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Il 2004 inizia con una massiccia mobilitazione militare nelle città degli USA |
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Negli USA il nuovo anno è iniziato nelle condizioni di una mobilitazione senza precedenti di polizia, esercito e agenti federali nei maggiori centri urbani. Adducendo una più elevata minaccia di attacchi terroristici ed operando in base all'"Allarme Arancione" del Dipartimento per la Sicurezza Interna, l'amministrazione Bush ha intrapreso misure che non si erano mai viste nemmeno durante la II Guerra Mondiale od al culmine della Guerra Fredda. I principali avvenimenti in programma per fine anno e per Capodanno hanno avuto luogo in circostanze bizzarre. Il capo della Sicurezza Interna Tom Ridge ha dichiarato che gli americani "devono uscire a festeggiare l'anno nuovo", persino se ha bandito i voli su New York City, Chicago e Las Vegas ed ordinato agli elicotteri militari Black Hawk di librarsi su Times Square a Manhattan, dove circa 750.000 si erano riunite per dare il benvenuto al nuovo anno, sulla via principale di Las Vegas e sull'incontro del Rose Bowl a Pasadena, California. I cecchini operavano dai tetti sopra Times Square, mentre le vie di New York ed il porto erano inondati da centinaia di poliziotti, compresi molti funzionari in borghese. I cani antibomba erano in servizio a New York e unità antiterrorismo portavano attrezzature per individuare la contaminazione chimica, biologica o radiologica. Le autorità hanno sospeso per due giorni le spedizioni di petrolio dall'importante porto di Valdez in Alaska come parte di "uno sforzo continuato per assicurare la sicurezza della nostra patria", con le parole di un funzionario del Dipartimento per la Sicurezza Interna. Queste misure, mirate a terrorizzare ed intimidire la popolazione, devono essere prese come un serio avvertimento degli scopi dell'amministrazione Bush nel 2004 ed oltre. La mobilitazione dei militari e della polizia a Capodanno ha mancato di fornire qualsiasi arresto o prova di un complotto terrorista. nondimeno, questa vasta operazione non ha provocato il più leggero scetticismo o critica da parte dei media e dei politici. Non una singola voce, meno ancora dal Partito Democratico, ha suggerito che dovrebbe essere chiesto al governo di comprovare le sue affermazioni o giustificare le sue misure straordinarie. Questo atteggiamento di fede assoluta nelle belle parole dell'amministrazione Bush segue il completo smascheramento delle sue dichiarazioni anteguerra a sostegno del conflitto contro l'Iraq, dalle storie spaventose sugli arsenali di WMD alle affermazioni sui collegamenti iracheni con al Qaeda, come un ordito di menzogne. Nessuno in pubblico alla TV ed alla radio suggerisce così tanto che ad un governo che mente per trascinare la sua popolazione in guerra non dovrebbe essere data carta bianca per militarizzare tutti gli aspetti della vita quotidiana negli USA. I funzionari USA hanno fatto passi senza precedenti anche riguardo ai viaggi aerei. Hanno costretto le linee aeree britanniche e messicane a cancellare voli ed i caccia USA hanno scortato diversi voli dell'Air France nello spazio aereo americano. Tali azioni sono state prese, secondo i portavoce governativi, in risposta a minacce "reali e precise". Sono stati cancellati sei voli tra Parigi e Los Angeles il 24 e 25 dicembre. I passeggeri a bordo del volo 223 della British Airways da Londra a Capodanno sono stati trattenuti per diverse ore all'aeroporto internazionale Dulles di Washington DC ed interrogati da agenti federali. Il 1° ed il 2 gennaio sono stati in seguito cancellati i voli giornalieri da Londra a Washington DC. La British Airways ha anche cancellato un volo da Londra a Riyadh, Arabia Saudita. Ridge ha insinuato che piloti o membri degli equipaggi addestrati da al Qaeda potrebbero avere infiltrato una compagnia aerea internazionale. "Dal momento che sappiamo che hanno già addestrato prima dei piloti, consideriamo un fatto che ve ne potrebbero esserne alcuni in giro che sono stati addestrati, come siano stati completamente addestrati non lo sappiamo", ha detto ai giornalisti. L'intelligence USA potrebbe forse avere avuto la notizia di ulteriori attentati terroristici aerei. Le misure prese sono così economicamente dannose per le compagnie aeree che l'esistenza di serie minacce non può essere assolutamente esclusa. Allo stesso tempo, il rifiuto da parte del governo USA di dare al pubblico qualsiasi informazione sulle presunte minacce tende, se non altro, a minare la credibilità delle sue affermazioni mentre ostacola le misure efficaci per proteggere i viaggiatori e l'intera popolazione. Infatti, se la minaccia ai viaggiatori è cresciuta al disperato livello indicato dalle misure dettate dagli USA, la responsabilità ricade completamente sull'imperialismo americano e le politiche dell'amministrazione Bush. L'indefinita "guerra al terrorismo" del governo USA, compresa l'invasione ed occupazione dell'Iraq, ha fatto infuriare ed alienato vasti strati della popolazione musulmana mondiale, che credono, giustamente, che l'imperialismo USA stia loro facendo la guerra. Le spericolate e sanguinarie politiche di Bush and Company hanno senza dubbio prodotto nuove reclute dei movimenti reazionari come quello di Osama bin Laden. Queste politiche, lungi dal proteggere il popolo USA ed il mondo dai crimini terroristici, hanno aumentato le possibilità che altre migliaia di persone innocenti moriranno in tali attacchi. Possono semplicemente avere pericolosamente compromesso il sistema di sicurezza del traffico aereo. Le febbrili azioni dei giorni scorsi suggeriscono che l'amministrazione Bush è seduta in cima ad una crisi da essa stessa creata, che non sa come fronteggiare. Niente di ciò può essere discusso sui media americani. La natura