Black Agenda Report

 

 

Sottoposto da Glen Ford il Mercoledì 3/12/2014 - 18:43

Il nuovo movimento: ci siamo già?

del redattore capo di BAR Glen Ford

 

Dopo decenni di letargo e di calma indotti da cattivi capi, finalmente l'America Nera è in moto o, proprio come minimo, sta cercando seriamente dei modi per resistere dal venire gettata più a fondo nell'abisso. Il nascente "movimento" è più come una gravidanza che come un parto imminente e così non ha ancora un nome oltre il punto focale di “Ferguson”. Tuttavia, sta calciando gagliardamente la sua strada nel mondo anche dal punto di vista sismico registrando quasi duecento manifestazioni nella settimana seguente al non stato d'accusa del poliziotto assassino Darren Wilson. Questo infante sta raggiungendo l'auto-consapevolezza nel grembo della lotta ed emergerà urlando il proprio nome in cima ai suoi polmoni.

Diversamente dai suoi fratelli maggiori, per i Diritti Civili e Potere Nero, il movimento nascente non ha altra scelta che mettere in discussione la reale legittimità dello Stato e dei suoi organi armati di coercizione e controllo: la polizia e, inevitabilmente, l'intero apparato dei servizi segreti e della sicurezza nazionale del regime dominante. Povero piccolo, ma questo è il suo destino.

Mezzo secolo fa, mentre il movimento per i Diritti Civili trionfava sull'apartheid ufficiale e Potere Nero fieramente avanzava impettito da una parte all'altra del paesaggio, un consenso bianco nazionale si coagulava rapidamente intorno ad un progetto per contenere la "Seconda Emancipazione": Incarcerazione di Massa dei Neri. Il progetto iniziò nel grande dramma della controinsurrezione con il lancio del primo attacco SWAT al quartier generale del Black Panther Party a Los Angeles, nel 1969. Il piano ed il finanziamento iniziale  per la vasta espansione e la militarizzazione della polizia locale furono istituiti attraverso la Law Enforcement Assistance Administration (LEAA), un prodotto  della Omnibus Crime Control and Safe Streets Act del 1968 firmata dal presidente Lyndon Johnson, il grande "amico" dei neri e dei poveri (e dei vietnamiti). Gli spioni, i provocatori e gli assassini di COINTELPRO dell'FBI sbriciolarono i ranghi della leadership radicale dei neri, uccidendone dozzine e seppellendone molti di più nelle loro prigioni, mentre la Guerra alla Droga del presidente Richard Nixon creò l'infrastruttura legale e fisica per mettere in isolamento permanente, su scala nazionale i neri poveri americani. Per il 1970, Incarcerazione di Massa dei Neri era diventato un principio organizzativo fondamentale della politica interna degli USA. Nel corso dei quattro decenni successivi, il totale della popolazione incarcerata sarebbe aumentato più di sette volte, con carcerati neri e mori che sono, per la prima volta, diventati la schiacciante maggioranza dei reclusi.

Lo Stato dell'Incarcerazione di Massa dei Neri ovvero, come lo chiama Michelle Alexander, il Nuovo Jim Crow – ha penetrato ed insozzato ogni aspetto della vita dei neri.  Ha ucciso Michael Brown e Trayvon Martin e Sean Bell e Oscar Grant e molte migliaia di altri martiri del terrore poliziesco, stigmatizzato un'intera razza di superstiti e deformato oltre misura i rapporti sociali intra-neri. Tuttavia, anche se due generazioni di neri sono state sistematicamente disumanizzate dallo Stato dell'Incarcerazione di Massa dei Neri che ha operato in maniera quasi identica attraverso l'ampiezza e la larghezza del paese, la classe politica nera ha accresciuto la propria collaborazione ed identificazione con il regime dominante, dilettata nella sua immaginata e reale prossimità ed utilità al Potere. Sindaci e consigli comunali neri hanno funzionato come ingranaggi nelle ruote della macchina schiaccia-popolo, inviando coscienziosamente milioni di pari afroamericani in prigione ed al cimitero e quindi partecipando ogni settembre alla cena di gala del Black Caucus del Congresso a Washington. Alcuni di noi di BAR chiamano questa la Classe della Misleadership Nera, ma questo è fin troppo gentile.

In giugno di quest'anno, il Black Caucus del Congresso ha definitivamente dimostrato che la maggior parte del CBC sono degli operativi dell'oppressione razzista militarizzata vale a dire, dello Stato dell'Incarcerazione di Massa dei Neri. l'80% dei 40 membri con pieno diritto di voto si sono opposti (27) o astenuti (5) dal votare per un disegno di legge che avrebbe proibito i trasferimenti di armi e di attrezzature del Pentagono ai dipartimenti di polizia locale e di stato. Questi legislatori neri hanno pagato per l'esercito di occupazione che pattuglia le strade di Ferguson e di tutte le altre città abitate in massa da neri e sono pienamente colpevoli dei risultati. (Vedi “The Treasonous 32: Four-Fifths of Black Caucus Help Cops Murder Their Constituents,” BAR 10 settembre.)

Perciò, in qualunque modo venga chiamato questo Movimento, deve trovarsi in opposizione con la Classe della Misleadership Nera e con le sue costellazioni di collaboratori nell'oppressione di massa dei neri, inclusi no, specialmente i Quisling di alto profilo del Black Caucus del Congresso.

