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Questo incisivo articolo di
Josh Sager,
pubblicato
un mese prima delle elezioni presidenziali USA del novembre 2012,
documenta attentamente come la Monsanto abbia intrappolato il
sistema politico degli USA.
Chiunque entri, gli interessi della Monsanto saranno serviti.
Inoltre, la
Monsanto controlla anche nomine chiave al Dipartimento
dell'Agricoltura USA (USDA) ed alla
Food and Drug
Administration (FDA)
Nelle elezioni presidenziali del 2012, il popolo americano
dovrà scegliere tra il presidente in carica
Barack Obama (D)
e Mitt Romney (R).
Con questa scelta, il pubblico americano determinerà chi
stabilisce la strada della politica nazionale ed a cui viene
dato potere sulla branca esecutiva del nostro governo. Vi sono molti
modi di guardare ai futuri candidati presidenziali, ma uno è di
guardare alle loro azioni passate ed alle loro affiliazioni allo
scopo di predire come agiranno in futuro; in questo articolo,
discuterò delle azioni passare di entrambe l'attuale presidente
Barack Obama
e del candidato Mitt Romney in relazione al gigante dell'agricoltura
Monsanto Corporation.
Poiché Obama ha già servito un mandato come presidente, sono
richieste poche congetture per predire cosa farà riguardo alla
Monsanto se gli viene offerto un secondo mandato—le sue azioni parlano più forte dei suoi discorsi. Un politico può
retoricamente sostenere una cosa durante gli impegni oratori, ma ciò
che importa veramente sono le sue reali scelte politiche piuttosto
che i commenti
secondo il copione. Per tutto il suo primo mandato, il
presidente Obama ha presieduto sul passaggio di diverse iniziative
legislative favorevoli alla Monsanto e ha nominato numerose persone
associate alle Monsanto a posizioni di alto livello.
La legislazione favorevole alla Monsanto
Durante i quattro anni di Obama come presidente, il governo
federale ha avuto diverse occasioni per approvare leggi ed
iniziative esecutive che interessano la Monsanto. Di queste
iniziative federali, il piano per la fame africano e la
Farm Bill 2012 offrono i più importanti esempi dell'atteggiamento favorevole
dell'amministrazione Obama verso la Monsanto.
Nel 2010 l'amministrazione Obama ha spinto un'iniziativa
umanitaria concentrata sull'incrementare la fornitura alimentare
delle zone povere dell'Africa—mentre gli ideali di questo programma sono ammirevoli,
l'esecuzione
offre un'incredibile opportunità alle conglomerate dell'industria
agroalimentare come la Monsanto. Per risolvere il problema della
fame in Africa, l'amministrazione Obama si è associata con grandi
operazioni dell'agricoltura industriale e degli OGM, sotto l'egida
che queste organizzazioni possono produrre velocemente grandi
quantità di cibo.
Assegnando diversi miliardi di dollari alle industrie
agroalimentari, una delle quali e la Monsanto, il "Piano di
implementazione FY2020 Africa Meridionale" intende promuovere
l'espansione di queste industrie nell'approvvigionamento di cibo per
l'Africa. Nel concentrarsi sul promuovere beni industriali,
coltivazioni mono raccolto e geneticamente modificate piuttosto che
investire nelle imprese agricole locali, l'amministrazione Obama ha
creato una situazione nella quale la Monsanto è in grado di
aumentare i suoi profitti. Come partner nel programma dell'Africa
dell'amministrazione Obama, alla Monsanto saranno date delle
sovvenzioni per estendersi nel mercato agricolo africano. Questa
espansione è rivolta ad incrementare le forniture di cibo in Africa,
ma avrà la conseguenza non voluta di promuovere il rilevamento dei
mercati alimentari africani da parte della Monsanto.
