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Lunedì, 8 giugno 2015

L'intelligence USA risponde "No Comment" alle domande sul sostegno all'ISIS

di Brandon Turbeville

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Il 25 maggio ho scritto un articolo intitolato Il DOD ammette di sostenere l'ISIS e zone cuscinetto In Siria, nel quale ho esposto dettagliatamente l'importanza dei documenti ottenuti da Judicial Watch tramite una causa depositata dall'organizzazione di sorveglianza contro la Defense Intelligence Agency che dimostrano che il governo USA era non soltanto ben consapevole del fatto che al Qaeda/AQI/ISIS formavano la maggior parte della cosiddetta "opposizione" in Siria ma che gli USA sostenevano queste organizzazioni terroristiche nella loro spinta per creare uno "Stato Islamico" in Siria ed Iraq.

Questi documenti erano sbalorditivi nella loro aperta ammissione che il governo USA stava sostenendo deliberatamente al Qaeda in Iraq e Siria ed ancora di più così nell'ammissione che il governo USA stava appoggiando la creazione dello Stato Islamico. Ma erano sbalorditivi soltanto nel fatto che erano stati rilasciati senza che venissero revisionate le parti relative. Erano molto meno che sorprendenti quando si considera il fatto che ogni osservatore informato era in grado di dedurre la politica degli USA molto tempo ancora prima che i documenti venissero pubblicati.

Dopo tutto, tutte le azioni che gli USA hanno intrapreso in termini della loro politica verso AQI/ISIS sono risultate nel rafforzamento dell'organizzazione. Ancora più così quando si arriva a comprendere il fatto che tanto per cominciare ISIS/AQI è stato creato completamente dagli Stati Uniti e dalla NATO, la storia di quello che sta succedendo in Medio Oriente diventa così tanto più chiara. In altre parole, è stata l'aperta ammissione del sostegno all'ISIS in una forma ufficiale non revisionata ad essere sorprendente. Il sostegno reale all'ISIS, sfortunatamente, non lo era.

Con rapporti in aumento nella stampa alternativa (ma silenzio degno di nota tra i mainstream), era quasi inevitabile che i media corporativi o l'apparato dell'intelligence avrebbe dovuto affrontare ciò che pubblicamente giudicano certamente essere una "teoria della cospirazione".

Questa risposta finalmente è arrivata il 26 maggio, quando Brad Hoff del Levant Report, uno dei giornalisti che hanno contribuito a diffondere   la storia dei documenti della DIA nei media alternativi ed indipendenti, è stato contattato dalla DIA allo scopo di fornire una dichiarazione riguardante i documenti. Questo è stato molto tempo dopo che Hoff aveva pubblicato il sua articolo sul rilascio della DIA.

In modo abbastanza interessante, la dichiarazione della DIA può riassumersi in una parola 'Nulla'. Questo perché essenzialmente la risposta ad ogni singola domanda posta da Hoff è stata soddisfatta con un “no comment”.

In altre parole, quando è stato chiesto se gli Stati Uniti abbiano sostenuto oppure no attivamente al Qaeda, ISIS e/o ogni altra organizzazione terrorista, la DIA ha risposto che non poteva confermare che gli Stati Uniti NON hanno finanziato al Qaeda e l'ISIS. Ovviamente, questo perché gli Stati Uniti hanno realmente finanziato queste organizzazioni. Le hanno create.

Ancora, proprio il fatto che la DIA non potesse rispondere a questa domanda con un sonoro “NO!” è  abbastanza espressivo. Ma che si sia rifiutata di rispondere alla domanda con un tremolante e discutibile “no” deve portare il lettore a credere che i documenti ed i rapporti di Hoff, di me stesso e di altri contengono chiaramente fondatezza. Fa inoltre capire che vi possono essere prove molto più lampanti ed incriminanti che si trovano in giro riguardo al finanziamento ed al sostegno all'ISIS.

Potete leggere l'intervista di Brad Hoff intitolata La DIA da una risposta ufficiale all'articolo di LevantReport.com che asserisce che l'occidente ha appoggiato lo 'Stato Islamico', (ripostata con il permesso della fonte) e giudicate da soli se la spiegazione ufficiale della DIA per il contenuto dei documenti sia sufficiente oppure no.

