SOCIALIST APPEAL  

THE MARXIST VOICE OF LABOUR AND YOUTH

 

 

Gli "incubi di rivoluzione marxista" perseguitano la Gran Bretagna

Giovedì, 14 novembre 2013

Scritto da Rob Sewell

 

Secondo gli ultimi sondaggi, la gente diventa sempre più rivoluzionaria. L'odio crescente per la grande impresa e l'affarismo arriva sopra agli scandali dei premi dei banchieri, allo scandalo della frode del Libor, allo scandalo della manipolazione del cambio estero ed all'affarismo insensibile delle compagnie dell'energia. Ora le compagnie dell'energia hanno meno fiducia dei banchieri e dei venditori di automobili. Questo contraccolpo contro il capitalismo ha fatto suonare un campanello d'allarme tra gli apologeti della grande impresa.

"Se David Cameron crede genuinamente che ‘Red’ Ed Miliband sia un socialista allora un nuovo sondaggio che suggerisce che il pubblico sia molto alla sinistra del Labour e voglia il controllo statale dei settori chiave dell'economia, sarà sufficiente a provocare degli incubi di rivoluzione marxista a Downing Street, asserisce un recente articolo dell'International Business Times (5 novembre 2013).

Un altro apologeta, Allister Heath, il redattore di destra del quotidiano CITY.AM, ha scritto un recente articolo (5 novembre 2013) intitolato "Vi è tristemente sostegno di massa per la nazionalizzazione ed il controllo dei prezzi". L'articolo è un bilancio espressivo dell'atteggiamento anticapitalista oggi in Gran Bretagna. Riflette l'ostilità crescente che ha la gente per il capitalismo qui e adesso. L'apologeta Heath rivela la verità nel tentativo di suonare un campanello d'allarme per il capitalismo per salvare il sistema della proprietà privata dalla rabbia del popolino.

L'articolo comincia con l'ansiosa conclusione che il capitalismo sta rapidamente perdendo sostegno e la gente si sta volgendo verso il socialismo. "Lentamente ma fermamente, il pubblico sta voltando la schiena all'economia di libero mercato e riabbracciando un'atavica versione di socialismo che, se attuata, finirebbe in lacrime", afferma un profondamente allarmato ed angosciato Mr Heath. Continua facendo una riflessione significativa sui maggiori partiti politici: "Su alcune questioni economiche, il pubblico è molto più a sinistra di quanto realizzino i conservatori ed i laburisti possano credere". Quando richiesto, gli elettori hanno dichiarato che non credevano che nessun partito fosse dalla parte dei lavoratori, indicando che vogliono vedere politiche ancora più radicali. Ciò significa che la gente è molto più a sinistra dei leader laburisti, che hanno aderito al mercato, quando la gente si sta volgendo altrove da esso.

In maniera interessante, il doppio delle persone vedono Ed Miliband (32%) più dalla parte dei lavoratori di David Cameron (16%). Tuttavia, l'indagine ha anche scoperto che un numero maggiore di persone (38%) non vede nessuno dei due leader stare dalla parte dei lavoratori. Questa è una netta critica di Ed Miliband, che non è riuscito a ispirare i lavoratori, ma che invece preferisce parlare di capitalismo "responsabile" in un periodo in cui il capitalismo nell'insieme è sul banco degli imputati.

L'avversione crescente al capitalismo sta certamente costringendo più alla "sinistra" il Labour, almeno a parole. La paura per il grande capitale è che, nonostante le riassicurazioni di Miliband, il Labour rifletterà sempre più queste pressioni nel governo.

Se pensate che stia esagerando, considerate le conclusioni di un nuovo affascinante sondaggio d'opinione di YouGov per il Centre for Labour and Social Studies, continua Allister Heath.

"Le risposte a due domande in particolare hanno una evidente lettura: 'Pensate che il governo dovrebbe avere il potere di controllare i prezzi delle seguenti cose oppure dovrebbero i prezzi essere lasciati decidere a coloro che vendono i beni ed i servizi'? e 'Pensate che i seguenti dovrebbero essere nazionalizzati e gestiti nel settore pubblico oppure privatizzati e gestiti da società private?'.

"I risultati sono terrificanti: il Regno Unito crede sempre più che sia compito dello stato fissare il 'giusto' prezzo... Non meno del 45% del pubblico pensa che lo stato dovrebbe avere il potere di controllare gli affitti privati, contro il 43% che non lo pensa; era 74-18 per i prezzi dell'energia e 72-19 per il trasporto pubblico. Gli elettori conservatori non sostengono il primo di questi ma appoggiano gli altri due", afferma Mr Heath disperatamente. Terrorizzato e scosso, continua:

"In modo traumatizzante, il 35% dell'elettorato appoggia un simile potenziale controllo dei prezzi su cibo e drogheria, sebbene il 55% no". Heath quindi replica che il congelamento dei prezzi significa carenze e che "quelli per il prezzo fissato hanno bisogno di informarsi con i negozi (orribili, senza prodotti, con le code, razionati) che esistevano in Unione Sovietica durante i vecchi brutti tempi". Mentre la burocrazia era un impedimento gigantesco attorno al collo della società sovietica, a causa dell'assenza di una democrazia dei lavoratori, nondimeno, gli affitti erano molto bassi, l'energia era praticamente gratuita, come lo erano i trasporti ed i prezzi erano stabili. Inoltre non vi era alcuna disoccupazione nei "vecchi brutti tempi" mentre la Russia produceva più scienziati, tecnici ed esperti ogni anno del resto del mondo messo assieme.