Una volta che la Monsanto guadagna un punto d'appoggio nel
mercato alimentare africano—il che è probabile dato il livello delle sovvenzioni offerte dal governo USA—sarà in grado di
lasciar fuori gli agricoltori locali e di impadronirsi del
veramente massiccio mercato alimentare africano; la Monsanto è in
grado di fornire molti più raccolti di qualunque agricoltore locale
e ad un prezzo inferiore, così probabilmente ridurrà la
competitività degli agricoltori locali. Questa cattura del mercato
alimentare africano da parte della Monsanto significa che sarà
disponibile più cibo, ma sarà fornito dalla Monsanto piuttosto che
dalle piccole aziende agricole africane e gli agricoltori locali
dell'Africa cominceranno gradualmente ad uscire dal mercato. Ma,
chiaramente, la Monsanto lascerà fuori dal mercato gli agricoltori
africani locali e farà un profitto che sarebbe più di beneficio
nelle mani degli agricoltori locali africani e dell'economia locale
africana.
E' chiaro che la Monsanto vede il piano per la fame in Africa
come vantaggioso per i suoi affari, come
Hugh Grant—l'attuale amministratore delegato della Monsanto—ha dichiarato questo in risposta all'iniziativa
africana: "Sono felice di essere qui a prendere parte in questa
conversazione poiché credo che l'impegno del settore pubblico e di
quello privato sia necessario e capace di sostenere una
trasformazione nell'agricoltura africana". La trasformazione che
prevede Grant è quella dove le imprese agricole industriali su larga
scala assumono la direzione di imprese agricole locali, più piccole
e forniscono raccolti prodotti in massa. In tale situazione, la fame
diminuisce, ma sono le società multinazionali piuttosto che gli
agricoltori locali che fanno questa agricoltura e guadagnano la
maggior parte dei profitti.
Sulla questione dell'etichettatura degli OGM, Obama è
retoricamente sostenitore di ordinare che i prodotti OGM siano
etichettati, ma la sua amministrazione è stata in gran parte silente
sul problema. Durante la creazione della
Farm Bill del 2012, vi è stata disputa sull'ordinare che i cibi geneticamente
modificati siano etichettati. Nonostante il presunto appoggio di
Obama per questa etichettatura, la sua amministrazione è stata
essenzialmente muta sulla questione durante questa lotta
e, come risultato, non è stato approvato nessun obbligo.
Attualmente, non vi è nessuna norma federale che assicuri che tutti
gli OGM siano etichettati e non sembra che vi sia alcuna possibilità
che questa norma sarà approvata nell'immediato futuro.
La succitata
“Farm Bill” include diversi cambiamenti di politica che sono immensamente vantaggiosi
per la Monsanto. Mentre questa è una questione che riguarda
principalmente l'assemblea legislativa piuttosto che
l'amministrazione Obama,
vale la pena menzionare che l'amministrazione Obama è stata
essenzialmente muta sui cambiamenti di politica proposti e sembra
improbabile che che ponga il veto alla legge se approvata dalla
legislatura. La
Farm Bill sarebbe un favore immenso alla Monsanto, poiché
sveltirebbe il processo di approvazione dei suoi raccolti OGM e
limiterebbe la capacità del governo federale di regolamentare il suo
commercio al Dipartimento dell'Agricoltura.
Nel complesso, la legislazione approvata sotto l'amministrazione
Obama è stata vantaggiosa per le grandi imprese agroalimentari, una
delle quali è la Monsanto. Molto poco è stato fatto per aumentare le
regole ai produttori di OGM e sono state approvate diverse leggi che
beneficiano direttamente queste corporation.
Nomine governative di associati della Monsanto
La
Monsanto è un'impresa molto grande e ha il controllo su un ammontare significativo
dei mercati dell'industria agroalimentare e
degli organismi geneticamente modificati. Entrambe i mercati
agricolo e degli OGM riguardano grandi preoccupazioni per la
sicurezza del pubblico (es. sicurezza alimentare), così
Monsanto è pesantemente
interessata ai regolamenti federali (o regolamenti potenziali)
sui suoi affari—i maggiori dei quali viene dal Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati
Uniti
[USDA] e dalla
Food and Drug Administration. Se le norme ed i requisiti di
etichettatura sono accresciuti, i profitti della Monsanto sono
urtati direttamente; al contrario, se tali norme sono mantenute a
basso livello, allora le società come la Monsanto guadagnano un
profitto maggiore.
