Information Clearing House

NEWS YOU WON’T FIND ON CNN OR FOXNEWS

 

Marx e Lenin rivisitati


di Paul Craig Roberts
 

"Il capitale è lavoro morto, che, come un vampiro, vive soltanto succhiando il lavoro vivente e tanto più vive quanto più lavoro succhia". Karl Marx

 

6 ottobre 2009 "Information Clearing House" --- Se Karl Marx e V. I. Lenin oggi fossero vivi, sarebbero i principali contendenti al Premio Nobel per l'economia.

Marx predisse la crescente miseria dei lavoratori e Lenin previde la subordinazione della produzione di beni all'accumulazione di profitti del capitale finanziario basata sull'acquisto e la vendita di strumenti cartacei. Le loro predizioni sono di gran lunga superiori ai "modelli di rischio" per i quali è stato assegnato il Premio Nobel e sono più vicine al denaro delle predizioni dei presidenti della Federal Reserve, dei segretari al Tesoro USA e degli economisti premio Nobel, come Paul Krugman, che ritiene che più credito e più debito siano la soluzione alla crisi economica.

Nella prima decade del 21° secolo non vi è stato nessun incremento del reddito reale dei lavoratori americani. Vi è stato un netto declino nella loro ricchezza. Nel 21° secolo gli americani hanno subito due grandi crolli borsistici e la distruzione della loro ricchezza immobiliare.

Alcuni studi hanno concluso che il reddito reale degli americani, eccetto che per l'oligarchia finanziaria dei super ricchi, è oggi minore che negli anni '80 e persino nei '70. Non ho esaminato questi studi del reddito familiare per determinare se siano influenzati dalla crescita dei divorzi e dalla percentuale di famiglie con un solo genitore. Comunque, è chiaro che per l'ultimo decennio la paga reale ricevuta è declinata.

La causa principale di questo declino è la delocalizzazione di posti di lavoro ad alto valore aggiunto. Sia posti di lavoro nella produzione che nei servizi professionali, come il lavoro di ingegneria del software e tecnologia dell'informazione, sono stati trasferiti in paesi con forza lavoro ampia ed a buon mercato.

La distruzione dei posti di lavoro della classe media è stata mascherata dalla crescita del credito al consumo. Mentre i redditi degli americani cessavano di crescere, il credito al consumo si espandeva per prendere il posto della crescita del reddito e per mantenere crescente la domanda dei consumatori. Diverso da crescite del reddito dei consumatori dovuto alla crescita della produttività, vi è un limite all'espansione del debito. Quando quel limite viene raggiunto, l'economia cessa di crescere.

L'impoverimento economico dei lavoratori non è risultante dalla crisi di sovraproduzione di beni e servizi in aggravamento, ma dal potere del capitale finanziario di imporre il trasferimento della produzione per i mercati interni in paesi stranieri. Le pressioni di Wall Street, comprese le pressioni dalle scalate azionarie, hanno costretto le società manifatturiere americane a "incrementare i guadagni degli azionisti". Questo è stato fatto sostituendo la manodopera americana con manodopera straniera a buon mercato.

Le società hanno delocalizzato o hanno ottenuto fornitori all'estero per la loro produzione, separando così il reddito degli americani dalla produzione dei beni che consumano. Il passo successivo nel processo ha tratto vantaggio dall'alta velocità di Internet di spostare posti di lavoro nei servizi professionali, come l'ingegneria, all'estero. Il terzo passo è stato di sostituire i resti della forza lavoro domestica con stranieri portati ad un terzo del salario con visti H-1B, L-1 ed altri visti per lavoro.

Questo processo attraverso il quale il capitale finanziario ha distrutto le prospettive di occupazione degli americani è stato protetto dagli economisti del "libero mercato", che hanno ricevuto concessioni dalle aziende che delocalizzano in cambio per la propaganda che gli americani avrebbero beneficiato da una “New Economy” fondata sui servizi finanziari e da compari nell'attività dell'educazione, che hanno giustificato i visti di lavoro per gli stranieri sulla base della menzogna che l'America produce scarsità di ingegneri e scienziati.

