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Il 7 aprile la
Fox News Chicago ha riferito della marcia di
Occupy Chicago attraverso il centro della
città, il Loop, registrando che centinaia di dimostranti intonavano
"Fine alla guerra, tassate i ricchi" durante parte delle azioni del
gruppo
Chicago Spring
per tutta la città "mentre il movimento si prepara per la
NATO".
Ancor prima nella giornata gli attivisti di Occupy hanno
ricevuto addestramento per la marcia anti-NATO e per altre attività
da tenersi il 20 e 21 maggio quando il blocco militare ed i suoi
leader caleranno sulla
Windy City,
compresi i preparativi per
arresti ed altre molestie alle quali potrebbero essere
assoggettati dall'amministrazione di
Rahm Emanuel. La marcia principale il 20
maggio ed altre attività anti-NATO vengono organizzate dalla
Coalizione contro il programma di guerra &
povertà di
NATO/G8
con la partecipazione di Occupy, della
Coalizione Nazionale Unitario contro la guerra, dell'American Friends Service Committee,
del
Centro 8° Giorno per la Giustizia e di altre organizzazioni per la
pace e la giustizia sociale. Tre settimane prima, il
Chicago Tribune ha
riportato che i leader di Occupy da tutte le parti della nazione si
sono incontrati a St.
Louis
per "mettere a punto le loro vedute sul loro maggiore bersaglio
della primavera il vertice della NATO a
Chicago",
con i rappresentanti di Occupy di
Chicago
che hanno esortato le loro controparti presenti da venti altre città
a progettare per il vertice di
Chicago e
per le azioni da tenersi contro di esso con le loro rispettive
assemblee generali.
La decisione della Casa Bianca di
Barack Obama di cambiare la sede del
vertice del Gruppo degli 8 originariamente programmata da tenersi
pure a Chicago il 18-19 maggio a
Camp David è stata proclamata come una
vittoria per il movimento contro la guerra ed il militarismo, la
dominazione corporativa dell'economia e del processo politico e le
violazioni draconiane dei diritti civili a livello locale e
nazionale.
Washington ha inteso
scoraggiare fortemente le prossime proteste di massa dividendo
l'opposizione al G8 da quella alla NATO, ma invece ha lasciato un
notevole bersaglio e questo il più pericoloso dei due
– l'Organizzazione del Trattato
Nord Atlantico
– come parafulmine per la rabbia
e le proteste della gente.
Le agende globali della NATO e quello che rappresenta il G8
– istituzioni non elette, non
rappresentative e non responsabili
dominate dagli occidentali che comprendono anche la Banca
Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale, l'Organizzazione
Mondiale del Commercio ecc.
– sono molto più vicine, di
fatto sono inestricabilmente collegate, di quanto possa essere
evidente in un primo momento.
La
Fox News, sopra citata, è
l'organizzazione di propaganda preferita dall'1% ed il principale
canale attraverso il quale indottrina la gente comune in generale,
con i suoi dogmi capitalisti, militaristi e
misantropici. E' posseduta da
Rupert Murdoch attraverso
la società madre
News Corps. (News Corporation).
Quattro anni fa
Murdoch ha ricevuto il Premio di
leader imprenditoriale distinto del Consiglio Atlantico degli Stati
Uniti al Banchetto Annuale delle Onorificenze dell'organizzazione.
Il Consiglio Atlantico degli Stati
Uniti è il centro di controllo ed il prototipo di circa sessanta paragonabili per
il mondo che sospingono l'espansione della NATO e, nei paesi non
ancora in pieno stati membri, l'integrazione nell'alleanza.
Negli ultimi anni i destinatari delle sue ricompense annuali
hanno incluso anche
Alan Greenspan, Colin Powell,
George H.W. Bush, Tony Blair,
l'attuale direttore della
Central Intelligence David Petraeus,
l'ex massimo comandante militare della NATO e consigliere per
la sicurezza nazionale USA, generale
James Jones, l'ex capo degli Stati Maggiori
Riuniti ammiraglio
Michael Mullen,
l'attuale capo del Comando
Centrale generale
James Mattis, Bill Clinton
e Henry Kissinger.
Il 3 maggio il Consiglio Atlantico terrà il suo
Banchetto Annuale delle
Onorificenze del
cinquantesimo anniversario in onore del comandante del Comando
Europeo USA e Comandante Alleato Supremo Europa ammiraglio
James Stavridis (Premio Guida Militare Illustre)
e del presidente del consiglio d'amministrazione ed amministratore
della
Coca-Cola Muhtar Kent (Premio Guida Imprenditoriale
Illustre).
Il giorno dopo che nel 2008
Rupert Murdoch
ha ricevuto il
Premio Guida Imprenditoriale
Illustre, ha pubblicato una colonna (una versione del suo discorso
di
accettazione sul
Wall Street Journal, che pure possiede, intitolata
"Ampliare l'Alleanza Atlantica". Acclamando al blocco militare per
avere "assicurato l'avanzamento della democrazia dall'Atlantico agli
Urali", ha sostenuto la causa della sua espansione oltre
l'"accidente della geografia" per comprendere paesi
tanto distanti dal Nord Atlantico quanto la sua nativa
Australia, Israele, Giappone e Colombia.
