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 SIGNS OF THE TIMES

 

 

Navigare tra le notizie - Ovvero come aprirsi un varco tra le menzogne dei media

Nick Lerch
Sott.net
Domenica, 8 Marzo 2015 22:06 CET

 

Siamo sommersi di notizie ogni singolo giorno. Tutti diciamo che i media mentono, ma c'è un problema: solitamente la maggior parte degli eventi sono ritratti in maniera contraddittoria in mezzi di comunicazione differenti. Così, mentre abbiamo accesso a molte informazioni e sappiamo che la gran parte, forse la maggioranza, delle notizie riportate dai media mainstream (ma anche dai media alternativi), è sbagliata oppure evidente propaganda - COINTELPRO - come possiamo sapere cosa sta realmente succedendo?

Prendete il recente omicidio del politico russo Boris Nemtsov. La maggior parte dei media mainstream indicano esattamente lo stato russo come esecutore oppure alcuni elementi canaglia all'interno di esso e, per estensione, al suo presidente Vladimir Putin. Proprio come minimo, lo suggeriscono e forse attribuiscono qualche atteggiamento o agevolazione o laissez-faire allo scopo di raccogliere qualche potenziale benefica ricaduta politica. L'altra parte la chiama un'operazione false-flag, istigata dalle potenze occidentali per creare caos ed infiammare le tensioni politiche all'interno della Russia, per produrre una "massa critica" che, in un certo momento nel futuro, si sbarazzerebbe dei leader attuali della Russia ed imporrebbe un nuovo governo più in linea con le aspirazioni economiche e geopolitiche occidentali.

Come possiamo mai arrivare con qualche grado di certezza ad un'idea chiara della verità dietro le notizie e dove sta la responsabilità di quello che accade nel mondo?

Per arrivare ad una ragionevole comprensione degli attuali - o passati - eventi e per giungere ad una ragionevole idea ben definita di chi stia tirando i fili dietro ogni dato evento, avremo bisogno di un'utile metodologia. Naturalmente, per alcuni eventi è più facile che per altri. Talvolta le informazioni sono scarse e la parte responsabile farà di tutto per coprire le tracce. Alcuni eventi sono sepolti nel passato e gran parte dell'informazione semplicemente non è più accessibile, completamente mancante, oppure disponibile soltanto ad una manciata di individui specializzati con il diritto di accesso e l'accreditamento.

Le componenti di questa metodologia sono le seguenti:

  1. La storia tende a ripetersi
  2. Fatti - specialmente i fatti iniziali
  3. Cui prodest
  4. Pregiudizi
  5. Intuizione

Guardiamo più attentamente a ciascuno di essi.

1. La storia 

E' un fatto triste che la storia tenda a ripetersi. Per ogni dato evento vi è probabilmente quello che è stato orchestrato in una maniera simile. Le operazioni false-flag sono un valido esempio. La storia degli eventi false-flag è tanto vecchia quanto la storia umana.

L'incendio di Roma del 64 D.C. viene comunemente attribuito all'imperatore Nerone, sebbene probabilmente non sia stato responsabile dell'evento. Sembra sia stata una combinazione di forti venti e della localizzazione geografica degli incendi che è risultata nell'ardere di Roma per 5 giorni. Nerone viene spesso ritratto come uno psicopatico maniacale che dal suo balcone suonava mentre la città era inghiottita dalle fiamme. Ma, chiunque fosse Nerone e qualunque cosa fece oppure no, una cosa Nerone fece certamente - dopo che l'incendio fu messo sotto controllo - è stata di 'non lasciar sprecare una crisi': se accade qualcosa di brutto, punta il dito al tuo nemico. E' capitato che il nemico di Nerone fosse una nuova setta religiosa, i cui seguaci rifiutavano di adorare l'imperatore e rifuggivano dalle proprietà personali. Fortunatamente per Nerone, due dei maggiori capi della setta, Pietro e Paolo, erano in città e sparse la voce che questi cristiani avevano appiccato l'incendio. Pietro fu crocifisso, Paolo decapitato e centinaia di altri cristiani furono giustiziati. Gli eventi furono così manipolati per produrre un capro espiatorio ed usarlo per convenienza politica.

