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Il senatore del
Vermont Bernie Sanders ha lanciato l'organizzazione
successore alla sua campagna per la nomina presidenziale dei democratici
con il lancio ufficiale il 24 agosto di "La Nostra Rivoluzione".
Nonostante il nome pretenzioso e la lucente introduzione video del sito
web del gruppo, sulla Nostra Rivoluzione non vi è nulla di
rivoluzionario.
Il video invoca "l'idealismo, l'energia e l'intelligenza di milioni
di persone" e suggerisce che le loro azioni saranno in linea con una
lunga tradizione di lotta popolare che risale a centinaia e persino
a migliaia di anni fa. Ma, secondo la prospettiva impostata da Sanders
ed il suo discorso trasmesso in diretta, questo fiume di lotta
presumibilmente poderoso depositerà le sue acque nel pozzo nero del
Partito Democratico e nella campagna di
Hillary Clinton.
Our Revolution "si concentrerà su tre
distinte aree di lavoro", secondo email ed annunci
su
Facebook: "(1) portare nel sistema
politico milioni di lavoratori e di giovani; (2) ispirare, reclutare e
sostenere candidati progressisti attraverso l'intero spettro dello stato—dal comitato scolastico locale
al Senato USA; (3) educare il pubblico sulle questioni più urgenti che
il nostro paese fronteggia e le soluzioni
coraggiose necessarie per affrontarle".
Ciò che questo in realtà significa è: (1) registrare persone come
democratici ed incoraggiarle a votare per il
Partito Democratico; (2) sostenere candidati nelle primarie del Partito
Democratico e candidati democratici nelle elezioni generale; (3)
condurre propaganda per ritrarre la politica capitalista reazionaria ed
imperialista del Partito Democratico come la soluzione ai problemi
sociali che i lavoratori affrontano.
Ognuno dei candidati appoggiati nel sito web di
Our Revolution è un democratico,
compresi simili alfieri di lunga data come l'ex senatore
Russ Feingold
del Wisconsin,
che cerca il suo vecchio impiego dopo essere stato sconfitto nel
2010 da un repubblicano di destra; i rappresentanti democratici in
carica
Raul Grijalva
dell'Arizona, Tulsi Gabbard
delle Hawaii, Keith Ellison
del Minnesota
e Marcy Kaptur dell'Ohio, ed una gran
quantità di candidati democratici per il Congresso e cariche statali e
locali.
L'unico candidato anche nominalmente "indipendente" associato ad
Our Revolution
è lo stesso Sanders, che ha
ripreso la sua posizione simbolica quando è ritornato al suo posto di
senatore USA del
Vermont. Our Revolution rinforza così il monopolio
politico del sistema a due partiti, che permette all'aristocrazia
finanziaria americana di controllare e manipolare la vita economica del
paese.
Mentre al lancio ufficiale a
Burlington, Vermont,
hanno presenziato soltanto alcune centinaia di persone, Sanders ha
parlato ad un pubblico di circa 2.600 ospiti ed oltre 200.000 spettatori
di
Facebook Live. Nei quattro
giorni da allora, il video del lancio è stato visto quasi 200.000 volte
su
YouTube. Queste cifre suggeriscono che
Sanders continua ad attirare un
considerevole interesse tra i lavoratori ed i giovani dopo una
campagna per la nomina presidenziale dei democratici nella quale ha
conquistato 22 stati e 13 milioni di voti.
Il discorso che
Sanders ha pronunciato differiva un
poco
dalle logore banalità dei suoi discorsi da campagna politica, salvo
che questo era anche più scialbo. Non una volta ha menzionato i termini
"socialismo", "capitalismo", "classe lavoratrice" o "classe
capitalista". Non ha fatto nessun riferimento ai "milionari e
miliardari" la cui influenza politica ha denunciato regolarmente durante
la campagna per le primarie, ma il cui sostegno potrebbe essere
richiesto per sorreggere
Our Revolution.
Come è stato il caso per tutta la campagna per le primarie,
Sanders non ha fatto nessuna menzione
della crescente minaccia di guerra e nessuna critica della politica
estera dell'amministrazione Obama, compresa l'escalation della guerra
USA in Siria ed Iraq, l'utilizzo generale di missili sparati da droni
per assassinare quelli presi di mira dalla CIA e dal Pentagono ed il
continuo rafforzamento militare contro Russia e Cina. La sezione "Le
nostre questioni" del sito web di
Our Revolution elenca 17
argomenti, ognuno di loro collegato ad affari domestici. Non vi è
un singolo riferimento alla politica estera o alla guerra.
Il silenzio di Sanders sulla guerra era proprio per questo evidente
poiché proprio quel giorno il conflitto siriano è stato drammaticamente
allargato dall'entrata delle truppe di guerra turche, che hanno
attraversato la frontiera con l'aiuto della potenza aerea USA ed hanno
iniziato ad impadronirsi di territorio siriano.