A causa dell'interesse acquisito che ha la Monsanto nel
controllare le regole che interessano la sua impresa, ha sia donato
ai politici che promosso la nomina di persone che lavorano per essa
a posizioni all'interno del governo americano. Ancora, la
Monsanto è riuscita a mantenere bassi i suoi oneri regolamentari ed a portare
suoi rappresentanti in posizioni all'interno del governo USA.
L'infiltrazione di agenzie regolatrici da parte di attori delle
aziende a cui qui ci si riferisce viene chiamata "porta girevole
regolatoria". Individui che lavorano per l'industria vanno a
lavorare per il governo, fanno regolamenti pubblici e quindi
ritornano al settore privato dopo avere lasciato il servizio
pubblico. La seguente
infografica offre alcuni esempi della porta girevole tra la
Monsanto ed il governo degli Stati Uniti.
Mentre sotto l'amministrazione Obama vi sono numerosi punti di
sovrapposizione tra la Monsanto ed il governo degli Stati Uniti, i
tre collegamenti più importanti sono quelli di
Michael Taylor, Roger, Beachy e
Islam Siddiqui—tutti e tre questi affiliati della
Monsanto sono stati nominati a posizioni di alto livello all'interno del governo
dell'amministrazione Obama.
L'amministrazione Obama ha nominato
Michael Taylor, il precedente vicepresidente della
Monsanto ed attuale lobbista della stessa, ad un alto livello
di ruolo consultivo alla
Food and Drug Administration [FDA].
E' praticamente inconfutabile che questa nomina costituisca un
grande favore alla
Monsanto ed un innegabile conflitto di interesse per Taylor. Dato il fatto che
Taylor è un lobbista della
Monsanto e che viene pagato dal gigante agroalimentare, è ragionevole
ritenere che il suo parere alla FDA sia puntato nell'aiutare il
suo datore di lavoro a ridurre il peso regolamentare e a migliorare
la sua redditività. Non è un segreto per chi lavorasse Taylor e
possiamo dare per scontato che l'amministrazione Obama sapesse chi
stava nominando quando lo ha fatto.
Roger Beachy,
il direttore del
Danforth Plant Science Center (un'organizzazione della Monsanto),
è stato nominato dall'amministrazione Obama come direttore
dell'Istituto Nazionale del Cibo de dell'Agricoltura dell'USDA. Il
NIFA è un dipartimento dell'USDA che si concentra sul finanziamento
della ricerca e dell'innovazione nel settore agricolo come pure
nello sviluppo di modi più efficienti per produrre cibo. Come
principale divisione per l'assegnazione dell'USDA, il dipartimento
NIFA ha la capacità di concedere o di rifiutare assegnazioni per la
ricerca in agricoltura. Assegnando a
Beachy la direzione del NIFA, l'amministrazione Obama ha dato ad
un associato della Monsanto
la posizione più potente nell'organizzazione che distribuisce
borse di studio per la ricerca in agricoltura. Inutile dire che
questa nomina è un grande favore alla Monsanto ed una cattiva
notizia per ogni gruppo che sia in disaccordo con il gigante
dell'agroalimentare.
Islam Siddiqui,
un lobbista della Monsanto, è stato nominato
dall'amministrazione Obama al posto di Rappresentante Agricoltura e
Commercio. Ai rappresentanti al commercio viene dato il compito di
promuovere lo scambio di merci entro il settore di nomina (es. i
rappresentanti all'agricoltura e commercio promuovono le
esportazioni di raccolti americani). Poiché la
Monsanto ha interesse di controllo nella produzione americana di cereali, la nomina
di un lobbista della
Monsanto alla posizione di rappresentante al commercio è un grande favore
alla società. Il compito governativo di Siddiqui è di
promuovere l'esportazione di raccolti americani ed il suo lavoro
alla
Monsanto è di promuovere la vendita di raccolti
Monsanto—è innegabile che questi due compiti
presentano un conflitto d'interesse e porteranno soltanto a che
Siddiqui rappresenti gli interessi della Monsanto come se fossero
gli interessi degli Stati Uniti.
