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Secondo gli ultimi sondaggi, la gente diventa
sempre più rivoluzionaria. L'odio crescente per la grande impresa e
l'affarismo arriva sopra agli scandali dei premi dei banchieri, allo
scandalo della frode del Libor, allo scandalo della manipolazione del
cambio estero ed all'affarismo insensibile delle compagnie dell'energia.
Ora le
compagnie dell'energia hanno meno fiducia dei banchieri e dei
venditori di automobili. Questo contraccolpo contro il capitalismo ha
fatto suonare un campanello d'allarme tra gli apologeti della grande
impresa.
"Se
David Cameron crede
genuinamente che
‘Red’ Ed Miliband
sia un socialista
allora un nuovo sondaggio che
suggerisce che il pubblico sia molto alla sinistra del Labour e
voglia il controllo statale dei settori chiave dell'economia, sarà
sufficiente a provocare degli incubi di rivoluzione marxista a
Downing Street, asserisce un
recente articolo
dell'International Business Times (5 novembre 2013).
Un altro apologeta,
Allister Heath, il redattore di
destra del quotidiano
CITY.AM,
ha scritto un
recente articolo (5 novembre 2013)
intitolato "Vi è tristemente sostegno di massa per la
nazionalizzazione ed il controllo dei prezzi". L'articolo è un bilancio
espressivo dell'atteggiamento anticapitalista oggi in Gran Bretagna.
Riflette l'ostilità crescente che ha la gente per il capitalismo qui e
adesso. L'apologeta
Heath rivela la verità nel tentativo di suonare un
campanello d'allarme per il capitalismo
– per salvare il sistema della proprietà privata dalla
rabbia del popolino.
L'articolo comincia con l'ansiosa conclusione che il capitalismo
sta rapidamente perdendo sostegno e la gente si sta volgendo verso il
socialismo. "Lentamente ma fermamente, il pubblico sta voltando la
schiena all'economia di libero mercato e riabbracciando un'atavica
versione di socialismo che, se attuata, finirebbe in lacrime", afferma
un profondamente allarmato ed angosciato
Mr Heath. Continua facendo
una riflessione significativa sui maggiori partiti politici: "Su alcune
questioni economiche, il pubblico è molto più a sinistra di quanto
realizzino i conservatori ed i laburisti possano credere". Quando
richiesto, gli elettori hanno dichiarato che non credevano che nessun
partito fosse dalla parte dei lavoratori, indicando che vogliono vedere
politiche ancora più radicali. Ciò significa che la gente è molto più a
sinistra dei leader laburisti, che hanno aderito al mercato, quando la
gente si sta volgendo altrove da esso.
In maniera interessante, il doppio delle persone vedono
Ed Miliband (32%)
più dalla parte
dei lavoratori di
David Cameron
(16%).
Tuttavia, l'indagine ha anche scoperto che un numero maggiore di
persone
(38%) non vede nessuno
dei due leader stare dalla parte dei lavoratori. Questa è una netta
critica di
Ed Miliband, che non è
riuscito a ispirare i lavoratori, ma che invece preferisce parlare di
capitalismo "responsabile" in un periodo in cui il
capitalismo nell'insieme è sul banco degli imputati.
L'avversione crescente al capitalismo sta certamente costringendo
più alla "sinistra" il Labour, almeno a parole. La paura per il grande
capitale è che, nonostante le riassicurazioni di
Miliband,
il
Labour
rifletterà sempre più queste pressioni nel governo.
Se pensate che stia esagerando, considerate le conclusioni di un
nuovo affascinante sondaggio d'opinione di
YouGov
per il Centre for
Labour and Social Studies, continua
Allister Heath.
"Le risposte a due domande in particolare hanno una evidente
lettura: 'Pensate che il governo dovrebbe avere il potere di controllare
i prezzi delle seguenti cose oppure dovrebbero i prezzi essere lasciati
decidere a coloro che vendono i beni ed i servizi'? e 'Pensate che i
seguenti dovrebbero essere nazionalizzati e gestiti nel settore pubblico
oppure privatizzati e gestiti da società private?'.
"I risultati sono terrificanti: il Regno Unito crede sempre più che
sia compito dello stato fissare il 'giusto' prezzo... Non meno del 45%
del pubblico pensa che lo stato dovrebbe avere il potere di controllare
gli affitti privati, contro il 43% che non lo pensa; era
74-18 per i prezzi
dell'energia e
72-19 per il trasporto
pubblico. Gli elettori conservatori non sostengono il primo di questi ma
appoggiano gli altri due", afferma
Mr Heath disperatamente.
Terrorizzato e scosso, continua:
"In modo traumatizzante, il 35% dell'elettorato appoggia un simile
potenziale controllo dei prezzi su cibo e drogheria, sebbene il 55% no".
Heath
quindi replica che il congelamento dei prezzi significa carenze e che
"quelli per il prezzo fissato hanno bisogno di informarsi con i negozi
(orribili, senza prodotti, con le code, razionati) che esistevano in
Unione Sovietica durante i vecchi brutti tempi". Mentre la burocrazia
era un impedimento gigantesco attorno al collo della società sovietica,
a causa dell'assenza di una democrazia dei lavoratori, nondimeno, gli
affitti erano molto bassi, l'energia era praticamente gratuita, come lo
erano i trasporti ed i prezzi erano stabili. Inoltre non vi era alcuna
disoccupazione nei "vecchi brutti tempi" mentre la Russia
produceva più scienziati, tecnici ed esperti ogni anno del resto del
mondo messo assieme.