Un'altra ben nota operazione false-flag fu la distruzione con il fuoco del Reichstag, la camera del parlamento dell'impero tedesco, nel 1933. Hitler assicurò tutti che i 'comunisti' avevano appiccato l'incendio, il che il giorno successivo portò alla proclamazione del decreto del Reichstag, che sospese la maggior parte delle libertà civili e mandò fermamente la Germania in basso verso il fascismo e la definitiva distruzione. Oggi è abbastanza certo che erano i nazisti - direttamente o indirettamente - i responsabili dell'incendio.

In tempi moderni viene in mente l'11-9. Per chiunque abbia studiato i fatti soltanto superficialmente, la versione ufficiale è incompatibile con la ragione, con i fatti sul terreno e persino con le leggi fisiche della natura. E' quasi inconcepibile che un grappolo di terroristi arabi, armati di taglierini ed operando dalle caverne dell'Afghanistan, sarebbero stati in grado di ingannare e sopraffare l'apparato militare e della sicurezza da trilioni di dollari degli USA. Al momento non è del tutto chiaro chi abbia realmente pianificato ed eseguito la distruzione delle torri del World Trade (a proposito, sono state tre, non due, distrutte nell'attacco) e su come lo abbia fatto, ma le prove indicano un miscuglio di 'elementi canaglia' all'interno dell'amministrazione Bush (probabilmente anche Bush era al corrente), membri dell'elite finanziaria ed elementi del Mossad (il servizio segreto israeliano).

Il punto è che se oggi accade qualcosa che sembra unico, probabilmente è avvenuto prima. Lo studente di storia diligente sarà in grado di vedere dei paralleli e da essi acquisire discernimento.

Qui il problema è nuovamente che più spesso che non gli storici mainstream seguono soltanto politiche di parte. Un buon esempio è la storia della Prima Guerra Mondiale. La storia mainstream insegna che la Germania iniziò la IGM. In realtà, come Docherty e MacGregor dimostrano nella loro originale opera Hidden History: The Secret Origins of the First World War, una segreta cabala di funzionari e finanzieri britannici tramò e portò avanti un programma per trascinare la Germania in una guerra più di dieci anni prima che scoppiasse ufficialmente. Alla svolta del 19° secolo, l'industria tedesca aveva cominciato ad essere più competitiva di quella britannica ed aveva un impatto sui territori all'estero (principalmente l'Africa) che i britannici tradizionalmente consideravano come 'nostra'. Gli autori descrivono meticolosamente le strategie impiegate dall'elite segreta per favorire la propria agenda bellica.

Ed oggi sono adatte le stesse strategie, così la storia tende a ripetersi, poiché gli stessi elementi di controllo e manipolazione provatisi affidabili sono utilizzati ripetutamente su una popolazione non sospettosa.

Ricapitolati brevemente, essi sono: controllo della stampa; controllo dei partiti politici, di modo che non importi che partito vinca; controllo dell'economia attraverso le banche e le società multinazionali ed acquisto e corruzione di 'opportune' persone di influenza che quindi (volontariamente o con la forza) eseguono gli ordini dei loro padroni.

E una volta che conoscete queste strategie, potete capire più facilmente i legami e gli inganni. E'un vecchio gioco.

2) Fatti - specialmente i fatti iniziali

Negli stadi iniziali di un evento, quando tutto è caotico ed i veri manovratori non sono ancora stati in grado di far sparire i fatti scomodi ed a guidare la narrativa nella direzione voluta, spesso salgono alla superficie dei fatti che contraddicono direttamente una linea di argomentazione. Più tardi saranno rimossi da ogni registro ufficiale e saranno comunemente screditati come "cospirazione". Ogni volta che qualcuno strilla "teoria della cospirazione", potete essere quasi certi che sta proteggendo o oscurando alcune informazioni vitali. "Screditare" alcuni fatti scomodi è più efficace quando il loro portatore viene ridicolizzato, in modo che le informazioni sono rese trascurabili a causa della condizione del messaggero. Chi crede ad un pagliaccio, ad un folle demente?