All'epoca di Marx, la religione era l'oppio delle masse. Oggi sono i media. Guardiamo la cronaca dei media che facilita l'abilità dell'oligarchia finanziaria nell'ingannare il popolo.

L'oligarchia finanziaria sta gonfiando una ripresa mente la disoccupazione ed i pignoramenti di case degli americani stanno aumentando. La pubblicità deve la propria credibilità alle alte posizioni dalle quali viene, ai problemi nel riportare dei posti di lavoro salariati che esagerano l'occupazione ed all'eliminazione nel vuoto della memoria di qualunque americano disoccupato per più di un anno.

Il 2 ottobre lo statistico John Williams di shadowstats.com ha riferito che il Bureau of Labor Statistics ha annunciato una stima preliminare della sua revisione dell'unità di misura annuale dell'occupazione del 2209. Il BLS si è accorto che nel 2009 l'occupazione è stata gonfiata di circa un milione di posti di lavoro. John Williams ritiene che l'esagerazione sia di due milioni di posti di lavoro. Riferisce che "il modello nascita-morte generalmente aggiunge [un illusorio] guadagno netto di circa 900.000 posti di lavoro all'anno al rapporto dell'occupazione nelle liste".

Il numero delle liste eccetto dipendenti governativi, agricoli e noprofit è sempre il rapporto del sommario. Comunque, Williams crede che la stima familiare della disoccupazione sia statisticamente più accurata della stima sulle liste dei salariati. Il BLS non è mai stato in grado di conciliare la differenza nei numeri delle due stime sull'occupazione. Lo scorso venerdì, il numero delle liste del sommario di posti di lavoro perduti era di 263.000 per il mese di settembre. Comunque il numero della stima familiare era di 785.000 posti di lavoro perduti nel mese di settembre.

Il tasso di disoccupazione del sommario di 9,8% è una misura appena sufficiente che minimizza grandemente la disoccupazione. Le agenzie di rapporti del governo lo sanno e riferiscono un altro numero della disoccupazione, noto come U-6. Questa misura della disoccupazione USA nel settembre 2009 è a 17%.

Quando i lavoratori scoraggiati a lungo termine vengono riaggiunti ai disoccupati totali, il tasso di disoccupazione in settembre 2009 è al 21,4%.

La disoccupazione dei cittadini americani potrebbe davvero essere persino più alta. Quando la Microsoft o qualche altra società sostituisce migliaia di lavoratori USA con stranieri con visti H1B, la Microsoft non riporta un declino nell'occupazione della lista degli stipendiati. Nondimeno, diverse migliaia di americani sono ora senza posto di lavoro. Moltiplicate questo per il numero delle società USA che contano su "carrozzerie" per rimpiazzare la forza lavoro USA con manodopera straniera a buon mercato anno dopo anno ed il risultato sono centinaia di migliaia di americani disoccupati non riportati.

Ovviamente, con più di un quinto della forza lavoro americana disoccupata ed il resto sepolta dai debiti per mutui e carte di credito, la ripresa economica non è nel quadro.

Ciò che sta accadendo è che centinaia di miliardi di dollari in denaro del TARP donati alle grandi banche ed i trilioni di dollari che sono stati aggiunti al bilancio della Federal Reserve sono stati incanalati nella borsa producendo un'altra bolla e nell'acquisizione di banche più piccole da parte delle banche "troppo grandi per fallire". Il risultato è una maggiore concentrazione finanziaria.

L'espansione del debito che è alla base di questa bolla ha eroso ulteriormente la credibilità del dollaro USA come valuta di riserva. Quando il dollaro comincia ad andare, i responsabili politici allarmati aumenteranno i tassi di interesse per proteggere la capacità di prendere in prestito del Tesoro USA. Quando il tasso d'interesse sale, quel poco che resta dell'economia USA affonderà.

Se il governo non può prendere a prestito, stamperà denaro per pagare i conti. L'iperinflazione colpirà la popolazione americana. Massiccia disoccupazione e massiccia inflazione infliggeranno sul popolo americano una miseria che nemmeno Marx e Lenin potevano prevedere.

Nel frattempo gli economisti americani continuano a fingere di occuparsi di una normale recessione post bellica che richiede semplicemente un'espansione della moneta e del credito per ripristinare la crescita economica.