La nomina di Elena Kagan
I giudici che un presidente nomina alla Corte Suprema sono uno
dei loro più duraturi ed importanti contributi agli Stati Uniti che
ogni presidente offre al paese. Durante il suo primo mandato, il
presidente Obama ha nominato due giudici, uno dei quali è
Elena Kagan, ex viceprocuratore generale degli Stati Uniti. Durante il suo periodo come
viceprocuratore generale, la Kagan ha depositato
una memoria a sostegno della
Monsanto..
Nel 2007, la
Monsanto è stata portata in tribunale dai coltivatori di
alfalfa
della California—questi coltivatori asserivano che i loro raccolti
venissero impollinati con il metodo dell'impollinazione incrociata,
e così contaminati, dai raccolti OGM
della
Monsanto.Dopo avere ottenuto una iniziale vittoria legale ed essersi procurati
un'ingiunzione contro la piantagione dell'alfalfa modificata della
Monsanto, la stessa si è appellata contro la decisione ed alla fine il caso ha
raggiunto la Corte Suprema. Nonostante il fatto che il governo degli
Stati Uniti non avesse alcun interesse nel caso alfalfa della
Monsanto, la Kagan, il
viceprocuratore generale, scrisse
una
memoria
"amica"
a favore della posizione della Monsanto.
Nessuno sa perché l'ufficio del
viceprocuratore generale
abbia deciso di venire coinvolto nel caso alfalfa della
Monsanto, ma è stato un atto insolito da parte di un ente presumibilmente neutrale;
per il governo USA non vi era nessuna ragione razionale per venire
coinvolto in questo caso. Mentre non conosciamo la ragione di questa
memoria, fa credere a molti che la Kagan possa essere
sensibile agli interessi imprenditoriali della
Monsanto.
Il candidato
Mitt Romney ha una storia molto lunga con la Monsanto
ed ha dimostrato prontezza a lavorare con la conglomerata
agroalimentare se eletto presidente. Per tutta gran parte della sua
carriera imprenditoriale, Romney è stato impegnato pesantemente con
le operazioni interne della
Monsanto Corporation. Durante l'esperienza di Romney nel settore privato alla
Bain Capital,
ha lavorato ed ha avuto un ammontare significativo di influenza sulle
attività della
Monsanto Corporation. In aggiunta al legame d'affari tra
Romney
e la Monsanto, diversi funzionari della società Monsanto hanno detenuto
rapporti privati con Romney ed hanno contribuito alle sue
aspirazioni politiche.
I legami d'affari di
Romney con la Monsanto
Nel 1977, la
Bain Capital—la società che Romney gestiva e con la quale ha guadagnato la maggior parte
del suo denaro—stava iniziando come ditta di consulenza aziendale; la Monsanto è stata tra
i primi principali clienti della Bain. Il rapporto multimilionario
tra
Bain Capital
e Monsanto
è durato dal 1977 al 1985 ed ha avuto effetti significativi su
entrambe le società.
La
Bain Capital, ed i suoi funzionari, hanno guadagnato grandi quantità di denaro attraverso
il suo rapporto con la Monsanto ed ottenuto un cliente significativo
con il quale fondare la sua pratica di consulenza. Alla
Monsanto è stata data consulenza aziendale dalla Bain ed i recenti successi della
società nei prodotti OGM sono rintracciabili ai suggerimenti che
Romney ha reso agli amministratori della
Monsanto.
Secondo
Dr. Earl Beaver,
direttore scarti della
Monsanto durante gran parte degli anni 70 e 80, Romney era uno
dei principali sostenitori dello spostamento della Monsanto nel
settore dell'industria biotecnologica e della bioingegneria. In
risposta al grande scandalo che circondava la parte della Monsanto
nella creazione dell'“Agent Orange” (una potente arma chimica che era utilizzata durante la guerra del Vietnam),
Romney suggerì agli amministratori della Monsanto
che si concentrassero su imprese che avessero livelli di
controversia inferiori
della creazione di armi chimiche che li circondavano—questo trasferimento avrebbe ridotto la stampa negativa ricevuta dalla
società ed avrebbe contribuito a migliorare la percezione del
pubblico della società (aiutandola così a guadagnare più denaro). La
creazione di organismi di ingegneria genetica era un'industria in
via di sviluppo durante la fine del 20° secolo e la
Monsanto—in parte su consiglio di Romney—iniziò ad investire nelle sue divisioni di produzione OGM come nuova
industria.
