RESISTRADIO.COM

 

 

Un anno dopo, ancora nessuna prova dell'uccisione di Osama Bin Laden

Scritto da Brit Dee

Martedì, 1° maggio 2012

 

E' un anno da quando il governo USA ha realizzato una delle più audaci montature pubblicitarie del 21° secolo, quando il 2 maggio 2011 ha affermato di avere ucciso Osama bin Laden durante un'operazione dei Navy SEAL ad Abbottabad, Pakistan. La storia melmosa raccontata in modo sprezzante dal governo USA, ripetuta meccanicamente senza interrogativi dai media corporativi controllati e servizievolmente mandata giù da un pubblico occidentale in gran parte ingenuo, era in modo estremo dubbia.

Molti commentatori credibili, compresi stimati analisti d'intelligence e capi di stato, avevano sostenuto anni prima del 2011 che bin Laden era morto. Viene ampiamente ritenuto che bin Laden soffrisse di una malattia renale; l'ex presidente del Pakistan generale Pervez Musharraf nel gennaio 2002 ha dichiarato che pensava che il capo di al Qaeda era morto per la malattia e dopo avere esaminato un video di un bin Laden che sembrava malaticcio della fine del 2001. Il Dr. Sanjay Gupta della CNN ha osservato che "la smerigliatura del suo aspetto è qualcosa che la gente molte volte associa a mancanza renale cronica, all'insufficienza renale, l'avrebbe certamente di qualcuno che ha bisogno di dialisi".

Anche se nel maggio 2011 bin Laden era ancora vivo, gli eventi seguenti alla sua presunta uccisione hanno si sono dimostrati, per i critici in modo razionale, molto difficili da ingoiare. Veramente ci si aspettava accettassimo senza dubbio che il cadavere di bon Laden fosse stato frettolosamente seppellito nel Mare Arabico del nord, entro 24 ore dalla sua uccisione? Le autorità USA hanno reso l'assurda pretesa che nel farlo seguivano la tradizione islamica, che detta che un corpo debba essere seppellito entro 24 ore dalla morte. Mentre questo è vero, la tradizione islamica certamente non richiede la sepoltura in mare, tranne che in circostanze eccezionali come quando una persona muore durante una traversata in mare - quando tutti i tentativi devono ancora essere compiuti per eseguire una sepoltura sul terreno. Gli scettici indicano giustamente anche ad esempi storici degli USA che trascurano di rispettare la tradizione islamica - quando, per esempio, furono uccisi i figli di Saddam Hussein Uday e Qusay ed i loro corpi trattenuti per 11 giorni prima di essere ceduti per la sepoltura. E' difficile non reagire con incredulità alla maniera nella quale il cadavere di bin Laden è stato presumibilmente sistemato; la prova definitiva della sua morte, la prova principale che sarebbe chiaramente richiesta dalla maggioranza, semplicemente gettata in mare.

Naturalmente al pubblico è stato impedito di vedere altre prove della morte di bin Laden. Il video dell'assalto e le fotografie del cadavere di bin Laden,ha dichiarato il governo, erano semplicemente troppo raccapriccianti da pubblicare. La CIA, che asserisce di avere 52 diverse fotografie e video dell'assalto e della sepoltura, ha lottato accanitamente per mantenere segrete le sue pretese prove. Una richiesta in base alla Freedom Of Information Act per le fotografie ha indotto John Bennett, direttore del Servizio Segreto Nazionale della CIA, a sostenere che la pubblicazione delle immagini porrebbe un grave rischio alla sicurezza nazionale. La scorsa settimana un giudice federale ha concordato. Il giudice distrettuale James Boasberg ha dichiarato che "la spiegazione della CIA della minaccia alla nostra sicurezza nazionale che la pubblicazione di questi dati potrebbe provocare supera la raccolta" e che "le descrizioni verbali della morte e della sepoltura di Osama bin Laden dovranno bastare, perché questo tribunale non ordinerà la pubblicazione di nulla di più".

Inizialmente siamo stati portati a credere che Obama ed altri membri della sua amministrazione hanno guardato personalmente l'uccisione di bin Laden. Le fotografie della "situation room" della Casa Bianca rappresentavano una apparentemente scioccata Hillary Clinton che in apparenza osservava gli eventi in diretta - anche se successivamente è stato ammesso dal direttore della CIA Leon Panetta che durante l'assalto non vi era stato nessun invio dal vivo in diretta. Sono state compiute diverse altre revisioni significative della descrizione originale dell'assalto, nei giorni seguenti il 2 maggio. E'stato inizialmente affermato, sebbene successivamente ritrattato, che i tirapiedi di bin Laden avevano ingaggiato i Navy SEAL in un feroce scontro a fuoco e che lo stesso Osama era stato armato. Anche la pretesa propagandistica che bin Laden rannicchiato dietro sua moglie quando intrappolato dalle forze speciali USA risultò essere falsa. Alcuni chiesero perché, se non poneva una minaccia fisica ai SEAL, bin Laden non era stato preso vivo? Avrebbe sicuramente avuto senso catturare vivo l'uomo più ricercato al mondo, il presunto capo di una rete terrorista globale ed una fonte preziosa di informazioni.

Anche i resoconti dei locali di Abbottabad hanno contraddetto la narrativa ufficiale. Mentre le autorità USA hanno ammesso di avere perduto un elicottero durante l'assalto, hanno dichiarato che nessuno del personale militare USA era stato ferito o ucciso. Comunque, il testimone oculare Mohammed Bashir, viveva di fronte all'area e ha affermato di avere visto molti cadaveri nell'elicottero fracassato. E mentre i funzionari hanno dichiarato che nessuno dei membri della Squadra 6 dei SEAL impegnati nell'assalto all'area era tra i 22 soldati dell'unità uccisi nello schianto di un elicottero in Afghanistan nell'agosto 2011, alcuni hanno speculato che l'incidente facesse parte di un insabbiamento collegato all'assalto in maggio. Vi sono delle altre testimonianze locali intriganti. Un giornalista della BBC che ha parlato con 50 residenti di Abbottabad ne ha potuto trovare soltanto uno che credeva che bin Laden viveva nella residenza. Un locale era inflessibile sul fatto che l'anziano personaggio preteso essere bin Laden, che compare in un video apparentemente recuperato dall'area, è in realtà il suo vicino - un uomo che conosce "molto bene" ed il cui nome è "Akbar Khan". E' anche strano che il fuggitivo bin Laden abbia scelto di nascondersi, di tutti i posti che ci sono, ad Abbottabad - essendo questa una città militare sede dell'accademia militare Kakul.

Pare che l'insabbiamento sia continuato quest'anno, quando in febbraio 'l'area residenziale di bin Laden' è stata demolita completamente. Il 27 febbraio abbiamo riportato che "le autorità pakistane sabato notte hanno iniziato a tirar giù la casa, lavorando sotto proiettori, con la popolazione locale soggetta a severo coprifuoco e soldati dell'esercito pakistano e personale della polizia secondo quanto riferito schierate in gran numero", e come la "totale distruzione della scena della morte renda molto meno probabile che la verifica indipendente della narrativa ufficiale sarà mai dimostrata".

Mentre i mainstream sembrano determinati ad ignorare, minimizzare o ridicolizzare i tentativi di verificare la narrativa ufficiale, dipende chiaramente da noi - i media alternativi, indipendenti - cercare di farlo.