Il rapporto è come segue:

VENERDì 22 MAGGIO ho contattato l'ufficio Affari Pubblici della DIA cercando una risposta ufficiale al mio articolo del 19 maggio intitolato Il documento della Defense Intelligence Agency del 2012: l'occidente faciliterà l'ascesa dello Stato Islamico "allo scopo di isolare il regime siriano". A quel tempo gli Affari Pubblici della DIA non hanno risposto.

IERI (26/5), LA DIA MI HA CONTATTATO via email e ha richiesto che sottoponessi le mie domande. Oggi, 27 maggio, il portavoce degli Affari Pubblici della DIA James M. Kudla mi ha contattato via telefono all'1:37pm (Eastern Standard Time) e ha concordato di offrire un commento ufficiale della DIA alle mie domande riguardanti il rapporto d'informazioni declassificato della DIA del 2012 pubblicato tramite la richiesta della Freedom of Information Act a Judicial Watch (14-L-0552/DIA/287-293).

QUELLA SOTTO E' LA TRASCRIZIONE COMPLETA dell'intervista telefonica. Levant Report ha dato il permesso di copiarla e farla circolare liberamente.

James Kudla [JK]: In risposta alle domande che ha sottoposto attraverso email… Come osservato nel documento stesso, è un rapporto informativo e non informazioni valutate definitivamente e le sezioni revisionate nel documento pubblicato secondo il FOIA significano che non è un documento completo.

Brad Hoff [BH]: Nel 2012 questo documento prevede che delle potenze esterne che sostengono l'opposizione siriana avrebbero permesso uno Stato Islamico in Siria orientale allo scopo di isolare o di mettere pressione militare sul regime siriano?

JK: Non ho nessun commento sul contenuto di questo documento, né sulla sua interpretazione del documento nel suo articolo. Per ripetere, il documento sono informazioni grezze e non è stato interpretato o analizzato, così non è un prodotto finale di intelligence.

BH: Questo documento afferma che il DoD sapeva che quello a cui il documento si riferisce come all'occidente stava sostenendo un'insurrezione dell'opposizione in siria che aveva degli alementi di al Qaeda in Iraq, o AQI, al suo interno?

JK: Non parlo per il Dipartimento della Difesa, soltanto per la DIA. Per il DoD dovreste chiamare l'ufficio Affari Pubblici del Pentagono. Non ho nessun commento sul contenuto del documento.

BH: Può confermare che questo particolare documento pubblicato secondo la FOIA, contrassegnato 14-L-0552/DIA/287-293, circolava tra Stati Maggiori Riuniti, USCENTCOM, CIA, DHS, Dipartimento di Stato, Segretario alla Difesa e quelle agenzie elencate sotto la testata?

JK: Non posso confermare come sia stato diffuso o chi lo abbia letto, ma posso confermare che delle copie sono state inviate ai destinatari nelle informazioni della testata.

BH: Siete in grado di dissipare alcuni titoli attuali che affermano che l'occidente si è allineato con l'ISIS durante il 2012 o a qualche punto durante il conflitto in Siria?

JK: Vi sono molti titoli che circolano, non posso valutare ciascuno di loro. Non posso commentare su questo.

BH: Vi piacerebbe prendere questa opportunità per dissipare ogni accusa che attualmente circola?

JK: Non ho nessun commento su questo.

BH: Siete almeno in grado di negare che l'analisi della DIA ha rivelato che l'occidente ha appoggiato l'ISIS a qualche punto durante il conflitto in Siria?

JK: Nessun commento. Non ho commenti aggiuntivi per lei.

FINE INTERVISTA

Quello sopra è il commento ufficiale dato a Brad Hoff da:

JAMES M. KUDLA, FUNZIONARIO AFFARI PUBBLICI, UFFICIO COMUNICAZIONI COLLETTIVE, DEFENSE INTELLIGENCE AGENCY, DIA HQ N635i

Brandon Turbeville è uno scrittore dalla periferia di Florence, South Carolina. Ha una laurea della Francis Marion University ed è l'autore di tre libri, Codex Alimentarius -- The End of Health Freedom, 7 Real Conspiracies, e Five Sense Solutions e Dispatches From a Dissident. e The Road to Damascus: The Anglo-American Assault on Syria. Turbeville ha pubblicato più di 500 articoli che si occupano di un'ampia varietà di argomenti, inclusi salute, economia, corruzione governativa e diritti civili. Il podcast di Brandon Turbeville, Truth on The Tracks, si può trovare ogni lunedì notte alle 9 pm EST a UCYTV.  E' disponibile per interviste radio e TV. Prego contattate activistpost (at) gmail.com. 

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