Nell'ultimo caso ha lodato il "presidente coraggioso ed
innovatore"
Álvaro Uribe, che prima di ritirarsi dal
suo posto nel 2010 aveva officiato alla più lunga guerra di
controinsurrezione al mondo, intensificata ad un nuovo ordine di
grandezza nel 1999 quando l'amministrazione Clinton ha fatto
accettare dal Congresso il
Plan Colombia, che ha reso il paese il terzo
maggiore destinatario degli aiuti militari degli USA.
Poco prima di lasciare la carica, il presidente
George W. Bush ha premiato Uribe della più
alta onorificenza civile USA, la Medaglia della Libertà.
Il 29 giugno 2009 il presidente
Barack Obama ha ospitato Uribe alla Casa
Bianca e non molto tempo dopo è stato annunciato che il Pentagono ha
pianificato di schierare delle truppe in sette basi aeree e navali
in Colombia.
Senza dubbio Murdoch è rimasto soddisfatto.
Il mese dopo
Obama
ed Uribe si sono
incontrati per istituire le prime grandi basi militari USA in Sud
America. La NATO ha annunciato che un Gruppo di Esperti si sarebbe
riunito per discutere e pianificare il suo nuovo concetto
strategico, che è stato adottato formalmente all'ultimo vertice
della NATO a Lisbona, Portogallo, nel novembre del 2010. L'ex
segretario di stato USA
Madeleine Albright
ha presieduto il gruppo; il suo
copresidente era
Jeroen van der Veer,
che fino al 30 giugno 2009 era
direttore esecutivo della
Royal Dutch Shell. La connessione tra forze
armate dell'occidente, interessi dell'energia e delle grandi aziende
non potrebbe esser reso più trasparente.
Il
Gruppo di Esperti
o dei Saggi di dodici membri ha visitato diversi paesi europei
in Europa e Nord America promuovendo la nuova dottrina globale della
NATO per il 21° secolo.
Come parte del rafforzamento al vertice della NATO di Lisbona e
la ratifica del nuovo Concetto Strategico, il 1° ottobre 2009 i
Lloyd’s of Londra
– che si identificano
come il "principale mercato mondiale
delle assicurazioni"
– hanno ospitato una conferenza
introdotta dal loro presidente
Lord Peter Levene
e con un discorso del segretario generale della NATO
Anders Fogh Rasmussen.
Riguardante il Concetto Strategico del "terzo millennio" della
NATO,
Lord Levene
di Portsoken
ha dichiarato: “Il nostro mondo
sofisticato, industrializzato e complesso è sotto attacco da parte
di una miriade di minacce decise e letali. Se non agiamo subito, ci
troveremo, come Gulliver, appuntati al suolo ed indifesi, perché
abbiamo trascurato di fermare una serie di cambiamenti in aumento
mentre ancora potremmo".
Secondo il sito web della NATO, ha parlato ad una folla di "200
rappresentanti di alto livello della comunità della sicurezza e
degli affari".
Il giorno prima, il
Daily Telegraph ha pubblicato una colonna
coscritta da
Levene
e Rasmussen
intitolata "Pirateria, cyber-crimine e cambiamento climatico
– riunire NATO
ed assicurazioni".
Il suo contenuto comprendeva:
"Condividiamo un comune obiettivo
– adottare un nuovo approccio alla
gestione del rischio...Crediamo che sia arrivato il momento per una
collaborazione molto più aperta e sistematica tra governo e affari
quando si tratta di gestire il rischio.
"Abbiamo già fatto un primo passo: i capi dell'industria,
inclusi quelli dei
Lloyd’s, sono stati coinvolti
nell'attuale processo per sviluppare un nuovo statuto di guida della
NATO, il Concetto Strategico: effettivamente, il vicepresidente del
gruppo è l'ex direttore esecutivo della
Jeroen van der Veer".
"Dobbiamo essere preparati a pensare l'impensabile. I
Lloyd’s hanno sviluppato il loro
programma di Percezione del Rischio 360 ed il loro Scenari Disastri
Realistici e la NATO il suo progetto Futuri Multipli, precisamente
per alzare gli occhi dal presente e
scrutare l'orizzonte per quello che potrebbe profilarsi".
Rasmussen ha elaborato sul tema di cui
sopra alla conferenza del 1° ottobre ai
Lloyd’s:
"Lasciatemi iniziare ringraziando
Peter Levine per averci ospitato in questo
edificio proprio impressionante. Questa è la mia prima volta
qui, ma è la seconda volta che la NATO ed i
Lloyd’s si sono riuniti per discutere
delle sfide alla sicurezza emergenti. E mentre un'Alleanza per la
sicurezza ed il mercato delle assicurazioni sembrano non avere molto
in comune, un altro sguardo chiarisce ciò che dobbiamo fare: gestire
il rischio. Siamo entrambe concentrati sul presagire le minacce,
prendere provvedimenti per ridurre la loro probabilità e, quando
necessario, governare gli effetti. E' per questo che ha
senso che facciamo questo assieme.