Prendete per esempio la sparatoria di massa del cinema Aurora del 2012, nella quale i testimoni parlavano costantemente sull'esserci due tiratori presenti nel cinema durante il conflitto a fuoco - un fatto che è stato fatto sparire rapidamente da internet e dai notiziari. Nuovamente, la sparatoria dell'Aurora aveva tutti i segni caratteristici di un evento false-flag e la presenza di due tiratori contraddiceva direttamente la nozione del "tiratore solitario" che aveva presumibilmente commesso il crimine. Così rende osservare ogni dettaglio all'inizio in seguito a questi eventi, specialmente i dettagli che potrebbero non corrispondere alla narrativa ufficiale. Il modello ricorrente è esso stesso un indizio che i veri esecutori non vengono mai scoperti. Tutti questi fatti che non sono della giusta forma scompariranno rapidamente nella nebbia degli eventi che si svolgono.

Alcuni fatti che raggiungono la consapevolezza del pubblico possono essere fatti sparire facilmente, anche dai poteri reali. Questi fatti scomodi ricevono un trattamento speciale - di nuovo un processo onorato dal tempo. Possono venire ampiamente non riportati, spazzati sotto il tappeto oppure ignorati completamente. Se questo non è possibile, saranno scartati come "irrilevanti", come una "anomalia" oppure i media insinueranno ancora un agenda perversa da parte di chiunque osi proporli per la discussione. E' una pratica comune denigrare gli interroganti come "antipatriottici" o come che parteggino per il "nemico" - "siete con noi o contro di noi!" Così una discussione sulla pertinenza di questi fatti scomodi viene soffocata. Questi fatti molesti, una volta caduti dalla narrativa ufficiale, svaniscono rapidamente dalla consapevolezza del pubblico nei nostri sempre più veloci cicli delle notizie. Un altro argomento - spesso di natura molto futile - viene rotato fuori per il consumo pubblico, solitamente un evento sportivo oppure i misfatti di qualche celebrità.

I fatti parlano i loro linguaggio e chiunque voglia andare nel profondo delle cose dovrebbe prestare loro attenzione - specialmente a quegli argomenti che sembrano improvvisamente perdersi dalla narrativa mainstream e che vengono riportati nelle fasi iniziali di un evento, quando la comunicazione non è stato ancora in grado di coprire le tracce.

3) Cui prodest

Il terzo punto che vorrei sollevare è cui prodest - in latino per "chi ne trae vantaggio?" Questo è probabilmente uno dei punti più importanti per analizzare i fatti nel mondo. Molto pochi eventi - se alcuni, con l'eccezione degli incidenti - accadono proprio casualmente. La maggior parte di loro è organizzata ed eseguita attentamente. L'organizzazione di questi eventi può essere piuttosto complessa e richiedere una preparazione minuziosa ed un ammontare considerevole di denaro. Così ci deve essere un vantaggio per gli esecutori per arrivare a tale distanza.

Prendete il summenzionato omicidio di Nemtsov. Non ha proprio nessun senso che Putin ordini questo omicidio (o che lo lasci avvenire), come implicano gli MSM occidentale. Nemtsov era un nessuno politico, anche all'interno della debole opposizione politica in Russia. I russi stanno fermamente dietro Putin, come hanno dimostrato recenti sondaggi - al ritmo di fino all'85% della popolazione (paragonatelo a qualsiasi leader occidentale). Quale possibile beneficio deriverebbe mai a Putin uccidendolo? Starebbe versando benzina sul fuoco e renderebbe ancora più difficile la sua posizione.

