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Il 25 maggio ho scritto un articolo intitolato
“Il
DOD
ammette di sostenere l'ISIS e zone cuscinetto In Siria”, nel quale ho esposto dettagliatamente
l'importanza dei documenti ottenuti da Judicial Watch tramite una causa depositata
dall'organizzazione di sorveglianza contro la Defense Intelligence Agency che dimostrano che il governo USA era
non soltanto ben consapevole del fatto che al Qaeda/AQI/ISIS formavano la maggior parte della
cosiddetta "opposizione" in Siria ma che gli USA sostenevano queste
organizzazioni terroristiche nella loro spinta per creare uno "Stato
Islamico" in Siria ed Iraq.
Questi documenti erano sbalorditivi nella loro aperta ammissione
che il governo USA stava sostenendo deliberatamente al Qaeda in Iraq e
Siria ed ancora di più così nell'ammissione che il governo USA stava
appoggiando la creazione dello Stato Islamico. Ma erano sbalorditivi
soltanto nel fatto che erano stati rilasciati senza che venissero
revisionate le parti relative. Erano molto meno che sorprendenti quando
si considera il fatto che ogni osservatore informato era in grado di
dedurre la politica degli USA molto tempo ancora prima che i documenti
venissero pubblicati.
Dopo tutto,
tutte le azioni che gli USA hanno intrapreso in termini della loro
politica
verso AQI/ISIS
sono risultate nel rafforzamento
dell'organizzazione. Ancora più così quando si arriva a comprendere il
fatto che tanto per cominciare ISIS/AQI
è stato creato completamente dagli Stati
Uniti e dalla NATO, la storia di quello che sta succedendo in Medio
Oriente diventa così tanto più chiara. In altre parole, è stata l'aperta
ammissione del sostegno all'ISIS – in una forma ufficiale non revisionata – ad essere sorprendente. Il sostegno
reale all'ISIS, sfortunatamente, non lo era.
Con rapporti in aumento nella stampa alternativa (ma silenzio degno
di nota tra i
mainstream),
era quasi inevitabile che i media corporativi o l'apparato
dell'intelligence avrebbe dovuto affrontare ciò che
pubblicamente giudicano certamente essere una "teoria della
cospirazione".
Questa risposta finalmente è arrivata il 26 maggio, quando
Brad Hoff
del Levant Report, uno dei giornalisti che hanno contribuito a
diffondere la storia dei documenti della DIA nei media
alternativi ed indipendenti, è stato contattato dalla DIA allo scopo di
fornire una dichiarazione riguardante i documenti. Questo è stato molto
tempo dopo che Hoff aveva pubblicato il sua articolo sul rilascio della
DIA.
In modo abbastanza interessante, la dichiarazione della DIA può
riassumersi in una parola
–
'Nulla'. Questo perché essenzialmente la risposta ad ogni singola
domanda posta da Hoff
è stata soddisfatta con un
“no comment”.
In altre parole, quando è stato chiesto se gli Stati Uniti abbiano
sostenuto oppure no attivamente al Qaeda, ISIS e/o ogni altra
organizzazione terrorista, la DIA ha risposto che non poteva confermare
che gli Stati Uniti NON hanno finanziato al Qaeda e l'ISIS. Ovviamente,
questo perché gli Stati Uniti hanno realmente finanziato queste
organizzazioni.
Le hanno create.
Ancora, proprio il fatto che la DIA non potesse rispondere a questa
domanda con un sonoro
“NO!” è abbastanza espressivo. Ma che si sia rifiutata
di rispondere alla domanda con un tremolante e discutibile
“no”
deve portare il lettore a credere che i documenti ed i rapporti di Hoff,
di me stesso e di altri contengono chiaramente fondatezza.
Fa inoltre capire che vi possono essere prove molto più lampanti ed
incriminanti che si trovano in giro riguardo al finanziamento ed al
sostegno all'ISIS.
Potete leggere l'intervista di
Brad Hoff
intitolata
“La DIA
da una risposta
ufficiale all'articolo di LevantReport.com
che asserisce che
l'occidente ha appoggiato lo 'Stato Islamico'”, (ripostata con il permesso
della fonte) e giudicate da soli se la spiegazione ufficiale della DIA
per il contenuto dei documenti sia sufficiente oppure no.
Il rapporto è come segue:
VENERDì 22 MAGGIO ho contattato l'ufficio
Affari Pubblici della DIA
cercando una risposta ufficiale al mio
articolo
del 19 maggio intitolato Il documento
della Defense Intelligence Agency del 2012: l'occidente faciliterà
l'ascesa dello Stato Islamico "allo scopo di isolare il regime siriano".
