Questo 15 gennaio il
Rev. Dr. Martin
Luther King Jr.
avrebbe compiuto
84 anni. Oggi la sua eredità è importante
quanto lo era durante la lotta per i diritti civili e per
la pace durante la metà ed alla fine del 20° secolo.
Dalle campagne iniziali della
Montgomery
Improvement Association,
che ha portato
nel 1955-56 al boicottaggio degli autobus, alle imponenti marce
su
Detroit
e Washington
nell'estate del 1963, agli ultimi sforzi di King rivolti a
ottenere il riconoscimento per i lavoratori dell'igiene di
Memphis durante gli
inizi del 1968, l'alleanza tra i lavoratori e la comunità
afroamericana è stata essenziale per ottenere delle vittorie
contro il razzismo e l'oppressione nazionale. Questo lascito
deve essere reclamato nella lotta attuale contro gli attacchi
alla classe lavoratrice e le nazioni in cattività all'interno
degli Stati Uniti.
King è stato spinto nella pubblica arena alla fine del 1955
quando
E. D. Nixon, presidente della
NAACP di
Montgomery, lo nominò
portavoce della
Montgomery Bus
Boycott, si accese
la lotta per il rifiuto di
Rosa Parks di cedere il suo
posto ad un uomo bianco in un autobus segregato il 1° dicembre.
L'arresto della
Parks galvanizzò la
comunità afroamericana ad abbattere la segregazione nei
trasporti, come si aspettava Nixon.
Nixon era diventato un facchino della
Pullman nel 1925 e aveva
lavorato sui treni tra
l'Alabama
e la Florida,
uno dei pochi posti di lavoro sindacalizzati rispettabili
disponibili per gli uomini afroamericani durante la segregazione
legalizzata nel Sud.
Nixon divenne un leader regionale del sindacato e alla fine
servì come presidente delle sezioni della Conferenza
dell'Alabama del NAACP. Era così ben posizionato da organizzare
il boicottaggio degli autobus che iniziò il 2 dicembre 1955. Gli
afroamericani della classe lavoratrice portarono il peso del
boicottaggio, che durò più di un anno, con il
Women’s Political
Council, sotto l'egida di
Jo Ann
Richardson, organizzando la
maggior parte delle mobilitazioni iniziali. Nel febbraio del
1956, il gruppo
vinse la causa civile che pose fine alla segregazione
legalizzata nei trasporti municipali di
Montgomery.
Le marce su Detroit
e Washington
Il
Dr. King continuò a
unirsi alle lotte contro la segregazione e la violenza razzista
a
Birmingham, Ala.,
nella primavera
del 1963. Migliaia di giovani
reclutati nel movimento affrontarono a brutalità e ad
arresti di massa.
La vittoria contro i razzisti a
Birmingham creò l'atmosfera
per la "Marcia per la Libertà" il 23 giugno 1963 a Detroit. Il
principale organizzatore
della marcia era il
Rev. C. L.
Franklin,
pastore della
New Bethel
Baptist Church.
Era noto per le
sue registrazioni e trasmissioni radio che
spinsero al rilievo nazionale sua figlia,
Aretha Franklin.
L'organizzazione della marcia fruttò la leadership della
United Auto
Workers, allora guidata
da
Walter Reuther. La UAW aveva
sostenuto il movimento per i Diritti Civili sin dal
Montgomery Bus
Boycott, con la Regione
1A della UAW che aveva mobilitato 1.500 persone nell'aprile 1956
per ascoltare
E. D. Nixon.
Il
Dr. King guidò la marcia
di Detroit, che attirò più di 200.000 persone, in una
dimostrazione
lungo
Woodward Avenue
sino a Cobo Hall,
dove pronunciò il suo primo discorso di
“I Have a Dream”. Il successo di
Detroit diede impeto alla "Marcia su
Washington" del 28 agosto,
nella quale l'organizzatore sindacale veterano
A. Phillip
Randolph e il difensore
delle donne afroamericane
Dorothy Height,
presidentessa del
National Council
of Negro Women, giocarono un
grande ruolo.
Già nel 1958 nel suo libro "A grandi passi verso la
libertà", King scrisse che "I sindacati che formano la
AFL-CIO comprendono 1,3
milioni di negri tra i loro 13,5 milioni di membri". Nel suo
libro del 1964 "Perché non possiamo aspettare", King osservò che
"Alcuni degli stessi stati che oggi si oppongono al progresso
nei diritti civili erano gli stessi che sfidarono gli sforzi di
organizzazione del sindacato durante gli anni '30".
Il
Dr. King e la campagna
finale della
Southern
Christian Leadership Conference nel 1968 erano
per unire
gli sforzi di sostegno cittadino a Memphis rivolti a
ottenere il riconoscimento per la
American
Federation of State, County, and Municipal Employees Local 1733,
il sindacato dei
lavoratori delle fognature quasi tutto di neri. Lo sciopero, che
aveva mobilitato la comunità afroamericana di
Memphis, fu importante
più tardi quella primavera per la
SCLC’s Poor
People’s Campaign, che era
progettata per domandare una legislazione federale che
sradicasse la povertà negli USA.
King aveva proclamato una fermata generale del lavoro a
Memphis se
l'amministrazione comunale continuava a rifiutare il
riconoscimento del diritto dei
lavoratori delle
fognature alla contrattazione collettiva.
Quando venne abbattuto a colpi d'arma da fuoco al
Loraine Motel il 4 aprile,
scoppiarono delle rivolte in 125 città da una parte all'altra
degli USA.
L'eredità di King e la lotta oggi
Nel corso degli ultimi due anni, la classe dominante degli
USA ha continuato i suoi tentativi per portare via tutte le
conquiste compiute dagli anni '30 durante il culmine del
movimento dei lavoratori e delle lotte per i diritti civili.
Nel 2011, in
Wisconsin
i lavoratori e i giovani si sono impadroniti dell'edificio del
Campidoglio a
Madison,
richiedendo
la sconfitta di una legge che defraudava i lavoratori del
settore pubblico del loro diritto alla contrattazione
collettiva. Queste manifestazioni, sebbene non siano riuscite a
fermare la nuova legge, hanno incoraggiato le masse, portando al
Movimento
Occupy Wall
Street che ha percorso rapidamente il paese da
New York City
alla California.
Lo stato ha dovuto utilizzare la forza per smantellare le
città di tende e le mobilitazioni di OWS nel 2011 e nel 2012,
proprio come fece contro la
Poor People’s
Campaign
nel 1968.
Nel 2012, le legislature di destra hanno approvato leggi di
diritto-al-lavoro antisindacali in
Indiana
e Michigan.
Circa 17.000 lavoratori e giovani hanno dimostrato la
Campidoglio del Michigan a
Lansing, nonostante la
polizia a cavallo, lo spray al pepe, i manganelli e gli arresti.
Questi attacchi al popolo richiedono degli sforzi che vanno
oltre l'urna elettorale alla resistenza prolungata ed
all'organizzazione di uno sciopero generale. La crisi del
capitalismo mondiale ha portato i lavoratori nelle strade dalla
Grecia e dal Portogallo al Sud Africa, all'Egitto e
all'Indonesia.
L'organizzazione e la mobilitazione di una classe
lavoratrice militante e dei popoli oppressi a livello nazionale
rappresenta l'unica alternativa all'austerità e alla povertà di
massa. Il capitalismo è in un vicolo cieco e l'unica alternativa
all'ulteriore sfruttamento e alla degradazione è la lotta per il
socialismo e la liberazione nazionale.