WORKERS WORLD

 

 

L'eredità di MLK & il movimento dei lavoratori

di Abayomi Azikiwe il 20 gennaio 2013

 

Questo 15 gennaio il Rev. Dr. Martin Luther King Jr. avrebbe compiuto 84 anni. Oggi la sua eredità è importante quanto lo era durante la lotta per i diritti civili e per la pace durante la metà ed alla fine del 20° secolo.

Dalle campagne iniziali della Montgomery Improvement Association, che ha portato nel 1955-56 al boicottaggio degli autobus, alle imponenti marce su Detroit e Washington nell'estate del 1963, agli ultimi sforzi di King rivolti a ottenere il riconoscimento per i lavoratori dell'igiene di Memphis durante gli inizi del 1968, l'alleanza tra i lavoratori e la comunità afroamericana è stata essenziale per ottenere delle vittorie contro il razzismo e l'oppressione nazionale. Questo lascito deve essere reclamato nella lotta attuale contro gli attacchi alla classe lavoratrice e le nazioni in cattività all'interno degli Stati Uniti.

King è stato spinto nella pubblica arena alla fine del 1955 quando E. D. Nixon, presidente della NAACP di Montgomery, lo nominò portavoce della Montgomery Bus Boycott, si accese la lotta per il rifiuto di Rosa Parks di cedere il suo posto ad un uomo bianco in un autobus segregato il 1° dicembre. L'arresto della Parks galvanizzò la comunità afroamericana ad abbattere la segregazione nei trasporti, come si aspettava Nixon.

Nixon era diventato un facchino della Pullman nel 1925 e aveva lavorato sui treni tra l'Alabama e la Florida, uno dei pochi posti di lavoro sindacalizzati rispettabili disponibili per gli uomini afroamericani durante la segregazione legalizzata nel Sud.

Nixon divenne un leader regionale del sindacato e alla fine servì come presidente delle sezioni della Conferenza dell'Alabama del NAACP. Era così ben posizionato da organizzare il boicottaggio degli autobus che iniziò il 2 dicembre 1955. Gli afroamericani della classe lavoratrice portarono il peso del boicottaggio, che durò più di un anno, con il Women’s Political Council, sotto l'egida di Jo Ann Richardson, organizzando la maggior parte delle mobilitazioni iniziali. Nel febbraio del 1956, il gruppo vinse la causa civile che pose fine alla segregazione legalizzata nei trasporti municipali di Montgomery.

Le marce su Detroit e Washington

Il Dr. King continuò a unirsi alle lotte contro la segregazione e la violenza razzista a Birmingham, Ala., nella primavera del 1963. Migliaia di giovani reclutati nel movimento affrontarono a brutalità e ad arresti di massa.

La vittoria contro i razzisti a Birmingham creò l'atmosfera per la "Marcia per la Libertà" il 23 giugno 1963 a Detroit. Il principale organizzatore della marcia era il Rev. C. L. Franklin, pastore della New Bethel Baptist Church. Era noto per le sue registrazioni e trasmissioni radio che spinsero al rilievo nazionale sua figlia, Aretha Franklin.

L'organizzazione della marcia fruttò la leadership della United Auto Workers, allora guidata da Walter Reuther. La UAW aveva sostenuto il movimento per i Diritti Civili sin dal Montgomery Bus Boycott, con la Regione 1A della UAW che aveva mobilitato 1.500 persone nell'aprile 1956 per ascoltare E. D. Nixon.

Il Dr. King guidò la marcia di Detroit, che attirò più di 200.000 persone, in una dimostrazione lungo Woodward Avenue sino a Cobo Hall, dove pronunciò il suo primo discorso di “I Have a Dream”. Il successo di Detroit diede impeto alla "Marcia su Washington" del 28 agosto, nella quale l'organizzatore sindacale veterano A. Phillip Randolph e il difensore delle donne afroamericane Dorothy Height, presidentessa del National Council of Negro Women, giocarono un grande ruolo.

Già nel 1958 nel suo libro "A grandi passi verso la libertà", King scrisse che "I sindacati che formano la AFL-CIO comprendono 1,3 milioni di negri tra i loro 13,5 milioni di membri". Nel suo libro del 1964 "Perché non possiamo aspettare", King osservò che "Alcuni degli stessi stati che oggi si oppongono al progresso nei diritti civili erano gli stessi che sfidarono gli sforzi di organizzazione del sindacato durante gli anni '30".

Il Dr. King e la campagna finale della Southern Christian Leadership Conference nel 1968 erano per unire gli sforzi di sostegno cittadino a Memphis rivolti a ottenere il riconoscimento per la American Federation of State, County, and Municipal Employees Local 1733, il sindacato dei lavoratori delle fognature quasi tutto di neri. Lo sciopero, che aveva mobilitato la comunità afroamericana di Memphis, fu importante più tardi quella primavera per la SCLC’s Poor People’s Campaign, che era progettata per domandare una legislazione federale che sradicasse la povertà negli USA.

King aveva proclamato una fermata generale del lavoro a Memphis se l'amministrazione comunale continuava a rifiutare il riconoscimento del diritto dei lavoratori delle fognature alla contrattazione collettiva. Quando venne abbattuto a colpi d'arma da fuoco al Loraine Motel il 4 aprile, scoppiarono delle rivolte in 125 città da una parte all'altra degli USA.

L'eredità di King e la lotta oggi

Nel corso degli ultimi due anni, la classe dominante degli USA ha continuato i suoi tentativi per portare via tutte le conquiste compiute dagli anni '30 durante il culmine del movimento dei lavoratori e delle lotte per i diritti civili.

Nel 2011, in Wisconsin i lavoratori e i giovani si sono impadroniti dell'edificio del Campidoglio a Madison, richiedendo la sconfitta di una legge che defraudava i lavoratori del settore pubblico del loro diritto alla contrattazione collettiva. Queste manifestazioni, sebbene non siano riuscite a fermare la nuova legge, hanno incoraggiato le masse, portando al Movimento Occupy Wall Street che ha percorso rapidamente il paese da New York City alla California.

Lo stato ha dovuto utilizzare la forza per smantellare le città di tende e le mobilitazioni di OWS nel 2011 e nel 2012, proprio come fece contro la Poor People’s Campaign nel 1968.

Nel 2012, le legislature di destra hanno approvato leggi di diritto-al-lavoro antisindacali in Indiana e Michigan. Circa 17.000 lavoratori e giovani hanno dimostrato la Campidoglio del Michigan a Lansing, nonostante la polizia a cavallo, lo spray al pepe, i manganelli e gli arresti.

Questi attacchi al popolo richiedono degli sforzi che vanno oltre l'urna elettorale alla resistenza prolungata ed all'organizzazione di uno sciopero generale. La crisi del capitalismo mondiale ha portato i lavoratori nelle strade dalla Grecia e dal Portogallo al Sud Africa, all'Egitto e all'Indonesia.

L'organizzazione e la mobilitazione di una classe lavoratrice militante e dei popoli oppressi a livello nazionale rappresenta l'unica alternativa all'austerità e alla povertà di massa. Il capitalismo è in un vicolo cieco e l'unica alternativa all'ulteriore sfruttamento e alla degradazione è la lotta per il socialismo e la liberazione nazionale.