Mentre non faceva nessun riferimento a questo minaccioso sviluppo,
che incrementa il rischio di conflitto militare diretto tra gli USA e la
Russia con armi nucleari, Sanders ha ripetuto la sua pretesa che la
piattaforma del Partito Democratico che ha negoziato con
Hillary Clinton è la "più progressista" della
storia. Questa piattaforma appoggia la guerra dell'amministrazione Obama
all'ISIS, incluso il suo intervento illegale in Siria, come pure il
rafforzamento USA-NATO lungo il confine occidentale della Russia ed il
"perno" sull'Asia di
Obama-Clinton, che piazzerà il 60% delle
forze navali ed aeree USA entro distanza di tiro dalla Cina.
Rispondendo ai critici che osservano che le piattaforme del Partito
Democratico vengono ripetutamente ignorate dai presidenti democratici e
dalle loro amministrazioni, Sanders ha dichiarato: "Se qualcuno pensa
che quel documento e quello che è in quella piattaforma sia
semplicemente per stare a riposare su uno scaffale da qualche parte,
accumulando polvere, è proprio in errore".
Quando si arriva alle tiepide riforme sociali elencate nella
piattaforma, la dichiarazione di Sanders è falsa, e lui lo sa. Se la
Clinton vince le elezioni, le promesse di estesa assistenza sanitaria,
un massiccio programma per posti di lavoro, istruzione al college
gratuita e salario minimo a $15 saranno rottamate senza cerimonie.
Dall'altra parte, gli impegni della piattaforma per costruire forze
armate USA più forti possibile ed utilizzarle in Medio Oriente, Europa
Orientale e nella regione Asia-Pacifico saranno certamente nell'agenda
della Clinton.
Sanders ha fatto soltanto un'unica
critica dell'amministrazione Obama e questa era il sostegno di Obama per
il
Trans-Pacific Partnership, l'accordo commerciale che
cerca di mobilitare sotto la
leadership degli USA paesi asiatici,
nordamericani e sudamericani contro la Cina—che è esclusa dall'accordo.
Sanders vuole una politica economica ancora più nazionalista, che
echeggi il rabbioso sciovinismo anticinese del repubblicano
Donald Trump.
Dei 15 originali membri del personale di
Our Revolution, otto
hanno abbandonato dopo che
Sanders ha nominato presidente il suo
ex direttore della campagna
Jeff Weaver. Vi sono state delle obiezioni
alla sua decisione di cercare la condizione
501(c)(4), che permette al gruppo di
raccogliere grandi contributi e di tenere segreti i donatori.
L'intera operazione sottolinea la reale funzione politica della
campagna di Sanders dal principio. Non era l'espressione politica del
crescente sentimento anticapitalista dei lavoratori e dei giovani degli
USA, ma piuttosto la risposta di un settore della classe dominante a
questo allarmante sviluppo. Molto consapevolmente
Sanders ha offerto i suoi servigi come
parafulmine politico,
usando discorsi di "rivoluzione politica" contro la "classe dei
miliardari" per incanalare la rabbia di massa contro la disuguaglianza
sociale e la dominazione del sistema politico da parte di
Wall Street dietro
alla schiena del Partito Democratico, dove potrebbe essere strangolato e
dissipato.
Lo stesso
Sanders è rimasto
scosso dalla risposta di massa alla sua retorica e l'intera
aristocrazia finanziaria è rimasta sbalordita quando la sua pretesa di
essere un "socialista democratico" si è rivelata essere un potente punto
d'attrazione.
La formazione di
Our Revolution dimostra che Sanders cerca di
continuare i suoi servizi per il sistema capitalista a due partiti.
Ma le condizioni di crisi capitalista, disoccupazione, povertà,
disuguaglianza e guerra che hanno alimentato la radicalizzazione
politica della quale Sanders è stato un temporaneo ed iniziale
beneficiario non andranno via dopo le elezioni. Il risultato della
contesa tra il miliardario fascista
Donald Trump e
Hillary Clinton,
il candidato favorito di Wall Street,
del Pentagono e della CIA, sarà un'ulteriore sbandata a destra ed
una grande intensificazione della violenza militare USA a livello
internazionale.
Nelle imminenti lotte di massa della classe lavoratrice, è critico
che vengano assimilate le lezioni della campagna di Sanders. La lotta
contro la guerra e la disuguaglianza non può essere attuata all'interno
della struttura della politica capitalista. Non si può assolutamente
evitare un assalto diretto alla ricchezza ed al potere della classe
dominante. La classe lavoratrice deve fuggire dal Partito Democratico e
dalla politica borghese nel complesso e costruire un movimento politico
indipendente per lottare per il potere dei lavoratori ed il socialismo.
Patrick Martin
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