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Land Destroyer Report

 

 

Anticipare il prossimo ciclo di menzogne contro la Siria

Cosa affermerà il prossimo rapporto ONU sulla Siria & cosa pretenderanno che affermi i bugiardi in occidente

 

14 settembre 2013 (Tony Cartalucci) - La notizia più importante riguardante l'imminente rapporto ONU un relazione all'attacco con armi chimiche del 21 agosto 2013 a Damasco, Siria, è meglio riassunta dall'articolo della BBC, "Syria crisis: UN report to confirm chemical arms attack" [enfasi aggiunta]:

Ban Ki-moon non ha fatto nessun commento su chi si deve incolpare dell'attacco del 21 agosto nella zona di Ghouta di Damasco, poiché ciò non fa parte delle competenze del rapporto.

Nonostante questo, gli Stati Uniti ed il loro asse di collaboratori stanno già cercando di imbastire il rapporto come conferma che era responsabile il governo siriano.

Contando interamente sull'impeto delle loro massicce reti di media e sulla loro capacità di "volere" la realtà in qualsiasi forma che piaccia loro, titoli come  "United Nations' Syria chemical weapons report "overwhelming", tentano spudoratamente di colleegare fuori del contesto due dichiarazioni del segretario generale dell'ONU Ban Ki Moon circa i "crimini contro l'umanità" del governo siriano e l'uso confermato di armi chimiche a Damasco, per mettere nella mente dei lettori la colpa assegnata degli attacchi.

In realtà, gli ispettori dell'ONU che sono fuggiti in disordine da Damasco nel mezzo del loro lavoro, temendo un imminente attacco militare unilaterale degli USA, stavano soltanto tentando di determinare come sono morte le vittime a Damasco orientale, non chi le ha uccise. Non sono state eseguite delle valutazioni indipendenti su chi è stato responsabile dell'attacco. Il meglio che gli USA sono stati capaci di fare è di suggerire che i terroristi operanti in Siria erano incapaci di un attacco simile, lasciando come possibile sospetto soltanto il governo siriano.

Naturalmente la sola idea di controversia è dissipata dalla stessa politica USA nella regione. "Sources: U.S. helping underwrite Syrian rebel training on securing chemical weapons", della CNN ha riferito che:

Gli Stati Uniti ed alcuni alleati europei stanno utilizzando contraenti della difesa per addestrare i ribelli siriani su come mettere al sicuro le scorte di armi chimiche in Siria, hanno raccontato domenica alla CNN dei funzionari e diversi autorevoli diplomatici USA.

L'addestramento, che si svolge in Giordania e Turchia, comprende come controllare e mettere al sicuro le scorte e trattare i siti di armi e materiali, secondo le fonti. Alcuni dei contraenti sono sul terreno in Siria che operano con i ribelli per monitorare alcuni dei siti, secondo uno dei funzionari.

Dei gruppi di militanti che operano all'interno della Siria con "contraenti" (leggi: mercenari, vedi: Blackwater) occidentali sono più che capaci di maneggiare e schierare le armi e perciò più che capaci di eseguire gli attacchi in questione. L'unico argomento rimasto per gli USA è se questi militanti, allineati con al Qaeda, posseggano oppure no la volontà o la motivazione a farlo. Che farlo ed incastrare il governo siriano servirebbe spinta per l'intervento militare USA diretto e perciò la salvezza dell'offensiva militante in frantumazione, è una motivazione più che sufficiente.

La complicità dell'ONU nel bagno di sangue siriano in corso

E mentre i commenti del segretario generale dell'ONU Ban Ki Moon sono stati presi fuori dal contesto, che abbia inoltre apparentemente fallito di richiedere la responsabilità della cosiddetta "opposizione" siriana sa di parzialità - parzialità esibita dall'ONU per tutto il conflitto siriano. Inoltre, il fallimento dell'ONU a discutere chi di fatto stia armando, finanziando e sostenendo logisticamente delle verificate organizzazioni terroristiche all'interno ed intorno alle frontiere della Siria è ugualmente preoccupante.

