandi contributi e di tenere segreti i donatori.

L'intera operazione sottolinea la reale funzione politica della campagna di Sanders dal principio. Non era l'espressione politica del crescente sentimento anticapitalista dei lavoratori e dei giovani degli USA, ma piuttosto la risposta di un settore della classe dominante a questo allarmante sviluppo. Molto consapevolmente Sanders ha offerto i suoi servigi come parafulmine politico, usando discorsi di "rivoluzione politica" contro la "classe dei miliardari" per incanalare la rabbia di massa contro la disuguaglianza sociale e la dominazione del sistema politico da parte di Wall Street dietro alla schiena del Partito Democratico, dove potrebbe essere strangolato e dissipato.

Lo stesso Sanders è rimasto scosso dalla risposta di massa alla sua retorica e l'intera aristocrazia finanziaria è rimasta sbalordita quando la sua pretesa di essere un "socialista democratico" si è rivelata essere un potente punto d'attrazione.

La formazione di Our Revolution dimostra che Sanders cerca di continuare i suoi servizi per il sistema capitalista a due partiti. Ma le condizioni di crisi capitalista, disoccupazione, povertà, disuguaglianza e guerra che hanno alimentato la radicalizzazione politica della quale Sanders è stato un temporaneo ed iniziale beneficiario non andranno via dopo le elezioni. Il risultato della contesa tra il miliardario fascista Donald Trump e Hillary Clinton, il candidato favorito di Wall Street, del Pentagono e della CIA, sarà un'ulteriore sbandata a destra ed una grande intensificazione della violenza militare USA a livello internazionale.

Nelle imminenti lotte di massa della classe lavoratrice, è critico che vengano assimilate le lezioni della campagna di Sanders. La lotta contro la guerra e la disuguaglianza non può essere attuata all'interno della struttura della politica capitalista. Non si può assolutamente evitare un assalto diretto alla ricchezza ed al potere della classe dominante. La classe lavoratrice deve fuggire dal Partito Democratico e dalla politica borghese nel complesso e costruire un movimento politico indipendente per lottare per il potere dei lavoratori ed il socialismo.

Patrick Martin