Forse in modo non sorprendente, in replica alla seconda domanda di
YouGov, il 67% crede
che la
Royal Mail doveva rimanere
nel settore statale, contro il 22% che appoggiano la privatizzazione.
Ma, straordinariamente, con il 48-43%, anche quelli che intendono votare
conservatore non appoggiano la privatizzazione. In maniera interessante,
persino tra gli elettori dell'UKIP, è il
67-25.
"Vi è un sostegno schiacciante per la nazionalizzazione delle
compagnie dell'energia
– 68% a 21%",
dichiara lo stratega capitalista. Il sondaggio ha scoperto
un'enorme opposizione al coinvolgimento del settore privato nei servizi
pubblici, con uno schiacciante 12 a 1 contro la gestione dell'NHS da
parte del settore privato; un massiccio 68% è a favore della
nazionalizzazione delle società dell'energia. "Ciò è fuorviato ma non
sorprendente", afferma.
Questa rabbia contro le
compagnie dell'energia ed il risultante sostegno per la
nazionalizzazione spiega il recente scoppio d'ira di
Ed Davey, il
liberaldemocratico
ministro per l'energia e il cambiamento climatico della coalizione,
che recentemente ha avvertito l'industria dell'energia che ha bisogno di
ripulire la sua azione oppure affrontare il suo momento
"Fred the Shred",
riferendosi all'ex capo della
Royal Bank of
Scotland, Fred Goodwin,
che è stato messo
alla berlina dalla stampa e spogliato del cavalierato dopo avere
condotto la banca al quasi completo fallimento nel 2008.
"I profitti non possono venire a spese degli anziani, dei
vulnerabili e dei più poveri nella nostra società. I clienti non sono
soltanto mucche da mungere da spremersi nella ricerca di un guadagno
maggiore per gli azionisti", Davey ha avvisato i capi del settore
energia. "La fiducia tra coloro che forniscono l'energia e coloro che la
utilizzano sta crollando".
Reagendo al sostegno del pubblico per la nazionalizzazione,
Allister Heath lamenta che "la
memoria è molto corta, con nessuno che ricorda quanto cattive erano le
cose quando le industrie erano dei monopoli di stato". Ma il pubblico ha
sperimentato le società privatizzate e le considera molto peggio. Il
nostro difensore del capitale adduce che "se i prezzi stessero calando
ed il servizio ai clienti migliorando, il sostegno per la
nazionalizzazione indubbiamente diminuirebbe". Ma i prezzi stanno
salendo a razzo ed i servizi stanno peggiorando.
"Vi è inoltre enorme sostegno per la nazionalizzazione delle
ferrovie, a
66-23;
di nuovo, non
sorprendente data la strana confusione
pubblico-privato che caratterizza l'industria, le sovvenzioni, la
mancanza di trasparenza e di responsabilità (chi comanda?
Network Rail?
L'impresa dei
treni?), il servizio terribile e la mancanza di scelta. Abbiamo bisogno
di un
nuovo accordo per le nostre ferrovie
– ma la proprietà
statale è stata un disastro durante i decenni in cui è stata provata".
Questa è una bugia. Le ferrovie britanniche erano più economiche e
meglio gestite di queste attuali società profittatrici, che ancora
ricevono miliardi di sterline in sovvenzioni statali.
Quasi l'80% degli elettori sente di non beneficiare personalmente
della ripresa economica, con persino il 70% degli elettori conservatori
che pensano nello stesso modo. Infatti, come abbiamo spiegato, la
cosiddetta ripresa è a spese della classe lavoratrice.
Il nostro commentatore pro-capitalista può vedere che la proprietà
capitalista è estremamente impopolare, specialmente dalla continua crisi
del 2008, che ha portato al discredito del sistema capitalista. Ha quasi
finito le parole. La sua desolata conclusione è: "I sostenitori
dell'economia di mercato hanno un problema molto grosso. A meno che non
affrontino le preoccupazioni del pubblico, saranno annientati".
Questa dura ammissione dalla bocca di un sostenitore
veramente devoto del capitalismo è del tutto stupefacente. Il
malcontento tra i lavoratori
– la vasta
maggioranza della popolazione
– si intensifica
con i passare dei giorni. Sperimentano il peso maggiore della crisi
capitalista in corso, attraverso disoccupazione, tagli salariali,
condizioni che peggiorano e livelli di vita che calano. Sperimentano il
disprezzo dei capitalisti che chiudono le industrie con lo schiocco
delle dita, gettando tra i rottami decine di migliaia di lavoratori. C'è
poco da meravigliarsi che la gente richieda misure contro le grandi
imprese.
Un coraggioso programma socialista, come patrocinato da
Socialist Appeal,
in questo momento
otterrebbe una risposta massiccia. Ciò che è necessario è un Labour ed
una
leadership sindacale
che non si sottomettano al capitale, ma difendano genuinamente per
la causa dei lavoratori. Non vi è mai stato un momento migliore per
combattere per rovesciare il sistema capitalista e rimpiazzarlo con
un'economia pianificata razionale gestita sulla base del bisogno e non
del profitto. Vi è massiccio sostegno pubblico per queste misure.
Soltanto allora le risorse della società possono essere utilizzate
pienamente nell'interesse di tutti, piuttosto che semplicemente di una
banda di parassiti multimilionari, rappresentati dai simili di
Sir Fred Goodwin,
Jim Ratcliffe and co. Loro, assieme al
loro sistema, dovrebbero essere gettati nella pattumiera della storia
alla quale appartengono.
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