Al Qaeda è attiva in Siria da quando è iniziato il conflitto e secondo la stessa valutazione del Dipartimento di Stato USA intitolata, "Terrorist Designations of the al-Nusrah Front as an Alias for al-Qa'ida in Iraq":

Dal novembre 2011, il Fronte al-Nusrah ha rivendicato quasi 600 attacchi - che variano da più di 40 attacchi suicidi ad operazioni con piccole armi e congegni esplosivi improvvisati - nei principali centri cittadini incluse Damasco, Aleppo, Hamah, Dara, Homs, Idlib, and Dayr al-Zawr. Durante questi attacchi sono stati uccisi numerosi siriani innocenti.

L'ONU potrebbe non essere così a contatto con la realtà da non capire che un'operazione di questa scala è certamente sponsorizzata da uno stato e che la domanda di chi stia finanziando, armando e sostenendo altrimenti una simile estesa operazione non è mai sembrata abbastanza importante da porla pubblicamente?

Esaminare il ruolo dell'ONU nella crisi siriana deve anche comprendere il suo rapporto del Consiglio dei Diritti Umani dell'ONU del 2011 (testo completo .pdf), ed il suo più recente rapporto pubblicato nell'agosto di quest'anno (.doc)Questi non sono nulla più che una raccolta di "interviste" condotte all'estero con "testimoni" forniti dai "gruppi di opposizione" e da presunti disertori siriani, accresciuti con falsificazioni e propaganda prevenuta fornite da "ONG" finanziate dagli occidentali che operano apertamente per i militanti armati all'interno della Siria.

Il comitato dell'ONU per il rapporto 2011 ed il più recente rapporto 2013 erano condiretti da Karen Koning AbuZayd, un direttore del think-tank aziendale con sede a Washington, Middle East Policy Council. Il suo consiglio d'amministrazione comprende uomini della Exxon, agenti della CIA, rappresentanti del Saudi Binladin Group (l'impresa di famiglia di Osama Bin Laden), ex ambasciatori in Kuwait, Oman e Qatar, militari e rappresentanti del governo USA e persino il presidente dell'US-Qatar Business Councilche comprende tra i suoi membri, AlJazeera, Chevron, Exxon, il fabbricante di munizioni Raytheon (che ha fornito le salve d'apertura durante le operazioni NATO contro la Libia) e Boeing.

In altre parole, proprio i finanziatori della militanza armata che sta distruggendo la SiriaInteressi USA, sauditi, qatari ed israeliani siedono a fianco del capo della commissione ONU producono rapporti che ritraggono il governo siriano come colpevole di "crimini di guerra e crimini contro l'umanità".

L'ONU è un'organizzazione varia con entrambe interessi imparziali ed apertamente prevenuti attivamente all'opera. L'utilità delle dichiarazioni, dei rapporti e delle indagini dell'ONU deve essere determinata non dalla retorica che le circonda, imbastita dal segretario generale stesso o dalle organizzazioni dei media all'estero, ma piuttosto da qualsiasi solida, verificabile prova che possa essere presente, se fosse realmente mai presente. I rapporti dell'UNHRC del 2011 e del 2013 sono propaganda da gettare nella spazzatura basata solamente su dicerie prevenute. Il più recente rapporto dell'ONU riguardante gli attacchi chimici del 21 agosto 2013 a Damasco, secondo la stessa ONU, NON ATTRIBUISCE LA COLPA, ma semplicemente conferma che sono state utilizzate delle armi chimiche - un punto che non è disputato da nessuna parte in conflitto.

Il punto di cui sopra più di tutto il resto, deve essere tenuto in mente in anticipo ad un prevedibile sbarramento della propaganda da parte dei vacillanti interessi occidentali determinati ad utilizzare il rapporto ONU per "confermare" le loro conclusioni totalmente respinte e le soluzioni prescritte riguardo alla Siria.