"Ha senso anche perché le sfide che guardiamo oggi trascendono
la divisione tra settore pubblico e privato".
Il capo della NATO ha pure presentato le sue caratteristiche (e
per nulla altruiste) interpretazioni del cambiamento climatico e
dell'efficienza energetica:
"Livelli del mare crescenti avranno un chiaro effetto sulla
capacità delle nostre forze armate di compiere le loro attività.
Guardate
Diego Garcia.
E' un centro logistico
importante, incluso per questo paese; al suo punto più alto è anche
soltanto pochi piedi sopra il livello del mare. Un metro
di aumento dei livelli del mare e la maggior parte di essa sarebbe
inondata. Abbiamo bisogno di valutare gli impatti che questi tipi di
eventi avrebbero".
"Possiamo anche guardare, all'interno dei paesi della NATO, di
fare qualcosa di concreto: incrementare l'efficienza del carburante
dei veicoli militari nei nostri inventari nazionali. I militari sono
i maggiori possessori di veicoli in qualsiasi paese. Migliorare
l'efficienza avrebbe chiari benefici: risparmiare grosse somme di
denaro sul carburante; ridurre le emissioni nazionali di anidride
carbonica e migliorare la portata e l'efficacia delle nostre forze
sul campo. Se potremo fare reali progressi in quest'area, potremo
anche contribuire a ridurre la nostra dipendenza complessiva da
fonti estere di carburante, che è una grossa parte della
sicurezza energetica sostenibile".
Di fatto il leader della maggiore alleanza militare della
storia identifica non meno di diciassette questioni non militari che
la NATO, in collusione con i suoi associati commerciali e finanziari
internazionali, è preparata ad affrontare.
Con le parole di
Rasmussen, sono:
Difesa/sicurezza dalla cyber-pirateria Cambiamento climatico
Eventi meteorologici estremi
– tempeste catastrofiche e
inondazioni Il livello del mare salirà
Popolazioni si sposteranno...in gran numero...sempre dove vive
qualcun altro e talvolta attraverso le frontiere Scarsità d'acqua
Siccità E' probabile che la produzione alimentare cali Il ghiaccio
dell'Artico si ritira, per risorse che erano, finora, state coperte
dal ghiaccio Riscaldamento globale Emissioni di CO2 Rafforzamento di
fabbriche o di stazioni energetiche o di linee di trasmissione o di
porti che potrebbero essere a rischio di tempeste o di inondazioni
Energia, dove la varietà di rifornimenti è tema di sicurezza
Disastri naturali ed umanitari Grandi tempeste, o inondazioni, o
movimenti improvvisi di popolazioni Efficienza dei carburanti,
riducendo la nostra dipendenza globale da fonti estere di
carburante.
Riguardo alla pirateria, in modo non sorprendente l'argomento
principale discusso da
Levene dei
Lloyd’s e da
Rasmussen della NATO alla conferenza di
Londra, la colonna scritta congiuntamente sopra menzionata si è
lamentata che essa (un ovvio riferimento al Corno d'Africa ed al
Golfo di Aden) "finora sia costata alle imprese ed agli assicuratori
centinaia di milioni di dollari".
Alcune settimane prima della Conferenza di Londra la NATO ha
lanciato l'Operazione Scudo dell'Oceano, successore dell'Operazione
Protettore Alleato, un'operazione navale al largo del Corno d'Africa
che nelle ultime settimane è stata estesa fino alla fine del 2014.
In nessuna piccola parte per garantire che diminuiscano gli accordi
assicurativi dei
Lloyd’s di Londra.
L'impero mediatico di
Rupert Murdoch, la
Royal Dutch Shell ed altre grandi società
petrolifere occidentali ed imprese d'assicurazione
internazionali, in aggiunta di ditte della sicurezza private come
DynCorp
e Academi (ex
Xe
e Blackwater) ed gli
appaltatori delle costruzioni
Kellogg Brown & Root
e Halliburton, hanno
un amico sul quale possono contare: l'Organizzazione del Trattato
Nord Atlantico, il braccio d'imposizione militare dell'1%
dell'occidente.
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Rick Rozoff
è un giornalista investigativo con sede a Chicago ed è un
attivo oppositore della guerra, del militarismo e dell'intervento da
più di 40 anni. Dirige la
e-mail
list
Stop NATO ed è direttore
di
Stop NATO,
un sito web sulla minaccia della militarizzazione internazionale,
specialmente sulla globalizzazione dell'Alleanza del Trattato Nord
Atlantico
(NATO).
Rozoff
ha una laurea in letteratura europea.
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