banditesca dell'amministrazione Bush è ben noto nei circoli politici ufficiali e dei media, ma nessuno suggerisce che essa potrebbe avere ulteriori ragioni per per mettere in moto il suo allarme "Codice Arancione", o che la permanente minaccia terrorista potrebbe essere collegata in qualche modo alla politica estera USA. L'ex governatore del Vermont Howard Dean, attuale candidato di punta e supposto contro la guerra per la nomina presidenziale democratica, si è rifiutato di rispondere a domande sul "Codice Arancione" durante la campagna elettorale nel New Hampshire dicendo: "Non sono quello che stabilisce i livelli di allarme terroristico". Cercando di porsi come più "duro" dell'amministrazione Bush sui temi della sicurezza, il senatore del Massachusetts John Kerry, un altro candidato democratico, ha denunciato il "vuoto di preparazione" nelle politiche di sicurezza interna dell'amministrazione ed ha proposto di spendere più denaro federale per rinforzare la presenza domestica della polizia e dei militari. Il senatore Joseph Lieberman del Connecticut ha candidamente solidarizzato con Ridge ed il suo Dipartimento per la Sicurezza Interna dichiarando: "Hanno preso la giusta decisione. Hanno sufficienti informazioni di intelligence per farmi preoccupare della possibilità di un'altra minaccia terrorista, ed una grave". La nozione che le pretese dell'amministrazione Bush debbano essere prese per totalmente valide è assurda. Questo è un governo che è entrato in carica dirottando le elezioni nazionali ed ha mentito sistematicamente per giustificare un'illegale invasione dell'Iraq. Non ha fornito alcuna spiegazione dei fatti dell'11 settembre 2001 e si è opposto ad ogni seria indagine sugli attacchi terroristici, compreso un esame delle connessioni passate e presenti dei servizi segreti USA con Osama bin Laden e la rete di al Qaeda. Gli attentati con l'antrace ed un tentativo di assassinare il leader del partito di opposizione al Congresso non hanno prodotto arresti od incriminazioni. Quali sono i veri scopi dell'amministrazione Bush? * Tenere la popolazione in un costante stato di paura ed ansia come un mezzo per giustificare l'occupazione e le guerre future attualmente in fase di progetto, ed anche la distruzione dei diritti democratici all'interno. * Abituare il popolo americano alla presenza dei militari in ogni aspetto della vita quotidiana. * Eseguire esercitazioni pratiche per la repressione di massa e l'imposizione della legge marziale in futuro. * Distogliere l'attenzione dalla crescente crisi sociale in America, la distruzione di milioni di posti di lavoro, la crescita della disoccupazione di lungo periodo ed i crescente pericoloso divario tra l'elite benestante ed il resto della popolazione. L'intensità e l'aggressività della spinta alla guerra e dell'assalto ai diritti democratici sono alimentati dalla crisi sociale, per la quale non ha alcuna risposta nessuna parte dell'establishment politico, conservatore o “liberal”. In aggiunta ai circa 20 milioni di disoccupati o sottoccupati, altre decine di milioni vivono con salari appena al livello di sussistenza. Il governo ed i media possono gloriarsi finché vogliono della "ripresa economica", ma il deterioramento delle condizioni di larghi strati della popolazione è un fatto nella vita americana che, più presto che tardi, deve trovare una espressione politica esplosiva. Le recenti azioni sono anche collegate direttamente alla strategia elettorale dei repubblicani per il 2004. Gli elicotteri Black Hawk in cielo, i cecchini sui tetti, sono una componente essenziale della campagna elettorale della squadra di Bush. Essi intendono intimidire quanto più possono la popolazione. Intendono tenere il popolo senza guardia e sulla difensiva, esitante sull'opporsi ad un presidente "in tempo di guerra". I complotti terroristici veri o fabbricati verranno utilizzati per razionalizzare i più drastici attacchi ai diritti democratici, fino a comprendere la revoca delle stesse elezioni nazionali. Come ha in precedenza dichiarato il World Socialist Web Site, la principale minaccia alla salvezza, alla sicurezza ed ai diritti fondamentali del popolo americano non provengono da terroristi stranieri, reali od immaginari, ma dal governo USA, che è un governo di cospirazione, segretezza e menzogne. La complicità delle istituzioni dei media e dei democratici con le provocazioni dell'amministrazione Bush deriva dal consenso che esiste all'interno della elite dirigente americana sull'obiettivo dell'egemonia mondiale degli USA. La "guerra al terrorismo", che ogni parte dell'elite politica sostiene, è l'eufemismo ufficiale per questa strategia di dominio globale. La conseguenza interna di questa politica estera sono l'irreggimentazione e la militarizzazione della vita americana e la deriva verso un sistema autoritario. Questi processi internazionali ed interni sono interconnessi ed inseparabili. Una lezione di critica politica, che può già essere tratta dalla guerra in Iraq e le sue ripercussioni negli USA, deve essere compresa mentre entriamo nel 2004. Non è possibile resistere agli attacchi alle libertà civili ed ai diritti democratici in casa senza una accrescere una consapevole e sistematica opposizione all'aggressione imperialista USA all'estero. Al contrario, non è possibile opporsi efficacemente al militarismo USA senza la costruzione di un movimento di massa, indipendente della classe lavoratrice in difesa dei diritti democratici e degli interessi sociali delle vaste masse della popolazione. Tale movimento dovrebbe lottare per porre fine al governo dell'oligarchia finanziaria e rimpiazzarla con un governo dei lavoratori munito di un programma socialista. _________________________________________________________________________________ For fair use only
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