La natura della lotta

Il movimento che nasce ora è dissimile dalla lotta per i Diritti Civili, che era, per necessità, una lotta per la completa protezione dei neri sotto l'ombrello delle libertà borghesi offerte o implicite nella Costituzione degli USA. Lo Stato dell'Incarcerazione di Massa dei Neri è stato creato come risposta diretta al successo del Movimento per i Diritti Civili. Questo “Nuovo Jim Crow” si è dimostrato perfettamente efficace nel contenere gli imperativi autodeterminati del fugace successore del Movimento per i Diritti Civili, il Black Power, domando i suoi elementi politici più radicali mentre deviava le energie delle classi nere di recente mobili verso l'alto nella collaborazione con il presumibilmente "illuminato" regime corporativo.

L'ordine dell'Incarcerazione di Massa dei Neri post anni '60 diventò fermamente più duro con il rifiuto del capitalismo USA del contratto sociale con il lavoro, con l'ascesa del capitale finanziario all'egemonia politica e con le onde in accelerazione della crisi capitalista globale. Dopo il 1980, il passo del progresso sociale ed economico dei neri rallentò fino a strisciare o, in alcuni indici, quasi interamente, presto accompagnato da una rinnovata Guerra alla Droga (crack) e da un altro giro di draconiana legislazione penale e di costruzione di carceri. La scivolata nell'inferno per le masse della gente nera non ebbe nessun effetto sul comportamento politico della Classe della Misleadership Nera, che continuò a rivelarsi nei suoi Oprah, nei crescenti ranghi di generali e di alti dirigenti aziendali neri ed in tutti i trofei assegnati alle stelle nere del cinema. Nel 1986, metà del Black Caucus del Congresso votò delle pene  100 a 1 per la cocaina di crack contro il tipo polverizzato. Non è stato affatto un grande balzo quando, 28 anni più tardi, quattro su cinque membri del CBC votarono per continuare ad armare i poliziotti locali come se fossero dei marines che si preparano ad assaltare Fallujah.

Dato che le organizzazioni per i "diritti civili" tradizionali hanno sempre agito in stretto concerto con questi caucus neri legislativi statali e nazionali, il comportamento del CBC è una valida misura della posizione politica della più grande Classe della Misleadership Nera in relazione al resto dell'America nera. La lezione della storia è chiara: le classi egoiste, avide che sono state spinte al comando dall'America nera con le opportunità loro aperte dal Movimento per i Diritti Civili con base di massa e la cui presa sulla leadership è stata ulteriormente rafforzata dalla decimazione di Stato dei radicali neri e dalla diversione (e perversione) dei sentimenti del Potere Nero nella politica del Partito Democratico, non giocheranno alcun ruolo positivo nel nuovo movimento diretto contro la polizia dello Stato. Questo, da solo, distingue il nascente movimento dai suoi predecessori, poiché ci sarà una classe trincerata, organizzata di gente nera profondamente connessa al Potere che tenterà di ostacolare e tradire il movimento in ogni occasione critica.

Un movimento antipoliziesco

In maniera più importante, questo movimento è fondamentalmente diverso dalla lotta per i Diritti Civili perché è diretto contro la polizia, la personificazione del monopolio dello Stato sull'uso della forza. Inevitabilmente, mette in discussione la legittimità dello Stato americano dello stesso governo che è attualmente guidato da un uomo di colore e che ha soprinteso alla militarizzazione della polizia ed all'impalcabile intensificazione dello Stato dell'Incarcerazione di Massa dei Neri per quasi mezzo secolo.

Secondo queste circostanze, qualche livello di violenza è inevitabile polizia si assicurerà di questo e la gioventù nera domanderà vendetta. Inoltre, sebbene sia necessario e giusto perseguire delle riforme, specialmente per istituire il più deciso controllo della comunità su assunzione, licenziamento e direzione tattica e strategica della polizia locale, è probabile che le maggioranze di bianchi reazionari nelle legislature di stato ostacolino costantemente tali riforme. In ultima analisi, quasi certamente le città dovranno essere rese ingovernabili prima che lo Stato acconsenta alle domande sostanziali del potere popolare che è il perché Ferguson ha posto una tale minaccia al potere ed un tale forte appello a coloro che hanno disperatamente bisogno di un cambiamento fondamentale nelle relazioni di potere nell'America nera.

Il movimento nascente è stato spinto inesorabilmente da fatti oggettivi della vita urbana dei neri alla stessa congiuntura politica che ha affrontato l'appena formato Black Panther Party for Self Defense alla fine del 1966. Ciò non significa che il nuovo movimento dovrà prendere la stessa strada, ma che deve affrontare gran parte delle stesse difficoltà, contro uno stato della sicurezza nazionale molto più potente. Il paragone è inevitabile, per la stessa ragione che l'"esercito di occupazione poliziesco" contro cui lottava il Panther Party è lo stesso che ha ucciso Michael Brown ed il resto delle vittime dell'era attuale soltanto molto più grosso e meglio armato, appoggiato da un apparato dei servizi segreti incredibilmente pervasivo. Le circostanze di lotta saranno più difficili di ogni altra che la gente nera ed i suoi alleati abbiano affrontato da quando la Ricostruzione fu esaurita dal capitale del nord nel 1877. Tuttavia, l'alternativa è la continuazione dello Stato dell'Incarcerazione di Massa dei Neri , sostenuto da una gendarmeria illegale un regime che ha portato gli afroamericani a costituire un ottavo di tutti i carcerati del pianeta.

In questo vortice di lotta, il neonato movimento si darà un nome e sceglierà i propri leader.

Il redattore capo di BAR Glen Ford può contattarsi a Glen.Ford@BlackAgendaReport.com.