Ma ora prendete l'elite di Washington: ha tutto da guadagnare dal suo assassinio. Può puntare il dito contro Putin, ancora, paragonarlo a Hitler ed accendere sentimenti antirussi, all'interno della Russia ed all'estero. L'occidente è ostinato nel cominciare una guerra con la Russia - attraverso la crisi Ucraina - perché la Russia ostacola i piani egemonici delle elite occidentali. Il desiderio di guerra della popolazione in generale è sempre basso; ma per le elite psicopatiche, neoconservatrici e guerrafondaie di Washington, della NATO e della UE, è sempre alto, ora più che mai mentre cercano di impedire la caduta degli USA nell'oblio politico e finanziario - da qui il bisogno di un'altra guerra. Per seguire i suoi capi giù sul sentiero di guerra, il popolo ha bisogno di essere stimolato ad una frenesia. Il modo migliore per realizzare ciò è attraverso la paura di un nemico che abbia soltanto un desiderio - 'la nostra distruzione'. Questo legittima 'la nostra autodifesa', una causa per la quale milioni di giovani soldati sono andati in guerra ed al macello. La guerra è sempre una distrazione e, secondo Clausewitz, il grande stratega della guerra, serve sempre due fronti - all'interno del paese ed esternamente. E, per la maggior parte, il fronte interno è il più importante.

Così, rispondendo alla domanda 'chi ne trae più vantaggio?' da ogni evento controverso che accade nel mondo, siamo già un grande passo più vicini a comprendere chi sta tirando i fili. Questa è la versione estesa di 'seguite il denaro'. Spesso non è direttamente il denaro che indica la direzione giusta, ma il potere su certi gruppi o paesi e quindi l'accesso a risorse e potenziale, future fonti di produzione di denaro.

4) Pregiudizi

Il pregiudizio è umano ed influenza noi tutti. Il pregiudizio viene definito come "un'inclinazione di temperamento o di visione a presentare o tenere una prospettiva parziale, spesso accompagnata dal rifiuto a considerare i possibili meriti di punti di vista alternativi". Il pregiudizio può essere superato dalla valutazione razionale dei fatti. Quanto tengo un certo punto di vista e mi vengono presentati dei fatti che direttamente contraddicono questa veduta ed i fatti si dimostrano essere fondati sull'obiettività, la cosa ovvia da fare per me sarebbe di cambiare la mia opinione. Sfortunatamente, non tutta le persone sembrano essere in grado di farlo. Specialmente un tipo di personalità - il 'seguace autoritario', come descritto da Bob Altemeyer nel suo libro The Authoritarians - è incapace di cambiare la propria opinione davanti a fatti contraddittori - A MENO CHE le sue figure di autorità costituita la cambino per lui. Altemeyer caratterizza i seguaci autoritari come segue:

Sono altamente remissivi verso l'autorità costituita, aggressivi nel nome di quella autorità e convenzionali al punto di insistere con tutti che dovrebbero comportarsi come decidono le loro autorità.

Sono paurosi ed ipocriti e hanno molta ostilità che prontamente dirigono verso svariati gruppi esterni. Vengono incitati facilmente, facilmente guidati, piuttosto non inclini a pensare da soli, in gran parte impermeabili ai fatti ed alla ragione e contano invece sul sostegno sociale per mantenere le loro credenze. Portano forte lealtà verso i loro gruppi interni, hanno una mente con grossi muri, molto compartimentalizzata, usano molti doppi standard nei loro giudizi, a volte sono sorprendentemente senza principi morali e sono spesso ipocriti.

Ma sono ricoperti da uno strato di Teflon quando si tratta di colpa. Sono ciechi verso loro stessi, etnocentrici e corrotti e tanto di mentalità ristretta quanto meschina. Possono essere dolorosamente non informati sulle cose cui si oppongono, ma preferiscono l'ignoranza e vogliono rendere gli altri tanto ignoranti quanto lo sono loro. Sono pure sorprendentemente ignoranti riguardo alle cose in cui affermano di credere e nel profondo, profondo all'interno molti di loro hanno segreti dubbi sulle loro opinioni centrali. Ma sono molto felici, altamente partecipanti e piuttosto zeloti. Di fatto, sono quasi le uniche persone zelote intorno oggigiorno in Nord America, il che spiega molto del loro successo nella loro infinita (e necessaria) ricerca di proseliti.