Patrick Graham,
un membro fondatore della Bain Capital, affermò quanto segue
sul lavoro di
Romney con la Monsanto: "Il contributo più importante
che la Bain diede alla Monsanto fu di concludere che la maggiore
opportunità era di indurre un prodotto di valore interamente nuovo,
vale a dire biotecnologia ed erbicida, all'industria agricola in
America, semi di soia e sostanza".
Se i dirigenti che lavoravano alla Monsanto devono essere
creduti, Romney ha avuto un'influenza significativa sul processo
decisionale aziendale della Monsanto ed è stato il suo consiglio che
ha convinto la leadership della società a concentrarsi sulla
creazione di OGM piuttosto che semplicemente dei pesticidi. Romney
ha visto il trasferimento agli OGM come un modo per allontanarsi
dalle controversie sull' Agent Orange
e sul DDT, migliorando così la percezione della società.
Mentre vi sono molti modi nei quali la gente potrebbe guardare
alla storia di Romney (coloro che non gradiscono gli OGM lo
incolperanno di aver contribuito a creare il maggiore produttore di
OGM, mentre coloro che hanno lavorato con la Monsanto probabilmente
lo ringrazierebbero per la proficua consulenza aziendale), vi sono
due cose delle quali si può essere ragionevolmente sicuri di una
presidenza Romney e della Monsanto:
1.
Romney suggerì che la Monsanto spostasse
la sua industria alla creazione di OGM, quindi è innegabile che veda
gli OGM come un buon investimento; se non vedeva gli OGM come una
buona maniera per guadagnare denaro non avrebbe mai suggerito che la
Monsanto entrasse nella creazione di OGM durante il suo ruolo di
consulente. Il sostegno del settore privato di Romney per gli OGM
velerà tutte le politiche di Romney a favore degli OGM e renderà
molto difficile convincerlo ad appoggiare qualsiasi legge anti-OGM.
2.
Romney
ha lavorato per anni per la Monsanto ed
ha numerosi contatti all'interno della società. Se
Romney
viene eletto, la Monsanto otterrà
accesso senza precedenti al presidente, solamente a causa del fatto
che l'esperienza di Romney in agricoltura è stata plasmata dal suo
lavoro alla Monsanto con la Bain (la sua esperienza in agricoltura
proviene unicamente dalla Monsanto e non dal lavorare qua e là per
altre organizzazioni dell'agricoltura). Vediamo già questo accesso,
nella scelta di diversi agenti di alto livello della Monsanto per
posti consultivi nella campagna Romney.
I legami della Monsanto con la Campagna
Romney
Romney
e la sua campagna hanno avuto un contatto significativo con la
Monsanto Corporation e hanno ricevuto appoggio da dirigenti della
Monsanto. Mentre
Romney deve ancora detenere
un ufficio nazionale (il suo governatorato in MA non lo ha
esposto all'attività di lobby di molti gruppi dell'industria
agroalimentare), la sua campagna per presidente ha mostrato elevati
livelli di cooperazione con l'industria agroalimentare come
pure con la lobby dei cereali.
Senza dubbio l'aspetto più significativo del coinvolgimento
della campagna di Romney con la Monsanto deriva dalle sue nomine
alla sua commissione di
“Consulenza
agricola”.
Questa commissione, che è incaricata di consigliare
Mitt Romney
su tutte le
questioni relative all'agricoltura ed all'industria
agroalimentare, è fornita di personale da "esperti" del settore. Gli
esperti alle dipendenze della commissione consultiva di
Romney provengono direttamente dall''industria
agroalimentare e rappresentano un enorme livello di cooperazione tra
Romney e la grande industria
agroalimentare.
Randy Russell,
un importante lobbista della Monsanto Co., è stato nominato in questa
commissione e probabilmente resterà in carica se Romney vince le
elezioni. Il coinvolgimento di Russell nella commissione consultiva
sull'agricoltura di Romney rappresenta una linea diretta tra la
campagna di Romney (e quindi la sua presidenza) e la
Monsanto Corporation.
