LUNEDì
8 NOVEMBRE 2010
GENERALE DELLA NATO AMMETTE OPERAZIONE FALSE FLAG
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L'8 novembre 2010 apprendiamo che: Un ex generale della NATO ha ammesso di avere eseguito un'azione di terrorismo false flag. Il generale ha dichiarato che "Certe azioni di sabotaggio vengono inscenate e se ne incolpa un nemico per accrescere la resistenza dell'opinione pubblica. "Noi l'abbiamo fatto a Cipro. "Abbiamo persino distrutto con il fuoco una moschea". Il generale interessato è il generale
Sabri Yirmibesoglu,
il generale turco che ha contribuito a preparare l'invasione turca
del 1974 di Cipro.(Retired general confesses to burning mosque to fire up
public) Perciò i turco-ciprioti dovevano essere fatti arrabbiare. Agli inizi degli anni '70, la Grecia era governata
da colonnelli che erano risorse della CIA e anche i militari in
Turchia erano amici della CIA. Agli inizi degli anni '70, venne discusso un accordo tra i ministri greci e turchi. Secondo questo accordo: Pare che i generali della NATO gradiscano attaccare le moschee. Il documento
Sledgehammer,
un documento militare scoperto in Turchia, includeva piani dei
generali NATO di bombardare le moschee
Fatih
e
Beyazıt
a Istanbul e di abbattere un jet turco sopra l'Egeo. The Excavator chiede Quando i leader USA confesseranno al popolo americano che l'America esegue attacchi false flag come parte della sua politica estera? "Nel settembre di quest'anno, un generale turco a riposo di nome Sabri Yirmibeshoglu ha ammesso alla televisione turca che negli anni '60 il governo turco ha eseguito attacchi false flag sull'isola di Cipro allo scopo di istillare nei turco ciprioti sentimenti di odio e spirito di vendetta contro il governo turco. "Le operazioni false flag hanno destabilizzato con successo l'isola e contribuito agli obiettivi militari della Turchia". "Yirmibeshoglu era l'ex segretario generale del Consiglio per la Sicurezza Nazionale (MGK) e il comandante del Dipartimento Operazioni Speciali turco". Secondo il rapporto di Elias Hazou del 24 settembre 2010 sul Cyprus Mail: Creato nel 1953 come parte
del servizio segreto turco, il Dipartimento Operazioni Speciali è
ritenuto dai commentatori in Turchia essere la sezione esecutiva del
cosiddetto 'stato parallelo'. Yirmibeshoglu è stato menzionato da Ahmet Özal come uno dei sospetti implicati nel tentativo di assassinio di suo padre, Turgut Özal, nel 1988. Özal ha servito come primo ministro della Turchia dal 1983 al 1989 e come presidente dal 1989 al 1993. Secondo un articolo di oggi 30 settembre 2010 su Zaman: Özal ha dichiarato che suo padre è stato ucciso perché era deciso a trovare una soluzione pacifica e democratica alla questione kurda. Ha affermato che elementi
dello stato parallelo, che si diceva essere
Ergenekon
da alcuni e
JİTEM da altri, hanno
operato accanitamente per distruggere la pace in Turchia nel 1993,
un anno pieno di assassini politicamente motivati e di morti
sospette di importanti figure pubbliche, militari e politiche. Lo stato segreto americano ha orchestrato eventi false flag e attuato campagne di attentati esplosivi ... allo scopo di produrre un senso di paura e di impotenza nella sua popolazione. Le ampie ricerche di Daniele Ganser in questa attività scandalosa, che è stata compiuta da una rete di eserciti stay-behind organizzati dalla NATO, lo hanno portato a scrivere un libro intitolato "Gli eserciti segreti della NATO: l'Operazione GLADIO e il terrorismo in Europa occidentale". I terroristi segreti della NATO furono di grande aiuto all'establishment degli USA. Prima del colpo di stato militare in Turchia il 12 settembre 1980, la CIA e la NATO in cooperazione con i militari turchi hanno finanziato e addestrato dei gruppi segreti per eseguire attacchi e terrorismo false flag allo scopo di indebolire la società civile e di creare le condizioni nelle quali sarebbe stato possibile un putsch militare. E' nota come la strategia della tensione e viene considerata una procedura operativa standard dai membri delle forze armate e dello stato parallelo in America, Turchia, Israele, Inghilterra e altri paesi nel mondo che sono dominati da interessi antidemocratici. Dalla fine della II Guerra Mondiale, i governi democratici occidentali sono caduti preda di individui potenti che operano segretamente contro l'interesse pubblico all'interno dell'apparato dello stato parallelo di ciascun paese.
Secondo il
professor Peter Dale Scott,
l'attacco dell'11
settembre 2001 al
World Trade
Center è stato parte di
una lunga serie di "eventi paralleli" in America. Chiamare comunque l'11/9 un colpo di stato esagera le differenze tra l'attuale condizione indebolita dello stato pubblico e il precedente stato delle cose che si forma da anni, effettivamente da decenni, verso proprio un simile epilogo. Per mezzo secolo la costituzione e le leggi dello stato palese o pubblico sono state prima eluse, quindi erose, quindi sempre più messe in discussione e sovvertite dalle forze dello stato parallelo. Desidero suggerire che questa erosione è stata realizzata in parte attraverso una serie di importanti eventi paralleli nella storia americana post bellica – degli eventi aspetti dei quali (è chiaro fin dall'inizio) saranno ignorati o soppressi nei media mainstream. La storia recente ha visto parecchi eventi simili, come l'assassinio di John F. Kennedy, che sono così inspiegabili dalle nozioni pubbliche della politica americana che la maggior parte degli americani tende a non pensarci nemmeno.
Invece la maggior parte accetta per loro le
superficiali spiegazioni ufficiali, anche se sospetta che queste non
siano vere. O se altri dichiarano di credere che
“Oswald
ha agito da solo”, possono farlo
nello stesso confortante ma irrazionale stato della mente che crede
che Dio ricompenserà i giusti e punirà i malvagi. La natura dello stato parallelo è tale che non tutti nel governo sanno cosa accade dietro le quinte. E' improbabile che gli ufficiali militari e i rappresentanti pubblici che fanno parte dello stato parallelo confessino alla stampa e al pubblico del loro coinvolgimento e della loro conoscenza, come non ammetterebbero di stare commettendo alto tradimento e grandi crimini. Fondamentalmente, la loro confessione sarebbe seguita dall'impiccagione. Alcuni funzionari governativi, come il sen. Patrick Leahy e il rep. Dennis Kucinich, hanno chiesto una commissione per la verità e la riconciliazione per indagare completamente sui programmi governativi segreti di tortura, sorveglianza illegale e sulle questioni circostanti ai fatti dell'11 settembre. A parte pochi grilli, nessuno nei mass media ha fatto qualche rumore sulla proposta di istituire qualche tipo di commissione per la verità negli Stati Uniti.
Invece che la verità sull11/9 e sullo stato parallelo
vengano filtrate attraverso fonti
mainstream o i media alternativi, sono le organizzazioni della
società comune come l'International Center for 9/11 Studies
e organizzazioni dei media
anti-establishment
come l'Alex Jones show
e Coast to Coast AM
che stanno smascherando i criminali di guerra e
informando il pubblico sulla cupa corruzione...
Posted by
Anon
|
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