A quel tempo gli Affari Pubblici della DIA non hanno risposto.
IERI (26/5), LA DIA MI HA CONTATTATO
via email
e ha richiesto che
sottoponessi le mie domande. Oggi, 27 maggio, il portavoce degli
Affari Pubblici della DIA
James M. Kudla mi ha contattato via telefono all'1:37pm
(Eastern Standard Time)
e ha concordato di offrire un
commento ufficiale della DIA alle mie domande riguardanti il
rapporto d'informazioni declassificato della DIA del 2012 pubblicato
tramite la richiesta della
Freedom of Information Act
a
Judicial Watch (14-L-0552/DIA/287-293).
QUELLA SOTTO E' LA TRASCRIZIONE COMPLETA dell'intervista
telefonica.
Levant Report
ha dato il permesso di copiarla e farla circolare liberamente.
James Kudla [JK]: In risposta alle domande
che ha
sottoposto attraverso
email…
Come osservato nel documento stesso, è un rapporto informativo
e non informazioni valutate definitivamente e le sezioni revisionate nel
documento pubblicato secondo il FOIA significano che non è un documento
completo.
Brad Hoff [BH]:
Nel 2012 questo documento prevede che delle potenze esterne che
sostengono l'opposizione siriana avrebbero permesso uno Stato Islamico
in Siria orientale allo scopo di isolare o di mettere pressione militare
sul regime siriano?
JK:
Non ho nessun commento sul contenuto di questo documento, né sulla sua
interpretazione del documento nel suo articolo. Per ripetere, il
documento sono informazioni grezze e non è stato interpretato o
analizzato, così non è un prodotto finale di intelligence.
BH:
Questo documento afferma che il DoD sapeva che quello a cui il documento
si riferisce come all'occidente stava sostenendo un'insurrezione
dell'opposizione in
siria che aveva degli alementi di al Qaeda in Iraq, o AQI, al suo
interno?
JK:
Non parlo per il Dipartimento della Difesa, soltanto per la DIA. Per il
DoD dovreste chiamare l'ufficio Affari Pubblici del
Pentagono.
Non ho nessun commento sul contenuto del documento.
BH:
Può confermare che questo particolare documento pubblicato secondo la
FOIA, contrassegnato
14-L-0552/DIA/287-293,
circolava tra Stati Maggiori Riuniti,
USCENTCOM, CIA, DHS, Dipartimento
di
Stato,
Segretario alla Difesa e quelle agenzie elencate sotto la testata?
JK:
Non posso confermare come sia stato diffuso o chi lo abbia letto, ma
posso confermare che delle copie sono state
inviate ai destinatari nelle informazioni della testata.
BH:
Siete in grado di dissipare alcuni titoli attuali che affermano che
l'occidente si è allineato con l'ISIS durante il 2012 o a qualche punto
durante il conflitto in Siria?
JK:
Vi sono molti titoli che circolano, non posso valutare ciascuno di loro.
Non posso commentare su questo.
BH:
Vi piacerebbe prendere questa opportunità per dissipare ogni accusa che
attualmente circola?
JK:
Non ho nessun commento su questo.
BH:
Siete almeno in grado di negare che l'analisi della DIA
ha rivelato che l'occidente ha appoggiato l'ISIS a qualche punto
durante il conflitto in Siria?
JK:
Nessun commento. Non ho commenti aggiuntivi per lei.
—FINE
INTERVISTA
Quello sopra è il commento ufficiale dato a
Brad Hoff
da:
JAMES M. KUDLA,
FUNZIONARIO AFFARI PUBBLICI, UFFICIO COMUNICAZIONI COLLETTIVE,
DEFENSE INTELLIGENCE AGENCY, DIA HQ N635i
Brandon Turbeville è uno scrittore dalla periferia di Florence, South
Carolina. Ha una laurea della Francis Marion University ed è l'autore di
tre libri,
Codex Alimentarius -- The End of Health Freedom,
7 Real Conspiracies,
e
Five Sense Solutions e
Dispatches From a Dissident.
e
The Road to Damascus: The Anglo-American Assault on
Syria. Turbeville
ha pubblicato più di 500 articoli che si occupano di un'ampia varietà di
argomenti, inclusi salute, economia, corruzione governativa e diritti
civili. Il podcast di Brandon Turbeville, Truth on The Tracks, si può
trovare ogni lunedì notte alle 9 pm EST a
UCYTV.
E' disponibile per interviste radio e TV. Prego contattate activistpost
(at) gmail.com.
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