Il semplice fatto che al massimo lobbista della
Monsanto
sia stato assegnato un lavoro di consulenza nella campagna Romney non è
senza precedenti, ma pone la preoccupante domanda: Dove comincia la
politica agricola di Romney e terminano gli sforzi di lobby della
Monsanto?
Oltre a Russell, la
commissione consultiva sull'agricoltura è
fornita di personale con numerosi altri sostenitori dell'industria
agroalimentare:
Chuck Connor –
Ex capo della
Corn Refiners Association; questo è il maggiore gruppo
d'interesse dei produttori di etanolo
e di sciroppo di farina di mais dentro gli Stati Uniti.
Bill Even –
Ex capo della divisione "seme high-tech" della
DuPont Chemical, che gestisce l'impresa di
semi OGM della DuPont.
Chris Policinski –
Amministratore delegato della
“Land O Lakes”e parte nel caso
alfalfa OGM del 2007
in California.
Tom Nassif –
Leader della
Western Growers Association
che è stata destinataria di
migliaia di dollari di donazioni dalla
Monsanto Fund.
Tom Johanns –
Senatore del
Nebraska che ha preso quasi $10.000 per
contributi alla campagna elettorale dalla Monsanto e che ha
sostenuto la causa a favore del blocco dell'etichettatura degli OGM
durante spinta della UE dei primi anni 2000 per
obbligare alla divulgazione.
Partigianeria e denaro
Le elezioni presidenziali sono importanti, ma non si trovano in
un vuoto—le opinioni di un parte di candidati sono estremamente importanti per la
politica eventuale per la quale spingeranno nella legislatura.
Il Partito Repubblicano moderno è diventato concentrato sulle
politiche di ridurre le imposte alle imprese e di ridurre i
regolamenti per l'industria. I tagli fiscali e la deregolamentazione
degli standard dell'industria sono immensamente vantaggiosi per le
grandi società, come la Monsanto. Mentre ha un significativo
controllo sui regolatori attraverso i suoi nominati della porta
girevole, la Monsanto è ancora vulnerabile ai regolamenti sulla sua
impresa.
Dei due principali partiti politici americani, i repubblicani
promuovono la deregolamentazione, mentre i democratici appoggiano
incrementi delle norme (o talvolta semplicemente il mantenimento
delle norme attuali). Se eletto, è praticamente sicuro che Romney
firmerà la piattaforma del suo partito su deregolamentazione e tagli
fiscali. Nulla nella sua storia ha indicato che Romney si opporrà al
suo partito su questioni di legislazione e sembra che una presidenza
Romney permetterebbe alla legislatura repubblicana di approvare una
legislazione a favore dell'impresa senza timore di veto.
Nell'ultimo ciclo elettorale, i repubblicani nella legislatura
hanno preso dalla Monsanto Co. $226.000, mentre i democratici hanno
preso soltanto $90.500 (per una lista completa, ordinata per
candidato, seguite questo
collegamento).
E' chiaro che i repubblicani, come partito, sono più favorevoli
agli interessi della Monsanto dei democratici e probabilmente
avrebbero dei risultati di politica più favorevole se i repubblicani
avessero il controllo di tale politica.
Conclusioni
Quando tutte le cose sono state considerate, è innegabile che
la Monsanto possiede un'influenza significativa su entrambe i
principali partiti degli Stati Uniti—l'unica vera differenza tra i candidati è quanto in profondità arriva questa
influenza. Senza riguardo se sia Obama o Romney a diventare il
prossimo presidente, sembra che la Monsanto continuerà ad avere un
significativo potere nella politica di
Washington e manterrà un livello molto alto di influenza lobbistica.
Conclusioni basate sulle opinioni
Passato questo punto, l'articolo si concentra sulla mia analisi
del coinvolgimento di
Romney
e Obama con la Monsanto ed è in gran parte un'opinione.