Altemeyer stima che la percentuale di questi seguaci autoritari negli USA sia circa il 25% della popolazione complessiva, così un numero piuttosto alto. Seguiranno ciò che le autorità dicono e richiedono loro senza molto - se alcuno - pensiero e senza molto - se alcuno - ragionamento morale. Per loro è sufficiente sapere che gli ordini 'vengono dall'alto', dalle autorità, siano queste il governo, la loro religione o il loro capo. 'Papà sa meglio!' è il loro motto. E se vengono loro presentati dei fatti che vanno contro le loro opinioni, diventeranno molto aggressivi ed 'attaccheranno il messaggero' e questo paradossalmente aumenterà la loro fedeltà alle credenze erronee.

Così, la prima cosa che chiunque desideri andare a fondo dei fatti deve fare è di essere consapevole delle proprie opinioni e della propria visione del mondo. Prendiamo per scontate molte cose, perché è questo che ci viene inculcato nei nostri anni formativi e spesso queste non reggono ad una seria valutazione. Cambiare la propria opinione, 'uccidere le vacche sacre', è spesso un processo enormemente doloroso, ma essenziale, se si vuole sviluppare la facoltà di analizzare gli eventi con un atteggiamento imparziale. Soltanto quando conosciamo le nostre vulnerabilità, le nostre credenze meccaniche, siamo quindi in grado di accettare dei punti di vista che potrebbero essere contrari a quello che teniamo caro fino a quel punto.

5) Intuizione

Quest'ultimo punto è il più vago ed anche il più problematico. E' moltissimo sotto l'influenza del pregiudizio.

Chi non ha sentito questa piccola voce insignificante - accompagnata o espressa visceralmente nel suo stomaco ('mal di stomaco') - che gli dice che qualcosa non è proprio giusto? Ma spesso non facciamo caso a questi segnali, se li notiamo minimamente - e, sorpresa, dopo il fatto, perché non abbiamo bisogno del loro richiamo. La sola intuizione non è molto precisa ed efficace, ma, combinata con il pensiero razionale, può essere piuttosto utile. L'intuizione è associata con l'emisfero destro del cervello, che spesso può leggere le cose che il più consapevole emisfero sinistro ignora felicemente.

Ma, per essere in grado di utilizzarla in modo intelligente, per prima cosa dobbiamo essere consci dei nostri pregiudizi, perché permettere loro di continuare a correre non filtrati ed incontrollati è permettere loro di schiacciare completamente quella piccola insignificante voce o idea.

Nella stessa maniera, l'intuizione può guidarci riguardo alle informazioni. L'emisfero destro è in grado di riconoscere dei modelli di cui l'emisfero sinistro è ignaro. Ma, per impegnare pienamente questo processo, è importante farlo consapevolmente. Una volta che il modello è filtrato nella mente consapevole, è compito dell'emisfero sinistro validarlo con i fatti ed il ragionamento.

Queste sono le cinque componenti che cerco di impegnare quando analizzo le notizie e cerco di comprendere eventi complessi che si svolgono 'in tempo reale'. Più spesso che no, vedrete che i MSM tentano di oscurare i fatti e, se questo fallisce, giusto "non baderanno agli strilloni'. Nel nostro mondo i MSM sono in gran parte controllati da soltanto sei corporation behemoth e sono tutti fermamente trincerati nel complesso militare-sicurezza-industriale. In questo senso, internet è un vantaggio ed una maledizione - un vantaggio, perché otteniamo accesso ad agenzie di notizie e blogger al di fuori della sfera di influenza diretta dei MSM; una maledizione, perché naturalmente i poteri forti si sono resi conto della stessa cosa e stanno dirigendo ed influenzando attivamente la trattazione in rete inserendo dei troll, attaccando i dissenzienti e creando un'opposizione controllata, neutralizzando e affogando così efficacemente le voci che si oppongono.

E questo è il motivo per cui abbiamo bisogno di una metodologia per setacciare attraverso i cumuli di spazzatura, per estrarre il grano della verità che ci porterà ad una migliore comprensione degli attuali eventi.

Perché, dopo tutto, la conoscenza è potere!

 

Nick 

Attualmente Nick vive nella Top End dell'Australia lavorando come professionista sanitario. Fa parte del SOTT network dal 2008. I suoi interessi variano dalla salute & nutrizione, agli affari correnti ed ai nuovi media in rete. E' anche impegnato nel gruppo di traduzione di SOTT.