Forse in modo non sorprendente, in replica alla seconda domanda di YouGov, il 67% crede che la Royal Mail doveva rimanere nel settore statale, contro il 22% che appoggiano la privatizzazione. Ma, straordinariamente, con il 48-43%, anche quelli che intendono votare conservatore non appoggiano la privatizzazione. In maniera interessante, persino tra gli elettori dell'UKIP, è il 67-25.

"Vi è un sostegno schiacciante per la nazionalizzazione delle compagnie dell'energia 68% a 21%", dichiara lo stratega capitalista. Il sondaggio ha scoperto un'enorme opposizione al coinvolgimento del settore privato nei servizi pubblici, con uno schiacciante 12 a 1 contro la gestione dell'NHS da parte del settore privato; un massiccio 68% è a favore della nazionalizzazione delle società dell'energia. "Ciò è fuorviato ma non sorprendente", afferma.

Questa rabbia contro le compagnie dell'energia ed il risultante sostegno per la nazionalizzazione spiega il recente scoppio d'ira di Ed Davey, il liberaldemocratico ministro per l'energia e il cambiamento climatico della coalizione, che recentemente ha avvertito l'industria dell'energia che ha bisogno di ripulire la sua azione oppure affrontare il suo momento "Fred the Shred", riferendosi all'ex capo della Royal Bank of Scotland, Fred Goodwin, che è stato messo alla berlina dalla stampa e spogliato del cavalierato dopo avere condotto la banca al quasi completo fallimento nel 2008.

"I profitti non possono venire a spese degli anziani, dei vulnerabili e dei più poveri nella nostra società. I clienti non sono soltanto mucche da mungere da spremersi nella ricerca di un guadagno maggiore per gli azionisti", Davey ha avvisato i capi del settore energia. "La fiducia tra coloro che forniscono l'energia e coloro che la utilizzano sta crollando".

Reagendo al sostegno del pubblico per la nazionalizzazione, Allister Heath lamenta che "la memoria è molto corta, con nessuno che ricorda quanto cattive erano le cose quando le industrie erano dei monopoli di stato". Ma il pubblico ha sperimentato le società privatizzate e le considera molto peggio. Il nostro difensore del capitale adduce che "se i prezzi stessero calando ed il servizio ai clienti migliorando, il sostegno per la nazionalizzazione indubbiamente diminuirebbe". Ma i prezzi stanno salendo a razzo ed i servizi stanno peggiorando.

"Vi è inoltre enorme sostegno per la nazionalizzazione delle ferrovie, a  66-23; di nuovo, non sorprendente data la strana confusione pubblico-privato che caratterizza l'industria, le sovvenzioni, la mancanza di trasparenza e di responsabilità (chi comanda? Network Rail? L'impresa dei treni?), il servizio terribile e la mancanza di scelta. Abbiamo bisogno di un nuovo accordo per le nostre ferrovie ma la proprietà statale è stata un disastro durante i decenni in cui è stata provata". Questa è una bugia. Le ferrovie britanniche erano più economiche e meglio gestite di queste attuali società profittatrici, che ancora ricevono miliardi di sterline in sovvenzioni statali.

Quasi l'80% degli elettori sente di non beneficiare personalmente della ripresa economica, con persino il 70% degli elettori conservatori che pensano nello stesso modo. Infatti, come abbiamo spiegato, la cosiddetta ripresa è a spese della classe lavoratrice.

Il nostro commentatore pro-capitalista può vedere che la proprietà capitalista è estremamente impopolare, specialmente dalla continua crisi del 2008, che ha portato al discredito del sistema capitalista. Ha quasi finito le parole. La sua desolata conclusione è: "I sostenitori dell'economia di mercato hanno un problema molto grosso. A meno che non affrontino le preoccupazioni del pubblico, saranno annientati".

Questa dura ammissione dalla bocca di un sostenitore veramente devoto del capitalismo è del tutto stupefacente. Il malcontento tra i lavoratori la vasta maggioranza della popolazione si intensifica con i passare dei giorni. Sperimentano il peso maggiore della crisi capitalista in corso, attraverso disoccupazione, tagli salariali, condizioni che peggiorano e livelli di vita che calano. Sperimentano il disprezzo dei capitalisti che chiudono le industrie con lo schiocco delle dita, gettando tra i rottami decine di migliaia di lavoratori. C'è poco da meravigliarsi che la gente richieda misure contro le grandi imprese.

Un coraggioso programma socialista, come patrocinato da Socialist Appeal, in questo momento otterrebbe una risposta massiccia. Ciò che è necessario è un Labour ed una leadership sindacale che non si sottomettano al capitale, ma difendano genuinamente per la causa dei lavoratori. Non vi è mai stato un momento migliore per combattere per rovesciare il sistema capitalista e rimpiazzarlo con un'economia pianificata razionale gestita sulla base del bisogno e non del profitto. Vi è massiccio sostegno pubblico per queste misure. Soltanto allora le risorse della società possono essere utilizzate pienamente nell'interesse di tutti, piuttosto che semplicemente di una banda di parassiti multimilionari, rappresentati dai simili di Sir Fred Goodwin, Jim Ratcliffe and co. Loro, assieme al loro sistema, dovrebbero essere gettati nella pattumiera della storia alla quale appartengono.