Quando sono prese in considerazione tutte le cose, per la
Monsanto
una presidenza Romney è probabilmente migliore che una
presidenza Obama. Obama ha dimostrato riluttanza ad affrontare la
Monsanto, ma Romney sembra avere legami molto più profondi alla
Monsanto
ed essere più disposto a promuovere cose che beneficeranno
fattivamente la società. Qui vi sono alcune aree di confronto
tra le presidenze
Romney
e Obama
riguardo alla Monsanto:
Donazioni: Mentre è spesso difficile
sbrogliare la massiccia ragnatela del denaro politico, gran parte
del quale è stato filtrato attraverso dei
SuperPAC, sappiamo che
Romney ha preso significativamente
più denaro di Obama dalle imprese dell'agroalimentare.
Secondo
OpenSecrets.org, Mitt Romney ha preso dalle imprese
dell'agroalimentare $4.075.531
di contributi alla campagna, mentre
Barack Obama ha preso da questi interessi
soltanto $1.377.503. Come potete vedere, entrambe
i candidati in una certa misura sono a letto con le grandi società
dell'agroalimentare, ma Romney ha preso quasi tre volte il denaro
che ha preso Obama da questa particolare industria. E' importante
osservare che questi numeri sono probabilmente molto inferiori
all'ammontare reale donato perché la maggioranza del denaro che
viene speso dai SuperPAC è denaro oscuro, per il quale non vi è
nessuna divulgazione della fonte. La grande disparità nella raccolta
fondi dalle imprese dell'agroalimentare indica la preferenza di
queste società che riceve Romney per la presidenza. Mentre le
corporation donano denaro ai politici come investimento e per
piegare la politica a loro favore, è chiaro che preferiscono la
visione di Romney a quella di Obama.
Partigianeria: Il presidente è importante, ma
è la legislatura dove viene fatta la politica; come tale, le
affiliazioni di partito dei candidati presidenziali possono essere
estremamente determinanti della politica che sarà approvata. Romney
è un repubblicano ed Obama è democratico ed il vincitore della
presidenza sarà probabilmente in grado di piegare l'agenda nazionale
a favore del suo partito. Nell'ultimo ciclo elettorale, i
repubblicani nella legislatura hanno preso
$226.000
dalla Monsanto Co.,
mentre i democratici hanno preso soltanto $90.500 (per una
lista completa, elencati per candidato, seguite questo
collegamento).
Il Partito Repubblicano è basato nel centro del paese e nel
sud, gran parte del quale è dipendente dall'agricoltura come
industria primaria—a causa di questa dipendenza sull'interesse in
agricoltura, i repubblicani sono molto più favorevoli dei
democratici politicamente verso l'industria agroalimentare ed è più
probabile che appoggino società come la Monsanto.
Oltre alla disparità di finanziamenti ai partiti, vale la pena
menzionare che il Partito Repubblicano è unito attorno agli ideali
di abbassare le imposte e di ridurre i regolamenti. Diminuire le
imposte sulle imprese e rimuovere i regolamenti (es. le norme FDA),
è vantaggioso per le grandi società ed i loro proprietari, così
queste società tendono ad appoggiare repubblicani più che
democratici.
Una presidenza Romney permetterà ai repubblicani di approvare
legislazione favorevole alle imprese senza paura del veto. Questa
semplificazione del processo legislativo riduce la difficoltà di
approvare leggi (e di rimuovere regolamenti) che beneficiano la
Monsanto e porterà a risultati più favorevoli per la società—sembra che la Monsanto lo sappia ed abbia investito di
conseguenza i contributi politici.
Regolamentazione: Né Obama né Romney sembra
siano disposti a affrontare gli interessi dell'industria agroalimentare allo scopo di
aumentare la regolamentazione, ma vi è una differenza chiave
nelle loro posizioni: Obama nelle sue azioni è in gran parte
neutrale verso regolamenti sulla Monsanto, mentre Romney è
attivamente speso per deregolamentare l'industria.
Nomine: Sia Obama che Romney hanno dimostrato
la loro propensione a nominare agenti delle aziende a posizioni di
consulenza di alto livello all'interno del governo—Obama
ha nominato Michael Taylor
alla FDA
e Romney
ha nominato diversi lobbisti della Monsanto nel suo comitato
consultivo per l'agricoltura. A questo punto, non sappiamo chi
sarebbe peggiore riguardo alle nomine, ma nessuna scelta è
particolarmente incoraggiante.
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