Nuove colture di oppio - in Iraq

di Rowan Wolf

30/5/07

 

Si poteva pensare che questa sarebbe stata una grande notizia, ma in qualche modo è in larga misura sfuggita ai media corporativi USA. Patrick Cockburn, comunque, scrive Opium: Iraq’s deadly new export. Mentre a quanto pare agli inizi della coltivazione, la povertà ed il caos che hanno avvolto l'Iraq stanno producendo campi da oppio nell'Iraq meridionale. L'Iraq storicamente è stato una delle autostrade dell'oppio per il traffico dall'Afghanistan.

Ora l'Iraq si sta dirigendo alla coltivazione dell'oppio per la stessa ragione per la quale vi è ritornato l'Afghanistan - la povertà, il profitto ed il caos:

Come in Afghanistan nel 2001 dopo la caduta dei talibani, queste condizioni di primitiva anarchia sono ideali per le bande criminali ed i contrabbandieri ed i produttori di oppio. La differenza è che l'Afghanistan era da lungo tempo un importante produttore di oppio e possedeva numerosi laboratori competente nel trasformare l'oppio in eroina. I talibani, in base agli ordini del loro capo, il Mullah Omar, avevano fermato la coltivazione da parte degli agricoltori nelle regioni dell'Afghanistan che controllavano. Gli agricoltori vicino alla città meridionale di Kandahar invece sradicarono i cavolfiori e piantarono i papaveri appena gli USA iniziarono a bombardare.

L'unico fattore che attualmente milita contro le bande criminali che organizzano la coltivazione del papavero su vasta scala è che fanno già grandi profitti dal contrabbando di droghe dall'Iran. Ciò è facile da fare a causa dell'enorme ed in gran parte incustodito confine terrestre dell'Iraq con gli stati vicini. Gli stessi iracheni non sono consumatori significativi di eroina o di altre droghe.

Vi sono ben radicati collegamenti tra il traffico illegale di droga, la politica estera degli USA e le istituzioni finanziarie globali. Mentre le discussioni su queste sono intricate e complesse, il sunto di esse non lo è. La CIA - e più recentemente le Forze Speciali - hanno utilizzato i traffici di eroina e la cocaina per finanziare le "operazioni sporche". Le corporation ne hanno ugualmente beneficiato riciclando un enorme ammontare di denaro della droga attraverso le istituzioni finanziarie e Wall Street.

Uno dei "benefici" impliciti della massiccia instabilità risultante dai conflitti e dalla povertà è lo stimolo alla produzione di droga. La disperazione creata in nazioni come Afghanistan ed Iraq alimenta l'aumento della produzione di droga illecita. E' stato sostenuto che alcune delle ragioni per l'intervento USA nel sudest asiatico (guerra del Vietnam) era controllare il “Triangolo D'Oro". Certamente, una volta che i talibani praticamente arrestarono tutta la produzione di oppio in Afghanistan, il Myanmar/Birmania emerse ancora una volta come la più importante fonte di oppio. L'invasione dell'Afghanistan e la rimozione dei talibani, ha visto crescere ogni anno la produzione di oppio in Afghanistan - che è ora a livelli record. Non è per nulla verosimile che sia semplicemente una coincidenza.

E' quindi tutt'altro che una sorpresa che l'Iraq entri a far parte della pista dell'oppio. L'affare è "buono" per tutti gli “interessi”. Le cricche criminali, i signori della guerra ed i gruppi estremisti ottengono un'ondata massiccia di risorse. La CIA e le Forze Speciali ottengono finanziamenti per operazioni illecite. Ai venditori d'armi (compresi gli USA che sono il maggiore venditore mondiale di armi) è assicurata una domanda continua. Le corporation ottengono massicci afflussi di denaro per estendere le loro operazioni e far soldi. Nel frattempo, la "guerra alla droga" facilita un crescente stato di polizia militarizzato. Con la privatizzazione di prigioni e carceri, la crescente popolazione di quelli incarcerati nella "guerra" crea una redditizia forza lavoro, mentre i contribuenti pagano il conto del tutto. Questo esposto dettagliatamente nel caso dell'Iran/Contra di Gary Webb nella sua serie sul San Jose Mercury News e poi nel suo libro “Dark Alliance:The CIA, the Contras, and the Crack Cocaine Explosion”.

Ragnatele aggrovigliate che assicurano futuri conflitti - e profitti. Così va l'Iraq.

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From The Wilderness Archive: CIA and Drugs

The Bush-Cheney Drug Empire. Michael Ruppert, 24/10/2000.

CIA, Drugs, and Wall Street. Michael Ruppert, 29/6/1999.

U.S. : Afghan poppy production doubles. Reuters, 28/11/03.

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