Socialist

Appeal

For A Mass Party of Labor!

 

 

Nessuna scelta per i lavoratori?

Scritto da John Peterson Giovedì, 26 aprile 2012

 

Eccoci qui di nuovo! Sono passati altri quattro anni dall'ultimo ciclo elettorale presidenziale e, ancora una volta, i lavoratori organizzati si trovano senza nessuna vera opzione. E' chiaro che se fosse eletto presidente, Mitt Romney un assalto "Scott Walker estremo" totale alla classe lavoratrice. Ma ciò significa che i lavoratori non abbiano nessuna opzione che votare per i democratici? Sono realmente le uniche opzioni "morte politica ed economica per impiccagione" o "morte politica ed economica per annegamento"?

Alcuni hanno paragonato il presidente Obama al test Rorschach. Questo è il test dove ai soggetti vengono mostrati delle immagini di macchie d'inchiostro e viene loro chiesto di interpretarle. Ogni soggetto "vede" in loro qualcosa di differente, poiché la percezione di ognuno viene influenzata dalla sua visione del mondo, dalle sue esperienze, speranze, paure ed aspirazioni. Nel 2008, il movimento contro la guerra vedeva Obama come contro la guerra, anche se non lo era, i sindacati lo vedevano come essere dalla parte dei lavoratori, anche se non lo è, gli ambientalisti lo vedevano come per l'energia pulita, gli educatori ed i genitori pensavano fosse per una istruzione pubblica vigorosa ed ininterrottamente. In altre parole, la gente vedeva e continua a vedere in Obama quello che vuole vedere in lui.

Tutte le teorie scientifiche devono essere messe rigorosamente alla prova nel mondo reale. Perché dovrebbe essere affatto differente quando si tratta della politica? Dobbiamo giudicare gli individui ed i partiti non per quello che dicono, ma per quello che fanno. Più di tre anni nel suo primo incarico, i fatti parlano da soli. Nessuna Employee Free Choice Act; nessuna assistenza sanitaria universale o anche un'opzione pubblica; decine di migliaia di truppe rimangono in Iraq ed Afghanistan e la guerra si è estesa al Pakistan; Camp X-Ray a Guantanamo non è stato chiuso; non è apparso ad una sola linea di picchetto in solidarietà con i lavoratori in sciopero; non ha messo fine ai tagli fiscali per le imprese che delocalizzano. Per non parlare di nessuna moratori sui sequestri di case, nessuna imposta progressiva sugli ultra-ricchi; nessuna abrogazione della Taft-Hartley Act contro i lavoratori, i salario minimo in termini reali resta più basso che nel 1968 ecc.

Qui vi sono alcune cose che ha fatto: ha dato salvataggi massicci alle banche ed alle grandi imprese di assicurazione; ha approvato accordi di libero scambio con Corea del Sud, Panama e Colombia (il paese più pericoloso al mondo per i sindacalisti); annullato decenni di protezioni ambientali ponendo fine ai poteri regolamentari per l'aria pulita dell'EPA; autorizzato l'utilizzo di navi armate della Guardia Costiera contro i portuali di Longview, WA, nella loro lotta contro i crumiri. Per coprire il tutto, i democratici stanno tenendo la loro convenzione nazionale in un albergo non sindacalizzato nella Carolina del Nord, uno stato del "Diritto al lavoro" con il più basso tasso di sindacalizzazione del paese.

C'è poco da meravigliarsi che per i leader sindacali stia diventando sempre più difficile portare la base ai seggi! Dopo avere chiamato l'accordo di libero scambio con la Colombia "profondamente deludente e preoccupante", il presidente della AFL-CIO Richard Trumka ha accennato alle pressioni cui è sottoposto: "Più queste cose accadono, dove gli interessi dei lavoratori sono soggetti ad altri interessi, ha degli effetti cumulativi, rendendo più difficile per noi stimolare i nostri membri e farli uscire in numero necessario in autunno".

Trumka fa un buon lavoro nell'evidenziare le disparità tra ticchi e poveri, ma non porta l'analisi alla sua conclusione logica: la necessità di un partito dei lavoratori. Sembra che l'unica scusa rimanente ai leader sindacali per non lanciare un simile partito sia "guardate l'altro candidato"! Questo non è un argomento serio per sostenere candidati e partiti i cui interessi sono irriconciliabilmente contrari agli interessi della classe lavoratrice. Perciò proponiamo una soluzione semplice: i lavoratori devono fornire i propri "diversi" candidati!

Abbiamo bisogno di candidati che lotteranno per posti di lavoro, assistenza sanitaria ed istruzione per tutti e che siano veramente responsabili verso i loro elettori: i lavoratori. Perché non far correre decine di migliaia di candidati del lavoro indipendenti per la carica a tutti i livelli di governo? Lungi dall'essere un semplice voto di protesta, questi candidati ed un partito dei lavoratori potrebbero realmente vincere. Dopo tutto, se i lavoratori sono la maggioranza, perché sopportiamo di essere governati dai rappresentanti di un'altra, ostile classe?

L'AFL-CIO ha già appoggiato Obama, molto per lo sgomento dei suoi membri. Ma non è troppo tardi, L'AFL-CIO ha creato un nuovo super PAC, "Voce dei lavoratori". Per la fine del 2011, aveva già tirato su $3,7 milioni. Altri milioni seguiranno certamente. Queste risorse dovrebbero essere versate nello spiegare la necessità di un partito del lavoro basato sui sindacati e l'attivazione di candidati dei lavoratori. Ciò sposterebbe drammaticamente il dibattito nazionale intorno alle elezioni del 2012. Dobbiamo lavorare per portare questo messaggio ai nostri sindacati locali, ai colleghi, alle comunità, agli amici, alla famiglia, al movimento Occupy e contro la guerra e per i diritti degli immigrati ed alle altre lotte.

Come spiegammo già nel 2008 il giorno dopo che fu eletto: "Molti sono euforici sulla vittoria di Obama e vi sarà una scontata luna di miele... Ma presto piuttosto che tardi, l'ebbrezza si consumerà e prevarrà la fredda realtà: nulla di fondamentale è cambiato. Viviamo ancora sotto il capitalismo, con tutto quello che comporta: disoccupazione, sequestri di case, prezzi in aumento, razzismo, milioni di cittadini e di lavoratori di seconda classe, bassi salari, condizioni che peggiorano, infrastrutture che si logorano e così via".

La crisi del capitalismo significa tagli, austerità ed instabilità costante. Non vi è nessuna soluzione per la maggioranza entro i limiti di questo sistema. Non ci si può aspettare che un partito pro-capitalista attui politiche anticapitaliste. Armato di un programma socialista, un partito di massa dei lavoratori getterebbe le basi non soltanto per la "speranza" ma per il vero cambiamento.